domenica, luglio 20, 2014

Via dei Grassi Lunghi

Un'altra avventura degli Escursionisti per Caso.
Family edition.

Stavolta si tratta del Rifugio Antonietta al Pialeral, quota 1400 circa, ci si arriva imboccando una stradina che si trova sulla sinistra venendo da Ballabio, dopo il distributore Tamoil e subito prima dello spaccio di alimentari che non potete non conoscere se percorrete la statale della Valsassina.

La strada è carrozzabile e facilmente percorribile da chiunque, anche i bambini, solo l'ultimo tratto prima del rifugio è appena più impegnativo. Ci sono varie abitazioni e due agriturismo. Dal rifugio si possono raggiungere altri rifugi percorrendo una rete di sentieri più in alto. Noi abbiamo preso verso sinistra e ci siamo addentrati in una valle molto scenografica di cui però non conosco il nome.

Volendo al rifugio si arriva con un altro sentiero anche partendo dal centro del comune di Pasturo. Consiglio, se ci andate durante un giorno festivo il rifugio sarà strapieno come un ristorante quindi vi toccherà fare la fila fuori per aspettare che si liberi un posto a tavola. Quindi vi suggerisco di portare un panino per sicurezza.


Il vostro affezionato, Lato B


Agriturismo prima del rifugio


Salendo, lato sinistro (sotto scorre il torrente Pioverna)


La valle incantata, 100 metri circa sopra il rifugio


Caverne e sulle balze nidificano i rapaci


Marmotta di sentinella

Fotografie di Giuseppe Sudano

Nota a margine: una cosa che mi impressiona sempre è che sulle nostre montagne non c'è praticamente un metro che non sia stato toccato dalla mano dell'uomo. Ovunque guardi trovi il segno di una presenza, vecchia di giorni o di secoli. Muretti, sentieri, ruderi, alberi da frutto, fonti, abbeveratoi, baite vive o abbandonate. Non mi dispiace, mi fa apprezzare l'incredibile lavoro degli antenati, a volte difficile da capire con la mentalità di oggi.

10 commenti:

  1. Belle le foto... Mi incuriosisce il nome del sentiero :-)

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    1. Anche a me.
      Come dicevo, ogni metro dell'Italia ha dietro una storia. Ogni muretto, ogni baita abbandonata. Sarebbe bello conoscere queste storie.

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    2. Su FB un mio amico ha creato un gruppo su "Misteri e meraviglie del Carso" e ti assicuro che, pur conoscendo bene la zona, grazie al contributo di tante persone, continuo a scoprire notizie e angoli che ancora non conoscevo. E stiamo parlando di una zona parecchio ristretta...

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  2. Bellissimo sempre, camminare in montagna!!

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    1. Sembrerà strano ma c'è bellezza più o meno ovunque, bisogna essere nello stato d'animo per vederla. Vale anche per la bruttezza.

      Comunque dovrei iscrivermi al CAI.

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    2. meo male che quell'UOMO che ha calpestato quel sentiero non ha lasciato immondizie come solitamente fà... sarà che stiamo migliorando?

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    3. Devo dire che mediamente in montagna c'è una certa disciplina ed educazione.

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  3. Quanto tempo è' che l hai scoperto??

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  4. Che meraviglia!
    La media montagna è forse la fascia più bella dal punto di vista naturalistico (aumentando la quota la biologia diventa più povera).
    Il poggio con laghetto è talmente bello da sembrare finto.
    La zona delle balze ricorda molto l'appennino tosco-romagnolo-emiliano. Poca roccia, spesso a balze (strati di macigno) e poi un sacco di aree erbose.

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