domenica, febbraio 01, 2015

Di bene in meglio

Siccome il PD non è abbastanza "sinistro", siccome avere occupato tutte le cariche istituzionali non basta, bisogna combattere le politiche della "destra" e del "rigore", ecco a voi:
RODOTÀ CERCA LO TSIPRAS ITALIANO
Il giurista al lavoro con Sel, Fiom, Cgil e don Ciotti per la Cosa Rossa: "Diamoci una mossa a sinistra". Serve un leader, ma soprattutto "un legame solido fra politica e società"
huffingtonpost.it

Cosa dire, il meglio che la Nazione ha da offrire.
Colonna sonora: Hasta siempre comandante Tsipras
Scherzi a parte? No, tutto tragicamente vero.

17 commenti:

  1. Ti sei accorto che ad essere felici per la vittoria di tsipras per primi sono stati la le Pen e salvini?

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    1. Prima cosa, non lo devi dire a me, lo devi dire a Rodotà, Vendola, Camusso, Landini e Don Ciotti.

      Seconda cosa, ti spiego l'arcano, Le Pen e Salvini sarebbero felici anche se in Grecia vincesse le elezioni Sauron, perché tanto più la "sinistra" manda tutto in vacca, tanto più loro aumentano il proprio consenso. E' la logica del "tanto peggio tanto meglio" che io non condivido affatto, come vedi dal mio blog.

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    2. Una cosa che mi è piaciuta di Tsipras è che ha mandato a quel paese le servili posizioni filostatunitensi sulla questione ucraina, volgendo la sguardo alla Russia.

      Essere antagonisti è tattico: è facile essere contro (ad esempio contro l'euro= è assai più inmpegnativo avere un progetto, essere alleati verso qualcosa.

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    3. Secondo me "volgere lo sguardo" è una espressione molto appropriata, mi sa di battona navigata che cerca l'ennesimo cliente pagante. A questo punto bisogna vedere quanto Putin è disposto a pagare per il culo dei Greci. Secondo me non tanto, di culi nudi e braghe calate è pieno il mondo.

      Se io fossi greco vorrei che Tspras o chi per lui non "volgesse lo sguardo" fuori dalla Grecia. Infatti se la Grecia è nella merda è tutta e solo colpa dei Greci e di quello che succede in Grecia.

      Che però è l'unica cosa che Tsipras non può dire, perché "el pueblo" è sempre buono e giusto, ha sempre ragione.

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    4. In definitiva, siamo tutti delle battone, Nel senso che le alleanze o le inimicizie sono sempre state condotte da opportunità di collaborare economicamente, sulle risorse o di confliggere per esse.
      Poi ci sono affinità anche culturali e i rapporti culturali tra Grecia e mondo slavo mi sembrano consolidate.

      Sì, sostanzialmente concordo: forza e debolezze di un paese sono dovute sostanzialmente agli abitanti che lo animano, che ne definiscono la cultura, gli usi, le consuetudini.
      Tsipras come ogni demagogo non può che propinare zucchero ai diabetici e lardo agli arteriosclerotici per averne il voto.

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    5. Tsipras è decisamente pericoloso

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  2. scrollarsi di dosso un tizio come Renzi, la vedo dura oggigiorno, prevedo che farà come fece il cavaliere un bel decennio...

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  3. niente paura perchè scrollarsi di dosso un tizio come Renzi, che sta occupando tutte le cariche dello stato, non sarà cosa facile... prevedo un bel decennio di scassamento!!!!

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    1. Per me Renzi è solo il Segretario del PD quindi il problema non è liberarsi di Renzi ma liberarsi del PD. Siccome agli italiani è stato fatto il lavaggio del cervello per 70 anni e siccome ci sono dei problemi strutturali secolari come la divisione etnica, culturale ed economica nord-sud, è molto molto difficile che le cose cambino.

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  4. Certi sono in cerca solo di un posto in cui mettersi al sicuro

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    1. Mah non so, nella lista di cui sopra mi sembrano tutti molto "al sicuro", chi li ammazza?

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  5. Sono curioso di vedere come prosegue la politica di Tsipras. Perchè al momento mi pare che la tattica che ha adottato di corteggiare Putin ha già fatto sì che Obama dica che non è giusto spremere come limoni i paesi in crisi. Se se la gioca bene, la Grecia potrebbe ottenere appoggi da Mosca per frenare l'americanismo della UE ed appoggi dall'America per restare fedele alla Nato... E' un gioco pericoloso ma potrebbe riuscirgli.

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    1. Giulio, c'è una cosa fondamentale: i Greci non producono il proprio sostentamento. Tsipras o chi per lui può fare il gioco delle tre tavolette quanto gli pare. Alla fine c'è sempre un conto aritmetico di entrate e uscite.

      Al massimo Tsipras può ottenere una dilazione per il debito. Ma ogni giorno deve mettere a tavola la Grecia.

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  6. Io noto degli impazzimenti senza confini e anche qualche (rara) cosa sensata, senza confini.
    Allora, l'altro giorno La Zanzara riportava l'intervento di una donna leghista che sbraitava sui diritti pensionistici acquisiti.
    Ora il demagogo greco ha riassunto in seduta stante alcune migliaia di greci nello stato, elevato gli stipendi minimi etc. Hanno eletto Tsipras presidente del paese dei balocchi, delle cicale.
    Come tu osservavi: come fa un paese che è poco più che una montagna di sassi in cui non cresce quasi 'na fava ad asscurare un tenore di vita Y a milioni di persone?
    Così, per editto, per elezioni.
    C'è un problema strutturale, paradigmatico come ha osservato più volte, anche di recente, Jorgen Randers: le democrazie sono demagogie e, per psicologia evolutiva, portano alle peggiori scelte su non-immediato termine.

    Inoltre le masse sono proprio come i greggi: hanno sbandamenti ciclici privi di senso da una parte fino a che si può, poi da un'altra parte, etc. .
    Le mode non sono affatto solo quelle nei beni posizionali, nelle parole pappagallate o nel colore delle carrozzerie delle auto. Ci sono mode anche nelle credenze e nei religiosismi.

    Prima si torna ad una sorta di separazione tra i paesi, meno peggio sarà.

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    1. UomoCoso, non prendiamoci in giro. Dietro tutti i ragionamenti della "sinistra", sullo sfondo, c'è sempre l'idea che esista la "ricchezza" e che i problemi "sociali" si possano risolvere espropriando la "ricchezza" e distribuendola in parti (più o meno) uguali.

      Il militante "di sinistra" vede lo Sceriffo di Nottingham, vede il contadino e vede Tsipras-Hood che toglie al ricco per dare al povero. Non arriva mai a fare il conto di quanto produce la campagna intorno Sherwood, quanti contadini bisogna sfamare e di conseguenza che tenore di vita i contadini possono avere. Semplicemente il contadino ha i famosi "diritti", che essendo collocati nel piano metafisico, non sono soggetti a limitazioni banali come la quantità di grano raccolta in un anno.

      Un'altra cosa che il militante di "sinistra" non arriva a considerare è che l'esproprio e la distribuzione è un jolly che ti puoi giocare una volta sola. Passata la festa, si torna al conto aritmetico entrate-uscite. Nel caso nostro, come in quello della Grecia, l'idea che ci si possa indebitare all'infinito e periodicamente resettare il distributore dicendo semplicemente che il debito viene azzerato, è chiaramente folle ed infantile. Infatti il giorno dopo che hai azzerato il debito sei ancora li col cappello in mano a chiedere un altro prestito perché devi pagare i "diritti".

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    2. Beh, vediamo ora se i creditori faranno loro altro credito.
      C'è da dire che anche gli spacciatori non siano furbissimi a mettere le loro sorti economiche nelle mani di persone con pulsioni distruttive.
      Anche non fare credito richiede palle!
      L'autarchia e la separatezza sono ecologici ma proprio per questi nient'affatto comodi o scontati.

      I militanti di sinistra... quelli del dirittismo.
      ihihih

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