venerdì, settembre 26, 2014

Altra escursione sui sentieri e ai rifugi di Lecco

Questa volta ho visitato il rifugio S.E.V. situato all'Alpe di Pianezzo sul versante nord dei Corni di Canzo, in posizione panoramica sul sottostante Lago di Lecco e sulle Grigne.

Escursione facile, partenza da Valmadrera, località Belvedere (320m) arrivo al rifugio S.E.V. (1276m) dislivello 900m, durata 2 ore circa. Una volta arrivati nella località Belvedere si trovano tutti i segnavia e una mappa dei sentieri sopra Valmadrera.

Siamo partiti per prendere il sentiero "classico", cioè il sentiero 7 ma dall'inizio dell'estate risulta chiuso causa massi pericolanti, quindi abbiamo ripiegato sul sentiero 5 che fa un giro più largo e si riunisce al 7 in alto, a circa tre quarti della salita. Dato che la situazione dei sentieri potrebbe cambiare e siccome da Valmadrera ci sono molti sentieri alternativi e molte cose da vedere, vi rimando ad una descrizione più dettagliata qui: Rifugio S.E.V. Pianezzo, cosi potete scegliere il percorso che preferite. Quello che ho fatto io era quasi tutto nel bosco, di difficoltà media con alcuni tratti più impegnativi di rocce in cui bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi, sopratutto in discesa. Nel dubbio, aiutatevi con le mani. Il rifugio S.E.V. è molto grande e praticamente nuovo, sembra un piccolo albergo. Il primo tratto di salita sembra essere meta di gite scolastiche infatti abbiamo incontrato due o tre classi di bambini che salivano con noi schiamazzando. Dal rifugio si può proseguire verso i Corni di Canzo ma attenzione che si va sul difficile, se non siete escursionisti esperti lascerei perdere. In questo periodo dell'anno basta una nuvola e la temperatura precipita. Mi raccomando indumenti appropriati. Non fidatevi delle stramaledette previsioni del tempo.


Lago di Como


Grigne viste dal lato opposto rispetto al rifugio Buzzoni dal post precedente


Altro ramo del lago, Lecco e sullo sfondo il Resegone


Pecore alpiniste

Nota: la particolarità di questa escursione per chi viene da Milano è che Valmadrera si trova prima di Lecco lungo la Valassina. Da casa mia sono circa 35 minuti di macchina. Per fare un paragone, l'alta Valsassina sono circa 80km per 1 ora e 30 minuti di macchina. Quindi se volete partire tardi o tornare presto, questa escursione fa alla bisogna.

giovedì, settembre 25, 2014

Luoghi comuni?

Ogni tanto ci sono dei lampi di luce, forse involontari o forse no, che aprono uno spiraglio nello scenario di cartapesta del tutto artefatto che è l'Italia contemporanea. Eccovi due esempi, Anno di Grazia 2014. Vi suggerisco di leggere con calma perché la perfezione sta nei dettagli:

Falsa invalida in barella filmata al supermercato mentre fa la spesa
Blitz contro una vasta organizzazione di «furbetti» guidata da un bidello. Il gip: un «circo» con medici e funzionari Inps compiacenti. Cinque arrestati e 101 indagati.
Napoli, capitale europea dei soldi fasi
... più del 50% del denaro contraffatto nell’eurozona viene prodotto nell’hinterland partenopeo: a Giugliano, Afragola, Marano, Quarto, Pozzuoli, Aversa.

2014

lunedì, settembre 22, 2014

Due escursioni raccomandate, sentieri e rifugi di Lecco

Per ulteriori informazioni sui rifugi e sugli orari di apertura, vi rimando al sito Rifugi di Lombardia. Vi raccomando di visitare la montagna col dovuto rispetto, quindi zaino, acqua, ricambio di vestiti, qualcosa che vi tenga caldi e scarpe comode. Se vi trovate davanti ad un tratto che vi sembra troppo impegnativo o il tempo peggiora, tornate indietro. Tutto quello che portate su deve tornare giù con voi, non lasciate rifiuti sul sentiero o al rifugio.

* Escursione facile, da Erve (quota 565m) al rifugio Alpinisti Monzesi (quota 1173m), 600m di dislivello, durata in ore circa 1.30.
Si arriva al paese di Erve, si posteggia l'auto appena possibile, si cammina lungo la strada che taglia tutto il paese e si arriva in fondo ad un rotonda da dove comincia il sentiero 11.

Il sentiero è di pendenza media o facile, tutto coperto dagli alberi con solo pochi tratti di rocce dove bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi. Si deve guadare il torrente che corre a fianco al sentiero tre o quattro volte, camminando sui sassi che affiorano per chi non ha scarpe resistenti all'acqua. Si arriva facilmente al rifugio e da li volendo si può proseguire per altre mete.

* Escursione facile ma per gente con allenamento alla resistenza, da Introbio (586m) al rifugio Buzzoni (1650m), 1000m di dislivello, durata in ore circa 2.30.
Si arriva al paese di Introbio in Valsassina, si posteggia o subito davanti alla stazione dei Carabinieri oppure si gira alla prima stradina a destra, ci si inoltra per qualche decina di metri e si trova un posteggio sulla sinistra. Lasciata la macchina si prende la strada a destra che sale verso la montagna e si arriva al segnavia del sentiero 25.

Il sentiero è di pendenza media, con qualche tratto appena più ripido. Il fondo varia da terra battuta a rocce di grana grossa o media. Non presenta particolari difficoltà se non il fatto che è abbastanza lungo. La maggior parte è coperta da alberi e abeti, ci sono due o tre attraversamenti del torrente che corre a fianco ma ci sono dei ponti appositi, non occorre guadare. Il sentiero per alcuni tratti si incrocia con piste carrozzabili. Attenzione che un terzo almeno sale su un versante in ombra, questo abbatte drasticamente la temperatura rispetto alle zone al sole. Alla fine si arriva al piccolo rifugio Buzzoni che si trova su una sporgenza che affaccia di fronte alla Grigna. Dal rifugio si può proseguire in un percorso ad anello verso altre mete.

Alcune immagini del sentiero 25 e della vista dal rifugio Buzzoni. Dietro l'albero c'è la Grigna, fidatevi.






sabato, settembre 20, 2014

Ovvio al quadrato

Prego leggere questo articolo: Italia.it, una fine senza fine.
Dell'argomento avevo già parlato in passato, per esempio qui: Italia.it, preferivo non sapere e qui: Difficile vivere in Italia - IWW, Italy Wide Web.
Sempre la stessa storia. Tutto prevedibile, tutto scontato. Italiani, popolo di santi, poeti e navigatori.

martedì, settembre 16, 2014

Razzismo

I rifiuti del Sud negli inceneritori del Nord
Dove andranno i rifiuti del sud, in primis quelli di Roma e della Campania, dove si trovano ancora centinaia di migliaia di ecoballe da smaltire? La Regione con maggior numero di inceneritori è la Lombardia (13 dei 55 presenti in Italia). Oltre a Brescia la monnezza potrà essere incenerita anche a Milano (compresi gli impianti di Sesto e Trezzo d’Adda), Dalmine ma anche a Cremona.
Inspiegabile, inammissibile, insostenibile. Oltre il solito discorso sul Sud che è capace solo di "piangere e fottere", davanti a cose come questa dovrebbe esserci una cascata di dimissioni di tutti i dirigenti a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale, indagini della Magistratura e se vengono rilevati illeciti, processi e condanne, revoca di tutti i contratti con i fornitori, eccetera.

Invece nulla. Silenzio. Va bene cosi. Tutti bravi, diamogli il premio di produttività. Gli scandali sono solo a Milano e possono riguardare solo un certo tipo di gente. Un gaglioffo come Corona si prende quindici anni di galera, pericolo pubblico numero uno. L'Italia non vive se non vengono chiarite le vicende del caso Ruby. Tangenti sui lavori dell'EXPO. Che poi in Lombardia non si riesca a respirare, a chi importa?

Il Comune di Milano che impone il pedaggio per entrare in città e ridurre l'inquinamento, tutto intorno ci sono gli inceneritori che bruciano le "ecoballe meridionali" che nessuno vuole, uno anche vicino casa mia.

Mi fa schifo l'Italia, gli Italiani e mi faccio schifo io che sono qui perché non ho avuto il coraggio per andarmene quando potevo.

domenica, settembre 14, 2014

Tra furbizia e stupidità

Questo dato di fatto io lo conosco da quando ho l'uso della ragione, quindi da oltre tren'tanni.
Di quando in quando incontro persone che sembrano non averne idea.
Mi rimane la curiosità di sapere se queste persone ci sono o ci fanno, cioè se non ci arrivano perché minorati o lo sanno bene e fanno finta di non capire perché gli conviene.

Articolo del Corriere: Meno soldi a chi è ora in pensione, altrimenti i giovani restano senza

In realtà anche l'articolista e la persona citata fanno finta di non sapere che la questione è molto più ampia del problema rappresentato dal tracollo del sistema pensionistico. Quello che si sta avviando al tracollo è tutto il sistema dei "diritti" che è stato costruito a partire dagli anni '70 e che si fonda su due premesse, la "crescita economica infinita" e "la ridistribuzione della ricchezza". La prima premesse consiste nella idea che ogni generazione si appoggia sulle generazioni successive e che queste disporranno di sempre più ricchezza. La seconda premessa di origine vagamente marxista parte dal presupposto che sia comunque giusto a priori prendere a qualcuno per dare a qualcun altro con l'unico scopo di ottenere l'uguaglianza.

Un prodotto della prima idea è il sistema pensionistico che svincola la rendita dall'accantonamento.
Un prodotto della seconda idea è l'uso indiscriminato del Pubblico Impiego e della Spesa Pubblica come "ammortizzatore sociale".

Poi Renzi ci informa che l'Italia non è ripartita.
Matteo, la vedo dura, per aiutarti ti metto questo link:
Blue Pill or Red Pill

sabato, settembre 13, 2014

I musei, Franceschini e Internet

Ascolto una intervista a Franceschini alla radio.
Si tratta del Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo nell'attuale governo Renzi.

Dopo la solita pappardella in "sinistrese" sul fatto che in Italia ci sono migliaia di musei che rappresentano una risorsa, che per il governo Renzi qualsiasi cosa è una risorsa, vorrai mica dire a qualcuno che è un peso per la Nazione, a Franceschini viene fatto notare che i musei italiani o non hanno un sito Web oppure se ce l'hanno non viene aggiornato per anni.

Come risponde Franceschini?
"Perché, i musei non sono sui social?".

Al che Lorenzo, che è già giustamente nauseato a priori dal fatto che parla uno "di sinistra", sente "punf" e "punf", poi si deve chinare a raccogliere le braccia coi denti. Fransceschini, capisco che ti sei fatto spiegare da tua nipote cosa sono "i social" e adesso devi fare vedere che sei ganzo come il Renzi. Ti sei perso un pezzo e cioè cosa è Internet e cosa è un sito Internet, cosa ci puoi fare, eccetera. Tu sei uno che ha la pretesa di trovare "giovani talenti" da nominare direttore di museo e affidagli budget milionari. Pensa a cosa può essere l'italiano medio.

Avviso per il lettore: vi prego di non commentare con cose tipo "perché, che differenza c'è tra Internet e un sito Internet, oppure tra Internet e i social?" Se state per scrivere un commento del genere sappiate che io vi odio, sono cattivo, quindi vi risponderei male o malissimo. Votate Renzi e dormite sonni tranquilli.

Lezione del giorno:
"Il kiwi è una bacca commestibile prodotta da numerose specie di liane del genere Actinidia, famiglia delle Actinidiaceae"
(Wikipedia)

mercoledì, settembre 03, 2014

30, 100, 150 mila

Aggiornamento ai precedenti post sulle "riforme" del Caro Leader:
Avevamo detto che erano in programma 30 mila assunzioni, poi sono diventate 100 mila e adesso leggo che saranno 150 mila.
Centocinquantamila precari assunti per decreto.... legge di Stabilità che «dovrà prevedere il finanziamento del piano straordinario di assunzioni a decorrere dall’anno scolastico 2015-16 di tutti i precari storici iscritti nelle graduatorie a esaurimento aggiornate a luglio 2014 e dei vincitori e idonei dell’ultimo concorso bandito nel 2012». Il secondo passaggio consisterà nella predisposizione di un decreto legge. Per spiegare i requisiti di necessità e urgenza dello strumento normativo scelto - la riforma per decreto - il documento del governo invoca la gravità della situazione economica «che impone scelte che valorizzino la cultura»
Gli 11 obiettivi della Buona Scuola
La cosa che mi fa imbestialire è il discorso vigliacco sulla "valorizzazione della cultura".