giovedì, giugno 26, 2014

Ambientalismo

Una cosa che pochi sanno è che al tempo delle Guerre Persiane, cioè di Maratona e delle Termopili, in Grecia vivevano numerosi leoni. Cominciarono a diventare rari all'epoca di Alessandro Magno e furono eliminati completamente più o meno in epoca romana. I Romani erano grandi consumatori di "fiere" per i loro giochi. I leoni hanno vissuto in Palestina fino al medioevo. Furono eliminati dalla maggior parte dell'Asia solo con l'avvento delle armi da fuoco. Questo vi spiega il posto che il leone occupa più o meno in tutte le culture anche se oggi sopravvive solo in certe zone dell'Africa. Esempio, mentre Romolo e Remo sono allevati da una lupa, Eracle, l'eroe nazionale greco, indossa una pelle di leone. Pensavo fosse una cosa insolita invece no, i Greci trovavano i leoni nella campagna, come i Romani trovavano i lupi.

sabato, giugno 14, 2014

Dedicato a tutti coloro che hanno pagato le tasse

In occasione della scadenza di Giugno, in cui tutte noi pecore ci rechiamo nelle sedi preposte per farci tosare, vedi alla voce "dichiarazione dei redditi", vi invito a leggere il testo in rosso nel riquadro sulla destra. Beee, beee, bela la pecora.

20 miliardi al mese di ulteriore indebitamento.

giovedì, giugno 05, 2014

Fantascienza

Per fare il politico devi essere fondamentalmente un venditore alla Checco Zalone. Ma dato che non vendo aspirapolvere ai parenti, non riesco a capire come fa Renzi a dire:
Ma come, io sto lavorando come un pazzo per convincere gli investitori esteri a venire nel nostro Paese e finalmente c’è un interesse da questo punto di vista. Si vede muovere qualcosa, anzi più di qualcosa. Però ecco che il passato sembra voler tornare. [...] Deve essere chiaro a tutti che questa ormai è una roba che appartiene al passato dell’Italia, il nostro Paese non sarà mai più quella cosa là.
(commento rispetto al caso del Mose).

Quindi, secondo lei, caro Dott. Renzi, uno straniero che facesse un giro su e giù per l'Italia nell'Anno di Grazia 2014 vedrebbe qualcosa di nuovo rispetto al "passato" e penserebbe tra se e se "ah, che correttezza, che efficienza, che organizzazione, non posso perdere l'opportunità di investire nella Nuova Italia di Renzi". Le do una idea gratuita, per verificare questo assunto si potrebbe investire qualche soldo nel sottoporre un questionario anonimo negli aereoporti e alle frontiere. Sa, il "customer satisfaction"...

mercoledì, giugno 04, 2014

CAPTCHA, il ritorno

Purtroppo ultimamente ricevo un centinaio di commenti spam al giorno in questo blog. Ho due opzioni, o restringere i commenti ad una cerchia di "soggetti noti" oppure, se voglio continuare a consentire commenti anonimi, provare con la verifica captcha. Ho riattivato la funzione di verifica, portate pazienza e speriamo che Google ci metta una pezza.

Intanto, se la cosa vi interessa, l'ISTAT riporta che ad Aprile 2014 il tasso di disoccupazione in Italia è pari al 12,6%, il Debito Pubblico continua ad aumentare, a Febbraio del 2014 era di 2.107.200.000.000 euro (a Febbraio del 2013 era di 2.017.600.000.000), quest'anno pago il 30% in più di tasse, escluse le imposte indirette e il rendimento medio dei miei investimenti, cioè dei soldi che ho in banca, è del 2.2%, calcolato in questo preciso momento, cioè anche se non spendo un euro sto diventando povero ugualmente.

lunedì, giugno 02, 2014

A proposito della cittadinanza italiana

Un bambino eredita la cittadinanza dai genitori.

Un Tedesco, in quanto cittadino UE, può chiedere la cittadinanza dopo 4 anni di residenza in Italia, quindi il figlio di un Tedesco che è arrivato nel 2010 diventa italiano nel momento che suo padre o sua madre chiedono la cittadinanza italiana, non importa quando e dove è nato.
Un "apolide" può chiedere la cittadinanza dopo 5 anni di residenza in Italia, quindi il figlio di un "apolide" arrivato nel 2009 diventa italiano appena suo padre o sua madre chiede la cittadinanza italiana.
Una qualsiasi persona può chiedere la cittadinanza dopo 10 anni di residenza in Italia, quindi il figlio di un Egiziano che è arrivato nel 2004 diventa italiano appena suo padre o sua madre chiede la cittadinanza italiana.
In tutti questi casi, arrivato a 18 anni il soggetto in questione può rinunciare alla cittadinanza italiana.

Il caso del minore nato in Italia che non può diventare italiano prima dei 18 anni vale solo quando i genitori non possono o non vogliono diventare cittadini italiani prima di quella data, cosa che di perse dovrebbe fare riflettere sulle ragioni per cui questo non avviene.

La modifica dello "jus soli" che viene "spinta" dalla cosiddetta "sinistra" punta a garantire la cittadinanza immediata a chiunque nasca in Italia a prescindere dalla cittadinanza dei genitori. Ovviamente è un cavallo di troia che non serve tanto al bambino, che ha comunque gli stessi identici "diritti" dei cittadini italiani anche senza la cittadinanza, serve invece a "regolarizzare" ipso facto la famiglia del bambino, infatti una volta che al bambino viene data la cittadinanza alla nascita, necessariamente i genitori, i fratelli e i parenti stretti fino ad un certo grado non possono più essere allontanati dall'Italia, qualsiasi cosa facciano o non facciano. E' un permesso di soggiorno incondizionato, permanente e non revocabile, multiplo e istantaneo.

Facciamo il caso della "signora K". Se quando è entrata in Italia come immigrato "irregolare" con la complicità delle organizzazioni religiose fosse stata in procinto di partorire, appena fosse nato suo figlio e questi avesse ottenuto la cittadinanza in virtù dello "jus soli", lei e il padre, eventuali fratelli precedenti e successivi, tutti i parenti previsti dalle norme sul "ricongiungimento", avrebbero ottenuto immediatamente lo status di immigrato "regolare", la cittadinanza italiana sarebbe stato un orpello inutile e le sopracitate organizzazioni religiose si sarebbero risparmiate lo sbattimento di fargli ottenere la "regolarizzazione" per vie traverse dopo un anno. E questo riduce anche la necessità di sposare un ingegnere calabrese.

E chiudo mettendo questo link ad una canzone che vi consiglio di ascoltare a volume adeguato, a memoria degli antenati. Io e altri coglionazzi la cantavamo durante le marce tanti anni fa.
Monte Nero