sabato, febbraio 14, 2015

I grandi economisti - il principio della solidarietà

Io sono ignorante come Bertoldo. E come Bertoldo ragiono di cose semplici. Prego leggere questo articolo:
Cgia: dalle Regioni del Nord 100 miliardi all'anno al resto del Paese
La Lombardia ha un residuo fiscale positivo di 53,9 miliardi, +5.511 per cittadino...
In Calabria, invece, il residuo è pari a -4,7 miliardi di euro, -2.408 euro procapite...
Anche al Nord la qualità delle infrastrutture, della sanità, del trasporto pubblico locale e della scuola potrebbe venir meno, alimentando la rabbia e la disaffezione nei confronti della politica nazionale.
Messa cosi sembra una cosetta da niente. Il peggio che può capitare è la "disaffezione nei confronti della politica". Infatti in Grecia adesso che hanno eletto un demagogo e la gente ha rimediato alla disaffezione, puff, problema risolto. Non si rischia il fallimento dello Stato. La nostra Costituzione (Più Bella Del Mondo) vieta di sottoporre ai cittadini la domanda "sei d'accordo a versare ogni anno 5.500 euro a fondo perduto come contributo di solidarietà?". La ragione è ovvia, a parte che nessuno accetterebbe, qualcuno potrebbe anche chiedere di sapere come vengono spesi questi 5.500 euro a testa, che è la domanda - tabù che non si può nemmeno concepire. Infatti nessuno, nemmeno il Presidente del Consiglio, ha idea di come vengano spesi effettivamente quei soldi. Non basta. Nell'articolo si parla dei "tagli lineari" come se anche questi fossero una cosetta da nulla, incidentale. Invece no, significa che lo Stato non va a vedere dove esiste una cattiva gestione delle risorse, taglia i fondi in maniera indifferente anche a chi li spende oculatamente, anche a chi risparmia. Col risultato di incentivare ancora di più lo spreco perché se a te servono 10 e ne spendi 100, devono togliertene 90 prima di intaccare effettivamente la tua "pseudo-efficienza", se invece te ne servono 10 e ne spendi 10, se te ne tolgono 1 sei già sotto. Poi mi vengono a parlare del Debito pubblico/privato e dell'Avanzo Primario, perché il Principio di Solidarietà non si tocca.

Dimenticavo:
In questi giorni lo Stato, dopo essersi accollato le acciaierie di Terni, si sta accollando anche Monte dei Paschi. Sono sicuro che dietro entrambe le operazioni ci sono degli astutissimi piani che ci porteranno un utile. Oppure no, siamo solidali anche in quel caso.

Nota per Giuseppe: trattenute in busta.

11 commenti:

  1. Lorenzo, in linea di principio hai ragione al 101%. Ed è proprio quello il motivo per cui la cc impedisce referendum di natura fiscale e aggiungo io di natura previdenziale salvo poi però dichiarare incostituzionale ogni norma che putacaso colpisce i diritti acquisiti degli alti funzionari di stato in quiescenza

    Ma come discutevamo altrove a proposito della Baviera, la Lombardia di cui io e te siamo cittadini avrebbe avanzo fiscale in assenza delle altre 19 regioni?

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  2. Io non so se lo fai apposta per farmi incazzare o sei proprio cosi ottuso.

    Prima cosa, le altre regioni non sono 19, basta leggere l'articolo. Ci sono altre regioni che producono un residuo fiscale positivo, anche se non consistente come la Lombardia.

    Seconda cosa, la meridionalizzazione della macchina statale, quindi il fatto che l'amministrazione è inefficiente, inetta e costruita allo scopo di parassitare l'Italia, è uno dei problemi catastrofici che assimilano l'Italia alla Grecia. Quando oggi Vendola va a Roma a manifestare in favore delle idee di Tsipras, agli italiani dovrebbero rizzarsi i capelli in testa.

    Terza cosa, la "assenza delle altre" è una ipotesi accademica per una serie di ragioni che non ho voglia di elencare. Ma se uno non è deficiente si rende conto che ci sono altre ipotesi che non prevedono la "assenza" e nello stesso tempo non prevedono nemmeno il fallimento della Nazione, conseguente la costituzione di un Debito insostenibile e lo smantellamento di tutti i cosiddetti "asset" nazionali. Te lo traduco in termini forse più idonei: la Calabria non sprofonda nel mare se lo stato smette di prendere 2500 euro dalle tue tasche ogni anno per metterli nelle tasche di un Francesco di Cosenza. Significa soltanto che l'altro Francesco si dovrà ingegnare con quello che ha. A quel punto magari andrà dal sindaco a lamentarsi che l'azienda partecipata che dovrebbe erogare l'acqua potabile eroga la merda ed è in passivo di tot milioni. Invece di fare come adesso, cioè piangere e fottere.

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    1. Le cause della inefficienza (o del dolo) nel gestire e nello spendere le risorse disponibili non si possono rimuovere fintanto che il rubinetto della "solidarietà" rimane aperto e si buttano soldi a perdere, senza che sia previsto alcun progetto, rendiconto e tanto meno ritorno.

      La situazione interna all'Italia è analoga a quella interna alla Europa. Non solo la "austerità", che in sostanza si fonda sul concetto del pareggio di bilancio, è sacrosanta ma è un principio che andrebbe applicato anche alle regioni italiane. Viceversa, vediamo il risultato. Non solo il cittadino di Cosenza riceve 2500 euro dallo stato ma non ha l'acqua potabile, in più lo Stato spende il 130-140% del PIL e continua ad indebitarsi, poi deve aumentare la pressione fiscale, questo innesca una spirale recessiva per cui le aziende chiudono o delocalizzano, al giro successivo è ancora peggio.

      Sempre a proposito di dotti economisti.

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    2. E poi, a me non importa niente, voglio che mi spieghino come sia possibile che ogni anno verso 5500 come "contributo di solidarietà" ma nel frattempo mi sono indebitato per 40000 euro, mio fratello che ha moglie e due figli, si è indebitato per 160000 euro (40 a testa).

      Per cui se vado all'ospedale, anche se ho pagato 5500 euro, non ci sono soldi perché io possa fare gli esami.

      Automaticamente mi viene in mente che quei 5500 euro li avrei potuti spendere molto meglio io che lo Stato. Nonostante i dotti economisti di cui si serve.

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    3. Quoto anche i punti e le virgole, Lorenzo.
      Aò.

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    4. Ho accennato alla maladistribuzione delle risorse 0039 in questo mio post sulla nevicata che ha steso mezza-Emilia-Romagna.

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  3. Facciamo che gioco a farti incazzare perché di solito nessuno mi dà dell'ottuso, ma proprio nessuno sai? Buon fine settimana.

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    1. Allora o non dici le stesse cose oppure frequenti brutta gente.

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  4. Grazie per la nota, me ne accorgo ogni mese, le trattenute in busta ormai stanno superando la retribuzione netta.

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    1. E come ben sai, con i soldi che guadagni li potresti vivere molto meglio là.

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  5. Una quasi rigorosa autarchia su base provinciale.
    Ogni eccezione deve essere accordo, tra pari.
    L'assistenzialismo è uno dei motori della corruzione e del malaffare oltre che sfruttamento.
    Questo significa anche mercati sostanzialmente locali.

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