lunedì, febbraio 02, 2015

Altra presa in giro - Roma Capitale

Negli ultimi cinque anni l’Atac ha accumulato perdite per 997 milioni. L’azienda gestisce 330 linee di superficie contro le circa 100 di Milano, che ha però una robusta ed efficiente rete di metropolitane, incassando circa metà dei biglietti della milanese Atm. Gli autisti guidano mediamente 32 ore alla settimana, con un massimo giornaliero di 6 ore e 20, mentre nel comparto tram e metro le ore di guida annue procapite non superano le 736, contro 850 a Napoli e 1.200 a Milano. Il tutto grazie ad accordi sindacali negoziati direttamente con il livello politico. Le sigle sindacali sono 13 e gli iscritti 9.684, più dell’80%. Sulla base delle vecchie intese le ore annue di permesso sindacale erano 153 mila, corrispondenti a 90 persone sempre assenti dal lavoro. Quando Marino si è insediato, gli autisti temporaneamente inidonei alla guida erano poco meno del 10% dei circa 4.500 in forza all’azienda.
Il buco nero dei servizi pubblici - In rosso anche le farmacie

Roma capitale è un ente territoriale, i cui attuali confini sono quelli del comune di Roma, e dispone di speciale autonomia, statutaria, amministrativa e finanziaria, nei limiti stabiliti dalla Costituzione.

Come scrivevo nel post precedente, Rodotà sta cercando lo Tsipras italiano in SEL, nella FIOM e nella CGIL, la crema della Nazione. Hasta la victoria.

10 commenti:

  1. ormai siamo assuefatti da notize del genere, forse rassegnati.

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  2. Come l'idea di candidare quel grande parassita dissipatore, ospite per ogni possibile corruzione, come sede olimpica.
    Intelligente, eh!?

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    1. Nella logica italiana si.
      A Milano si lascia il malaffare finanziario. A Roma il malaffare burocratico. Sotto Roma ci sono i leoni a cui si butta la carne e si scappa.

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    2. Comunque in questo caso io volevo rimarcare che lo squaraus non è di natura accidentale ma è sotteso ad accordi sindacali. TREDICI sigle sindacali che si spartiscono meno di diecimila iscritti.

      Poi che i Romani paghino metà dei biglietti dei Milanesi è una di quelle cose che in Italia non si possono dire.

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    3. Comunque a Roma era la destra manigolda a campare di finte cooperative.
      Il male italiano non è partitico ma culturale.

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    4. Comunque un paio di balle.

      Era la "destra manigolda" a fare cosa? Siamo sempre li, non riesci a distinguere il giorno dalla notte, il bianco dal nero. Te vedi solo grigio ma non è cosi.

      Se come dici esiste il "male italiano" si vede che i manigoldi sono ovunque. Ma non sono equamente distribuiti e non hanno nemmeno accesso alle stesse risorse. Vedi un po' se esiste un equivalente di "destra" della FIOM e della CGIL.

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  3. a Roma è difficile fare il sindaco e Marino se ne sta accorgendo...

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  4. Un amico romano di Destra mi dice che, tutto sommato, Marino sta provando a sistemare qualcosa contro i privilegi di costoro.
    E infatti gli hanno recapitato il primo scandalo diffamatorio a mezzo-stampa, poche settimane fa ...

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    1. Il marcio è troppo ingranato nella "cultura" degli Italiani. C'è anche qui a Milano, infatti lo ALER, l'ente delle case popolari, pare abbia un passivo di 500 milioni.

      Ma c'è una differenza. Il passivo dell'ALER ce lo accolleremo noi e non andranno a chiedere soldi a Roma Capitale. Invece il contrario è la prassi, anzi, Roma Capitale dipende da finanziamenti erogati direttamente dal Parlamento fuori dal bilancio che riguarda gli enti locali.

      Tutto questo si ricollega al post soprastante riguardo la Grecia.

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