martedì, luglio 01, 2014

Il silenzio sulle rovine

Ormai gli Italiani sono rassegnati al peggio.
Da cosa si capisce? Dal fatto che una cosa schifosa come questa possa essere messa in atto senza che voli una mosca, nel silenzio-assenso generale.
La "mini-patrimoniale"
E' una cosa schifosa perché sbagliata nella forma e nel merito. Mentre l'Italia affonda ci si scanna sulla riforma del senato o sulla legge elettorale. La cosa che personalmente non posso sentire è lo slogan "basta austerità" e "politiche neo-liberiste".

8 commenti:

  1. Lorenzo ..tira a campare ..ti verrà un ' ulcera se continui ad arrabbiarti così ,) dai che scherzo ..son toscano....è uno SCHIFO!!

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    1. Tirare a campare?

      Forse non è chiaro, abbiamo 3.5 milioni di disoccupati, spendiamo milioni per andare a prendere 50 mila immigrati ogni mese che poi non sappiamo dove mettere, ogni mese lo stato si indebita di ulteriori 20 miliardi e per tenere in piedi il teatrino dello "stato sociale" stanno requisendo i risparmi delle famiglie, non potendo più tassare i redditi che non ci sono. E tutto questo succede mentre sui "media" si parla di tutt'altro, dalla immunità parlamentare ai "diritti" dei gay.

      A questo punto, scusa se te lo dico, chi tira a campare o è un imbecille totale (leggi alla voce "sinistra") oppure è in malafede, cioè fa parte di quei milioni di Italiani che vivono alle spalle del prossimo (vedi alla voce "sinistra").

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    2. Non sono d'accordo il tirare a campare non era riferito ad essere un qualunquista. Per quanto riguarda il resto che hai scritto: immunità parlamentare , diritti ai gay lo scrivo senza virgolette e casomai si parla di coppie di fatto e aggiungo anche gli extracomunitari che continuano a sbarcare anche quelli sono problemi di una società e vanno risolti.

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    3. .........non si vive di sole tasse ;)

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    4. Non vedo come tirare a campare possa non essere "qualunquista".

      Riguardo il resto, sono "problemi di una società" di imbecilli che o non sanno cosa sta succedendo o non lo capiscono oppure hanno delle priorità ribaltate per cui è più importante la "uguaglianza" di mettere insieme il pranzo con la cena.

      Ma in realtà stiamo girando attorno ad una menzogna. Allo stato attuale molti Italiani hanno come ideale in regime di tipo cubano dove tutti lavorano alle dipendenze dello Stato, prendono una paghetta che basta per vivere senza preoccupazioni con un piatto di minestra e sono tutti poveri uguale (tranne i capoccioni che comunque non si vedono in giro) per cui si sta tutti tranquilli. Il discorso dei gay, degli immigrati eccetera significa solo avere tirato i remi in barca su tutto il resto e immaginare il mondo come una festa dell'Unità.

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  2. A me dà da pensare il fatto che se si parla di gay o legge elettorale tutti insorgono, lanciano petizioni, manifestano, ecc... Alzano le tasse e tutti zitti. C'è davvero qualcosa che non va.

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    1. Apparentemente la cosa è facile da spiegare: in una situazione storica in cui il "pensiero di sinistra" è ideologia dominante, chiaro che la proprietà privata è un furto, una ingiustizia da rimediare con l'esproprio e la collettivizzazione (leggi tasse). Allo stesso modo le questioni "sociali" devono essere risolte non dando all'individuo le opportunità ma rendendo tutti e tutto uguale, per cui non conta tanto come vive un gay, conta che sia uguale, ad ogni costo.

      Quello che non va è che gli Italiani o sono stupidi e non capiscono oppure sono finti tonti, fatto sta che l'Italia si sta avviando rapidamente al fallimento, cioè alla condizione in cui non può fare fronte ai debiti. Una situazione del genere è pericolosa perché normalmente conduce al governo di emergenza e da li non sai mai dove si può arrivare.

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    2. Comunque, a parte gli effetti recessivi sulla economia di una pressione fiscale inverosimile, la cosa grave è che tutte queste cose vengono fatte di nascosto, occultandole tra le righe. Per cui un litro di benzina dovrebbe costare cinquanta centesimi ma lo paghiamo due euro, il resto sono tasse ma nessuno sa quali tasse siano e quando siano state deliberate e da chi.

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