mercoledì, aprile 23, 2014

Piombino e la acciaieria

Non vivo a Piombino ma conosco relativamente bene la sua realtà perché mia mamma è nata li. Si tratta di uno dei tanti esempi del declino italiano, somma di diversi fattori. In primis, l'incapacità degli Italiani di gestire qualsiasi cosa, dall'urbanistica all'economia. Ogni Italiano pensa solo agli affari suoi. Poi subentra l'influenza nefasta dello "operaismo" di matrice comunista, per cui la fabbrica non è semplicemente una macchina da progettare e fare funzionare secondo certe specifiche e con determinati obbiettivi ma diventa un "luogo metafisico" che è insieme prodotto e causa di una "rappresentazione della realtà". Il risultato è che Piombino non è un luogo reale, è una specie di presepio stereotipato e immobile, una idea astratta. Adesso davanti alla prospettiva di chiudere gli altoforni subentra il panico non tanto per le conseguenze concrete sull'economia della zona ma perché senza la fabbrica non si riesce più a spiegare la realtà. Purtroppo, come per tutte le altre grane dell'Italia, non vedo soluzione. Ci mancano le risorse, ci manca l'etica e ci mancano le capacità per cambiare. Più in concreto, in Italia non esiste un partito "conservatore" e attualmente predomina la "sinistra" che non può fare altro che riproporre i due mali nazionali del paternalismo cattolico e del collettivismo comunista. Non esiste alternativa e non si può nemmeno pensare che la "sinistra" sia in grado di produrre una discontinuità. Siamo immobilizzati.

lunedì, aprile 14, 2014

Notiziola scritta in piccolo nell'angolino basso: il Debito aumenta

Il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato in febbraio di 17,5 miliardi, raggiungendo un nuovo massimo storico a 2.107,2 miliardi.
Articolo del Corriere

Meno male che c'è la "spending review".
Ma del resto questi sono gli anni dei "sacrifici", del "rigore", della "austerity" e delle "politiche di destra e ultraliberiste".

Intanto in prima pagina c'è il solito repertorio di "il declino di Berlusconi", le bellezze della "cultura multi-etnica", gli imprescindibili "diritti delle minoranze", "marito uccide moglie a martellate", matrimoni e fecondazioni tra vegetali e minerali, insomma le cose che contano davvero per gli Italiani.

A margine, un'altra notiziola che va nell'angolino in basso è che la Marina Militare imbarca e porta in Italia una media di mille "migranti" al giorno. Se fate il calcolo in cinque mesi da maggio a settembre sono circa 150.000 stranieri che arrivano senza documenti, permessi, controlli sanitari (vengono da regioni dove malattie come la Poliomielite sono ancora endemiche) e ai quali poi bisogna dare vitto e alloggio e possibilmente una occupazione.

giovedì, aprile 10, 2014

Rinuncia alla auto determinazione

Una Nazione Taldeitali introduce una legge per cui è permesso farsi impiantare un vaso di fiori sulla fronte.
L'Italia è vincolata da accordi per cui deve riconoscere le leggi della Nazione Taldeitali.
Primo effetto, alcuni Italiani vanno a farsi impiantare un vaso di fiori sulla fronte nella Nazione Taldeitali, poi tornano in Italia e chiedono che l'impianto sia "riconosciuto" dalla Legge italiana.
Secondo effetto, i magistrati italiani sentenziano che è un loro "diritto", quindi l'impianto diventa "legale-di-fatto".
Terzo effetto, tramite pronunciamento della Corte Costituzionale e/o l'azione del legislatore (cioè il Parlamento) la normativa italiana si adegua a quella della Nazione Taldeitali.

Allora, mi chiedo io, se abolissimo tutte le istituzioni italiane, che tanto sono una mera ripetizione di decisioni prese altrove e ci facessimo governare direttamente dalla Nazione Taldeitali o da una entità sovranazionale che comprende entrambe le Nazioni? Dai, Renzi.

lunedì, aprile 07, 2014

La gelateria di nonno Carlo

C'era una volta una allegra gelateria nel paese di Eurolopoli, fondata molto tempo prima da nonno Carlo, il cui ritratto dalla folta chioma e dalla barba fluente, entrambe candide, campeggiava orgogliosamente sulla parete del locale.

Alcuni simpatici giovanotti servivano la clientela indossando una maglietta con il ritratto di un divo del cinema, con i lunghi capelli e la barba incolta, lo sguardo perso nell'orizzonte e sulla testa un basco. Per allietare la clientela cantavano allegre canzoni che inneggiavano ai campi e alle officine.

Quando un cliente ordinava un gelato il simpatico commesso correva fuori e chiamava due passanti, quindi gli dava metà del gelato del cliente. Poi chiedeva se la moglie del cliente fosse in casa, si faceva dare le chiavi e le consegnava ai due passanti. Quando qualche raro cliente si lamentava di dovere pagare il gelato e condividere la moglie coi passanti, i commessi in coro interrompevano le allegre canzoni per gridargli "stai zitto, merdaccia, si tratta della giustizia sociale" e gli davano un educativo scappellotto.

Gli affari sembravano andare a gonfie vele ma un giorno ci fu una festa a Eurolopoli e i simpatici garzoni della gelateria di nonno Carlo notarono un gran movimento dall'altra parte della strada. Allora mandarono un amico ad indagare e questo ritornò dicendo "ragazzi è incredibile, invece di venire qui a gustare l'ottimo e genuino gelato di nonno Carlo vanno tutti alla gelateria "boia chi molla", non me lo spiego" e il più sveglio del negozio esclamò "assistiamo ad una inaudita ondata di influenza populista, razzista, omofoba, dobbiamo chiamare il sindaco e fargli chiudere tutte queste rivendite abusive di alimenti nocivi e pericolosi per la salute pubblica. Se qualcuno insiste a volere entrare in quel covo di germi bisognerà sottoporlo a ricovero coatto per il suo bene".

Ispirato alle elezioni in Francia e Ungheria.
E al giornalista di Radio24 che dava il triste annuncio.

giovedì, aprile 03, 2014

Ecco, appunto.

Seguendo il post precedente, leggo ora che Brendan Eich ha rassegnato le dimissioni da CEO di Mozilla.
A quanto pare in questo mondo alla rovescia il fatto di avere donato dei soldi per la campagna contro il "matrimonio gay" alcuni anni fa è un crimine inammissibile. Prego notare che se avesse donato gli stessi soldi a favore del "matrimonio gay" sarebbe un esempio. A questo punto, se esistesse una alternativa, smetterei di usare Firefox. Ma non c'è più scampo, non si può più sfuggire a questi nazisti del "politically correct". NAZISTI che si nascondo dietro i "diritti". Negando i diritti degli altri.

Aggiornamento: nella mia ingenuità non sapevo che esistesse una regola della anglosfera e di Internet per cui quando si introduce la parola "nazisti" in una discussione, la discussione di fatto finisce. Pare si tratti della: Godwin's law

Allora faccio una precisazione. Ho scritto "nazisti" ma sarebbe più appropriato scrivere "comunisti", sia perché all'atto pratico la repressione del dissenso è analoga, sia perché Mozilla si vanta di essere una organizzazione "progressista" e lo stesso fa l'industria dello IT americano, quindi mettono in atto certi meccanismi che sono una prassi consolidata ogni volta che si tratta di avere a che fare con idee che gli sono contrarie.

martedì, aprile 01, 2014

Perché non mi piace il concetto del "matrimonio gay"

A questo proposito si scontrano in me due "anime", l'anima conservatrice e l'anima liberale. Io do per scontato il massimo livello di libertà individuale, fintanto che la libertà di qualcuno non limita la mia. Per semplificare si potrebbe dire che ognuno nel suo privato può fare come gli pare ma quando ci si trova in pubblico occorre uniformarsi a determinate convenzioni. Per fare un esempio banale, quando si trova nella propria intimità uno può benissimo cucinare in costume adamitico o in completo in pelle da motociclista ma se mi invita a cena preferirei che si mettesse normali pantaloni e camicia. A prescindere da qualsiasi altra considerazione. Sarei a disagio, forse un po' meno, anche se si trattasse di una modella di Victoria Secret. Cosa volete, sono introverso, quindi non mi piace trovarmi in situazioni "insolite".

Ora, posso capire che due gay che vogliono formare una coppia abbiano di conseguenza tutti i diritti e i doveri formali e sostanziali che una simile decisione comporta, nei riguardi di uno verso l'altro e della società in generale. Si tratta di definire questi diritti e doveri. Fin qui niente di strano. Cosi come è cambiata la normativa per i figli nati fuori dal matrimonio che anticamente avevano diritti e doveri diversi, allo stesso modo può essere introdotta una normativa per le coppie omosessuali.

Quello che non riesco a capire sono due altre cose.

Primo, l'idea di dovere necessariamente equalizzare forzosamente la coppia omosessuale ad una coppia eterosessuale. Sono due cose diverse che possono essere gestite con norme specifiche di ognuna senza che questo implichi un giudizio "morale" o una discriminazione ingiusta. Un omosessuale non diventa più donna o più uomo per legge, una coppia di due uomini o due donne non diventa uguale ad una coppia di un uomo e una donna per legge. Per la stessa ragione per cui una mela non diventa una pera per legge. Buone e salutari tutte e due ma cose diverse.

Secondo, il fatto che la parola "matrimonio" nella nostra lingua significa "il compito della madre" e implica la maternità, il parto, la generazione dei figli. La equalizzazione della coppia gay e della coppia eterosessuale ha come corollario assurdo che una coppia gay possa generare dei figli, cosa che è impossibile senza l'ausilio di un donatore e/o di una madre surrogata. Quindi il concetto di "matrimonio gay" implica autorizzare la fabbricazione di bambini in apposite cliniche per permettere alle coppie gay di scimmiottare le coppie eterosessuali attraverso la versione tecnologica e moderna della "immacolata concezione". Ora, la fabbricazione di bambini non deve essere vietata per gli omosessuali ma per chiunque, funziona esattamente al contrario. Non si tratta di discriminare, si tratta di una pratica eticamente inaccettabile per gli esseri umani a prescindere. E si, sono al corrente che in certi Paesi la fabbricazione dei bambini è legale, basta pagare. Rimane una cosa eticamente inaccettabile. Non che i bambini fabbricati siano diversi da qualsiasi altro bambino, è solo quello che gli sta intorno ad essere inaccettabile.

Scrivo questo post seguendo lo scandalo che ha investito Mozilla quando si è saputo che il nuovo CEO, Brendan Eich, recentemente nominato, alcuni anni fa ha fatto una donazione alla campagna contro la legalizzazione del "matrimonio gay" nel suo Stato. Apriti cielo, reazione isterica della comunità LGBT che ne chiede la testa, sia all'interno di Mozilla che all'esterno.
Cari LGBT, avete abbastanza rotto le scatole. E' ora di darsi una regolata.
Comunque, come già successe a suo tempo con Barilla, anche Eich è stato costretto alla abiura in nome del fatturato. Che è la cosa più sgradevole dell'intera faccenda. Tutte le opinioni sono lecite a patto che siano politicamente corrette.

Articolo del Corriere:
Non usate Firefox, il ceo è anti-gay
Per inciso, il Corriere online diventa ogni giorno che passa sempre più una raccolta di cretinate. E li pagano anche.