domenica, marzo 29, 2015

XXIX Marzo

All'alba del XXIX Marzo dell'anno MMXV Lorenzo si destò dal suo giaciglio e affacciatosi al balcone proclamò:
"Un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. (Acclamazioni vivissime)
L'ora delle decisioni irrevocabili. (Un urlo di acclamazione)"

Richiuse la finestra e, vestitosi in guisa di muratore, si recò al parco per la prima prova ginnica della stagione. Senza sforzi sovrumani compì un "otto" nel parco, corrispondente a circa cinque chilometri. Solo sul rettilineo finale ebbe delle visioni come Fantozzi Ragionier Ugo ma essendo più prosaico, invece della Madonna e San Giuseppe gli apparvero gli angeli di Victoria Secret che facevano ala inneggiando alla sua virilità eroica.

Tornava a casa riflettendo sul paradosso di compiere uno sforzo per riuscire a non pensare alla inutilità di qualsiasi umano sforzo.

sabato, marzo 28, 2015

Un post senza argomento

Non ho voglia di scrivere di cose serie. Quindi vi racconto che ho spento il riscaldamento e ho sostituito Debian 7 Wheezy sul mio portatile antidiluviano con Debian 8 Jessie e ho deciso di passare al desktop environment Mate, che è un fork del defunto Gnome 2. oltre ad un ambiente più curato in generale di LXDE o XFCE, che non richiede nessun magheggio post-installazione, ho guadagnato un aspetto importante: molto migliore la resa della scheda sonora tramite Pulseaudio.

Adesso sto ascoltando questo concerto:
Bruce Springsteen Live in London at Hammersmith Odeon 1975

Alzate il volume, mettetevi comodi e ascoltatelo anche voi.
Quando Springsteen non era ancora manieristico, non faceva l'imitazione di se stesso. Vecchia musica che esce da un vecchio PC ed entra nelle mie vecchie e scoraggiate orecchie.

venerdì, marzo 20, 2015

Interstellar filmetto sopravvalutato

Per sfizio mi sono guardato Interstellar, anche se sapevo che tanto più se ne parla, tanto meno vale. Per un cultore della Fantascienza Classica Interstellar si presenta come un insieme di cose risapute ed incongruenze risibili. Le cose risapute sono il tema della apocalisse e dell'esodo verso altri mondi, la "stasi", il trasporto di embrioni congelati. La cosa assolutamente banale il trucchetto del "wormhole" e tutti millemila i riferimenti ad Odissea nello Spazio. Veniamo alle incongruenze:
1. crisi alimentare e collasso delle istituzioni ma esiste una "base segreta" dove mettono insieme veicoli spaziali per viaggi di anni prendendo i pezzi non si sa da dove. Chi ha due neuroni in testa sa che per fare un macchinario serve tutto un apparato industriale che fabbrichi i pezzi, dalla vitina su su fino agli scafi. Un macchinario che deve avere prestazioni e ridondanza estreme, che non deve avere il minimo difetto nella qualità sia dei componenti che dell'assemblaggio, richiede non solo un apparato industriale articolato ma anche risorse illimitate.
2. esistono robot senzienti, dalle incredibili capacità trasformistiche e alimentati apparentemente da sorgenti ultra-potenti e di durata infinita eppure si adoperano veicoli degli anni '60, pilotati manualmente dall'eroe scavezzacollo di turno, che portano l'eroe, la vittima sacrificale, la belloccia, l'immancabile nero e lo scienziato pazzo.
3. un attimo prima l'umanità muore di fame su un pianeta ridotto in polvere e un attimo dopo sono tutti in viaggio su colonie spaziali costruite nel giro di pochi anni, non si sa con quali mezzi e risorse, condizione che rimane valida a prescindere dalla tecnologia impiegata.

Ora, una civiltà che si trova nella condizione da cui al punto 1 ormai non ha i mezzi per fare nulla. Non si montano veicoli spaziali in cantina coi pezzi recuperati in discarica. Se invece fosse una civiltà ancora dotata di capacità industriali, per il punto due la scelta ovvia sarebbe inviare sciami di sonde automatiche, le quali sarebbero mille volte più economiche ed efficienti di un veicolo abitato, cosa vera anche oggigiorno, che pure abbiamo robot molto più scemi di un essere umano, altro che le A.I. sovrumane di Interstellar. L'esodo di massa dalla Terra è comunque irrealizzabile da un punto di vista pratico, al massimo si potrebbe pensare di costruire delle sonde "inseminatrici" o delle "arche" con gli embrioni e un numero minimo di umani adulti da trasportare in stasi fino a destinazione. Tutta la parte logistica sarebbe comunque affidata alle macchine senzienti, che a quel punto potrebbero anche essere in grado di auto-costruirsi in loco.