mercoledì, gennaio 21, 2015

Persone pericolose

Il futuro dell’Italia è oggi - Non saremo più solo un bel museo

Il Segretario del PD ci da l'ennesimo esempio di discorso fatto per giochi di parole privi di senso. A parte gli analfabeti, tutti gli altri dovrebbero vagamente conoscere l'antico concetto del "panta rei", tutto scorre, cioè l'idea che noi stessi e il mondo che vediamo cambiamo di continuo, siamo diversi istante per istante. Quindi il "futuro" è già passato nel momento in cui ci pensiamo. La luce delle stelle che vediamo in realtà è partita milioni di anni fa e la stella che l'ha emessa potrebbe anche non esistere più quando la sua luce ci raggiunge (questo gli antichi non lo sapevano ma conferma la giustezza dell'idea).

Nello stesso tempo il successo evolutivo degli esseri umani si fonda sulla immaginazione. Noi non siamo in grado di vedere il futuro, ovviamente, per quanto detto sopra, quando lo vediamo è già passato. Ma siamo capaci di inventare il futuro. Per esempio un nostro antenato, dopo avere osservato che un certo animale si recava a bere in uno stagno tutti i giorni, cioè il passato, immaginava che tre giorni dopo nel futuro l'animale sarebbe tornato nello stesso luogo e quindi predisponeva una trappola nel punto dove immaginava che l'animale sarebbe passato, cioè predisponeva una serie di azioni nel presente che avrebbero proiettato i loro effetti nel futuro immaginario.

Quindi Renzi dice insieme una ovvietà e una scemenza. Ovvietà perché il futuro che vediamo è il passato e il futuro-futuro è solo immaginario. Una scemenza perché, come il nostro antenato, se vogliamo ottenere un risultato non possiamo limitarci a reagire al "presente", che per quanto detto sopra è già "passato", quello è la funzione delle macchine, dobbiamo invece immaginare il futuro e pianificare le azioni proiettandone gli effetti nel nostro futuro immaginario. Altro non è che la definizione di progetto.

Il "carpe diem" di Orazio si può leggere in due modi. Una scemenza oppure un precetto edonistico, cioè la solita vecchia storia del "godiamo adesso perché del futuro non esiste certezza". Il "godiamo adesso" va bene quando si è nobili e si vive di rendita, l'unica preoccupazione è l'infermità e allora ha senso assaporare l'attimo fuggente, il resto non ci tocca. Ma quando si è con le pezze al culo il "godiamo adesso" è un suicidio, come insegna la famosa storiella della cicala e della formica.

Ora io mi chiedo e mi domando, un tedesco cosa può pensare quando Renzi gli dice "carpe diem". Bisogna proprio essere scemi. O farlo apposta.

Un'altra cosa, quando Renzi dice che l'Italia è "un bel museo" implicitamente dice che gli Italiani sono gli inservienti o i curatori di questo museo, oppure, peggio, sono opere esposte anche loro, pezzi da museo. E sarebbe una presa di coscienza salutare se non fosse che Renzi non dice cosa ce ne faremo di tutti gli Italiani quando l'Italia non sarà più "un bel museo". Chi popolerà l'Italia, i Venusiani? Renzi è la stessa persona che si è ricomprata l'acciaieria di Terni, tanto per dire, in omaggio a Landini, quello che nella parodia di Crozza vuole mettere il gettone nello smartphone.

Le persone pericolose non sono solo Renzi e il suo "think tank" di consiglieri e assistenti. Sono gli elettori del PD.


Edito: leggo ora, molte ore dopo il mio post che sul Corriere sono d'accordo con me, Renzi e i suoi straparlano: Renzi e il Carpe Diem

11 commenti:

  1. Anche nel discorso al parlamento europeo ha citato Dante, Leonardo e non ricordo chi ancora. Tutto fumo e niente arrosto, ma forse agli elettori del PD il fumo non dispiace.

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  2. Io ho ascoltato un pezzettino del dibattito di ieri sera tra Le Pen e D'Alema... Beh era concretezza verso fumo in salsa aulica. E questo a prescindere dalle idee politiche. Purtroppo qui ovunque c'è solo tanto fumo

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    1. Dove c'è fumo c'è qualcosa che brucia.

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  3. Mi era parsa una citazione ad minchiam per dirla come la buona anima di Franco scoglio

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    1. Non mi "indigno" per il continuo sfoggio di pseudo-cultura di Renzi e del suo entourage. Alla fine la gente non si giudica da quello che dice ma da quello che fa.

      Quello che mi preoccupa è che continuiamo a suonare ad orecchio senza uno spartito. Ogni giorno una sparata, si continua a straparlare di "cambiamenti", di "riforme" e di "investimenti" senza uno straccio di progetto concreto e comprensibile.

      Quello che vedo io lo vedono tutti, per cui diventa difficile farsi prendere sul serio all'estero.

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  4. Fanti cosa ne volete sapere voi altri due di filosofia?!
    Il grande Colli insegna che il frammento di Eraclito non prova il divenire (l'unita' nel diverso), ma il contrario e cioe'la pluralita'nell'apparente unitario.

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    1. Ah, pare che la mamma di Civati incoraggi il figlio ad uscire dal PD. Articolone del Corriere con tanto di intervista da cui si evince che i genitori del Civati e il fratello non hanno rinnovato la tessera. Sono sinceramente affranto.

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  5. Voto il PD da quando c'è Renzi.

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    1. Apriamo una parentesi seria.
      Tu pensi davvero che Renzi sia in grado di fare anche una piccola parte delle cose che promette o almeno, visto che sono giochi di parole, che fa intravedere?

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