lunedì, ottobre 20, 2014

Di male in peggio e in peggio e in peggio

Cittadinanza più rapida per i bambini stranieri. Renzi: "Ius soli temperato, sarà sufficiente un ciclo scolastico"(ansa)
La cittadinanza italiana ai figli degli stranieri. Per Renzi «un fatto di civiltà», un vagone di quel treno dei diritti civili che partirà dopo la sessione di bilancio e la legge elettorale. I renziani ne parlano fin dai tempi della prima Leopolda e, a grandi linee, il progetto ormai è definito. Non sarà un’apertura indiscriminata, ma si passerà dallo ius sanguinis ( è cittadino solo chi nasce da italiani) a uno ius soli temperato: cittadinanza per i bambini che nascono in Italia da genitori immigrati, a patto però che concludano un ciclo scolastico.

Il disegno di legge del governo arriverà a fine anno, stavolta alla Camera — mentre delle unioni civili se ne occuperà prima il Senato — e l’obiettivo di Renzi è farlo diventare legge nel 2015. Che ne abbia parlato in televisione dopo la manifestazione anti-immigrati della Lega a Milano non è nemmeno un caso. Attaccato da sinistra per il Job’s Act, con le unioni civili e il “ddl Balotelli” sulla cittadinanza il capo del governo punta a spiazzare i suoi avversari, senza farsi trovare là dove lo stanno aspettando. Così, per scrollarsi di dosso l’etichetta di destra che gli stanno cucendo addosso, rilancia su un tema dove aveva fallito la precedente ministra dell’Integrazione Cecile Kyenge.
Cittadinanza più rapida per i bambini stranieri. Renzi: "Ius soli temperato, sarà sufficiente un ciclo scolastico"

Stupidità, incoscienza, cinismo. La simpatica "sinsitra" ci sta spingendo con la fanfara verso la guerra civile. Sono appena stato in banca a piangere sulle mie finanze, sta andando tutto a catafascio. Torno a casa, passando in mezzo alla folla variegata del ghetto stile Blade Runner in cui ormai vivo e leggo che il Parlamento prossimamente si occuperà di "unioni civili" e di "jus soli". Risultato inevitabile, vi odio tutti. Continuate a tirare la corda, continuate...

18 commenti:

  1. Boh, sono scettica.
    I figli degli immigrati in Italia, spesso, imparano l'italiano a scuola.
    Di solito (=nella grande maggioranza dei casi che ho visto), vengono allevati in modo da mantenere la loro identità' nazionale (diverso il caso dei bambini figli di un genitore italiano e di uno straniero: loro sono gia' italiani per definizione (jus sanguinis) e il genitore italiano di solito ci tiene a farli percepire come "italiani" dai connazionali, quindi "lavora" in tal senso).

    Devo dire: pure io cerco di mantenere l'identità' nazionale (=di sangue) dei miei figli.
    Mi fa piacere che imparino anche la lingua e le tradizioni del paese dove vanno a scuola.
    Ma: non vorrei mai una "naturalizzazione a priori" per loro (loro sono cittadini italiani e della patria paterna, non del paese dove siamo! Se vogliono, da adulti proveranno a naturalizzarsi, ma io sono contraria!)

    I miei figli parlano gia' bene la lingua del paese e vengono scolarizzati in tal senso, e io non mi sogno di contrastare la conoscenza linguistica. Ma: dopo un solo ciclo scolastico, non sono in grado di essere alla pari di un nativo. Conoscenza di tradizioni e storia e lingua ancora loro mancano, e mancheranno loro per diversi anni a venire, nonostante ci mettessimo a voler diventare locali a forza.

    I diversi bambini figli di immigrati di cui ho esperienza in Italia fanno gruppo tra loro e non sono troppo scolarizzati in nessun senso.
    Il completamento di un ciclo scolastico non puo' dare in alcun modo una base di conoscere la lingua italiana, la letteratura italiana, la storia italiana, e non può dare alcun vero "senso di appartenenza". Infatti, il patriottismo italiano e' all'acqua di rose, dovreste vedere come insegnano qui. Non e' "meglio", ma e'decisamente "patriottico".
    E guai a dissentire!

    Quindi, di sicuro un anno di scuola non e' un criterio ragionevole per quanto riguarda il "sentirsi italiani".

    Spero davvero che questa insulsa legge non passi.

    B.

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  2. Non hai capito. Lo scopo di questa legge non è dare la cittadinanza ai bambini ma attraverso loro "legalizzare" tutta la famiglia fino ad un certo grado di parentela. Fratelli, genitori, nonni, eventualmene zii, cugini, eccetera. Nel giro di un anno hai di fatto "italianizzato" diversi milioni di persone. Fatto compiuto.

    Stessa cosa per altro vale per le famose "unioni civili". Fintanto che si trattava di coppie uomo-donna a nessuno importava nulla, adesso che si tratta di unioni omosessuali non solo diventa imprescindibile fare una norma ma bisogna anche equiparare la coppia ad una famiglia, quindi tutti i corollari vengono insieme, per esempio la fecondazione "eterologa" (cioè con ovuli o sperma di donatori qualsiasi) e di fatto l'utilizzo di madri surrogate, altrimenti note come "uteri in affitto". L'adozione è ovviamente una cosa priva di senso quando basta pagare per farsi fabbricare un bambino, potendo selezionare gli embrioni, nella apposita clinica.

    C'è dietro un disegno su scala mondiale.

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  3. per la mia esperienza (poca e comunque parlo di piccoli paesi di provincia) posso dire che i figli di stranieri nati in italia non si sognano minimamente di tornare al loro paese. Un mio ex collega marocchino è dovuto tornarsene al suo paese ma i figli non l'hanno seguito.... ius soli, cittadinanza facile o meno, sta di fatto che comunque non se ne andranno, tanto vale regolarizzarli e imporre loro i diritti e i DOVERI a cui è sottoposto ogni povero italiano!!

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    1. Anche te, scusa, idee confuse. Gli stessi diritti e i doveri ce li hanno lo stesso a prescindere dalla cittadinanza. In teoria. La "regolarizzazione" avviene anche con le leggi in vigore attualmente. Quello che cambia è che con lo "jus soli" si vuole fare in modo che appena un bambino nasce in Italia tutta la sua famiglia diventa "italiana" di fatto e immediatamente. Non c'entra niente con i diritti e i doveri.

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    2. Anzi, te la dico tutta: la legge non serve ad imporre agli immigrati i doveri della cittadinanza, serve ad imporre agli Italiani la presenza degli immigrati. Sic et simliciter.

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    3. In genere manca un qualsiasi stracco di contratto di possibile cittadinanza.
      Se i contratti vengono violati, la relazione cade.
      Ciò significherebbe che violi i patti la dovresti perdere ed essere rimpatriato.
      Perché questo non avviene?
      Queste sono anomalie molto gravi e sono funzionali all'aumentare il problema.

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    4. Il perché te lo posso spiegare io: la cittadinanza italiana non ha alcun contenuto. Dato che si vuole abolire il concetto che ha resisitito fino al novecento di "Popolo-Nazione" per sostituirlo con una "Umanità" apolide (nota il significato di "apolide"), ne consegue che la cittadinanza è anch'essa una mera espressione geografica, significa solo "io vivo in questa regione" ma non significa che tu debba avere qualsiasi altro attributo.

      Da qui discende un'altra consideraizone: dato che le leggi in teoria sono la formalizzazione del sentimento della gente, nel momento che questa gente non ha più radici ne identità ne cultura cumuni, non potranno più esistere leggi nel senso classico. Se esisteranno essere saranno astratte, emanate da quelle autorità superiori misteriose ed occulte, precetti divini.

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    5. Ma questo bollirone grigio pandemico, come lo descrivevi tu, a chi gioverebbe, a medio e lungo termine?
      Coloro che lo hanno organizzato non è che vivono su un altro pianeta e poi si trasferiscono su questo pianeta, prendono questo e quello e tornano in "quello bello".
      Per quanto grande, 'sta barca nel cosmo è unica, ci sono dentro anche essi.
      Considerato il masochismo e l'idiozia credulona di molta gente, non escludo che possa essere così.
      Ma mi pare un po' - per dirla con la nota storiellina - di quello che per far dispetto alla moglie si taglia bucefalo e cabasisi.

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    6. Non ho capito la tua domanda.

      Creare un mondo di persone che sono schiave per nascita e per natura, non per costrizione, è quello che serve a chi nasce padrone di schiavi. Il mondo che stanno costruendo è il mondo un cui loro sono nati e in cui vivono, solo via via più esteso e omni comprensivo.

      Devi pensare che per questa gente noi siamo insetti quindi sono anche capaci di ragionare in termini cinici e apocalittici come fai tu. Se gli fa comodo scatenare una carestia o creare un surpplus alimentare, se gli fa comodo che una data parte sia spopolata e un'altra sovrappopolata, non si fanno e non si faranno mai alcuno scrupolo. Non a caso ti ho sempre detto che i fenomeni migratori non sono affatto spontanei. Non gli interessa nemmeno cosa succederà a lungo termine, non hanno alcuno scopo che non sia massimamente egoistico.

      Se anche il mondo dovesse diventare inabitabile, le oasi per quella gente esisteranno sempre, costruite sulle montagne dei femori di gente come me e te.

      Io non vedo nessuna moglie come nel tuo esempio. Noi non siamo "persone", siamo una risorsa naturale, siamo spendibili. E non viene tagliato nulla, al contrario, è una situazione per cui tanto peggio (per noi) tanto meglio (per loro).

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    7. Tieni conto di un'altra cosa: il faraone ha sotto di se uno stuolo di funzionari, ognuno con sotto di se uno stuolo di funzionari. Tutti questi hanno la loro parte nel Piano e ne traggono beneficio. Questi ad un certo livello possono anche essere più o meno interessati dalle ricadute di quello che succede al livello di noi scarafaggi. Ma dal loro punto di vista è uno scambio conveniente. Da sempre esistono ex-schiavi che sono felicissimi di diventare sorvegliante degli schiavi e anzi, di solito sono i più feroci carcerieri. E poi il funzionario non deve necessariamente capire cosa succede, deve solo eseguire il suo compito, anche in maniera inefficente, per l'area che gli compete.

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  4. 1 - il matrimonio non c'entra nulla con le unioni civili
    Come le pere hanno nome diverso dalle mele, si tratta di due contratti "relazionali" che devono avere nomi distinti
    2 - ha ancora senso che si cerchi di normare moralmente la società? abolire il matrimonio anche e lasciare a contratti tra persone?
    3 - La famiglia mononucleare eterosessuale è patologica e asfittica, quella omosessuale oltre a questo manca di uno dei generi.

    Legiferare in poco tempo su unioni civili e smettere di perdere tempo con sta battaglia ancaronistica contro di esse.

    No assoluto allo ius soli e a qualsiasi intervento che favorisca o non ostacoli le migrazioni di massa.
    Anzi, io sarei per misure di tutt'altro genere come
    o - divieto di ricongiungimento
    o - obbligo del figlio unico per coppie con uno dei genitori straniero
    o - rimpatri sistematici e controlli capillari in ogni luogo pubblico
    o - politiche solo con paesi che implementano la politica del figlio unico
    o - divieto di costruzione di templi religiosi di qualsiasi tipo (anche cattolici)
    o - condanne da espiare nei paesi di origine e divieto irrevocabile nel territorio italiano

    Insomma, da tutt'altra parte.
    Siamo ancora al favorire il problema invece di contrastarlo.

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    1. Siamo d'accordo. Ma vedi bene che quello che per noi è un "problema", per loro è una "opportunità". Da cui la necessità di favorirlo invece che di contrastarlo.

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  5. mi pare che Marco Aurelio ci avesse già pensato.
    Non pigliartela troppo Lorenzo che tanto siamo di passaggio.

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    1. La categoria tre si giova di un mercato del lavoro a prezzi stracciati alluvionato di offerta.
      Da questo punto il massmigrazionismo è tanto fine quanto effciente nello sfruttamento in grande di masse sterminate di homo, fomentandone una competizione che avantaggia poi coloro che la organizzano.

      Il loro strepitare isterico non è sempre data da fondamentalismo migrazionista. E' dato anche da una volontà di ripetere il falso in modo che i loro obiettivi possano essere conseguiti.

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  6. Lorenzo, siamo nella Storia, passiamo. Anzi un po'alla nostra età, siamo già passati.

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    1. Rimaniamo un po' nel vago. Te lo ricordi Dante, quello del "fatti non foste..."

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