martedì, novembre 25, 2014

Sic transit gloria mundi nel paradiso dei lavoratori

La Repubblica - Putin per i nazionalisti d'Europa
Ma al Cremlino nessuno si scandalizza: "L'Unione sovietica inviava gioielli e bonifici milionari ai partiti comunisti, ai rivoluzionari del Terzo Mondo, qualche volta anche ai terroristi, con il pretesto di diffondere la Rivoluzione proletaria. Adesso invece aiutiamo tutti coloro che ci aiutano a combattere questa ondata di immoralità dell'Occidente. E nella lista non ci sono terroristi ma partiti democraticamente eletti".
Forse bisognerebbe mandare Veltroni e Vendola in missione a Mosca, per civilizzare i barbari. Il primo potrebbe organizzare un cineforum su Berlinguer, il secondo potrebbe spiegare l'Europa della accoglienza e della solitarietà, che non è un artificio delle famose elite occulte sovranazionali, no no, è un fenomeno spontaneo, un elemento di civiltà.

Ah, l'ironia della Storia.
Riderei se non fossi costretto a viverci dentro.

4 commenti:

  1. C'è una dignità residua nella cultura russa che a me affascina.
    Non so se tu abbia visto L'educazione Siberiana di Salvatores: gran pellicola quella.
    Bisognerebbe svolgere lo sguardo a oriente, invece di rimanere servi idioti delle canaglie stelle e strisce.

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    1. Visto.

      Lo sguardo bisognerebbe rivolgerlo all'universo in generale ma bisognerebbe farlo avendo chiara la consapevolezza di quello che siamo. O che dovremmo essere. Invece no.

      Siamo servi, certamente. E idioti.
      Di chiunque.

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    2. Servi dell'Europa, dato che abbiamo venduto parte della nostra sovranità nazionale

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  2. Uno sguardo in generale, hai ragione. Passiamo. La nostra dimensione è quella del viator.

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