mercoledì, febbraio 18, 2015

I pagliacci greci e il circo della sinistra

La Grecia «non firmerà un’estensione del programma di aiuti nemmeno con una pistola puntata alla tempia» ha spiegato il portavoce del governo greco. E Tsipras rincara la dose: «L’ultima dichiarazione dell’Eurogruppo è una provocazione, in ogni caso l’austerity è morta».
Il giorno dopo:

La Grecia inverà oggi una lettera al presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, con la richiesta di un'estensione di sei mesi del programma di aiuti. Lo ha annunciato il portavoce del governo, Gabriel Sakellaridis.

20 commenti:

  1. la Grecia con questi ricattucci non otterrà niente, in Europa mica sono scemi, prima di scvucirgli ancora un euro chiederanno accordi precisi

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    1. Io non gli darei un euro in nessun caso. Infatti la Grecia usa i prestiti solo per mangiare, non ha nessuna capacità di auto-sostenersi per non parlare della possibilità di restituire il debito. La Grecia è già fallita e stra-fallita, la tengono in piedi artificialmente con questi "programmi di aiuti".

      Il punto è che, oltre alla obbiettiva mancanza di risorse naturali e una collocazione geografica periferica, la Grecia sconta un difetto culturale, che è identico a quello del nostro Meridione.

      Aspettarsi che la Grecia esca dalla crisi e stia in piedi con le sue gambe è come aspettarsi che la Calabria stia in piedi senza trasferimenti dallo Stato.

      E la demagogia retrostante, quella dei politici greci e sud-italiani è esattamente la medesima.

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  2. a 'sto giro la Grecia non la vedo bene. comunque vada a finire, intendo. l'orgoglio credo che se lo possano ficcare nel culo

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  3. L'orgoglio può esistere ed è pure una cosa sensata e positiva.
    Devi essere forte ed autonomo.
    Essere forte ed autonomo lo diventi nel tempo, curando la tua forza, pensando la tua autonomia, difendendola. I Greci furono anche l'eccellenza assoluta di Sparta. Ma erano altri Greci. Ora, le corbellerie della religione sinistra (parte della citazione è berlusconiana, il problema quindi è ancora più grave, culturale prima che antipolitico) hanno inquinato molte menti.
    Più diritti di tutto per tutti!

    Sì sì

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    1. A parte la Grecia antica, che già i Romani cercarono di formare una milizia di Spartani per motivi propagandistici ma trovarono solo pastori che si accoppiavano tra parenti e poche capre, in età moderna ci sono stati oltre 400 anni di dominazione ottomana.

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  4. 400 anni di dominazione ottomana.

    Ecco, io di economia & politica non ne so proprio nulla, pero', perche' la Turchia "sembra" economicamente "sana"? (o almeno florida, se non sana)
    Perche' davvero: qui e' tutto un tirar su palazzi e modernizzazione, bandi per finanziamenti, premi in denaro vari se solo mandi applicazioni per fondi EU (fondi EU, dico, in Turchia. La Turchia e' a tutti gli effetti in Europa, per molte cose ha praticamente uno status equivalente a quello di un paese membro, forse addirittura ha meno obblighi).

    All'interno del paese, inoltre, non sembra per niente che ci sia una politica di assistenzialismo.
    I turchi non si aspettano di "mungere la mucca dello stato".
    Non che non ci sia corruzione e amici di amici di amici per ottenere questo o quel permesso (anzi le cose paiono molto più discrezionali e possibili, mi hanno detto che tutti sanno che le leggi scritte non si applicano, di solito, a meno di casi, diciamo, particolari, di cui non voglio disquisire).

    Pero', premetto, non ne so abbastanza, e vedo solo una piccola parte della Turchia.

    Ho un'impressione totalmente falsata?

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    1. Stai chiedendo a me se hai una percezione falsata della Turchia? Come faccio a saperlo, tu ci abiti, io no. In Italia abbiamo fatto tre guerre di indipendenza (qualcuno dice che la Prima Guerra Mondiale è stata la quarta) e il dominatore straniero a quel tempo era l'Austria. In precedenza, a fasi alterne, l'Italia era stata occupata da Spagnoli e Francesi.

      Per la Grecia, Wikpiedia recita:
      "... la maggior parte della popolazione della Grecia peninsulare soffrì le conseguenze economiche della conquista ottomana. Fu imposta una tassazione pesante, e in un tempo successivo l'Impero Ottomano attuò una politica che portò alla trasformazione della popolazione rurale greca in servi della gleba a tutti gli effetti."

      "Prima della rivoluzione greca, ci furono una serie di guerre che videro i greci combattere contro gli ottomani, come la partecipazione greca alla battaglia di Lepanto nel 1571, la rivolta dei contadini dell'Epiro nel 1600-1601, la guerra di Morea del 1684-99 e la rivolta Orlov istigata dai russi nel 1770, che mirava a dividere l'Impero Ottomano per favorire gli interessi russi. Queste sollevazioni furono represse dagli ottomani con grandi spargimenti di sangue."

      "Il XVI e il XVII secolo sono visti come una specie di "medioevo" della storia greca, con la prospettiva del rovesciamento del dominio ottomano che appariva remota e le sole isole ionie libere dalla dominazione turca.""

      " La Guerra greco-turca finì in maniera catastrofica per la Grecia, la quale dovette abbandonare Smirne e la Tracia Orientale. Il Trattato di Losanna, ratificato nel 1923, chiuse le ostilità fra i due Paesi, i quali accettarono di effettuare un importante scambio di popolazioni secondo il criterio dell'appartenenza religiosa (1.100.000 Greco Ortodossi contro 380.000 Musulmani). Seguì un periodo di instabilità, caratterizzato dal difficile compito di incorporare nella società un milione e mezzo di profughi greci dalla Turchia. La popolazione greca di Istanbul, esentata dallo scambio di popolazione insieme a quella delle due isole turche di Imbro e Tenedo, crollò progreesivamente da 300.000 abitanti all'inizio del secolo agli attuali 3.000."

      "Secondo svariate fonti, tra cui documenti depositati alle Nazioni Unite e di vari storici, centinaia di migliaia di Greci del Ponto morirono in quello che è spesso chiamato il genocidio dei Greci del Ponto, una regione dell'Asia minore che si affaccia sul Mar Nero. Le vittime del massacro perpetrato dalle autorità turche sono stimate a 360.000 secondo le fonti delle Nazioni Unite, ma alcune fonti parlano addirittura di 1 milione di morti."

      Vedi te.

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    2. > la Turchia "sembra" economicamente "sana"?

      Studiare l'intelligenza misurata nel grafico in questa pagina.

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    3. > Per la Grecia, Wikpiedia recita:
      Letto ora.
      Più o meno cosa succederà a medio termine per gli europei nell'Eurabia islamizzata.

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    4. Non so praticamente nulla di economia.

      Pero' vedo che nel posto dove sto io non pare esserci alcuna crisi.

      La Turchia non pare soffrire di recessione.

      Non so se e' una percezione falsata dal vederne solo una parte, quella benestante, colta, con lavori prestigiosi.

      Pero' davvero, mi stupisce la cosa.
      Forse perche', alla fine, l'immigrazione e' regolata rigidamente? Che mica può venire qui chiunque, e' dura avere il permesso di soggiorno.

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    5. L'impronta ecologica non è economia."astrusa"
      Puoi vederla come
      ho un campo che mi produce 100 kg di patate e 100 di fagioli e 500 di segale e frumento.
      Quanti pasti ho a disposizione?
      Supponiamo: x al giorno per un anno, ad esempio 3.
      Ecco, la Turchia è così sana e intelligente che aveva diciamo 1000 pasti al dì per un anno, ne consumava 400, ora è a 1400 e sta invitando e creando nuovi magnatori.

      Intelligente, sano.
      Sì sì'

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  5. Comunque, volevo dire: forse la politica e' a prescindere una pagliacciata.
    I greci ci hanno provato, magari hanno pensato "sia mai che ci cascano!" e hanno mirato in alto.
    Poi, vedendo che non andava, hanno cambiato tattica.

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  6. Quando tsipras è stato eletto le borse non si sono smosse di una virgola, e in parte perchè già sapevano che non avrebbe fatto un centesimo di tutto quello che stava promettendo. A promesse e ruberie i greci sono messi peggio degli italiani.
    Parole parole... e ciao nino.

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    1. Tsipras bluffa con la minaccia di mandare la Grecia in default. Quello sarebbe un danno per tutti ovviamente ma raderebbe al suolo la Grecia e Tsipras sa che poi lo verrebbero a cercare con le torce e i forconi.

      Io mi domando e chiedo come fa la gente ad essere cosi stupida da seguire un demagogo che fa promesse irrazionali. Eppure...

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    2. > la gente ad essere cosi stupida da seguire un demagogo che fa promesse irrazionali

      Penso che sia uno dei pilastri fondamentali sui quali si appoggia per funzionare la demagogia democratica / democrazia demagogica.

      Un colossale gioco a rimpiattino di delega/transfer tra eletti ed elettori.
      All'inizio è molto piacevole, entusiasmante il rapporto che si instaura tra un medico che prescrive cioccolata e caramelle 1kg al dì col suo paziente diabetico.
      Sono tutti e due così felici, all'inizio.

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    3. Quando stai con le pezze al culo l'unica cosa che ti rimane è la speranza, in questo caso la speranza che votare pinco palla porti effettivamente a un cambiamento.
      Di fronte a certi scenari bisogna essere realisti: se domani ti svegli e vuoi davvero guidare una rivoluzione fiscale o sociale, non ci arrivi nemmeno alle elezioni, è più probabile che ti succeda un qualche "incidente" prima ancora di arrivare davanti a una telecamera. Troppi interessi in gioco.

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    4. Abbiamo due definizioni diverse di "speranza". Per me si fonda su una possibilità concreta, non su un sogno ad occhi aperti che richiede fede mistica.

      Tsipras non guida nessuna rivoluzione, guida una restaurazione.

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    5. Abbiamo lo stesso concetto di speranza.
      Se parliamo di politica, io non spero più in niente già da un pezzo.

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