lunedì, gennaio 19, 2015

Mare nostrum mica tanto


Modello di una galea sottile maltese battente le insegne dei Cavalieri Ospitalieri
di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta.

Pescherecci fermati in Egitto- rilasciati gli equipaggi
Intanto, precisando che i fatti si sono verificati a circa 40 miglia dalle coste nordafricane, l’associazione di categoria ha lanciato l’allarme: «La situazione nel Mar Mediterraneo è diventata incontrollabile dall’Unione europea e dal Patto mondiale di difesa del diritto della navigazione in acque internazionali», ha detto Micalizzi, sostenendo che «la fascia costiera Nord Africana si estende a loro piacimento» e i Paesi che ne fanno parte «sono convinti che il mar Mediterraneo appartiene solo a loro». «La Libia dichiara che le loro acque territoriali - ricorda il presidente regionale - si estendono fino a 250 miglia, mentre per l’Egitto fino a 150 miglia, quasi a toccare la costa della Grecia, e così via. Mentre per gli altri i Paesi che rispettano il diritto internazionale le acque territoriali sono entro le 20 miglia dalla costa». Così, spiegano dalla Federazione armatori, «è diventato molto rischioso per i pescatori siciliani andare a pescare in acque internazionali del Mediterraneo per poter portare un pezzo di pane a casa». «Chiediamo al nostro Governo - chiosa Carmelo Micalizzi - di intervenire al fine di dare ai pescatori siciliani, unici a praticare la pesca del pesce spada in acque internazionali, la giusta serenità e sicurezza».
Easy, paghiamo un riscatto.

7 commenti:

  1. Però a raccattare i barconi dei disperati dobbiamo andarci sempre noi. In quel caso stranamente il nordafrica non rivendica le acque territoriali

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  2. Imperatore, i bombardieri B52 sono pronti al decollo sulla pista 5, restiamo in attesa di un suo ordine

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    1. In questo caso ci vogliono le navi sul limite delle acque internazionali. Se appena qualcuno fa una mossa ostile, parte simpatico missile antinave.

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  3. Qui si aprirebbe un mondo in cui potrei slavinare, svalangare tutti i miei anni di petulante quanto inascoltata denuncia della insosteniblità sia nazionale, che europea, che anord africana, che africana che planetaria.

    Poi potremmo andare pure a vedere come pescano queste flotte siciliane, quelle che hanno incassato i fondi europei per la distruzione della pesca a strascico e pelagica continuando... la pesca a strascico e pelagica, quelli che malmenavano i militanti di Greenpeace quando facevano presenti alcuni lievi anomalie.

    Poi, l'IItalia che ha impronta ecologica pari a 6 volte la biocapacità nazionale ha deficit ittico pari al 75% se ricordo bene.
    I paesi nordafricani e l'Egitto in primis stanno esplodendo di popolazione.

    Nel frattempo gli stock ittici del mediterraneo e degli oceani sono al collasso.

    Insomma, benvenuti nei meravigliosi scenari di voragini ecologiche e nei risultati della crescita senza se e senza ma.
    Ihihihih

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    1. Guarda UomoCoso, io capisco tutti i ragionamenti sulla ecologia e anche sul fatto che ognuno tira l'acqua al suo mulino. Ma qui secondo me si parla di una cosa differente. Il fatto che l'Italia sia sempre pronta a calarsi le braghe e a mettersi a pecora lo trovo insopportabile. Dovrebbe essere l'esatto contrario, dovrebbero essere gli altri a chiedere scusa, per favore. Esiste un detto secondo cui la guerra è il proseguimento della diplomazia con altri mezzi. Senza arrivare necessariamente a tanto, se l'Italia vuole giocare il ruolo di potenza, anzi, se vuole continuare ad esistere, deve essere il migliore degli amici e il peggiore dei nemici (se non sbaglio è un motto riferito ai Marines). Non il peggiore degli amici e il migliore dei nemici come da tradizione.

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    2. Il mio pensiero è che il collasso sì global in fase di attuazione comporterà che si arriverà al Mors tua vita mea.
      Se nel mediterraneo si arriverà ad avere un pesce quando ne sono necessari venti ci saranno venti persone che si prenderanno a pugni (alcuni saranno già debilitati e privi di forze) per accaparrarsi quel pesce.
      L'Italia con la cambusa vuota si sta prendendo milioni di iracheni, tunisini, senegalesi, siriani, ezigiani, pachistani, tutta brava e pacifica gente.
      Intelligente, no, quando la cambusa ha ancora una scatola di sardine e la rete ha tirato su, oggi, tre alici, diciotto quintali di meduse, tre copertoni e trentun pesci palla.

      Si torna al problema della insipienza buonista accoglientista, filo massmigrazionista, etc. .
      Ma che cazzo di pesce diamo a questi nuovi +1.1 milioni di alloctono originatisi dal nulla solo nel 2013 quando non ce n'è neppure per noi?

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    3. Pensa che io penso che siamo già alla fase che descrivi. E quindi non capisco l'idea di calarsi le braghe.

      Cerchiamo di capirci, è un ragionamento di tipo "right or wrong, my country". Non mi serve credere di essere nel giusto, è una lotta e non capisco perché devo soccombere a priori.

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