martedì, settembre 16, 2014

Razzismo

I rifiuti del Sud negli inceneritori del Nord
Dove andranno i rifiuti del sud, in primis quelli di Roma e della Campania, dove si trovano ancora centinaia di migliaia di ecoballe da smaltire? La Regione con maggior numero di inceneritori è la Lombardia (13 dei 55 presenti in Italia). Oltre a Brescia la monnezza potrà essere incenerita anche a Milano (compresi gli impianti di Sesto e Trezzo d’Adda), Dalmine ma anche a Cremona.
Inspiegabile, inammissibile, insostenibile. Oltre il solito discorso sul Sud che è capace solo di "piangere e fottere", davanti a cose come questa dovrebbe esserci una cascata di dimissioni di tutti i dirigenti a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale, indagini della Magistratura e se vengono rilevati illeciti, processi e condanne, revoca di tutti i contratti con i fornitori, eccetera.

Invece nulla. Silenzio. Va bene cosi. Tutti bravi, diamogli il premio di produttività. Gli scandali sono solo a Milano e possono riguardare solo un certo tipo di gente. Un gaglioffo come Corona si prende quindici anni di galera, pericolo pubblico numero uno. L'Italia non vive se non vengono chiarite le vicende del caso Ruby. Tangenti sui lavori dell'EXPO. Che poi in Lombardia non si riesca a respirare, a chi importa?

Il Comune di Milano che impone il pedaggio per entrare in città e ridurre l'inquinamento, tutto intorno ci sono gli inceneritori che bruciano le "ecoballe meridionali" che nessuno vuole, uno anche vicino casa mia.

Mi fa schifo l'Italia, gli Italiani e mi faccio schifo io che sono qui perché non ho avuto il coraggio per andarmene quando potevo.

27 commenti:

  1. Avevo in mente anche io questo PROBLEMA.

    Il principio di giustizia è che ciascuno deve incaricarsi dei propri rifiuti.
    In altre parole l'Italia dovrebbe essere a comportamenti stagni per quanto riguarda i rifiuti o... come preferisco chiamarli, la materia non prima.
    Come deve esistere il pareggio di bilancio su base provinciale (che non può che essere attivo di bilancio per tutte le province con debito) così deve esistere che ogni provincia sia autonoma a ciclo chiuso anche per la gestione dei rifiuti.

    Io ridacchio.
    In un certo senso qui c'è una montagna di problemi su un problema senza soluzione che è quello delle discariche aeree alias inceneritori (anche se vigono pagliacciate di sinonimi fasulli che non nomino).

    Da una parte la gestione lucrosa dell'incenerimento con un sistema bacata on partenza progettato per quantità superiori a quelle della provincia (e con varie ammende dalla UE su nuove linee che furono richieste).
    Dall'altro che il mostriciattolo BAU è... sfuggito di mano.
    Quindi non solo a fare danni all'ambiente, a dissipare risorse ma anche ora, alimentando la gestione marcia dei rifiuti di parte rilevante dell'Italia e il sistema civile, politico e malavitoso corrotto che la anima.

    Ogni pseudo terapia che permette al male non solo di non regredire ma di perpetuarsi e di aumentare in gravità è parte del problema.

    Questo è anche un pattern tipico del tecnoteismo: una pseudo soluzione che crea più problemi e nuove classi di problemi di quanto ne risolve.
    In questo caso pure problemi di ecologia politica e regionale, oltre che all'ecologia in senso stretto.

    Non fare opere che sono inutili e dannose in partenza e che si dimostrano ancora peggio in esercizio.
    Sicuramente avranno insultato se non manganellato coloro che si erano opposti a questo paradigma mentecatto di gestione della materia e poi alla costruzione di uno dei suoi templi.

    Razzismo furbesco di risposta all'inceneritorismo consumista.
    Di male in peggio.

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    1. Tutto molto bello ma adesso bisogna trovare soluzione a tutti i problemi sopra elencati e cioè:
      1. al Sud sono capaci solo di piangere e fottere. L'Italia non può andare da nessuna parte tirandosi dietro un meridione che si rifiuta di cambiare passo.
      2. lo Stato è troppo meridionalizzato, questo crea una ulteriore frattura in una Italia cià troppo fratturata.
      3. Il cattocomunismo ci sta ammazzando.
      4. I Magistrati o agiscono per loro scopi personali o come sparafucile di qualche "potere forte", il risultato è che solo certi reati e solo certi rei sono perseguiti. Ci sono intere catastrofi nazionali su cui si stende un velo omertoso. In Italia è possibile fare le cose più assurde, come movimentare decine di migliaia di autotreni carichi di rifiuti tossici senza che nessuno alzi un dito, dal vigile urbano fino alla Cassazione.
      5. non si può superare un certo limite di incoerenza, il caso dell'inquinamento in Pianura Padana è lapalissiano. Bloccano la circolazione delle auto e poi bruciano le misteriose ecoballe facendo andare a rregime massimo tutti gli inceneritori, che guarda caso, sono tutti in Pianura Padana.
      6. oltre a vivere sotto l'inceneritore che brucia la pattumiera degli altri che piangono e mi fottono, mi tocca anche pagare un totale di imposte insostenibile, senza sapere esattamente ne quali imposte pago, ne quanto pago, ne quando pago e sopratutto come vengono spesi i miei soldi.

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    2. Lorenzo
      In questo mondo Sì Global la prima cosa a essere globalizzata è il peggio.
      Del resto, non si è mai visto che mettere delle mele marce in una cassetta sana globalizzi il buono stato, è il marciume a diffondersi.
      La pianura padana è uno dei luoghi più inquinati del mondo. Purtroppo l'incenerimento di rifiuti prodotti altrve e altrove non gestiti aggraverà la situazione.
      Il problema dell'indegnita civile, sociale di ampie zone dell'Italia è un problema che - secondo opinioni di alcuni amici del sud che stimo molto - irrisolvibile nel contesto attuale.
      Più risorse metti, più la gestione al peggio viene rafforzata.
      D'altra parte lo stesso nord ha avuto imprenditori che hanno fatto soldi a palate andando a disperdere i propri rifiuti tossici in combutta con la malavita al sud.
      E' un impazzimento generale.
      Le persone oneste, civili, ancora una volta, vittime.
      Fesso chi onesto più che mai, dunque.
      Sistema già marcio da tempo e corruttivo del sano che rimane.
      Ora considera che importiamo milionate di balordi e senz'arte ne parte che sono ancora peggio per quanto riguarda senso del dovere, della cosa pubblica, ecologico.
      Mah.
      Buongiorno!

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    3. Tutte le cose descritte sono risolvibili, volendo.
      Il problema è che la "qualità" media delle persone è troppo scadente. Pensano poco e male, sono ignoranti e programmati come droni dai "media", hanno dei valori che sono l'immagine speculare di quelli che dovrebbero avere.
      Io non sono ne un santo ne un genio ne particolarmente colto ma se mi paragono alla media delle persone che conosco, sono un alieno. E se considero altre zone d'Italia, sono ancora più alieno.

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    4. La mia posizione è che la camorra è espressione di punta di un problema diffuso ovvero, come scrivevo, no etica pubblica, ostilità grave e diffusa alla dimensione comunitaria del vivere.
      Una cultura che io non considero PESSIMA ma in forte diffusione non solo per il paese ma per l'Europa.
      Mele marce che si muovono in altre cassette e le mandano in rovina.

      Cretino... ahahah
      No no, sono d'accordo con te.

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  2. Sono tanti i motivi che mi stanno facendo voglia di andarmene anche se so che per me ormai è tardi. Ma almeno per le mie figlie no.

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  3. mi risulta che la terra dei fuochi però non sia la Lombardia, dove peraltro vivo anche io.....

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    1. Il fatto che il problema della Terra dei Fuochi sia in Campania e non in Friuli, Toscana, Abbruzzo o Sudtirolo dice se non tutto, molto.
      In Campania l'ostilità alla dimensione comunitaria, la mancanza di etica pubblica sono così grave, e diffuse che il risultato è il neofeudalesimo della camorra e il risultato della camorra sono due province usate come discariche diffuse di rifiuti di ogni tipo.
      Se, per assurdo, la camorra e i campani ad essa non ostili avessero "presidiato" il territorio come succede per varie attività criminali, i primi TIR di rifiusti tossici dal nord sarebbero tornati a casa con i fori dei pallettoni sul cassone, dopo aver subito il taglio dei copertoni.

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    2. Quindi?

      Primo, bisogna essere veramente ma veramente stupidi per sia per interrare le scorie tossiche nel posto dove si vive e anche per dare fuoco ai rifiuti. La "terra dei fuochi" è il posto dove gli abitanti di alcune zone della Campania vanno a portare i loro rifiuti e poi, per qualche misterioso motivo, gli danno anche fuoco, tanto per aumentare il danno. Propongo di ribattezzare la Campania "Cretinolandia".

      Secondo, non consideriamo i mucchi di rifiuti per strada e "fuochi", che sono la parte visibile, consideriamo tutte le scorie interrate in buche, cave, eccetera. Si tratta di decine di migliaia di camion che hanno fatto (e forse continuano a fare) avanti e indietro e di decine di scavi e cantieri dove nessuno ha visto, un vigile, un poliziotto, un finanziere, un carabiniere, nessuno ha sentito, sindaci, presidenti di provincia, regione, magistrati. In questo caso bisogna essere veramente stupidi per spacciare la fola che siano pochi "camorristi" isolati quando evidentemente l'illecito è un modo di vivere per la intera popolazione, per i pubblici ufficiali, per la pubblica amministrazione e per le autorità.

      Terzo, se Tizio ha per le mani un carico di scorie e per risparmiare lo vuole smaltire illegalmente compie un illecito ma dal suo punto di vista la cosa ha senso perché per un corrispettivo economicamente conveniente lo manda a seppellire in Africa o in Cretinolandia. A questo punto il Cretino di Cretinolandia dice "è vero, le ho seppellite intorno casa mia ma sono le scorie di Tizio", come se questo gli fornisse una qualche scusa o giustificazione. Invece no, sei doppiamente cretino, almeno stai zitto, dico io.

      Quarto, lo ripeto all'infinito, se c'è una cosa insopportabile è il vittimismo dei meridionali. I Cretini di Cretinolandia sono tra i più insopportabili perché al vittimismo aggiungono il gusto per la sceneggiata.

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    3. Se poi mi vuoi suggerire l'idea che mandare qui le "ecoballe" sia una specie di "compensazione" per le scorie seppellite in Cretinolandia o peggio, che vivere respirando i fumi degli inceneritori sia una specie di "punizione" perché qui non ci sono i Cretini di Cretinolandia, sei un cretino.

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    4. Il commento sopra avrebbe dovuto essere posizionato qui.

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  4. Sono andata a leggere l'art.35 dello sblocca Italia ed effettivamente così è stato deciso.
    Certo che mi resta di capire come mai noi siamo tra gli eletti (in Toscana niente ??) .... A prescindere dalle giuste considerazioni che hai fatto, mi chiedo però perché la notizia sta passando in sordina; non la trovo nel quotidiano locale, non la trovo in altre testate solitamente sensibili ad attaccare il governo, ma soprattutto mi chiedo perché non c'è una rivolta di Grillo & M5stelle quando tra gli inceneritori c'è quello di Parma che tanto fece parlare all'epoca (che poi mandare a loro le ecoballe in realtà è un'ottima strategia). E gli ambientalisti dove sono ? Perché tanto silenzio ? Mi aspettavo che almeno oggi avrei letto qualche riga ed invece nulla.

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    1. Invece di fare le domande, azzarda le risposte.
      Resto in attesa...

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    2. Sono tutti impegnati a salvare il patrimonio naturale ed equilibrio ambientale in nome dell’orso Daniza e non c’è più spazio nella quotidiana narrazione mediatica. Risposta sbagliata ? Ci riprovo.
      Iniziative come questa non hanno alcuna rilevanza sull’impatto ambientale in un paese come l’Italia che è già di suo morfologicamente malata. Sbagliato? Ci riprovo.
      In un’Italia dedita all’accoglienza e alla fratellanza, prevalgono le ragioni di unità nazionale così come specificato nell’art.35 (per attuare un sistema integrato e moderno di gestione di tali rifiuti atto a conseguire la sicurezza NAZIONALE nell'autosufficienza e superare le procedure di infrazione per mancata attuazione delle norme europee di settore … con finalità di progressivo riequilibrio socio economico fra le aree del territorio nazionale). Accogliere indistintamente, anche i rifiuti. Sbagliato?

      Facciamo che le mie risposte sono considerazioni diverse, ma sono del tutto personali e forse un po’ di parte; hanno solo il sapore di supposizioni e non di certezze e quindi sono certa che non interessano nessuno (il “mi chiedo perché” non esigeva una risposta, era solo, come dire “chiediamoci perché”).
      Ma se l’iniziativa mi fa porre domande le cui risposte sono le mie supposizioni, è la reazione o meglio mancata reazione che mi lascia perplessa.
      Sono i giornalisti che mi lasciano schifata (anche se capisco che Daniza evoca Winni the pooh e si cavalca meglio la notizia), ma a scendere sono gli ambientalisti che non so dove siano (forse sono ancora in cordata umana a presidiare territori per impedire l’apertura di miniere di lignite – che fa più chic che parlare di immondizia a Brescia che è una città che non se la fila nessuno… mica è Venezia-) ed è il popolo del web che manca, eppure di solito è pronto alle barricate di parole, agli insulti di tastiera, mentre in questo caso vedo pochissimo in giro. Soprattutto quest’ultima categoria mi stupisce: gli insulti di tastiera al riparo di uno schermo sono i più facili, raccolgono adepti e commenti al fulmicotone che innescano altri commenti al vetriolo … un crescendo che piace. E pensare che leggo da più parti quanto sia importante questo web che oggi consente a tutti di intervenire dicendo la propria, di essere parte attiva di questa Italia, di dar voce con il passa-parola a problematiche che altrimenti rimarrebbero anonime … amara considerazione dover constatare che pure il popolo del web preferisce parlare di quanto mediaticamente fa presa piuttosto che del problema del suo quartiere o della sua città, che forse gli farebbe “perdere lettori”. Scrivere per compiacere gli altri ….
      Forse quello che tu rimproveri al sud, ossia il gusto della sceneggiata (opinione che condivido da sempre), non è più prerogativa del sud ma di tutta un’Italia: 4 anni di QUOTIDIANI dispiegamenti di telecamere e cronisti per zio Michele e ora per Bossetti la dicono lunga. Meglio solleticare in noi l’anima di Maigret o della Signora in giallo che non parlare di ecoballe. Tanto prima o poi dobbiamo morire tutti. Ed è meglio morire assassinati che dà lustro che non per l’aria che respiriamo che non fa notizia.
      Chissenefrega delle mie risposte sull’intera faccenda ? Sono talmente piccola che non riuscirei a scuotere nessuna coscienza. Come ebbi a dirti è già molto se riesco ogni tanto a fare qualcosa per il mio micro-mondo e posso puntare solo su quello per non sentirmi spettatore passivo di una disfatta sempre più generale.

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    3. E' senz'altro vero che l'Italia nel suo complesso è stata "meridionalizzata" ma per quanto riguarda i "media" non si tratta di sceneggiata, magari. Si tratta invece di controllo delle masse di tipo "orwelliano".

      Se vuoi capire l'Italia di oggi devi leggere "1984".
      E' un racconto che descrive piuttosto che inventare.

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  5. A me stupisce il silenzio degli abitanti di Brescia per esempio, non vedo manifestazioni, indignazione, niente bandiere verdi della Lega Nord che bloccano autostrade ecc ecc. C'è un mutismo generale, la gente mi sembra rassegnata, anestetizzata, forse troppo presa da problemi economici. Renzi è furbo, appare bello e lindo in camici bianca a fare il suoi discorsi al popolo rosso ma in realtà ci prende tutti per i fondelli. La vedo male.

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    1. Nel caso specifico secondo me è l'effetto "al lupo al lupo". Sono vent'anni che cercano di spedire le ecoballe meridionali in Lombardia, sono state fatte un tot di manifestazioni ma alla lunga la gente si stanca di non concludere niente. Ogni anno il problema si ripresenta tale e quale.

      Invece siamo d'accordo che la gente è "anestetizzata" in generale, fa tutto parte del disegno di annientamento etnico e culturale dei popoli europei. Vai a vedere cosa c'è nella homepage del Corriere.

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    2. A me piace andare alla radice dei problemi.
      L'inceneritore in sé è Il Problema.
      Un inceneritore sovradimensionato è un problema sovradimensionato.
      Gli inceneritori quando esistono devono essere alimentati (non per nulla BS ha tassi di raccolta differenziata non solo ridicoli ma notevolmente diminuiti, tanto... c'è quello).
      Gli inceneritori sono macchine ciucciasoldi infernali, alimentate col CIP6.
      Sono macchine così inefficienti che senza i soldi del CIP6 (caricati in bolletta e poi scaricati alle masse come "la bolletta è cara a colpa delle rinnovabili") non reggono, sono in passivo.

      Poi c'è un conflitto interno tra coloro che gestiscono il lucro (pochi) e coloro che lo subiscono (tutta la comunità che vive in quella zona e si respira quanto emesso dalle discariche aree, una nebulizzazione di milioni se non miliardi di composti chimici sconosciuti dei quali, a terra, rimane solo un terzo della massa (se ricordo bene).

      Gli abitanti di Brescia sono come quelli del Trentino.
      Possono morire di tumore a centinaia (per diossine,, furani, PCB e altre chicche del genere) come i trentini crepano di tumore per i trattamenti tossici settimanali alle loro melerce avvelenate ma... se poi uno finisce graffiato per aver curiosato i cuccioli di un'orsa sclerano di brutto.

      E' un mondo impazzito questo.
      Un mondo in cui l'ingiustizia della non-gestione del ciclo della materia nell'area partenopea viene scaricata, come rifiuto tossico su coloro che vengono spremuti come limoni e che sopportano e supportano, schiavi del fiscogleba, un immane trasferimenti di risorse Lombardia -> Campania, ad esempio.
      E' completamente marcio tutto ciò.

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    3. Ricordo ancora le dichiarazioni di Umberto Veronesi il quale affermava che gli inceneritori non sono assolutamente pericolosi per la salute.
      Non sono un medico ma io accanto non ci vivrei.

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    4. Veronesi è quel simpatico individuo che diceva che i tumori sono colpa della polenta.
      Lo stesso la cui fondazione viene? veniva finanziata da società che producono sistemi di incenerimento.
      Antoine Lavoisier e altri scienziati dicevano altro, non erano tuttologi della polenta con interessi personali a divulgare il falso.

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    5. Il discorso della polenta è un po' differente, riguarda anche i pistacchi o le noccioline, per esempio. Il fatto è che le granaglie, in certe condizioni di conservazione, vengono attaccate da funghi che sono responsabili della produzione di una tossina, la Aflatossina. Come leggerete nell'articolo, ad alte concentrazioni questa tossina causa la morte degli animali a cui vengono date le granaglie come mangime. Nel caso della alimentazione umana di solito la contaminazione è più sottile e le tossine causano il cancro. Il guaio è che questa tossina non viene degradata dalla cottura. So che vengono eseguiti controlli a campione sulle granaglie ma da una parte l'Italia importa quasi tutto quello che consuma ed è impossibile controllare tutto, dall'altra bastano quantità minime di tossina per effetti negativi sulla salute, tipo una scodella di semi ammuffiti per un silos di semi altrimenti sani.

      Presumo che Veronesi in quel caso abbia detto che il consumo abituale di farine comporta inevitabilmente un rischio di tumore dovuto alla presenza altrettanto inevitabile di aflatossina.

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    6. Lorenzo.
      Io conosco il problema della aflatossine.
      E' assolutamente vero e tu, come fai spesso, hai precisato e documentato.
      Però sarebbe come preoccuparsi del mozzicone che si consuma acceso nel posacenere quando ti sta andando a fuoco il divano e le sue varie parti di resine plastiche a fumi gradevolmente profumati. ;)

      Nota: sono referente per un gruppo di GAS di un produttore buio di riso, altri cereali e altro del Ferrarese.
      Nell'estate 2012 caldo e siccità furono così "pesanti" che gli rovinarono il raccolto di mais Marano. Poca produzione e quella che rimase fu eliminata per gran parte proprio per il problema della aflatossine.

      Ecco, se vogliamo fare due conti, allora vediamo cosa significa vivere in un area ricca di PCB, ora di furani e diossine diffusi quotidianamente, di nanopolveri, con falde al cromo e all'atrazina, intonaci ai metalli pesanti alle ceneri di incenritore, asfalti con ceneri di inceneritore,
      etc. e poi consideriamo il rischio oncologico per la polenta.

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    7. E come spesso capita rimango un po' stranito perché sei illogico.
      Mangiare farine contaminate da aflatossina non esclude bere acqua inquinata, respirare aria inquinata, eccetera. Inoltre gli effetti nocivi sono cumulativi.

      Non siamo nella condizione "polenta contaminata - o - inceneritore" siamo nella condizione "polenta contaminata - e - inceneritore".

      Certo, Veronesi potrebbe dire "prima di preoccuparci del rischio X% di tumore causato da aflatossina sarebbe meglio preoccuparsi del rischio Y% causato dai diserbanti A, B e C, oppure il rischio K% causato dai residui industriali D, F e G".

      Ma se Veronesi dicesse le cose come stanno non avrebbe fatto carriera e non sarebbe Veronesi, sarebbe un medico qualsiasi, bravo ma sostanzialmente anonimo.

      Non vale solo per lui.

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    8. Ti faccio una domanda ovvia. secondo te Renzi è diventato Presidente del Consiglio perché è un bravo ragazzo o perché ha una qualche competenza in un settore qualsiasi? Dai, sveglia.

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    9. > Certo, Veronesi potrebbe dire "prima di preoccuparci del rischio X% di tumore causato da aflatossina
      > sarebbe meglio preoccuparsi del rischio Y% causato dai diserbanti A, B e C, oppure il rischio K% causato dai residui industriali D, F e G".

      Ecco. Quello.
      Allora, se tu come tutti, come me,come noi, come il mondo, ha risorse e tempo limitato, prima spegni il divano poi il mozzicone, no!?

      > diventato Presidente del Consiglio.
      Del filtro passamerda scrissi un po' di tempo fa.

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    10. In un mondo elementare si.
      Nel mondo reale, fatta la tara per cui Veronesi si deve "vendere" come personaggio, quindi gli conviene dire certe cose e non gli conviene dire altre cose, il divano e il mozzicone non sono in sequenza, posso spegnere uno o l'altro a seconda di una serie di fattori. Voglio dire che ipoteticamente, per una ragione qualsiasi, potrei risolvere un problema tra 10 senza vere necessariamente risolto quelli che hanno un "peso" maggiore e avrebbe comunque senso. Non mi fermo mica a dire "no prima devo risolvere A, B e C, sono tutti risolvibili o non risolvibili nello stesso momento.

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    11. In soldoni, se potessi risolverei adesso la grana della aflatossina, anche se so che ci sono altre rogne, magari più gravi, da risolvere. Una di meno, comunque.

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