lunedì, febbraio 23, 2015

Caro lettore, ti prego, rileggi

Oggi su Repubblica: Grecia, la resa di Tsipras: restano i tagli agli statali e l'austerity

Adesso caro lettore, rileggi i miei post precedenti.

Come si fa, dico io, a definirsi di "sinistra"?
Davanti alla semplice constatazione delle menzogne e dei paradossi tragicomici che la "sinistra" sforna a getto continuo? Solo un paio di giorni fa Tsipras esultava per la vittoria e ringraziava Renzi. L'articolista di Repubblica scriveva di "fine della austerità" e "istituzioni (ex-troika)". Oggi contrordine compagni:
La Grecia di Alexis Tsipras, con buona pace delle promesse elettorali, riparte dalla Troika. "É un'istituzione che non riconosciamo e non metterà più piede ad Atene", aveva garantito il leader di Syriza la sera del 25 gennaio, dopo la vittoria alle elezioni. La realpolitik e la drammatica fuga di capitali dalle banche hanno però avuto la meglio.
Sapete cosa c'è? Si conferma la composizione del 3+1 per la sinistra, idioti assistiti, eterni adolescenti ribelli, furbastri in carriera e i fenomeni da baraccone. Se io vivessi su un altro pianeta vi compatirei ma siccome mi tocca vivere in un Paese dove la "sinistra" è egemone, sono costretto a disprezzarvi (perché non valete niente) e ad odiarvi (perché tirate sotto anche me).

25 commenti:

  1. Siamo alle comiche, in meno di un mese è passato dalla promessa di rivoluzione alla sottomissione completa. Fossi in lui rassegnerei le dimissioni. Fossi un elettore greco di Tsipras sarei pesantemente incazzato.

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    1. Venditori di sogni.
      E non è che i compratori di sogni (o fanfaluche) siano meno responsabili dei loro spacciatori.

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    2. Venditore di sogni è una espressione poetica che non rende l'idea di quanto sia abbietto tutto il carrozzone. Questa è gente che in nome dello "ideale" è capace di qualsiasi cosa, nei due estremi del fanatico e del profittatore.

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  2. Mi permetto di far notare il punto di vista assolutamente idiota che si vuole continuamente far passare nei tuoi articoli con quel continuo "la sinistra" "la sinistra" "la sinistra"

    Non credo serva avere 10 lauree per rendersi conto da soli che i problemi e le storture che fai giustamente notare non hanno niente a che vedere con sinistra, destra, centro, sopra o sotto ... cioè per carità, se fossimo ancora ai primi anni di liceo e "tifare" fosse l'unico modo in cui è possibile porsi nei confronti del mondo OK... però mi pare che abbiamo un po' tutti passato quei tempi da un po'

    Non perdo nemmeno tempo ad analizzare gli zillioni di esempi simili a quelli portati qui che vedono però protagonisti anche QUALSIASI altro schieramente politico di QUALSIASI stato tu voglia

    saluti


    PS
    no, non parla nè un bolscevico, nè un militante di "sinistra"

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    1. Beato te coi tuoi "QUALSIASI".
      C'è un passato e c'è un presente. Ne il passato ne il presente sono "qualsiasi".

      Grazie per non avere perso tempo ad "analizzare" e a non dare dimostrazione del tuo modo di porti nei confronti del mondo. La prossima volta però se non hai niente da dire, non dire niente.

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    2. La cosa più comica che hai scritto, veramente demenziale, è il "non hanno niente a che vedere con sinistra, destra, centro, sopra o sotto ... cioè".

      Zelig.

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    3. Sì ...
      il commento di Davide è un esempio inquietante di vuoto spinto.
      Spero ( per lui ) che non vi sia identità tra il commento e la persona.

      +++

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    4. In un certo senso il commento provocatorio di Davide contiene una verità.
      Io uso il termine di religiosismi, di opinionismi e altre bislacche teorie campate per aria e tendenti all'assoluto. Ecco le neo religioni (-ismi vari) che si affiancano alle tradizionali, a volte cercando di sostituirsi ad esse.

      Ad esempio la nuova moda pseudo liberista del privatizzare anche la nonna che non tiene conto del materiale umano in cui ciò deve avvenire, del contesto, dei contro delle privatizzazioni (i privati tendono a massimizzare i profitti a brevissimo termine, costi quel che costi, disastri a medio e lungo termine, rimozione delle caratteristiche importanti dei sistemi come resilienza, ridondanza (per l'), affidabilità, etc. ), della inerente caratterizzazione “comune”/comunale/comunitaria di alcune strutture e servizi, della caratterizzazione naturale di alcuni monopoli, del fatto che la letteratura è ricca ormai di privatizzazione fallimentari.

      Cito il privatizzazionismo che, in realtà, è quasi sempre una forma di citrocapitalismo (il peggio del peggio, statalismo e privatismo insieme) rapina/svendita di beni e strutture e servizi realizzati a costi collettivi per il lucro di pochi privati.

      La lista di -ismi è sempre più grande.
      Ad esempio il filomassmigrazionismo, il panmixismo, il globalismo sono patrimonio tipico di alcune religioni: ad esempio il filomassmigrazionismo panmixista è cattolico, il globalismo è islamico e anche cattolico, oltre che della sinistra.
      Insomma, problemi non solo a sinistra.
      Il crescitismo è un'altro di quelle mefistofeliche caratterizzazioni di specie che attraversa gran parte della ideologia.

      Le ricorrenti crisi della Grecia che durano da millenni, sempre dovute alla sua sovrappolazione, risalgono a tempi in cui la "sinistra" non esisteva.

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    5. UomoCoso, tu puoi continuare a fare il gioco delle tre scimmiette e fare finta che in Italia non ci sia stata una guerra civile più o meno uguale a quella greca, che la costituzione semi-sovietica non contenga articoli come "fondata sul lavoro", che significa che lo Stato deve garantire il lavoro e nello stesso tempo che gli Italiani sono obbligati al lavoro coatto, che non sia esistito l'IRI, che adesso lo stanno rimettendo in piedi, eccetera.

      La scuola filosofica che punta a scomporre le cose in particelle via via sempre più piccole in modo da creare il caos e arrivare alla conclusione che nel caos non si può intraprendere nessuna azione perché non si ha mai il quadro esaustivo, per me è una follia.

      Libero tu di pensarla in un modo e libero io di pensarla in un altro. Ovviamente tu hai torto.

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  3. Io pensavo tempo fa che forse la Grecia, giocando la carta dell'avvicinamento a Putin, sarebbe riuscita a spuntare qualcosa, qualche seppur piccolo aiuto.
    Ed invece nulla: i greci con queste elezioni hanno cambiato tutto per non cambiare nulla e da Tsipras hanno avuto solo vuotissime promesse

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    1. La Grecia ha spuntato altro che piccolo aiuto, sta in piedi solo grazie ai prestiti. Forse non è chiaro, la Grecia non esiste senza i finanziamenti che vengono dalla UE.

      La ragione per cui tutto questo è di una gravità inaudita è che la cosa che ho scritto sopra, cioè che la Grecia non esiste senza finanziamenti UE, la sanno tutti, per primi Tsipras e i politicanti della sinistra italiana, vedi alla voce "Altra Europa con Tispras" e Rodotà che cerca lo Tsipras italiano nella FIOM. La riprova del fatto che la situazione era stra-nota a tutti è che la Borsa non ha fatto una piega davanti alle sceneggiate di Tsipras che invocava l'annullamento del debito e di tutti gli accordi in essere.

      Quindi tutta questa gente MENTE sapendo di mentire.

      La domanda a questo punto è come sia possibile che questi venditori di aspirapolvere alla Checco Zalone raccolgano consenso. Come fa la gente ad essere tanto stupida.

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    2. Certo che i giudizi de la Repubblica non sono un granché come fonte, posizionata da decenni su posizioni filo-atlantiste & filo-UE ...
      diciamo pure eufemisticamente ''di parte''.
      Abile nel massimalizzare le sconfitte degli avversari del suo Padrone e a mistificare ( se non proprio tacere ) i dati sgradevoli ...
      Certo non ci si poteva aspettare il miracolo subito, ma la situazione è ancóra fluida.
      Ripeto : Tsipras ha fatto le mosse politiche giuste.
      Quella drastica che proponi, non è cmq.l'unica analisi fruibile in queste ore.

      Sull'apparentamento eseguito dagli arcobaleni nostrani, me ne fotto, in quanto questi li ritengo fake al 100%.

      ...

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    3. Io non capisco, davvero.
      Cosa minkia sarebbe una "mossa politica giusta"?

      Parte prima: non conta il contenuto degli articoli di Repubblica, che tra parentesi non danno informazioni utili per il semplice motivo che quello che si dicono nelle segrete stanze dei governi e della BCE non è di pubblico dominio. Quello che conta è che vengono continuamente sparati titoli enormi, paradossali e contraddittori, da un giorno all'altro.

      Parte seconda: in Italia noi non eleggiamo il governo. Eleggiamo i legislatori. I legislatori incaricano un Presidente che a sua volta incarica un Presidente del Consiglio, che sceglie i ministri che poi vengono approvati dai legislatori. In un mondo ideale il Governo dovrebbe gestire la Nazione nel modo più oculato possibile, secondo la famosa idea del "buon padre di famiglia". Tsipras invece è salito in carica come ogni buon demagogo attraverso una specie di plebiscito, per acclamazione. Quindi il suo dovere non è di amministrare la Nazione ma quello di soddisfare la plebe che l'ha acclamato, vedi il principio del "vincolo di mandato" che la nostra Costituzione esclude per i rappresentanti eletti. Quindi Tsipras per la Grecia è un danno su più livelli. Sul primo livello il suo bluff ormai è stato scoperto, non ha nessuna idea concreta di "piano alternativo" da proporre agli interlocutori. Basta austerità ma nessuna idea di come pagare gli stipendi e le pensioni. Sul secondo livello la sua demagogia ha convinto i Greci e in subordine gli Italiani, grazie alla propaganda della sinistra, che si può fare Debito, arrivare al fallimento dello Stato e risolvere la cosa facendo altro Debito. Quindi se lo Stato Sociale ha dei costi insostenibili la soluzione è più Stato Sociale e cosi via. Terzo livello: quando i Greci si accorgeranno che Tsipras è solo chiacchiere ma che non cambia nulla nel rapporto di dipendenza della Grecia dai sussidi europei, succederà un macello, uno di quelli che a poco a poco portano ad una bella dittatura militare.

      Parte terza: la Storia si ripete. E chi non la conosce o non la capisce è condannato a riviverla. Vedi alla voce "sinistra" e suoi corollari.

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    4. Ne abbiamo già un po' discusso da me.

      ...

      Una diversa lettura.

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    5. Una montagna di cazzate. Per due fatti incontestabili:
      1. Tsipras e Fankulakis sapevano le condizioni dal principio e nonostante questo hanno promesso l'impossibile.
      2. Tispras e Fankulakis non faranno niente di quello che hanno promesso.

      Il resto sono fandonie che servono per giustificare l'ingiustificabile.

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    6. Non mi tirare fuori l'idea del "mentire per il bene del popolo" che mi incazzo.

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    7. Ah poi un piccolo dettaglio secondario: a quanto pare nella letterina alla "Troika" Tsipras e Fankulakis dicono che recupereranno soldi nell'immediato tramite:
      1. lotta alla evasione fiscale
      2. patrimoniale

      Guarda caso mi ricordo delle interviste a Landini e Camusso dei tempi di quando lo spread era alle stelle e Monti varava la finta revisione della Spesa, che proponevano le stesse identiche soluzioni per rilanciar l'economia italiana. Facciamo la patrimoniale e poi diamo soldi alla FIAT per produrre l'auto elettrica. Cose cosi.

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    8. Mah ...

      1 ) Tsipras e Varoufakis hanno semplicemente frizzato la situazione.
      La Grecia è rimasta sola contro tutti, questo è il fatto.
      I Burattinai sono abili a dividere i Popoli, solidarietà un cazzo nella UE.
      Oltre le note differenze attitudinali tra Nord e Sud del continente, c'è però da rimarcare che chi aveva una posizione dominante all'inizio dell'esperienza Euro, dopo poco più di 10 anni è più forte di prima.
      E viceversa, chi era più debole è peggiorato.
      Chi aveva un gap positivo di risorse ( naturali, economiche, know how ... ) se l'è tenute, e anzi ha fatto scarpetta.
      Unione-?-Europea 'sto cazzo.

      2 ) Gli armatori greci hanno da sempre forti agevolazioni fiscali, pare addirittura inserite nella Costituzione.
      E' lì, che Tsipras può prelevare qualcosa.

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    9. Ma cosa dici, sola contro tutti. Se sopravviva solo grazie agli aiuti di questi tutti. Mi sono rotto i coglioni di queste posizioni paradossali. Se io fossi stato il Cancelliere al posto della Merkel avrei mandato tutti a fankulo molto molto tempo fa.

      Si gli armatori greci stanno li fermi a farsi salassare da Tsipras.

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  4. ''Non mi tirare fuori l'idea del "mentire per il bene del popolo" che mi incazzo.''

    No.
    ( anche se per scherzo, m'era venuto il voglino ).

    ...

    Vedremo.
    4 mesi sono lunghi.

    :)

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    1. O corti, dipende. A me non sembra che Tsipras e Fanculakis abbiano dei piani segreti da tirare fuori. Se li avessero avuti, li avrebbero già presentati.

      Visto che...

      Non so se hai capito, questi invocano tasse sui patrimoni quando sanno che i capitali se ne sono andati dalla Grecia da lunga pezza e che anche i piccoli risparmiatori hanno tolto i soldi dai conti correnti. Tra un po' dovranno dire che il gettito delle imposte è inferiore a quanto avevano preventivato e non riusciranno a soddisfare nemmeno i requisiti minimi della letterina di Babbo Natale.


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    2. Un po' come il nostro Padoan che annuncia che le riforme del governo Renzi produrranno un +3.5% di incremento del PIL entro il 2020. Cosa gli costa, se poi non succede basta dire "abbiamo sbagliato le previsioni ma c'è stata l'influenza delle lune di Saturno, poi ha grandinato..."

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    3. Leggi questo articolo, che conferma tutto, passato, presente e futuro:
      Intervista a Bertinotti

      La domanda dovrebbe essere spontanea: "perché intervistano uno che non ha capito una fava per tutta la sua vita?"

      Ma la domanda non si pone perché in realtà in Italia il concetto che il comunismo è una menzogna e un paradosso non è stato assimilato. Noi abbiamo il "comunismo buono" o il "comunismo che funziona", non come quello degli altri.

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  5. Dai, però il gatto e la volpe sono anche umani: l'unica misura sociale sarà il blocco della confisca delle case. A seguire, deregulation e apertura ai privati (cinesi?).

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    1. Io mi aspetto che in Grecia si finisca con una dittatura militare, quando la gente prenderà d'assalto i granai. Affidare i destini di una nazione ai comunisti significa percorrere una strada già battuta che si sa dove porta, cioè alla miseria e alla disperazione. Il guaio è che i comunsti teorizzano la colonizzazione culturale, per cui è impossibile eradicarli, sfruttano le debolezze delle persone, un po' come il Lato Oscuro.

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