mercoledì, luglio 02, 2014

Il discorso del caro leader

Esattamente come previsto, una supercazzola barocca di luoghi comuni e metafore inconcludenti, condita col solito "orgoglio di essere italiani anche con le pezze al culo".

Caro leader degli Italiani, le do un suggerimento: in Italia solo una frazione minima della popolazione ha idea di chi sia Telemaco mentre fuori dall'Italia tutta la fuffa littoria classicheggiante da Alberto Sordi, tipo noi si costruivano strade ed acquedotti quando i vostri avi vivevano ancora sugli alberi, non impressiona nessuno. Ci sono due ragioni per cui ci spernacchiano, la prima è che ovviamente non vogliono farsi carico del nostro debito e neanche finanziare il nostro assistenzialismo, la seconda è che gli Italiani sono universalmente noti per essere lestofanti e i suoi interlocutori non vogliono essere presi per i fondelli. Inoltre, a parte i fasci littori, le ricordo che la signora Merkel viene dalla Germania Est, quella dietro al Muro con la Stasi. Figurarsi se si fa abbindolare dalla retorica levogira che tanto piace in Italia e dalla apologia di Berlinguer.

Abbiamo dato mostra per l'ennesima volta di facciate di cartapesta e di finti centurioni romani invece che fatti concreti.

Edit, anche nella piaggeria gli Italiani mostrano il peggio di se stessi. Ecco una apologia risibile da un articolo di Lucia Annuziata su Repubblica.
Da quello istintivo, minuto, quasi quotidiano, nato dalla sua esperienza di sindaco e facilmente riusato nel dialogo con il partito durante le primarie, l'arrivo a Palazzo Chigi ha richiesto una definizione più alta del ruolo, una "racconto" del Premier più affidabile oltre che rottamatore, decisionista ma anche semplificatore, insomma uomo di popolo e di sentimento oltre che politico di professione. Il discorso europeo lo ha proiettato su un ulteriore livello , con il passaggio da leader politico a statista.
Signora Annunziata, mi scusi ma cosa ha mai fatto Renzi in vita sua, a parte vincere le Primarie del PD, per essere definito "leader politico e statista"? Statista? Non scherziamo. Renzi per ora è un buon televenditore, pentole e materassi. Non è passato inosservato il cambio di consegne tra Rosi Bindi e la Boschi. Vedremo quando avrà realizzato qualcosa di concreto nell'interesse della Nazione.

La signora Annunziata comunque mantiene un po' di professionalità e chiude l'articolo con:
L'Europa seduta in quell'emiciclo aspettava piuttosto, con tutta la simpatia e il rispetto per Renzi (che c'è), di capire se l'Italia è uscita dal suo destino di sperperone meridionale. Voleva sapere insomma da Renzi una sola cosa: chiederete altri soldi, altre condizioni di favore, o no? Domande non da poco.
Premesso che l'Europa ha simpatia e rispetto per Renzi, come potrebbe essere altrimenti di fronte a cotanto duce, vogliono capire se gli Italiani sono ancora pizza, mafia e mandolino. Bè, la supercazzola a base di fasci littori, orgoglio e valori di certo li ha rassicurati. Siamo a cavallo.

2 commenti:

  1. Per convincere quelli che devono sganciare la pecunia ci vogliono i fatti, delle parole non sanno che farsene.

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    1. Il guaio è che i fatti che vediamo noi li vedono anche loro.
      Gli scandali di corruzione e malaffare che scoppiano di continuo, anche ai massimi livelli istituzionali, la burocrazia auto-referente che ti chiede le coordinate GPS di un tombino ma non riesce a fare avanzare una pratica, la pressione fiscale esagerata che corrisponde a servizi scadenti, tutta la legislazione sul lavoro da ripensare. E poi ci sono le questioni catastrofiche ed irrisolte, come il controllo militare delle mafie su certe aree del paese, la carenza delle infrastrutture, eccetera.

      Cosi come noi stessi non sappiamo dove e come lo Stato spende i nostri soldi, come noi stessi non sappiamo quante e quali imposte paghiamo facendo la somma di centinaia di balzelli su qualsiasi cosa, allo stesso modo non riescono a capirlo quelli che ci guardano da fuori. Come noi non ci fidiamo degli amministratori, non ci fidiamo della Magistratura, non ci fidiamo delle nostre istituzioni, allo stesso modo non si fidano quelli che ci guardano da fuori.

      Renzi fa un miscuglio di "sinistrismo", di paternalismo cattolico e di propaganda nazionalista di inizio '900. Gli Italiani si accodano perché è tutta roba a cui sono abituati. E gli interlocutori fanno le spallucce proprio perché non c'è niente di nuovo sotto il sole.

      L'unica novità che vedo fino ad ora in Renzi è la sua età anagrafica.

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