giovedì, settembre 25, 2014

Luoghi comuni?

Ogni tanto ci sono dei lampi di luce, forse involontari o forse no, che aprono uno spiraglio nello scenario di cartapesta del tutto artefatto che è l'Italia contemporanea. Eccovi due esempi, Anno di Grazia 2014. Vi suggerisco di leggere con calma perché la perfezione sta nei dettagli:

Falsa invalida in barella filmata al supermercato mentre fa la spesa
Blitz contro una vasta organizzazione di «furbetti» guidata da un bidello. Il gip: un «circo» con medici e funzionari Inps compiacenti. Cinque arrestati e 101 indagati.
Napoli, capitale europea dei soldi fasi
... più del 50% del denaro contraffatto nell’eurozona viene prodotto nell’hinterland partenopeo: a Giugliano, Afragola, Marano, Quarto, Pozzuoli, Aversa.

2014

20 commenti:

  1. Io trovo che il marcio massimo sia nei medici conniventi.
    Quelli sono i metaparassiti. Perché se in un tubo c'è una valvola che deve chiudere ed essa non chiude, questa è Il Problema principale.

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    1. Se consideri che questi "medici" sono persone che hanno cominciato a tirare a fregare in prima elementare e hanno continuato fino ad oggi attraverso tutte le tappe della loro vita, forse capisci perché sono "conniventi".
      Il problema principale è che non c'è ne tubo ne valvola, c'è uno stagno putrido.

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    2. Un'altra cosa: cosi come per la questione dei "rifiuti campani", quando diciamo che metà del denaro falso di tutta l'Europa viene dalla zona di Napoli stiamo dicendo che a fronte di un fenomeno di dimensioni colossali le Forze dell'Ordine non vedono, che le Autorità e la Magistratura non sanno. Oppure che vedono e che sanno ma non agiscono. In compenso, lo cito sempre ad esempio, Corona è in galera con una condanna a 15 anni.

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  2. Già, nessuno vede, nessuno sa... Nulla cambia mai...

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  3. Oggi sei per la scoperta dell'acqua calda.
    Forse l'hai già letta da qualche parte, ma te la ripeto: poco tempo fa a Napoli pare si sia verificato il cosiddetto miracolo di san Gennaro, quello scompiscia il suo sangue ogni volta che glielo si chiede. Pare abbia subito provocato un miracolo di contrasto, unico e forse irripetibile, visto da migliaia di persone pronte a testimoniarne l'autenticità: un ragazzo in moto, solo e, udisci udisci, col il casco ben allacciato alla cabeza. Ulteriore miracolo: i CC non lo hanno fermato, anzi pare siano gli unici a non avere notato l'evento; lo sapranno dai media e cercheranno il miracolato per rinchiuderlo alla neurodeliri.
    Ciao.

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    1. Sarà anche l'acqua calda ma prova a dirlo fuori da questo blog e vedi la reazione che ricevi.

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    2. Ti dirò, ultimamente sto seguendo facebook e, contrariamente ai blog, sto notando che c''è una partecipazione talvolta massiccia agli avvenimenti di attualità. È pieno di "mi piace" che qui non so riprodurre col pollice OK, di cuoricini, di "sei il meglio" ecc., e altre stucchevolezze che si saltano a pie' pari.
      Però su determinati argomenti non vengono risparmiati insulti, a torto o a ragione poco importa: sono il segno di un essere liberi nell'esprimere la propria opinione in contrasto con le espressioni comuni.
      Questa del miracolo l'ho letta lì e ti posso garantire che, presentata con ironia, ha ricevuto una valanga di commenti, la più parte a conferma dell'assurdità di una situazione napoletana che ha dell'incredibile.
      E la stessa reazione l'ho riscontrata con riferimento all'eroico giovanotto sparato dal carabiniere. Più che a lui, ormai morto e quindi uno dei "migliori che se ne vanno", dedicati alla pletora di parenti, amici, conoscenti, concittadini ecc., che spergiuravano sulla bontà onestà santità del ragazzo, chiedendo "giustizia". A Napoli chiedono giustizia....
      È chiaramente una barzelletta.

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    3. Di Facebook non so nulla. Quello che so è che esiste un "politically correct" che dipinge dell'Italia una immagine che è l'esatto contrario della realtà delle cose.

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    4. Il politically correct è la parte pseudo colta, scic, di una tendenza al conformismo nel pensiero e nell'agire e che lo vuole direzionare.
      Morale, pensieri gregari, conformismi sono forme a vari livelli di un tentativo di fuga dalla realtà e dalla sua complessità.
      Una sorta di industrializzazione del pensiero che esiste da sempre, anche prima della rivoluzione industriale.
      La figura del capro espiatorio è il risvolto terapeutico, il dispositivo di sfogo sociale ritualizzato, su alcune tensioni e sull'ostilità al pensiero, all'agire diverso.
      Richiede molta forza e stabilità il confronto con pensieri che disturbano.

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  4. Dovrebbero dare un giro di vite a prescindere dal discorso connivenza tra medici. La Commissione Invalidi ha necessità comunque di essere messa sotto controllo non solo per le invalidità false che eroga, ma anche per quelle che ingiustamente non eroga se non a prezzo di sputare sangue con contestazioni dei verbali/fatica/tempo/ecc. Sulla mia pelle un esempio: rifiutarono l'invalidità a mia madre "perché deambulava" (che equivaleva al saper muovere pochi passi da una stanza all'altra) e poco importava ossigeno 24hr-giorno/cuore scassato/polmoni quasi collassati/tumore all'utero/ecc. ecc. con un passato di rianimazione e coma.
    In seguito a ricoveri in 2 diverse strutture mi dissero i medici degli ospedali che non era credibile che mia madre non avesse l'invalidità. Risposi "venite voi a discutere con la Commissione ?" e lì fecero un passo indietro.
    Chiesi nuovamente una revisione e fissarono la data della visita di lì a 4 mesi (ora credo che ci sia un termine obbligatorio di 60gg ... ma non ci giurerei), a settembre del 2009. Mia madre non andò a quella visita perché morì nell'agosto del 2009: il cuore aveva ceduto del tutto. Ma fino a quel giorno deambulava, con l'ausilio del deambulatore, ma per la Commissione questo significa "essere in grado di svolgere le azioni quotidiane".
    Evidentemente il dover vivere segregata in casa, senza poter fare le pulizie di casa, aver necessità di qualcuno che ti faccia la doccia e non vado oltre, per queste qualificate commissioni significa "essere in grado di vivere una vita normale". Tanto chissenefrega ...
    Al padre della mia amica, affetto da Alzheimer, totalmente incosciente, sdraiato sulla barella con occhio perso nel vuoto (un quintale di documenti rilasciati da medici e struttura dove era ricoverato da 6 mesi) continuavano a ripetere "ci dica il suo nome" ... ossessivamente e prepotentemente, fino a quando intervenne un ragazzo che lo aveva trasportato lì in ambulanza e li apostrofò con un "ma non vi vergognate !!!".
    Porrei quindi l'accento non solo su queste notizie all'ordine del giorno dei falsi invalidi, che sono le solite storie di furfanti che abbiamo ovunque, ma in generale sulla mancata competenza di queste commissioni.
    E se qualcuno ha frequentato quegli ambulatori, conosce bene quanto sono spocchiosi e maleducati quei medici. Ti trattano con sufficienza e arroganza, come tu fossi un delinquente e non un ammalato. Dotati di un ignobile sadismo che li spinge ad umiliarti.
    Mi fa rabbia l'invalidità erogata ai falsi invalidi, ma mi fa più rabbia la Commissione Invalidi così come è strutturata: medici furfanti e medici incompetenti. Roba da buttare a mare e ripartire da zero.

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    1. Marilena, metti insieme cose diverse.

      Un medico incompetente non deve esistere, cosi come non deve esistere un diplomato o un laureato che non sa leggere e scrivere o contare. In questo caso si tratta di alzare i requisiti per l'assunzione del personale ed eventualmente licenziare chi non è idoneo. Ieri mi è venuto un versamento di bile a leggere un commento di uno statale che al solito parlava di "fortuna" riferendosi alla sua posizione lavorativa, come fosse la vincita di una lotteria. Non ci arrivano, non lo capiscono.

      Un medico che compie illeciti nell'esercizio della professione va portato in tribunale. Il guaio in Italia è che certi magistrati sono particolarmente solerti con certe persone e con certi reati mentre altri magistrati sono ciechi e sordi quando si tratta di altre persone e altri reati. Lo stesso dicasi per le Forze dell'Ordine. Come scrivevo sopra è impossibile che a MIlano ti stangano se passi col rosso e a Napoli puoi stampare soldi falsi o interrare scorie tossiche o qualsiasi altra cosa e nessuno dice beh.

      Un medico che è una persona cattiva, sgradevole, cinica, al limite anche affetto da problemi di personalità e di relazione, invece purtroppo fa parte del panorama, cosi come trovi persone simili nella riunione di condominio, al lavoro, a scuola, in vacanza, ovunque. Potremmo magari dibattere sul perché certe persone finiscono a fare certe professioni e magari si concentrano su certi uffici ma questo ci porterebbe lontano e comunque il succo del discorso è che a fini pratici non c'è niente da fare, sopratutto se non vengono affrontati i primi due punti.

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    2. Non so se sono 2 cose diverse. La strafottenza, cattiveria, maleducazione dietro le quali si celano questi medici sono pure esse sintomo di incompetenza (ossia limite nell'esercizio della propria attività). Intendiamoci: non ho l'illusione del medico modello "La casa nella prateria" ma è pur anche vero che un medico dovrebbe ricordarsi il giuramento di Ippocrate ("di attenermi nella mia attività ai principi etici della solidarietà umana ... "). Ma ovviamente sto vaneggiando visto che so che quel giuramento non lo fanno più da tanto tempo ....
      Nel mio commento ho citato solo 2 casi, ma ho avuto altre esperienze e ho avuto l'impressione che fossero affetti da un complesso di superiorità: forti del fatto che chi si presenta davanti a loro è debole e speranzoso in un loro verdetto positivo. Questo li fa sentire grandi, autorevoli, importanti.
      Entrando con un buongiorno e un sorriso non vedi mai nessuno che ti guarda negli occhi. Ti rispondono buongiorno con la testa immersa nel pezzo di carta che hanno davanti. Poi alzano lo sguardo e ti fanno domande con voce metallica, guardandoti arcigni come tu fossi un delinquente.
      O forse alla fin fine sono dei frustrati, perché in realtà la loro laurea serve solo ad esaminare cartelle cliniche emesse da altri medici. Chissà se si ricordano come è fatto uno stetoscopio. E quanto deve essere frustrante il dover essere in 5 dietro ad una scrivania con uno che controlla le fotocopie, l'altro che ti fa le domande e 3 che ascoltano !!! Forse questo genera la loro rabbia che poi scaricano sui pazienti che hanno l'obbligo di guardarli come fossero il Messia. Dopodiché rifiutano l'invalidità e si procurano automaticamente il lavoro per i mesi successivi, visto che 9 pazienti su 10 fanno ricorso (il che presuppone una seconda visita, altre cartelle, altra carta ecc.); un meccanismo perfetto per generare lavoro.

      Quanto agli illeciti da portare in tribunale, avendo io pochissima fiducia (per le ragioni che hai esposto) ho sempre adottato la vecchia abitudine di famiglia, quella criticata dalla società: ho urlato, ho tirato pugni e calci alle porte dei dirigenti, ho fatto di tutto. E non me ne vergogno per niente perché è stato il modo per avere l'attenzione. Finché posso lo faccio perché è l'unica strada per non farmi ammazzare; se arrivi al tribunale c'è già scappato il morto o ti hanno già reso invalido.
      Non è da signora comportarsi come faccio io, ma pazienza, trovo comunque sempre fans sostenitori tra i presenti, il che la dice lunga.
      A loro bisogna rifilare la frase che lessi all'entrata del cimitero di Massa Lombarda "ERAVAMO COME VOI, SARETE COME NOI". Perché occorre ricordare a questi bravi medici che oggi sei tu il paziente, ma domani possono esserlo loro.

      Purtroppo l'argomento mi accalora per le troppe esperienze vissute e vedo che va sempre peggio.
      Nel frattempo possiamo intervenire sulle commissioni e buttarle a mare e ripartire da zero. Sono stufa di sentire 'ste storie di finti invalidi; che cacciassero a casa le commissioni che tanto non funzionano né per i finti né per i veri invalidi.
      La gente si deve chiedere perché ci raccontano queste storie e chissà perché ci sono momenti storici in cui le raccontano con più frequenza. Che la gente si interroghi perché non ha mai visto il seguito di questi racconti: la foto del medico che ha concesso l’invalidità, quanti anni di galera gli hanno dato o se è stato radiato e se si sono recuperati i danari ingiustamente erogati. Mai sentito che intensificavano i controlli sull’operato delle Commissioni …. chissà perché!
      Nella notizia che hai riportato c’è un solo medico della commissione (Giuseppe Porcello 74 anni) e gli altri dove sono? Non esiste un accertamento di invalidità fatto da un solo medico (che a quell’età sai poi che gli frega se viene radiato… e manco il carcere si farà).
      Maremma, quanto ho scritto !!! Scusa …. :) Marilena

      Ps: belli comunque i 2 pensionati di 46 e 57 anni. Gratificante informazione.

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    3. Fai conto che 4/5 dell'Italia campa di queste cose, di riffa o di raffa.

      Comunque no, non c'entra la cattiveria o la strafottenza con l'incompetenza, il "bravo medico" non è necessariamente buono, anzi, può benissimo essere un dottor Mengele che fa esperimenti sui pensionati.

      Solo che mentre i problemi di personalità delle persone è una tara di cui devi fare conto in ogni ambito della vita, la competenza è un elemento su cui si puo intervenire nei vari passaggi, cominciando dalla scuola e arrivando alle aziende dove i medici lavorano che hanno tutte le statistiche su assenze, errori, performance insufficienti eccetera. A maggior ragione poi se si tratta di illeciti per i quali in teoria il magistrato dovrebbe procedere d'ufficio appena ne viene a conoscenza.

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  5. La Campania è una regione con tante persone oneste che ogni giorno vanno a lavorare, come in Lombardia o Veneto. Purtroppo c'è sempre qualcuno che fa il furbo, ma questo accade anche nella civile Padania, sfido ad affermare il contrario, forse la differenza è che chi ruba a Milano lo fa in giacca e cravatta comodamente seduto in ufficio.

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    1. Il problema che peggiora passando dal Sud Tirolo e scendendo verso sud è quello della mancanza di etica pubblica.
      E' vero che anche a Milano c'è corruzione ma illegalità diffusa, criminalità ai vari livelli della piramide sociale, ostilità alla cosa pubblica, ai servizi pubblici, ai beni comuni, antiecologia sono straordinariamente diffusi in alcune aree del paese e in particolare al sud.

      Poi uno può anche scrivere che la Locride è un territorio di alto civismo o che i problemi a Corleone sono quelli del traffico o che le forze di polizia a Scampia sono benvolute, che lì non assaltano i vigli del fuoco quando intervengono, etc. .
      No!?
      Si può scrivere ogni stupidaggine. Ovvio.

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    2. Senza contare un fatto ovvio: quando Saviano dice che anche a Milano comanda la Ndrangheta calabrese non dice che dipende dal fatto che a Milano si sono trasferiti i Calabresi e questi si sono portati dietro oltre al salame piccante anche altri usi e costumi. Nel comune dove abito le due comunità numericamente più consistenti sono quelle dei nativi di Mazarino (Sicilia) e San Severo di Foggia (Puglia), gli autoctoni sono mosche bianche.

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    3. Aggiungo che il problema della Capania non è solo la illegalità diffusa ma anche che le Forze dell'Ordine, la Magistratura e le Autorità se non sono colluse agiscono in maniera del tutto differente che in altre regioni. A parte la solita nota folkloristica della famiglia di 5 persone che viaggia su uno scooter, tutti senza casco, senza patente, senza assicurazione e magari lo scooter è rubato, ci sono fenomeni macroscopici come l'abusivismo edilizio, la gestione dei rifiuti, la sanità, eccetera, dove l'illecito è la norma nel silenzio degli organi preposti al controllo e alla repressione. Mentre a Milano se provi ad uscire 5 centimetri dalla striscia gialla chiamano le Forze Speciali.

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    4. Sono le mele marce (anche poche) che guastano quelle sane, non le mele sane (anche tante) a sanare quelle marce.

      Ci sono intere nazioni il cui civismo è stato annientato o distrutto in parte rilevante dalle migrazioni di massa.
      Basta pensare cosa è successo per l'emigrazione italiana negli Stati Uniti che ha portato là la malavita organizzata.
      Ho osservato il degrado ancora peggiore in Germania che è stata alluvionata di migranti di ogni parte del mondo, la maggior parte dei quali con senso civico scarso o nullo.
      Anche qui in Emilia molti usi civici, il senso della comunità, la cultura del controllo popolare e della repressione, delle deprecazione di atti ostili alla comunità sono stati prima diluiti e poi inquinati da immigrazioni interne ma anche dall'estero.
      E' quella che io chiamo entropia sociale.
      O se vogliamo il pattern delle mele marce.

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