lunedì, dicembre 15, 2014

La prova provata che l'Italia è abitata da pazzi

Per prima cosa, pigiate questo link per ascoltare la colonna sonora più adatta al post: Nuovo Inno Repubblica Italiana
Finalmente qualcosa di appropriato per ricevere i Capi di Stato in visita.

Atto Primo:
Debito pubblico in risalita a ottobre: arriva a 2.157 miliardi
Guardando all'andamento da inizio anno, il debito pubblico è aumentato di 87,7 miliardi, riflettendo il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (64,4 miliardi) e l'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (31,7 miliardi). Nel complesso, l'emissione di titoli sopra la pari, l'apprezzamento dell'euro e gli effetti della rivalutazione dei BTPi hanno contenuto l'incremento del debito per 8,4 miliardi.
Atto Secondo:
Ilva, sì al supercommissario: tra un anno Stato al 49% e Mittal-Marcegaglia al 51%
[...] probabilmente lo Stato entrerà due volte. Una quasi subito e l'altra fra un anno. La prima dovrebbe avvenire sotto forma di un nuovo commissario straordinario di nomina governativa, sulla base della legge che regola i dissesti dei grandi gruppi. La seconda - sempre che tutto vada secondo i piani di queste ore - quando un fondo d'investimento controllato indirettamente dal ministero dell'Economia si unirà a due grandi soggetti privati, gli anglo-francesi di Arcelor-Mittal e il gruppo Marcegaglia, per riacquistare l'azienda dopo una prima fase di risanamento.
[...] Ha 350 milioni di euro di debiti verso i fornitori e 35 miliardi di richieste per danni ambientali da parte della comunità di Taranto: negli ultimi anni in città si è misurato un aumento del 30% dei tumori fra gli uomini e del 20% fra le donne. In più, Ilva deve affrontare una bonifica degli impianti da 1,8 miliardi e poi rispettare nuovi vincoli di tutela dell'ambiente così costosi che la metterebbero fuori mercato.
Atto Terzo:
Mafia Capitale, falsi rifornimenti di gasolio per la Marina su nave fantasma: sei nuovi arresti, tre sono militari
Frode all'erario di oltre 7 milioni di euro per acquistare undici milioni di litri di gasolio destinati ad una nave affondata da anni. Nell'ambito dell'inchiesta "Mondo di Mezzo", scoperti gli incontri della banda anche presso il distributore di Corso Francia riconducibile a Massimo Carminati
Atto Quarto:
Olimpiadi 2024, Renzi: "Ufficiale candidatura di Roma e dell'Italia"
Il Governo italiano è pronto insieme al Coni a fare la propria parte, per un progetto fatto non di grandi strutture ma di grandi persone. Sarà una delle cose più belle da fare. Ci riempie il cuore di orgoglio, emozione e difficoltà. Avremo strutture all'avanguardia, su tutto ci sarà un controllo tecnico di spesa. Il progetto è incentrato su Roma capitale, come è giusto che sia, poi spetterò al Coni allargare la proposta ad altre città, come stabilito dal Cio la settimana scorsa. Avremo un raggio d'azione per consentire alla candidatura di essere credibile e di vincere. Firenze, Napoli e la Sardegna, le modalità saranno a disposizione del Comitato Promotore a guida Malagò - prosegue ancora Renzi -. Faremo di tutto per andarne fieri.

26 commenti:

  1. in effetti siamo gavernati da pazzi pericolosissimi

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    1. Io non ho scritto "governata", ho scritto "abitata", infatti i governanti non sono scesi da un disco volante. Prendiamo il Debito, tutta la "sinistra" pensa che sia ancora troppo poco, che bisogni farne dell'altro per fare ripartire l'economia. Prendiamo le acciaierie, la "sinistra" le ha privatizzate e adesso che sono strafallite ci ripensa e le ricompra coi soldi nostri. Eccetera eccetera. Ci sono falangi di fini intellettuali e ideologi che ti spiegano che va bene cosi, che i problemi sono altri.

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  2. Parto dalla quarta. Una delle poche cose buone fatte dal governo monti era stato dire fin da subito no alle olimpiadi a Roma. Pochi secondi e senza dare spiegazione alcuna, che tanto si sa benissimo quale siano le ragioni per non candidarsi.

    Sull'ilva conosco il tuo punto di vista. Ma se anche tu la facessi fallire, lo sai che uno stato serio può fare solo due cose: farsi comunque carico della bonifica ambientale oppure espropriare e/o confiscare ogni bene dei riva e comunque questa mossa leninista non basterebbe. Quindi che si fa?

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    1. La tua domanda mi risulta incomprensibile.

      Se vengo messo davanti alla alternativa se perdere un braccio o tutte e due le gambe, io preferisco perdere un braccio, cioè il minore dei mali. Se lo Stato è obbligato (e questo è tutto da vedere) a farsi carico di certe operazioni, l'unica scelta logica è ridurre il danno al meno possibile, quindi fare il meno possibile.

      Fare la bonifica, posto che è IMPOSSIBILE, cosi come era impossibile a suo tempo ricostruire l'Aquila tal quale dopo il terremoto, è solo propaganda velleitaria, costa comunque meno che fare la bonifica (per finta), più pagare i creditori, più rimettere in funzione i forni, più produrre acciaio in perdita per chissà quanti anni, più farsi carico di tutti i famosi "oneri sociali", ricreare la situazione incredibile dell'IRI e trovarsi allo stesso punto per l'ennesima volta.

      Prego leggere qui:
      http://it.wikipedia.org/wiki/IRI

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    2. Una nota definizione della pazzia consiste nella ripetizione di un certo gesto aspettandosi ogni volta un esito diverso. In questo caso mi viene detto che un fantomatico commissario straordinario riuscirà a prendere una industria indebitata e fuori mercato per cento motivi, si prenderà sul groppone tutti i debiti e i necessari investimenti e poi in virtù delle sue capacità taumaturgiche risolleverà l'industria per poi venderla andando almeno in pari. Cioè una cosa che non è mai successa nella storia della Repubblica, anzi, tutti gli esempi ci raccontano esattamente il contrario.
      Da cui, follia.

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    3. Che poi te mi parli della bonifica quando sai benissimo che l'unica ragione di tutta la commedia è continuare a pagare tutta le gente che campa dentro, intorno e sopra la acciaieria. Questo piano di colonizzazione interstellare varato da Renzi ha lo scopo molto più terra terra di trascinare avanti il baraccone per qualche anno, fino a mollare la patata nelle mani di qualcun altro.

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    4. guarda che è tutta l'Italia e gli italiani che sono abituati a buttare la palla avanti. è l'una passata e sono talmente nervoso che domani sera ne parlerò.

      Francesco

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    5. Che sia tutta l'Italia (tranne me e pochi altri) sono perfettamente d'accordo. Da cui il titolo di questo post.

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  3. Il paese è allo sfascio.
    Molte persone credono o fingono di credere che si tratti di economia.
    Invece è un problema molto più profondo.
    Abbiamo problemi di crescita che si vuole risolvere con la crescita.
    Abbiamo problemi di grandi opere nefaste funzionali alla corruzione che si vuole risolvere con grandi opere.
    Abbiamo problemi di incultura della irresponsabilità e un sistema assurdo di leggi sempre più pelose e garantiste che si vuole risolvere con una ulteriore complicazione normativa, un piano di sostegno sistematico alla corruzione, come osserva Massimo Fini che contraddice, nei fatti, la propaganda per la massa.

    E' una scialuppa di pazzi governata dai pazzi più imbonitori che l'equipaggio ha creduto di scegliere.
    Ed è un problema molto più antico di quanto tu creda.
    Butterò giù una pagina su una testimonianza interessante, raccolta mentre andavo a raccattare i cinque quintali e rotta di prodotti risicoli per i GAS.

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    1. Si ma... la mia esistenza come la spieghi?

      Se io esisto, significa che ne esistono altri come me. Solo che siamo una esigua minoranza, cosi esigua che difficilmente ci incontriamo. Ma lo stesso sistema che produce una cosa produce anche l'altra. Io vorrei aumentare la produzione di quelli come me.

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    2. Se un giorno fondi un partito politico/movimento/qualcosa, sappi che io ti voto.

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  4. Mi viene in mente un aforisma da settimana enigmistica:

    “Il pubblico compra le sue opinioni così come compra la carne, o il latte, partendo dal principio che è meno caro far questo che mantenere una mucca. Ed è vero, ma è più probabile che il latte sia annacquato.”
    [Samuel Butler II]



    Nelle società moderne, noi non produciamo le nostre scarpe, non cuciamo i nostri vestiti, non macelliamo gli animali di cui ci nutriamo, ecc. ma ci basiamo sulla suddivisione del lavoro.

    Mi chiedo se valga davvero anche per le opinioni.

    Sempre meno si costruiscono casa con le proprie mani, mattone dopo mattone. È più efficiente avere un'impresa edile che le costruisca per tutti. E che acquisisca/abbia acquisito esperienza sul campo, costruzione dopo costruzione, per affinare le tecniche.

    Potrei anche fabbricare a mano le mie scarpe ma il risultato, suppongo, non sarebbe granché. Meglio avere un calzaturificio che le fabbrichi per tutti, per poi comprare il prodotto finito.

    La mia impressione è che si vada sempre più in direzione di una società in cui si consideri sempre meno efficiente pensare in proprio, preferendo delegare tutto ai vari opinionisti, editorialisti o guru: pensateci voi a pensare ché siete bravi, e poi vendeteci il prodotto finito. Noi ci dedichiamo al resto. (macellazione, edilizia, ecc.)

    Non so se la mia è una impressione condivisa.



    Se le idee fossero prodotti sottostarebbero alle regole del marketing e rischieremmo che le più vendute non siano le migliori ma quelle meglio pubblicizzate/posizionate.

    Mi fa strano figurarmi nella mente i vari partiti, Renzi, Grillo, Berlusconi, Salvini e compagnia, esposti sugli scaffali dei supermercati.
    Un'evoluzione, elettori mutati in consumatori.
    E se fosse che in realtà funzioni davvero così?

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    1. Il tuo ragionamento lo capisco poco, per questi motivi:
      1. le persone, me compreso, non hanno accesso alle informazioni. Non solo perché molte cose avvengono o sono decise nelle segrete stanze, non solo perché in Italia non esiste "informazione" ma esiste solo "opinione" ma anche perché le cose che vengono dette, essendo mirate a formare l'opinione sono artefatte e manipolate.
      L'unica differenza consiste nella consapevolezza che le cose che crediamo di sapere in realtà potrebbero non essere la Verità, ovvero nella propensione a mettere i dogmi in discussione.
      2. le persone tendono ad essere "formate" dall'ambiente in cui vivono, famiglia, amici, scuola, lavoro, "in-formazione". Il "sistema" ha interesse a formare il suddito-servo-consumatore, quindi tenderà a creare persone con i tratti del minorato o dell'eterno adolescente, in modo che siano facilmente manipolabili e che sia possibile determinare i "comportamenti indotti". La capacità (che deriva dalla istruzione) e la propensione al pensiero autonomo sono all'opposto, quindi vengono scoraggiati come caratteristiche negative, asociali.

      Quindi la tua domanda non solo è retorica, è in ritardo di un centinaio di anni almeno. Non è una questione di "effricienza", non c'è un calcolo utilitaristico da parte del singolo individuo. Semplicemente le persone sono formate di proposito per essere minorati ed eterni adolescenti e poi di proposito sono mantenute in questo stato.

      !984, non a caso.
      E' stato scritto alla metà del secolo scorso e descriveva quello che già allora era lo stato delle cose. Adesso il meccanismo è molto più sofisticato ma rimane lo stesso.

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    2. La risposta "è tutto un complotto del sistema!!!" non mi ha mai veramente convinto.

      Dividere manicheamente la società in burattinai e burattini mi è sempre sembrato un po' troppo semplicistico.

      Non sarà l'efficienza, ma ci dev'essere qualcosa che renda ai burattini conveniente essere burattini. Di sicuro è molto meno faticoso essere adolescenti che (cercare di) essere adulti.

      Ho provato a leggere 1984 ma l'ho trovato così inverosimile che non sono neanche riuscito a finirlo.


      Quanto è deresponsabilizzante, quanto è comodo, per la massa, delegare per poi lamentarsi?

      Sistema? Oppure legge universale "massimo risultato col minimo sforzo"? (con particolare riguardo alla parte "col minimo sforzo")


      Di certo non risolveremo la questione nei commenti di questo blog (^_^) ma mi fa bene, di tanto in tanto, sondare altri punti di vista.

      A presto.

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    3. Non ho scritto ne "complotto" ne "burattinai" e "burattini".
      Non c'è busogno di una intelligenza, di un Primo Motore, è semplicemente un nesso di causa effetto, un meccanismo simile ad un ecosistema. Esiste il lupo, esiste la pecora, il lupo mangia la pecora. Si può credere che Dio abbia creato lupo e pecora oppure pensare che l'esistenza del lupo e della pecora sia uno "stato" della materia in un dato momento, poste determinate leggi fisiche. Ma relativamente alla descrizione del fenomeno, non cambia una fava. Esiste il lupo, esiste la pecora e il lupo mangia la pecora.

      Se hai trovato 1984 inverosimile, scusa ma sei un cretinetti, infatti è praticamente la fotografia della realtà.

      La massa non delega e la massa non è deresponsabilizzata. La massa non ha l'intelligenza per comprendere e decidere, non ha le informazioni e non ha nemmeno gli strumenti per auto-determinarsi. Infatti la massa è semplicemente la leva con cui una aristocrazia prende il posto di un'altra aristocrazia. Le democrazie rappresentative non sono altro che oligarchie.

      Non c'è nessuna questione da risolvere. Si tratta solo di ridurre il danno, di farsi meno male possibile.

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    4. Lo ripeto, che alla gente venga riempita la testa di fandonie e nello stesso tempo gli vengano tolti gli strumenti per pensare, in modo da manipolarla, non è un "complotto", è un espediente evolutivo. La zanzara non complotta per succhiarmi il sangue, semplicemente ha evoluto tutta una serie di apparati, dal rostro che si infila nella pelle fino alla saliva che impedisce la coagulazione, che fanno si che mi possa succhiare il sangue. D'altra parte, se vuole maturare le sue uova, gli servono le proteine che non troverebbe nel nettare dei fiori.

      Ecco che un certo personaggio, che altrimenti non saprebbe cosa fare, perfeziona tutta una serie di strumenti per manipolare le persone, che sia un venditore di Folletto o D'Alema.

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    5. Sono sostanzialmente d'accordo.

      Un'altra domanda. (se ti secca, dimmelo)


      Quale causa vorresti essere e quale effetto vorresti ingenerare? Qual è la tua utilità/il tuo peso nell'ecosistema?

      In altri termini, qual è il tuo compito come pecora (o lupo)?

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    6. Le domande sono strane. Perché dovrei avere l'ambizione di essere causa di un effetto? Io sono un cavaliere errante e vorrei che ce ne fossero di più di cavalieri erranti. Ma non li fabbrico mica io, i cavalieri erranti.

      Cerco di non avere alcuna utilità nell'ecosistema, di non essere ne preda ne predatore, perché mi fanno schifo entrambe le cose.

      Seguendo il filo di certe riflessioni oggi ho scoperto una cosa di cui ignoravo completamente l'esistenza e questo mi ha molto sorpreso, anche perché date certe premesse è logico che esista, quindi è veramente strano che non ne abbia mai sentito parlare prima.
      - - Libertarianismo

      Dovrei approfondire e forse lo farò.

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    7. Ahhhh la libertà!


      Hai mai notato come non ci siano manifestazioni di persone scese in piazza per reclamare la libertà dalla forza di gravità?
      O anche solo cortei di protesta per liberarci dal moto delle maree.

      Gira che ti rigira, come la metti la metti, ogni richiesta di maggiore libertà è sempre riconducibile ad una incazzatura di esseri umani contro altri esseri umani.
      Cioè alla fine sono sempre gli altri che rompono i coglioni ^_^


      Resta il dubbio: e se 'gli altri' fossimo noi?


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    8. Manifestazione e libertà è una contraddizione in termini che quelli che vanno in manifestazione non sono in grado di cogliere perché sono scemi. La manifestazione implica l'aggregazione e l'aggregazione implica normalmente una ideologia e una struttura gerarchica di chi comanda e chi esegue.

      Idem per il concetto di "richiesta di libertà". La libertà non è qualcosa che si può chiedere o concedere, è un diritto naturale. Se chiedi la libertà sei schiavo e sei destinato a rimanere schiavo.

      Si, forse gli altri siete voi.

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    9. ...i diritti naturali...

      li intendi come li intende George Carlin?


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    10. Evidentemente no visto che non ho idea di chi sia. Con "naturale" intendo "connaturato", cioè una cosa che fa (o dovrebbe fare) parte della natura umana. In linea teorica ogni uomo dovrebbe avere connaturato il senso della propria e altrui libertà. Che poi si possa fare il lavaggio del cervello e la gente arrivi a pensare che essere libero significhi marciare in parata, direi che è storia.

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    11. non sei tenuto a sapere chi fosse, per questo ti ho messo un link nel nome

      (è rosso)


      https://www.youtube.com/watch?v=fzd566bGrwQ

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    12. La libertà è responsabilità e discernimento.
      Direi quanto di più innaturale per gran parte degli homo.

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  5. Il voto è una farsa, la democrazia è una farsa, abbiamo votato per Pluto e ci troviamo al governo Paperino. Detto questo siamo un popolo di mafiosi, ho perso il conto di quanti tipi di affiliazioni ci siano, qualsiasi cosa si tenti di fare c'è la tangente. Da Bolzano a Gela. Renzi è un baro, non ha nulla in mano, ma ad ogni giro rilancia. Prima o poi dovrà mostrare le carte. Ci vorrebbe un ottimo giocatore di poker, uno giusto, che sappia puntare bene, senza strafare. Un saggio.

    Il resto è tutto collegato, debito, Ilva, comunista, gente che non ha mai fatto un cazzo in vita loro. Gli ideali. Si. Andate a lavorare va.

    La musichetta del circo mi riporta all'infanzia.

    Che nostalgico che sono.

    Un abbraccio forte

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