lunedì, aprile 07, 2014

La gelateria di nonno Carlo

C'era una volta una allegra gelateria nel paese di Eurolopoli, fondata molto tempo prima da nonno Carlo, il cui ritratto dalla folta chioma e dalla barba fluente, entrambe candide, campeggiava orgogliosamente sulla parete del locale.

Alcuni simpatici giovanotti servivano la clientela indossando una maglietta con il ritratto di un divo del cinema, con i lunghi capelli e la barba incolta, lo sguardo perso nell'orizzonte e sulla testa un basco. Per allietare la clientela cantavano allegre canzoni che inneggiavano ai campi e alle officine.

Quando un cliente ordinava un gelato il simpatico commesso correva fuori e chiamava due passanti, quindi gli dava metà del gelato del cliente. Poi chiedeva se la moglie del cliente fosse in casa, si faceva dare le chiavi e le consegnava ai due passanti. Quando qualche raro cliente si lamentava di dovere pagare il gelato e condividere la moglie coi passanti, i commessi in coro interrompevano le allegre canzoni per gridargli "stai zitto, merdaccia, si tratta della giustizia sociale" e gli davano un educativo scappellotto.

Gli affari sembravano andare a gonfie vele ma un giorno ci fu una festa a Eurolopoli e i simpatici garzoni della gelateria di nonno Carlo notarono un gran movimento dall'altra parte della strada. Allora mandarono un amico ad indagare e questo ritornò dicendo "ragazzi è incredibile, invece di venire qui a gustare l'ottimo e genuino gelato di nonno Carlo vanno tutti alla gelateria "boia chi molla", non me lo spiego" e il più sveglio del negozio esclamò "assistiamo ad una inaudita ondata di influenza populista, razzista, omofoba, dobbiamo chiamare il sindaco e fargli chiudere tutte queste rivendite abusive di alimenti nocivi e pericolosi per la salute pubblica. Se qualcuno insiste a volere entrare in quel covo di germi bisognerà sottoporlo a ricovero coatto per il suo bene".

Ispirato alle elezioni in Francia e Ungheria.
E al giornalista di Radio24 che dava il triste annuncio.

2 commenti:

  1. Basterebbe dare al passante quel poco di gelato che non recherebbe il minimo fastidio al cliente, lasciando perdere la storia della moglie ovviamente. Purtroppo sei costretto a versare al passante la metà del gelato.

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  2. Il problema è che la gelateria di nonno Carlo non aiuta nessuno a ottenere i mezzi per potersi comprare il gelato e non aiuta nessuno a trovare moglie. Si limita a obbligare i pochi che entrano nella gelateria a condividere il loro gelato e la loro moglie. Non è una cosa che invoglia qualcuno ad andare da nonno Carlo, tranne i cretini o quelli che fanno il garzone della gelateria.

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