venerdì, marzo 20, 2015

Interstellar filmetto sopravvalutato

Per sfizio mi sono guardato Interstellar, anche se sapevo che tanto più se ne parla, tanto meno vale. Per un cultore della Fantascienza Classica Interstellar si presenta come un insieme di cose risapute ed incongruenze risibili. Le cose risapute sono il tema della apocalisse e dell'esodo verso altri mondi, la "stasi", il trasporto di embrioni congelati. La cosa assolutamente banale il trucchetto del "wormhole" e tutti millemila i riferimenti ad Odissea nello Spazio. Veniamo alle incongruenze:
1. crisi alimentare e collasso delle istituzioni ma esiste una "base segreta" dove mettono insieme veicoli spaziali per viaggi di anni prendendo i pezzi non si sa da dove. Chi ha due neuroni in testa sa che per fare un macchinario serve tutto un apparato industriale che fabbrichi i pezzi, dalla vitina su su fino agli scafi. Un macchinario che deve avere prestazioni e ridondanza estreme, che non deve avere il minimo difetto nella qualità sia dei componenti che dell'assemblaggio, richiede non solo un apparato industriale articolato ma anche risorse illimitate.
2. esistono robot senzienti, dalle incredibili capacità trasformistiche e alimentati apparentemente da sorgenti ultra-potenti e di durata infinita eppure si adoperano veicoli degli anni '60, pilotati manualmente dall'eroe scavezzacollo di turno, che portano l'eroe, la vittima sacrificale, la belloccia, l'immancabile nero e lo scienziato pazzo.
3. un attimo prima l'umanità muore di fame su un pianeta ridotto in polvere e un attimo dopo sono tutti in viaggio su colonie spaziali costruite nel giro di pochi anni, non si sa con quali mezzi e risorse, condizione che rimane valida a prescindere dalla tecnologia impiegata.

Ora, una civiltà che si trova nella condizione da cui al punto 1 ormai non ha i mezzi per fare nulla. Non si montano veicoli spaziali in cantina coi pezzi recuperati in discarica. Se invece fosse una civiltà ancora dotata di capacità industriali, per il punto due la scelta ovvia sarebbe inviare sciami di sonde automatiche, le quali sarebbero mille volte più economiche ed efficienti di un veicolo abitato, cosa vera anche oggigiorno, che pure abbiamo robot molto più scemi di un essere umano, altro che le A.I. sovrumane di Interstellar. L'esodo di massa dalla Terra è comunque irrealizzabile da un punto di vista pratico, al massimo si potrebbe pensare di costruire delle sonde "inseminatrici" o delle "arche" con gli embrioni e un numero minimo di umani adulti da trasportare in stasi fino a destinazione. Tutta la parte logistica sarebbe comunque affidata alle macchine senzienti, che a quel punto potrebbero anche essere in grado di auto-costruirsi in loco.

35 commenti:

  1. > richiede non solo un apparato industriale articolato ma anche risorse illimitate

    http://ugobardi.blogspot.it/2015/02/lultima-astronauta-il-ciclo-del-volo.html

    E' un tentativo di fuga.
    Invce di mettere la testa nella sabbia, metterla nello spazio.

    Ovviamente tutto questo per non occuparsi dell'ecocidio che ci sta compiendo con il brevissimo antropocene.

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    1. Un progetto di esodo o di "semina" su altri pianeti sarebbe di dimensioni cosi colossali che solo una minaccia di drastica estinzione totale tipo un meteorite lo giustificherebbe. Altrimenti, chiaro che costa molto meno mettere mano all'ecosistema terrestre, che tra l'altro è capace di rigenerarsi da sé, come più volte successo nel corso delle ere geologiche.

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  2. Si concordo, film noioso e pieno di incongruenze. Avevo letto critiche simile in un articolo di qualche tempo fa su ilpost.it :
    http://www.ilpost.it/2014/11/09/problemi-interstellar/

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    1. L'articolo linkato evidenzia l'assurdità di colonizzare pianeti nei pressi di un buco nero. Cosa per altro ovvia.

      La assurdità però comincia dal "wormhole" che viene semplicemente messo li senza spiegare come e perché. L'idea è vecchia e stravista, basti pensare ai "cancelli" di Stargate. In quel caso erano macchine per il teletrasporto disseminate da una antica razza tramite sonde automatiche che collegavano tra loro pianeti abitabili e la logica era appunto che le sonde avevano piazzato un cancello solo nei posti utili, non vicino ad un buco nero, che non avrebbe senso se non per scopi di studio.

      Il buco nero è solo un artificio narrativo che serve per scopiazzare un'altra carrettata di luoghi comuni della Fantascienza Classica e in particolare giocare con il "tempo", per tutto il resto è privo di senso.

      Ma del resto, qui parliamo di gente che va a cercare un pianeta da colonizzare e atterra qui e la senza prima fare qualche rilevamento dall'orbita o anche da una certa distanza. Senza la ovvia assurdità di scienziati che non studiano, con cosa alimentano i razzi che fanno muovere i veicoli in su e in giù? All'andata sono partiti con un missilone classico ma da li in poi vanno in giro con dei cosi che svolazzano senza costrizioni.

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    2. Ragazzi, guardate troppa fantascienza! :)

      Passare attraverso un buco nero come minimo riduce in pappetta tutto (e poi dobrebbe esserci un buco bianco che risputa) e poi come la mettiamo con il secondo principio della termodinamica?

      Per finire in bellezza: se parli di stasi, a me viene in mente la Germania Est (qui), ma io sono deformata, si sa.

      Al momento la fantascienza per me e' l'esperimento del raggio trattore (va beh, e' un po' vecchiotto, ormai 4 anni or sono) pero' nello spazio non funzionerebbe, nemmeno su particelle piccoline come quelle per cui funziona gia'...

      Off topic: L'avete vista l'eclisse?

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    3. Nel film non passano attraverso un buco nero, anche perché non c'è un "dietro". passano attraverso un "wormwhole" che piega lo spazio in modo da portare quasi all'istante in un'altra galassia. Il buco nero è nei pressi dei pianeti che devono controllare e ci vanno solo vicino, non ci entrano. Ovviamente solo un cretino va a cercare pianeti vicini ad un buco nero.

      Per fare la pappetta non serve il buco nero, basta una decelerazione violenta. Vai a sbattere contro un muro con la macchina e vedi. Come dicevo sopra, nel film si vede il decollo dalla Terra col solito missilone ma da li in poi vanno in giro con delle navicelle che apparentemente non trasportano ne emettono massa di reazione, un po' come quelle di Star Trek (ma senza la invenzione dei "campi energetici" a tenere insieme tutto).

      Ciccia, non si può fare un film di cassetta sulle tue particelle. Non ho guardato direttamente il sole perché non avevo protezione e sono già sufficientemente ipovedente.

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    4. "wormwhole"? Ah beh :)

      Sorvolo sul "ciccia", che mi infastidisce.
      non si può fare un film di cassetta sulle tue particelle mica pensavo a quello, volevo dire che quando guardavo Star Trek non pensavo esistessero davvero raggi trattori a luce ed invece esistono... ma funzionano solo con particellette piccole! :)

      Ma appunto la fantascienza non e' scienza, deve essere coerente secondo le proprie regole interne, e sembrare abbastanza "scientificamente verosimile".
      Pero' anche se l'ambientazione e' fatta bene magari comunque il film risulta noioso... interstellar non l'ho visto e probabilmente non lo vedro' (anche per come ne parlate voi).

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    5. Mettiamo per ipotesi che si possa generare artificialmente un campo gravitazionale e anche un campo di qualche tipo che annulla l'inerzia, con una direzione voluta, cosa che in Star Trek deve esistere per forza visto che dentro le navi la gente cammina sul pavimento e non viene schiacciata sulle pareti quando la nave si muove, sempre per ipotesi si potrebbe "focalizzare" questo campo fuori dallo scafo in modo da "attirare" o "spingere" gli oggetti.

      Piuttosto la cosa che non funziona in Star Trek è che ci sono dei dispositivi che generano/emettono delle energie che dovrebbero incenerire l'apparato generatore/emittente prima dell'ipotetico bersaglio.

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    6. Tutti i viaggi spaziali nei film hanno come presupposto che esista un modo per viaggiare più veloci della luce. In Star Trek si chiama "warp", che è un concetto analogo al "wormhole", cioè "piegare" in tre dimensioni lo spazio come se fosse un foglio in due dimensioni in modo da avvicinare due punti lontani sulla superficie del foglio. La cosa strana in Star Trek è che la "piega" ha una sua "velocità interna", cioè il trasferimento tra due punti non è istantaneo ma avviene con la "velcoità warp" che può essere più o meno sostenuta.

      In altri esempi di Fantascienza invece si effettua un "salto" dallo spazio "normale" dentro un "altro spazio" e poi si rientra nello "spazio normale" in una posizione distante, praticamente in maniera istantanea. Nella maggior parte dei casi la limitazione di questo metodo fantastico consiste nella necessità di effettuare calcoli sulla base degli oggetti esistenti (stelle, pianeti, materia, ecc) e sulla posizione relativa di tutti questi oggetti. La difficoltà di questi calcoli limita la "distanza utile", una specie di "orizzonte strumentalmente visibile" dal punto di partenza.

      Esempio famoso: All craft, prepare to jump into hyperspace on my mark ... (punto 0:40 del video)

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    7. visto che dentro le navi la gente cammina sul pavimento e non viene schiacciata sulle pareti quando la nave si muove,
      non quando si muove, ma quando accellera. Se va a velocita' costante o se resta ferma e' uguale, come insegna Galileo (ma anche Einstein)

      Un modo che avevano pensato (e che sarebbe pure sensato) per avere una sorta di "pseudogravita" sarebbe quella di fare stazioni spaziali cilindriche (o a ruota) che girano attorno all'asse.

      Il concetto di "emettere energia" e' praticamente equivalente a dire "emettono luce di qualche tipo" che trasporta energia (energia cinetica, potenziale di qualunque tipo e quant'altro non e' roba che "viaggi" e che "incenerisca"). Al massimo si puo' intendere anche "sparare particelle/ioni"
      Boh, il bgeneratore potrebbe essere fatto in modo intelligente e poi si potrebbe usare uan sorta di "focalizzatore" in modo che le alte intensita' di potenza vengano assunte solo nel punto voluto (ricorda la luce e' un'ona, vale il principio di sovrapposizione).

      Tecniche come queste vengono usate per curare tumori al cervello o in altre aree difficilmente raggiungibili. Vedi per esempio qui:
      radioterapia a microfascio, pag 29 (e' un pdf, uno dei primi link che ho trovato).

      Il concetto e' proprio: sovrapporre il segnale in modo oppurtuno in modo da intaccare solo l'area voluta e da non danneggiare le aree di passaggio obbligato.

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    8. Grazie tante per la precisazione che se la velocità E LA DIREZIONE sono costanti è come se stesse ferma. OVVIAMENTE io intendevo "muovere" nel senso di cambiare velocità e/o direzione. In Star Trek le astronavi curvano come aerei ma in realtà potrebbero ruotare su un asse qualsiasi mentre procedono su un "vettore" e partire in una direzione differente. Dato che per preservare l'equipaggio devono annullare l'inerzia, a quel punto la nave potrebbe tranquillamente procedere con una "spezzata" invece che fare delle curve.

      La forza centrifuga è usata nel film Interstellar ma non è quasi mai adoperata nella Fantascienza per una serie ovvia di problemi. Primo, ruotare una struttura (che non è tenuta insieme dai famosi "campi" di Star Trek) implica uno stress strutturale. Secondo, le diverse parti del veicolo ruoterebbero a velocità diverse in base alla distanza dal centro di rotazione, terzo, se la struttura si muove diventa impossibile sia guardare fuori che agganciare veicoli (a meno che questi non compiano una manovra complessa di sincronizzazione). Sarebbe anche difficile uscire dal veicolo perché partiresti lungo la tangente.

      In Star Trek esiste una gamma infinita di "raggi" non meglio specificati. A volte sono rappresentati come qualcosa di simile ad un fascio di luce coerente, una specie di laser, a volte sono rappresentati come delle "bolle" di qualcosa che a contatto con la materia hanno effetti esplosivi o disgreganti. Comunque anche qui non si inventa niente. Per generare un raggio laser che fa un buco in una lamiera di qualche millimetro serve tutta la potenza dei generatori installati su un incrociatore e un apparato emettitore grande come un container. Quindi un incrociatore non potrebbe MAI danneggiare un altro incrociatore con un'arma ad energia. Al massimo può danneggiare un piccolo veicolo dall'involucro sottile. Aggiungi che in Star Trek hanno anche degli schermi che deflettono o assorbono le energie incidenti, da cui la cosa diventa ancora più inverosimile.

      L'esempio della chirurgia nucleare non ha molto senso, primo perché gli specchi ustori li ha inventati Archimede, secondo perché funziona anche con le vibrazioni nell'aria o nell'acqua (es. i calcoli), terzo perché le potenze in questione sono bassissime e non potrebbero danneggiare l'apparato che le emette. Qui non stiamo dicendo che puoi ammazzare una formica con una lente ad ingrandimento, stiamo dicendo che puoi fondere una lente (magari schermata o refrigerata) con una lente.

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    9. Oltre al fatto che ci sono sistemi più pratici per ammazzare la formica. Per esempio un martello ammazza la formica e spacca la lente. La lente non spacca il martello.

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    10. Se uno dice muovere, io penso a "spostamento". Spostamento puo' essere a velocita' costante o meno. Vedi bene che occorre dire accellerare, per essere precisi. Va beh, perdonami, e' deformazione professionale. La relativita' e' qualcosa di difficile da capire per gli studenti, perche' pensano sempre all'attrito.

      Sarebbe anche difficile uscire dal veicolo perché partiresti lungo la tangente. Si', pero' basterebbe uscire dal centro, ovvero dall'asse di rotazione (o rototraslazione). Stessa cosa per i veicoli.

      Per generare un raggio laser che fa un buco in una lamiera di qualche millimetro serve tutta la potenza dei generatori installati su un incrociatore e un apparato emettitore grande come un container
      Boh, dovrei documentarmi sui laser industriali. Guarda
      qui e qui.

      schermi che deflettono o assorbono cosa potrebbe fermare 'sti laser dei video se non materia che viene sacrificata? Non vedo altro modo, 'sti laser bucano il metallo, hai voglia a mettergli gli scudi, gli scudi di cosa? Se sei fortunato metti una cortina fumogena o un bel muro di mattoni, ecco.

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    11. Si vede che sei "teorica".

      A parte i citati problemi strutturali (pensa i giunti ogni volta che "freni" o "acceleri" la rotazione, pensa a dove metti i propulsori per "accelerare" in direzione ortogonale alla rotazione) e il fatto che le diverse parti del veicolo ruotano a velocità diverse, quindi con "gravità" diverse, immaginati di dovere avvitare o svitare un dado con una chiave inglese e il dado gira al centro di una ruota di bicicletta. Prova e poi i dici.

      Il concetto che non ti entra in testa ma che sono sicuro che tuo figlio capirebbe immediatamente è che il laser industriale consiste in una macchina enorme (devi aggiungere anche la sorgente di energia) che fa dei buchi su oggetti molto più piccoli. E non consideriamo il fatto che il taglio avviene con lo strumento quasi a contatto della superficie, non da distanze astronomiche.

      Ora immaginati che invece di tagliare la lamiera come nel video tu voglia disabilitare un carro armato da 10 km di distanza. Ti serve una cosa che sia MOOOLTO più potente di questa:
      Laser Weapon System

      Ancora, nota che devi avere una nave GRAAANDE per portare un'arma che disabilità un oggetto PIIIICCOLO. Se tu volessi disabilitare una nave grande uguale sarebbe praticamente impossibile.

      Per gli schermi, non saprei. L'unica cosa che mi viene in mente è un qualche tipo di interferenza. Ipotizzo che si possa annullare un'onda generando un'altra onda. Infatti in Star Trek sembra che gli "scudi" per essere efficaci debbano essere in qualche maniera "in fase" rispetto ai raggi che deviano o assorbono. Mi ricordo che in certi episodi per bucare gli "scudi" bisognava variare a caso la "frequenza" del raggio e viceversa, per annullare il "raggio" bisognava sincronizzare lo "scudo" con la sua frequenza.

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    12. Ora immaginati che invece di tagliare la lamiera come nel video tu voglia disabilitare un carro armato da 10 km di distanza.
      In quel caso, credo che un buon vecchio missile esplosivo sia risolutivo. Altro che laser!

      interferenza, certo, si puo' pensare a come implementarlo in pratica, comunque se ti sparano un laser la cosa migliore e' mettere in mezzo qualcosa di fisico "materiale", che quindi, necessariamente, poi subira' deterioramento, non c'e' santi.
      La luce e' molto veloce e ha una lunghezza do'onda molto piccola, difficile calculare interferenza con tale precisione... mica sono onde radio (molto lunghe) o onde meccaniche.

      Direi che potremo stare a discutere ore e ore e ore.
      Sarebbe bello fare una prova: ognuno progetta uno scudo, e l'altro prova a passarlo. Vince chi bruciacchia l'avversario di piu'. Che ne dici?
      Un criterio bello quantitativo! :)

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    13. Oh, mi e' venuta un'idea!!!
      Invece di una cosa rotante tipo gigantesca ruota di bicicletta, ne metto due (che ruotano in modo opposto, in effetti sai che mal di testa).
      Popoli solo il rim, il resto va progettato in modo che ci si possa passare ma che non sia prevista la permanenza di persone.
      Inoltre, metti una sorta di perno (? non so se e' il termine esatto) che in realta' non ruota, ed (e' possibile farlo, ci vorrebbe uno schemino) tale che possa essere connesso con il resto, se serve il trasferimento di materiali (oppure quelle volte che c'e' trasferimento si fa in qualche altro modo piu' terra terra).
      Non dico che debba girare in modo da dare una gravita' coe sulla terra, ma girare abbastanza da avvertire la direzione "alto-basso".
      Inoltre, conta che saresti nello spazio quindi zero attrito e il modo circolare non va sostenuto, una volta instaurato continua.

      Va beh, tanto tra cento anni saro' sicuramente morta e sepolta, non faro' a tempo a vedere tanta bellezza... :)

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    14. Non è che non fai in tempo, è che non funziona. :)
      Ricordami di non farti progettare niente.

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    15. La forma ad anello è strutturalmente troppo complicata, figuriamoci due anelli controrotanti con un mezzo un perno fisso che deve anche essere a tenuta stagna e permettere il passaggio.

      Io direi invece una cosa più semplice e compatta, un cilindrone/tamburo, con gli ambienti abitabili sulla parte esterna e tutti gli apparati e i serbatoi al centro, sull'asse dei propulsori. Ci vuole anche meno spinta per farlo ruotare rispetto alla ruota dato che la maggior parte della massa si trova sull'asse. Problemi strutturali ridotti al minimo. Certo, la curva del "pavimento" sarebbe più accentuata ma non deve essere una cosa comoda. E si, rimane il problema che anche mettendo i portelli sull'asse longitudinale il veicolo che si deve agganciare prima deve sincronizzarsi con la rotazione del tamburo ruotando allo stesso modo sul suo asse. Per guardare fuori direi che la cosa migliore è usare delle sonde esterne che si staccano dal tamburo rotante, frenano e rimangono in volo inerziale a fianco del tamburo. Ovviamente se la nave accelera o decelera le sonde devono essere recuperate e non si può guardare fuori a tranne davanti e dietro (la rotazione in quel caso si dovrebbe potere compensare creando una immagine fissa per ogni rotazione completa dato che non c'è spostamento laterale).

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    16. Ah un'altra cosa, il "tamburo" sarebbe anche più facile da "sterzare" perché risente meno dell'effetto giroscopico della ruota. Avendo le due facce avanti/dietro disponibili, i motori si potrebbero distanziare lungo il perimetro esterno e usare gli stessi sia per accelerare e frenare in avanti che per imprimere ruotare o fermare la rotazione del tamburo (orientando gli ugelli).

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    17. Non ricordo quale scrittore teorizzasse i cilindroni.

      Secondo me, se vuoi una stazione, e' più' stabile una ruota (proprio per il motivo che dici).

      Comunque il più' stabile di tutti e' un pianeta! :)

      Quando dicevo che tra cent'anni sono gia' schiattata di sicuro, non intendo che non faccio in tempo io a farli, ma a vederli... se ero in grado di progettare stazioni spaziali mica me ne stavo qui!

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    18. Qui non stiamo parlando di un habitat permanente ma di una astronave per viaggi di lunga durata. Vivere a tempo indefinito nello spazio è impossibile per tantissimi motivi, il principale è che un habitat spaziale non sarebbe mai autosufficiente, per quanto sofisticato.

      Il cilindrone ha parecchi vantaggi rispetto alla ruota, solo due svantaggi, il primo è che deve ruotare con un periodo più corto per via del raggio minore e il secondo è che la curvatura del "pavimento" è maggiore per la stessa ragione. In compenso avresti una superficie calpestabile pari alla superficie dell'intero lato del cilindrone.

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    19. Io direi che il cilindrone va fatto girare dalle persone dentro che corrono come criceti!
      Comunque ora mi e' venuto un dubbio ed e' il seguente: per sentire la gravita', occorre che girino e siano ancorati alla superficie rotante.
      Non appena fanno un salto si trovano a g=0, per cui il loro moto e' quello rettilineo uniforme e la stazione gli scappa di sotto ruotando.
      Boh, secondo me molto meglio g=0 e fare ginnastica come fanno gli astronauti ora.

      Benche' da piccola sognassi di viaggiare nello spazio, io in realtà non penso che ci sara' mai una colonizzazione alla Asimov, per dire.
      Siamo nati e moriremo sulla Terra, altro non e' dato.
      Il fatto e', nonostante tutta la mole di conoscenze e teorie più' o meno pittoresche, il mondo e' quello macroscopico, leggi di Newton, termodinamica, etc. Robe spettacolari emergono nel piccolo (micro- e nano- scale) e nel grandissimo.
      Il trasporto di oggetti macroscopici come persone o anche animaletti sara' sempre limitato a distanze terrestri.

      La fantascienza fa sognare ma appunto e' "fanta"-scienza.

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    20. Quando il tamburo è fermo le persone non possono correre perché non fanno presa sul pavimento, non essendoci "pseudo-gravità".

      Riguardo il saltare, chiaramente non è come dici, dato che se tu salti a 1G al massimo salterai 50 cm, io quando ero giovane forse 80cm, a quella distanza dal pavimento di sicuro non sei a 0G, quindi vieni rispedito indietro. L'unica cosa è che probabilmente rallenti e quindi non ricadi sullo stesso punto da cui sei saltata ma un po' più "indietro", perché il pavimento nel frattempo si è spostato più avanti. Se salti vicino ad una parete, probabilmente ci vai a sbattere sopra di fianco.

      Gli astrocosmonauti fanno ginnastica proprio perché 0G demolisce il corpo umano. Stiamo parlando di viaggi di lunga durata quindi il problema sono gli effetti a lungo termine, altrimenti chiaro che si può fare come nelle missioni Apollo durante le quali rimanevano in assenza di peso (o più precisamente in condizioni di microgravità) per tutto il viaggio.

      La colonizzazione dipende sempre dal potere viaggiare a velocità prossime o ancora meglio, superiori, alla velocità della luce. Nella Fantascienza Classica come dicevo si adotta di solito l'espediente di una "uscita temporanea" dallo "spazio normale" per entrare in uno "spazio alternativo" dove la distanza tra due punti viene più o meno istantaneamente annullata.

      In ogni caso di certo l'esodo di massa non è praticabile per una questione logistica. Però si potrebbe inviare spore e gameti da coltivare in loco.

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    21. Quando il tamburo è fermo le persone non possono correre perché non fanno presa sul pavimento, non essendoci "pseudo-gravità".
      Ti garantisco che se ti attacchi a qualcosa e con le gambe spingi fai girare la stazione. Se non ti attacchi ovvio, non puoi fare presa. Ci deve essere un appiglio.

      certo l'esodo di massa Io manderei dei batteri e virus random in giro, giusto a spregio! :) W i batteri terrestri!


      (Non sono loggata, ma dai discorsi che faccio puoi ben immaginare chi sono!!! Ah ah ah!)

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    22. C'è una macchina per correre sulla IIS, consiste in un sistema di rulli con sopra una imbragatura elastica che "tira" la persona verso il rullo a simulare la gravità. A margine, dice la Cristoforetti che anche spostarsi in giro per la stazione ne influenza la microgravità e l'assetto, tanto che per certi esperimenti devono stare fermi.

      Le sonde attuali sono sterilizzate appositamente per evitare di inviare forme di vita terrestri su altri mondi. Quando la sterilizzazione sia efficace non saprei dire.

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    23. tanto che per certi esperimenti devono stare fermi
      ci credo!
      A volte vedi le interferenze dei cellulari o le vibrazioni delle varie ventole/motori (laser, temperature controller, etc) se sei uno sperimentale scarso che lascia il cellulare sul banco ottico o se non fissi bene il laser...

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  3. Guarda questo: Military Applications of Lasers.
    In effetti, uno dei principali partner del laboratorio di fianco a noi (dove costruiscono laser) e' proprio l'esercito.

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    1. Dubito che l'esercito turco possa fare qualcosa che gli americani non abbiano in magazzino da decenni.

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    2. Il punto non e' che i locali siano meglio, il punto e' che i militari in genere sono interessati.

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    3. Bah, il laser si impiega in molti campi da decenni, quindi sono tutti interessati, anche le discoteche che usano il laser per la scenografia.
      Le armi ad energia comunque, a parte i vari problemi detti, hanno il prerequisito catastrofico del generatore che ti devi portare in giro.

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  4. Io mi ritengo abbastanza esperto nel senso che di fantascienza ne ho masticata tanta. Lo dice il termine stesso. Fantascienza. Quello che io chiedo al genere non è che sia credibile ma che abbia uno sviluppo logico. Cosa che interstellar non ha avuto. E infatti io non ho gridato al capolavoro.

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  5. Concordo con Francesco: Interstellar manca assolutamente di senso logico. Visto che il regista era lo stesso di Inception, devo dire che mi aspettavo molto meglio. Inception, infatti, pur essendo sempre fantascienza e parlando pertanto di cose fantastiche, ha una sua logica, complessa, con qualche buco, ma apprezzabile. Interstellar invece raccoglie troppe assurdità

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    1. e infatti questa cosa è ancor più pazzesca, perchè con inception devi sì starci dietro..... ma lo capisci il senso logico. Nolan rimane un gran regista, ma qui chissà che caspita voleva fare....

      fare miliardi, ecco.....

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  6. che dire: non ci sono più i flm di fantascienza di una volta... io sono rimasto a Rota Recall .

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  7. ( bellissima discussione sul film e sul genere, la riproporrò sul mio blog ).

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