domenica, gennaio 25, 2015

Ipse Dixit

A chi mi dice 'ma sei matto a dire questa cose? non hai paura delle vendette?' rispondo dicendo che in Italia nessun cittadino onesto deve avere paura dei magistrati.
Matteo Renzi.

Questo andrebbe aggiunto nei dizionari alla voce "ironia involontaria".

7 commenti:

  1. Certamente non li temono i faccendieri, corrotti, speculatori, furfanti, ladri, stupratori, cementificatori, ministri, papponi, scafisti bianchi, clandestini, primi ministri dei quali lo stivale trabocca da sempre e ai quali si sono aggiunti quelli di importazione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero anche questo.
      Comunque Renzi, senza rendersene conto, sta dicendo esattamente questo e cioè che il cittadino italiano deve temere le vendette trasversali dei magistrati come se fosse una cosca mafiosa.

      Infatti prova a togliere "dei magistrati", non diresti mai che la frase sia stata pronunciata dal Presidente del Consiglio, potrebbe essere di un sindaco o da un imprenditore del Sud a proposito della mafia.

      Possibile che me ne renda conto solo io?

      Elimina
    2. Mah.
      Nella mia sempre più profonda e razionale irritazione per la cultura dell'impunità, della irresponsabilità che dilaga in Italia vedo che
      o - ci sono leggi garantiste che garantiscono solo i più potenti
      o - ci sono leggi garantiste che consentono a qualsiasi persona del mondo di entrare in Itaila facendo quel cazzo che vuole
      o - ci sono carceri zeppe di extracomunitari che non scontano le pene nei paesi di provenienza
      o - ci sono fascisti che lucrano sulle cooperative biancoscafiste social
      o - ci sono i cattocomunisti sìglobal facciamo tutto l'universo, compresa la peggior feccia
      o - ci sono i magistrati buonisti, cialtroni, corrotti, incompetenti e rozzi come esistono italici buonisti, cialtroni, corrotti, incompetenti e rozzi.

      Pensare che la magistratura sia meglio del paese che la esprime?

      Elimina
    3. In effetti, caro il mio UomoCoso, mentre i rappresentanti sono eletti quindi possono essere qualsiasi e finiscono per rappresentare una sezione del Popolo che li esprime, i Magistrati dovrebbero passare una selezione, quindi in teoria potrebbero anzi dovrebbero essere meglio del paese che li esprime.

      A questo punto vedi bene che il problema diventa il metodo e i criteri di selezione. Se io sono il capo di una organizzazione criminale selezionerò persone prive di scrupoli, inclini alla violenza e dotati delle abilità necessarie, tipo che ne so, uso delle armi, effrazione, ecc. Chi lavora per me sarà "migliore" del Paese che lo esprime, secondo i miei criteri.

      Nel momento in cui si suggerisce al Presidente del Consiglio di non infastidire la Magistratura per non incorrere in vendette, una persona normale dovrebbe chiedersi chi sono i suggeritori, chi è il Presidente e chi sono i Magistrati.

      Non è "il Paese che li esprime", piuttosto è la relazione tra me che rifletto e il suggeritore, il Presidente e il Magistrato. Tra me e loro.

      Elimina
  2. Io mica ho capito! Che poi l'espressione era riferita a Aristotele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dai Sara, ti prego, non dirmi che devo spiegartelo. Se vuoi, prova a fare uno sforzo.

      Elimina