venerdì, marzo 07, 2014

Flop del sito Corriere

Il nuovo sito del Corriere è inguardabile.

In sostanza è una griglia di riquadri senza alcun costrutto con un guazzabuglio di immagini e titoli in tre o quattro font differenti, con troppo spazio bianco attorno.

Per esperienza so che questo tipo di pagine sono il prodotto delle direttive che arrivano dal management della azienda, management che non ha alcuna competenza riguardo il Web. E questo problema non può che aggravarsi mano a mano che avanza la "generazione mobile", una categoria di persone che del Web ha solo la idea ridotta e semplificata che gli può venire da un tablet o uno smartphone. Poi c'è anche il caso che il management di turno, invece di affidarsi a onesti mestieranti del settore, abbia affidato la "direziona artistica" a qualche sedicente "guru" della comunicazione e del Web design. Fa parte di quel mondo centripeto, una corte dei miracoli barocca.

14 commenti:

  1. In genere è abbastanza normale rimanere un po' spiazzati dai cambiamenti, criticarli, salvo poi abituarsi in poco tempo ed addirittura pensare che la versione precedente era peggiore. Non credo però che sarà questo il caso del sito del Corriere... Devo dire che fa davvero schifo e tutti questi quadri scollegati in un mare di bianco sono l'antitesi dell'organizzazione delle notizie che un giornale dovrebbe proporre. Se poi consideriamo che già da anni i contenuti facevano schifo siamo a posto

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  2. Si, hai ragione, la qualità mediocre della impaginazione si somma alla qualità mediocre dei contenuti.

    C'è critica e critica.
    Io non ho scritto "non mi piace" oppure "è brutto", ho scritto che è una pagina fatta di una griglia di riquadri che hanno una logica solo all'interno del Corriere per via dei pesi che vogliono dare ad ogni spazio della griglia ma che risulta incomprensibile al lettore, che c'è un uso incoerente dei font (senza grazie, con le grazie, normale, grassetto, italico, mescolati a casaccio tanto che due riquadri affiancati hanno un font diverso) e che tutto questo si distribuisce senza una logica evidente su uno sfondo bianco uniforme, cosa fastidiosa per la distribuzione confusionaria degli spazi e per il fatto che le immagini non sono riquadrate, quindi se hanno delle parti chiare si confondono con il bianco della pagina.

    Un'altra cosa fastidiosa è l'effetto "scrolling infinito" che però è una tipica conseguenza degli schermi touch dove non scorri ma trascini la pagina. E' una cosa che paradossalmente rende superfluo il collegamento esterno di un ipertesto, infatti si torna alla sequenza lineare del libro cartaceo.

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  3. Si il Corriere.it ultimamente ha perso sia nei contenuti che graficamente, quest'ultima versione è palesemente fatta per i tablet.
    A vostro parere qual'è il miglior sito d'informazione online in Italia ? sia dal punto di vista dei contenuti sia da quello estetico

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    1. Il problema è nel concetto di "informazione".

      In linea teorica l'informazione è un insieme neutro di dati.

      Nella pratica gli "organi di informazione", da quando sono stati inventati, sono uno strumento per manipolare le persone, quindi non forniscono dati neutri. Non esistono "siti di informazione", abbiamo invece "siti di opinione", dove qualsiasi cosa venga pubblicata ha sempre un committente e un secondo fine.

      L'unica possibilità sensata è quella di saltare di qui e di la, scartando le marchette più ovvie e facendo una "media" di quello che si legge. E anche cosi, certe informazioni non sono accessibili perché completamente occultate. Da cui il mio consiglio è leggere il più possibile, da più fonti possibile.

      Riguardo l'estetica, si può affrontare la questione da due punti di vista. Uno è quello del "mi piace/non mi piace", che riguarda i gusti di ognuno, al netto della manipolazione di cui sopra che serve anche ad orientare i gusti del consumatore.
      L'altro consiste nell'assumere convenzionalmente determinati presupposti e derivare da questi una teoria, applicando certe regole. Era il metodo usato nella antichità per definire le proporzioni e l'orientamento degli edifici e delle opere d'arte in genere. Il guaio è che nella antichità non si faceva niente per la "massa", artisti e filosofi avevano come committente un principe. Quando produci qualcosa per la massa, al netto della manipolazione di cui sopra, hai il problema del "minimo comune denominatore", cioè devi pensare al più scemo degli scemi. Tanto più vero quando l'amministratore delegato dalla grande azienda che fa prodotti di massa è lui per primo il più scemo degli scemi. E questo ti spiega la attuale deriva "stupidificante" di qualsiasi cosa, in particolare dello IT.

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  4. Analisi condivisibile. Io personalmente consulto spesso IlPost.it, lo trovo graficamente pulito ed ordinato, anche a livello di contenuti non mi dispiace.

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  5. Personalmente mi chiedevo se fossi solo io a pensarlo. Dopo aver cercato su Google "il sito del corriere fa schifo" in effetti ho trovato qualcosa.
    La cosa che mi urta di più è che ora parte in automatico l'audio, con pubblicità o interviste, e questa cosa:
    1 - è fastidiosa
    2 - rallenta il sito paurosamente, al punto da scrollare in basso molto lentamente
    3 - rende il sito del corriere vietato da accedere da posti di lavoro o comunque dove c'è silenzio.

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    1. Qualsiasi oggetto contenuto nel sito del corriere si può bloccare.

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    2. a trovarlo! Da dove viene l'audio?

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    3. Dalla pubblicità.
      La pubblicità si può bloccare in vari modi.
      Il modo più semplice è usare un browser come Firefox, installare una estensione come ADBlockPlus e caricare le apposite liste. In alternativa alle liste pre-definite, che sono un po' pesanti perché bloccano la pubblicità di tutta Internet, si possono scrivere delle regole personalizzate.

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    4. Sempre usando Firefox, un altro trucco è impostare il plugin di Flash in modo che non parta automaticamente ma che debba essere attivato manualmente. Questo "parcheggia" tutte le animazioni e i video fintanto che non si preme l'apposito bottone.

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  6. la nuova veste è originale e potrebbe diventare una moda. Staremo a vedere cosa faranno gli altri giornali.

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  7. è un sito di tipo social, stile web, adesso va di moda così, che piaccia o no, in America è l'ultimo trend per i blog personali
    che poi il problema non è l'estetica ma il contenuto, diciamo la verità..

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    1. Scusa ma leggere "è un sito stile web" fa veramente ridere. Ti perdono perché oggi non sapere una mazza di cosa sia un sito e cosa sia il web, anche tra gente che usa entrambe le cose tutti i giorni, è normale.

      Per mettere i puntini sulle i, blog è una contrazione di web log, cioè diario sul Web. Quindi essendo un diario non può che essere personale.

      L'estetica non è un problema, il problema è funzionale. Ma ancora, se la gente ritiene che usare un tablet o addirittura uno smartphone sia un progresso rispetto ad usare un PC, c'è poco altro da aggiungere, da li in poi è tutta discesa.

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