sabato, aprile 25, 2015

25 Aprile contro la logica

Non ho tempo, modo, voglia e competenze per fare una trattazione storica sugli eventi degli anni dal 1943 al 1945.

Ma colgo l'occasione per fare alcune precisazioni. Il 25 Aprile 1945 è una data fittizia di un evento inventato, cioè la "liberazione" dell'Italia da parte della Resistenza.

In realtà l'Italia fu occupata dagli Alleati e (cito Wikipedia):
Il termine effettivo della guerra sul territorio italiano, con la resa definitiva delle forze nazifasciste all'esercito alleato, si ebbe solo il 3 maggio, come stabilito formalmente dai rappresentanti delle forze in campo durante la cosiddetta resa di Caserta firmata il 29 aprile 1945: tali date segnano anche la fine del ventennio fascista.

La Resa di Caserta fu l'atto formale conclusivo che sancì la definitiva sconfitta delle forze armate nazifasciste in Italia durante la Seconda guerra mondiale.

L'atto, intitolato Strumento di resa locale delle forze tedesche e delle altre forze poste sotto il comando o il controllo del Comando Tedesco Sud-ovest e relativi allegati, fu firmato a Caserta il 29 aprile 1945 alla presenza di ufficiali delegati inglesi, americani, tedeschi e di un osservatore russo: esso prevedeva una resa incondizionata che doveva diventare operativa a partire dal 2 maggio.

Nel documento stilato le forze armate tedesche erano associate a quelle della Repubblica Sociale Italiana in quanto essa, essendo considerato un Stato fantoccio e pertanto non riconosciuto dalle forze alleate, non era in grado di stipulare accordi diretti con queste ultime: per tale motivo il rappresentante tedesco era dotato di una delega scritta rilasciata dal Ministro della Difesa della RSI Rodolfo Graziani.

Notare che Hitler si spara il 30 aprile. All'atto di resa erano presenti solo i Tedeschi e gli Alleati, non c'era nessuno tra gli Italiani, ne in rappresentanza dei Partigiani ne in rappresentanza della Repubblica Sociale. Solo che mentre gli ufficiale tedeschi si erano muniti di una delega degli Italiani che ancora li affiancavano, gli Alleati consideravano i partigiani solo un fastidio.

Prego il lettore di riflettere sulle ragioni per cui si preferisce celebrare la Resistenza, cioè un movimento di Italiani, in maggioranza militari sbandati e renitenti alla leva, che si opposero ai Tedeschi e all'esercito del ricostituito regime fascista dopo l'Armistizio, invece di celebrare la effettiva ed ufficiale capitolazione delle forze Tedesche in Italia e del ricostituito regime fascista di fronte agli Alleati.

Perché si preferisce fingere che i Tedeschi avessero invaso l'Italia quando vi si trovavano in quanto alleati, perché si preferisce fingere che la resistenza coinvolgesse la maggioranza degli Italiani quando era un fenomeno che coinvolgeva una piccola minoranza, perché si preferisce fingere che la Resistenza avesse una capacità militare che non ha mai avuto e che abbia sconfitto i Tedeschi e l'esercito di Salò.

Perché col tempo il 25 Aprile è diventata la festa dei Comunisti, i quali, se avrebbero potuto, avrebbero garantito agli Italiani la stessa vita dei Polacchi o degli Ungheresi sotto un bel regime sovietico. Paradossale da ogni punto di vista, infatti i Comunisti non sono riusciti a compiere quello che progettavano e nello stesso tempo noi festeggiamo lo scampato pericolo come se gli Alleati non avessero immediatamente disarmato i partigiani comunisti.

24 commenti:

  1. Sempre preciso come un orologio svizzero, nulla da obiettare.

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  2. Sì, mi associo al giudizio di beppe's : ottimo post.
    La Resistenza italiana è termine fake in sé.

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  3. L'autorevolezza storica di wikipedia...

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    1. In questo caso non serve nessuna "autorevolezza", data la banalità evidente della cosa.

      Inoltre, Sara, le personalità "autorevoli" che hanno fatto l'Italia, per esempio l'esimio Pertini, sono gente che ha ordinato esecuzioni sommarie senza processo, nemmeno per iscritto ma cosi, distrattamente, come se mandassero gli scagnozzi a comprare il giornale. Nel caso dell'esimio Bocca, si vanta di avere eseguite lui di persona le sentenze di morte di prigionieri a vario titolo, in quanto "comandante partigiano".

      Sara, non ti sei ancora stufata della propaganda di regime?

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    2. Io magari ho un contatto quotidiano con le fonti della storia, tu non so se hai mai messo piede in un archivio storico.

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    3. Il regime grazie a dio, quel regime, è finito 70 anni fa. Mille difetti ha avuto la repubblica, ma rispetto a quell'abominio non c' è confronto.

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    4. Sara, primo tu non sai cosa ho fatto o non ho fatto io. E sai perché? Perché non me ne vanto. Anche questo modo di fare per cui voi "di sinistra" credete di avere il monopolio della conoscenze non è solo fastidioso, dopo un po' diventa patetico.
      Secondo, vieni al punto.
      Negli archivi storici che hai consultato, senza considerare l'opzione che le informazioni ivi contenute siano artefatte, c'è per caso scritto che le armete tedesche e la repubblica sociale firmarono la resa il 25 Aprile?
      Dimmi un po' quale evento memorabile avvenne il 25 Aprile del '45, sono curioso.

      Francesco, fai finta di non capire. Nessuno dice che il Fascismo fosse meglio della Repubblica. Il punto è che la Repubblica non la dobbiamo alla Resistenza, che è stato un fenomeno militarmente e numericamente irrilevante e sopratutto non la dobbiamo ai partigiani comunisti, che tutto volevano tranne che una democrazia borghese. Le Brigate Rossa si autodefinivano eredi della Resistenza proprio per questo motivo, perché la Rivoluzione era stata tradita in virtù del famoso "compromesso".

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  4. Lorenzo io non mi ergo a storica, pero'ti chiedo, sei mai stato in un archivio storico? So gia' la risposta.

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    1. Sara, me lo tiri fuori con le pinze.
      Non rispondi alla domanda, cioè che evento storico esattamente si celebra il 25 Aprile.

      In compenso parliamo di altro, ve bene.
      Si, ci sono stato in un archivo storico, più volte.

      Sono stato anche in tanti altri posti, dove si progettavano cose, dove si costruivano cose, dove si misuravano cose. Ho lavorato su tante cose diverse, in modi diversi, con tanta gente diversa, risolvendo tanti problemi diversi.

      Ma io non me la tiro.

      Trovo anzi ridicolo che uno con una laurea umanistica di sto cazzo, che può solo fare il dipendente pubblico, anche solo pensi di potere dare lezioni al prossimo.

      Contenta adesso?

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    2. Mai fu più vero il detto che chi sa fa e chi non sa, insegna.

      (Il lettore aggiunga opportuna bestemmia)

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    3. Comunque ho appena letto un editoriale di diecimila pagine di Scalfari su Repubblica, dal titolo allucinato "Il Paese smantellò la patria, la Resistenza la ricostruì", in cui si sostiene che la Resitenza fu il completamento del Risorgimento, come insegnano Ciampi e Napolitano. Adesso tutto quadra, il 25 Aprile celebriamo il Regno d'Italia, Mazzini, Cavour e Togliatti. Un giorno però devo scrivere a Scalfari che mi presenti il signor Paese che demolì la Patria.

      Grande firma del giornalismo italiano. Non ci posso pensare.

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    4. Sara26 aprile, 2015 14:10

      Io magari ho un contatto quotidiano con le fonti della storia, tu non so se hai mai messo piede in un archivio storico.

      Sara26 aprile, 2015 21:10

      Lorenzo io non mi ergo a storica, pero'ti chiedo, sei mai stato in un archivio storico? So gia' la risposta.


      Ecco.
      Io non voglio proprio essere offensivo, Sara.
      Però ti auto-sputtani come modello del pseudo-intellettuale di Sinistra con la puzzetta sotto il naso, privo di idee e contenuti propri ma educato con il metodo Pavlov a ringhiare contro qualunque cosa appaia destrista.
      E ti contraddici pure, per cui non si capisce bene quale sia il contatto quotidiano ( esoterico ... spiritico ? ) che millanti come punto di forza di un'opinione che ancóra dev'essere espressa.

      Ma calma, allora.
      Facciamo, insieme, un passo alla volta.

      Hai un contatto quotidiano con le fonti della storia ... dici ?
      Bene.
      Usale.
      =
      Fatti un account wikipediano, loggati, correggi la pagina da cui Lorenzo ha estratto informazioni a tuo dire ( ma fino ad ora siamo alle chiacchiere ) errate, specificando le fonti.
      Sii costruttiva.

      ( grazie ).

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    5. Io non rispondo alle figurine.

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    6. L'ennesima scusa, Sara.
      A cosa ti riferisci, con figurine ?
      Tiro a indovinare : al fatto, forse che uso un Occhio di Ra come avatar ?
      Guarda, pigra : puoi andare al mio blog Correndo sull'orlo del boccale ( oppure uno degli altri ) e cliccare sulla voce Chi nella spalla ...
      sarai accontentata in un batter d'occhio.
      Nome, cognome, foto ... vuoi anche il codice fiscale e l'indirizzo di casa ?

      ^_____^

      Dimmi se ci ho preso, per cortesia.

      E dicci, sempre per cortesia, che cosa ha detto Lorenzo di falso.

      ( grazie ).

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  5. Lorenzo guarda che in archivio puoi anche leggere i documenti, non solo guardare le figure.

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    1. Si vede che i professori universitari che frequentavo io mi chiedevano solo di descrivere le figure non di leggere o di scrivere. Avrò frequentato l'università del fumetto.

      Indipendentemente dalla mia esistenza, rimane la domanda: quale evento storico accadde il 25 Aprile del 1945?

      E questa domanda bisognerebbe farla a tutti gli Italiani, in primis quelli del video di cui sopra che fotografano i bimbi stranieri come se fossero le scimmie allo zoo. Chiaro segno che manca la consapevolezza, la autocoscienza, siamo al livello della macchina.

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    2. Spero di non deluderti Lorenzo, ma quantunque dipendente pubblica, non ho il tempo da perdere.

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    3. Sara, stai serena. Se anche tu facessi commercio di organi umani sul posto di lavoro, nessuno potrebbe farci niente. In quanto dipendente pubblica, che lavori, non lavori, anche che tu sia presente o non ci sia, non fa nessuna differenza.

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    4. Sara non ha ancóra espresso 1 idea sua, e ci mette ( fieramente ) la faccia.
      =
      Il masochismo della gente di Sinistra è illimitato per dimensioni e senso.

      Peccato che costoro, con le loro pulsioni auto-lesioniste costruiscano proiezioni politiche che poi irretiscono anche le vite di noi altri ( che qualche opinione personale l'abbiamo ).

      +++

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    5. Non serve avere "opinioni personali", bastano i fatti.

      Il 20 aprile il comando tedesco, considerata la situazione insostenibile di fronte alla offensiva alleata, aveva diramato l'ordine di ritirata generale, idealmente si trattava di attraversare le Alpi, anche se lo stesso 20 aprile i Sovietici avevano cominciato a cannoneggiare Berlino e si muovevano per circondarla.

      Il 25 aprile, mentre i ragazzi della Hitlerjugend e i vecchi della milizia combattevano i Russi casa per casa nel cuore di Berlino e gli Alleati avanzavano nella Pianura Padana, il Comitato di Liberazione Nazionale proclama l'insurrezione, sconfiggendo i "nazifascisti" e "liberando" l'Italia.

      Ebbè.

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  6. LoreCoso, di seguito ti metto alcune dritte sul perché la Liberazione la si festeggia il 25 Aprile e non il 29 Aprile (la fonte è le stessa che hai usato tu)

    Innanzitutto le feste della liberazione nel mondo indicano normalmente date simboliche: http://it.wikipedia.org/wiki/Anniversario_della_liberazione
    Il 25 Aprile sembra sia la data simbolica in cui furono ufficialmente liberate Milano e Torino, non ti metto link perché sono tutte fonti comuniste.

    Sempre da Wikipedia:
    Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui, alle 8 del mattino via radio, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) - il cui comando aveva sede a Milano ed era presieduto da Luigi Longo, Emilio Sereni, Sandro Pertini e Leo Valiani (presenti tra gli altri il presidente designato Rodolfo Morandi, Giustino Arpesani e Achille Marazza) - proclamò l’insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia facenti parte del Corpo Volontari della Libertà di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa, giorni prima dell’arrivo delle truppe alleate; parallelamente il CLNAI emanò in prima persona dei decreti legislativi[2], assumendo il potere «in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano», stabilendo tra le altre cose la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti[3] (tra cui Mussolini, che sarebbe stato raggiunto e fucilato tre giorni dopo).

    Su proposta del Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il Principe Umberto, allora Luogotenente del Regno d'Italia, istituì la festa per il 1946, con il decreto legislativo luogotenenziale n. 185 del 22 aprile 1946 ("Disposizioni in materia di ricorrenze festive"), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia nr. 96 di mercoledì 24 aprile 1946; l'articolo 1 infatti recitava: « A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale. »
    La ricorrenza venne poi celebrata anche negli anni successivi e dal 1949 è divenuta ufficialmente festa nazionale

    ... ...

    Come testimonia l'ingegner Lombardo, all'epoca responsabile del centro radio di Busto Arsizio, le vicende furono guidate e coordinate dal tenente Aldo Icardi dell'esercito degli Stati Uniti, da Enrico Tosi, alto esponente del Comitato di Liberazione Nazionale, e dal tenente colonnello Oggioni, comandante militare della piazza di Busto Arsizio.
    Alle 22:00 del 25 Aprile 1945 dagli studi della radio venne letto un comunicato che annunciava l'avvenuta insurrezione del Nord Italia.
    Il testo del comunicato, scritto da Enrico Tosi e letto da Nino Miglierina[2], era il seguente: « Per proclama del Comandante Militare della piazza di Busto Arsizio si dichiara decaduto il regime fascista repubblicano, si esorta la popolazione alla calma e al rispetto delle leggi civili e militari dell'8 sett. '43, rientrate in vigore.
    Cittadino italiano, tu che hai sofferto per la tua Patria, ancora una volta calpestata dal barbaro nemico, l'ora della tua liberazione è giunta. Lavoratore, ancora per qualche giorno, controlla ogni tentativo di distruzione delle tue macchine, delle tue officine, delle tue fabbriche, delle centrali elettriche. Salva la tua ricchezza di domani. Donne siate degne dell’ora che volge. Italiani tutti al vostro posto per la battaglia. »
    (Enrico Tosi, comunicato letto via Radio Busto Libera da Nino Miglierina)

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    1. Guarda che so leggere.

      Forse tu non hai capito il senso della domanda "quale evento storico si celebra il 25 Aprile?"

      Se per evento storico si intende il comunicato scritto da Pippo, Pluto e Paperino, oppure il fatto che i "partigiani" hanno organizzato una parata a Milano, scusa se insisto, entrambe le cose sono del tutto IRRILEVANTI, infatti furono IGNORATE da tutte le forze in campo all'epoca. Sai ai comandi anglo-americani cosa gli poteva importare di un comunicato del genere, avanzarono, presero il controllo delle aree "liberate" e disarmarono tutti.

      Illuminante la tua frase su "le feste della liberazione nel mondo".
      L'Italia NON E' STATA LIBERATA, è successo quello che è successo in Germania, più o meno nello stesso momento e cioè che le armate tedesche hanno capitolato, sottoscrivendo la resa.

      Dovremmo festeggiare la fine della Guerra, non la "liberazione". Ma non possiamo perché abbiamo cominciato la guerra da una parte e l'abbiamo finita dalla parte opposta, causa il famoso Armistizio. Quindi la propaganda vuole che la guerra fosse finita nel '43, cosa palesemente falsa nei fatti, per cui dal '43 al '45 dovevamo inventarci un "invasore" e una "guerra di liberazione", falsi entrambi perché I Tedeschi erano già in Italia, siamo stati noi a dichiarargli guerra cambiando schieramento e la "guerra di liberazione" era il semplice proseguimento della Campagna d'Italia degli Alleati.

      Ci siamo inventati per comodità la fandonia della "liberazione" ad intendere che il Fascismo e i Tedeschi fossero ALTRO DA NOI, qualcosa che abbiamo subito, una imposizione da cui ci siamo "liberati" con le nostre forze.

      E infatti quando leggiamo che Tispras chiede i danni di guerra alla Germania e diciamo "bravo", abbiamo rimosso completamente il fatto che fu l'Italia, il Regio Esercito, ad invadere la Grecia e che i Tedeschi arrivarono in un secondo tempo a dare manforte al nostro esercito che non riusciva ad avere ragione dell'esercito greco.

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    2. Piccola postilla: riguardo la supervisione delle formazioni partigiane e del loro operato da parte degli Alleati, gli stessi fecero anche uso della Mafia, a cui poi delegarono le faccende locali nel Sud Italia. Gli Americani fanno esattamente lo stesso anche oggi, vedi Iraq, vedi Afghanistan.

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