domenica, marzo 29, 2015

XXIX Marzo

All'alba del XXIX Marzo dell'anno MMXV Lorenzo si destò dal suo giaciglio e affacciatosi al balcone proclamò:
"Un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. (Acclamazioni vivissime)
L'ora delle decisioni irrevocabili. (Un urlo di acclamazione)"

Richiuse la finestra e, vestitosi in guisa di muratore, si recò al parco per la prima prova ginnica della stagione. Senza sforzi sovrumani compì un "otto" nel parco, corrispondente a circa cinque chilometri. Solo sul rettilineo finale ebbe delle visioni come Fantozzi Ragionier Ugo ma essendo più prosaico, invece della Madonna e San Giuseppe gli apparvero gli angeli di Victoria Secret che facevano ala inneggiando alla sua virilità eroica.

Tornava a casa riflettendo sul paradosso di compiere uno sforzo per riuscire a non pensare alla inutilità di qualsiasi umano sforzo.

12 commenti:

  1. La voglio buttare in vacca (pardon!)

    L'ultima frase mi fa pensare allo Sforzo di Balle Spaziali.

    Comunque, lo sforzo e' riuscito nell'intento di non farti pensare all'inutilita' di qualsiasi umano sforzo?
    Se si', allora e' stato uno sforzo utile, e quindi la seconda affermazione e' falsa.
    Se no, tutto torna coerente nella propria logica.

    (Scusa, proprio un commento inutile.)

    RispondiElimina
  2. Nel tuo essere fisica ti è sfuggito il dettaglio che l'umano sforzo è inutile che io lo pensi o meno. Anche nel mio piccolo, posso smettere di pensarlo solo a tratti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Almeno non pensarlo (anche se solo a tratti) puo' dare tregua.

      Comunque boh, solo tu sai di cosa in realta' stai parlando, quindi piu' di tot non posso sapere, alla cieca.

      La mia personale opinione e' che, a volte, chi e' piu' ottimista/sconsiderato/ignaro alla fine finisce per logorarsi meno e essere, anche, piu' fortunato/aiutato.

      Lungi da me il farti la predica. Pero' il mondo e' ingiusto e gira cosi', va dalla parte di chi e' piu' sfacciato o millantatore. Se piangi nessuno ti aiuta, bisogna tirarsene fuori da soli. Ma queste cose le sai gia'.

      Ti auguro tanta fortuna, ecco.

      Elimina
  3. Anche io ho ricominciato a correre dopo mesi, soffrendo,ma lo faccio per mantenermi in forma.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io pensavo peggio, in realtà non ho fatto tanta fatica. Spero di trovare la voglia di persistere ed aumentare la percorrenza, L'obbiettivo sono i soliti 10km in un'ora. Che poi in teoria mi servirebbe per le escursioni in montagna anche se questa estate la vedo dura perché dubito di trovare compagnia.

      P.S. UomoCoso, venire giù per me è troppo sbattimento.

      Elimina
    2. Allora tieniti libero per la Val Grande che veniamo noi su! :)

      Elimina
  4. Il movimento fisico è uno di quei paradossi che ci contraddistingue, come specie.
    Dal punto di vista termodinamico,se non finalizzato a qualcosa di fisicamente utile/necessario (cibo, riscaldamento, costruzione o manutenzione della dimora) è un non sense economico.
    Eppure il nostro corpo senza movimento fisico peggiora e degrada via via più.
    Anzi, la fatica ( a volte fino al dolore) del movimento fisico portano a piacere e benessere incredibili.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Boh, il fatto che in media ci muoviamo poco e' dovuto allo sviluppo di "tecnologia" e macchine meccaniche che fanno il lavoro al posto dell'uomo.

      Se non avessimo ad esempio nessuna delle macchine moderne per dissodare la terra, seminare, mietere, etc, nessuno andrebbe a fare sport "per sport". Il movimento, la fatica sarebbe parte della quotidianita'.

      Solo che, come animali, siamo costruiti anche per muoverci. Da cio' il benessere (fisico e psichico) che si prova a fare una bella camminata in montagna, per dire. (certo che camminare in mezzo al traffico e ai fumi e' alquanto frustrante).

      Secondo me il movimento fisico non e' affatto un paradosso, e' frutto della selezione naturale. Ed era finalizzato al procurarsi il cibo, costruire ripari, difendersi dai piu' svariati attacchi e pericoli.

      E in onore questo, smetto la mia giornata di fronte ad uno schermo e vado a iniziare la parte movimentata! :)

      Elimina
    2. Sì, uno studioso diceva che le nostre società sono obesogene proprio perché strumenti e tecnica annullano o riducono al minimo l'impegno fisico per il nostro corpo.
      Il paradosso sta nella selezione naturale e nell'etologia, nell'istinto: minimizzare il movimento perché (una volta esso era) costoso (devi recuperare poi il cibo per il dispendio affrontato) che ora ci porta all'inattività fisica e ai problemi che ne conseguono, in uno stile di vita troppo poco "costoso".

      Elimina
  5. ok, da domani ti cerco al parco nord

    RispondiElimina
  6. un'ora al giorno di corsa non può che far bene alla salute. Io purtroppo ho ridotto molto le mie attività fisiche e mi alleno solo 3 volte alla settimana, dolcemente a causa dell'età avanzata.

    RispondiElimina