sabato, agosto 23, 2014

Apocalisse in autunno

"Non è affatto vero", per il premier, che la scuola "sia un problema, ma un asset strategico del nostro Paese, che va valorizzato e messo in sicurezza. In ogni caso la sfida educativa è la mia priorità. Tra dieci anni l'Italia non sarà come l'avranno fatta i funzionari degli uffici studi delle banche o i politici di Montecitorio; l'Italia sarà come l'avranno fatta le maestre, i maestri, gli insegnanti".
Considerato che la stragrande maggioranza degli insegnanti vede nel proprio lavoro una sorta di vitalizio garantito in cambio del mero atto di presenza, escludendo ovviamente le migliaia che non si presentano nemmeno con una scusa o l'altra (vedi alla voce supplenti) e che in generale si tratta di gente che per competenze e predisposizione se non facesse l'insegnante dovrebbe lavare i vetri ai semafori, direi che siamo a cavallo. In collegamento con un post precedente, non vedo l'ora che l'Italia sia rifatta dai 30 mila precari della scuola meridionali che, tramite opportune procedure pensate apposta, vengono in questi giorni incaricati delle cattedre nel nord Italia. Il Caro Leader evidentemente non si preoccupa se gli Italiani sono semi analfabeti.

Wikipedia riporta su "Analfabetismo":
Secondo i dati PIAAC, si conferma l'alto tasso di illetteralismo italiano. Le competenze degli adulti italiani sarebbero ben al di sotto della media degli altri Paesi, fenomeno che potrebbe drammaticamente contagiare le nuove generazioni, anche se rispetto alle precedenti indagini OCSE - IALS (International Adult Literacy Survey) 1994-98 e ALL (Adult Literacy and Life Skills) 2006-08 - apparirebbe in riduzione.

Le informazioni messe a disposizione dall’indagine sono ricche e molteplici. L’inchiesta sulle competenze degli adulti (PIAAC) pone l’Italia all’ultimo posto nella graduatoria dei paesi partecipanti rispetto alla percentuale degli individui intervistati che ottengono un punteggio al livello intermedio (3) o superiore (4 o 5) nella scala delle competenze linguistiche. In particolare, solo il 3.3% degli adulti italiani raggiunge livelli di competenza linguistica 4 o 5 – i più alti – contro l’11.8% della media dei 24 paesi partecipanti ed il 22.6% del Giappone, il paese in testa alla classifica. Il 26.4% raggiunge il livello 3 di competenza linguistica, mentre il 27.7% degli adulti italiani possiede competenze linguistiche di livello 1 o inferiore, contro solo il 15.5% della media dei paesi partecipanti.

Per quanto riguarda le competenze matematiche, solo il 4.5% degli adulti italiani ha competenze di livello 4 o 5, il 24.4% ottiene il livello 3, mentre il 32% degli italiani ha competenze di livello 1 o inferiore, contro solo il 19% della media dei 24 paesi. Inoltre, in entrambe le aree di competenza, in Italia la proporzione degli intervistati con un punteggio corrispondente al livello 1 o inferiore è tra le più elevate. Tuttavia ci sono forti differenze tra le regioni italiane, e nel nord-est gli italiani risultano essere tra i migliori al mondo in matematica, scienze e lettura.
E noi dove li prendiamo gli insegnanti? Ovvio, dalle regioni col maggiore tasso di analfabetismo. Perché? Per il "sociale".

Ah, un'altra cosa, mio Caro Leader.
Io per un certo periodo della mia vita fui convinto che l'Italia fosse una democrazia liberale per cui i "politici di Montecitorio" fossero rappresentanti eletti, da cui l'Italia si facesse in obbedienza e conformemente alla volontà degli elettori.

La prima cosa che mi mise la pulce nell'orecchio fu apprendere del principio costituzionale della "assenza di vincolo di mandato" per cui un eletto al Parlamento formalmente è il mio rappresentante ma nello stesso tempo gli viene chiesto di legiferare nell'interesse della Nazione e non degli elettori. La distinzione tra le due cose, cioè tra Nazione e Italiani, già allora fece suonare un campanello. Di poi imparai la prassi per cui i parlamentari non vengono eletti ma nominati dal partito in base al "monte voti" e finalmente la prassi secondo cui i governi sono semplicemente nominati, tanto che lei, Caro Leader, è diventato il Duce degli Italiani senza essere mai stato eletto.

Quindi devo darle ragione. E' assolutamente normale che l'Italia non sia fatta dagli Italiani e nemmeno dai loro rappresentanti democraticamente eletti. Poi se lei preferisce affidare l'incarico ad una mafia o ad un'altra, è questione di gusti.

4 commenti:

  1. Risposte
    1. Io direi paradossale e terrificante.

      Elimina
  2. hai fatto un bel quadro realistico di quello che sarà l'Italia domani... bisognerà anche incominciare a chiedersi, quando i soldi saranno finiti e gli estracomunitari saranno divenuti la maggioranza cosa succederà ? Prenderemo anche noi la barca e emigreremo in Libia ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. 1. magari fosse l'Italia di domani. Avremmo ancora la possibilità di intervenire. Purtroppo è l'Italia di ieri, i danni sono già stati fatti. La situazione attuale è la "normalità" e proprio questo ci impedisce di uscirne.

      2. gli Italiani avrebbero dovuto chiedersi "quando i soldi saranno finiti" già negli anni '70 quando abbiamo cominciato ad accumulare il Debito. A quel tempo però si vagheggiava della fine del Capitalismo. Indovina un po', sono gli stessi discorsi che sento fare aggiorno, intervista a Bertinotti che suggerisce, a fronte della manifesta incompatibilità tra Capitalismo e Modernità, di elaborare un nuovo modello sociale. E via un altro giro sulla giostra.

      3. non serve che gli immigrati diventino la maggioranza. Ne bastano molti molti meno. Se tu vai sul cantiere di un edificio in costruzione già oggi non trovi un italiano al lavoro. Se fai un giro nel centro del mio paese metà dei negozi sono gestiti da Cinesi e Africani, per non parlare della gente che bighellona lungo le vie e nelle piazze.

      Vedi, il problema è che gli Italiani hanno la testa piena di cretinate e menzogne. Ormai siamo al punto che la gente vive in una specie di sogno fantastico, non è più capace di riconoscere la realtà. Soluzione? Io non ne vedo, lo dico sempre. L'Italia è un malato terminale.

      Elimina