sabato, maggio 23, 2015

Resoconto della mia esperienza con Debian GNU/Linux

Arrivo buon ultimo in una lunghissima fila di nerd. Da un po' di tempo uso Linux su un vecchio portatile su cui in precedenza usavo Windows XP. Ecco le mie osservazioni. Premessa: per semplicità qui con "Linux" si intende un ambiente desktop completo.

Difetti (non rimediabili) di Debian GNU/Linux:
1. compatibilità con tutto l'hardware esistente.
In teoria Linux è compatibile con qualsiasi cosa, in pratica però, quando l'azienda produttrice/venditrice dell'hardware non si fa carico di supportare Linux per i suoi dispositivi, significa che esistono due possibilità o qualche volontario ha scritto il firmware e/o i driver necessari oppure qualche volontario (io? tu?) deve ancora scrivere il firmware e/o i driver necessari. Nel primo caso l'hardware può funzionare meglio, uguale o peggio di come funziona in Windows. Nel secondo caso non funziona e basta. Riassumendo, significa che per essere sicuri che un certo hardware sia pienamente funzionante con Linux bisogna prima controllare la documentazione. Inoltre esiste un ulteriore inconveniente: quando si aggiorna il sistema ad una versione successiva, per esempio si passa da Debian 7 a Debian 8, un certo hardware che prima funzionava può smettere di funzionare, in tutto o in parte, questo o perché con l'aggiornamento è stato introdotto un difetto con una nuova funzione oppure perché è stata abbandonata una certa funzione precedentemente supportata. Succede lo stesso ad ogni avanzamento di versione di Windows, solo che li è tutto o niente, infatti ci sono ancora tantissimi computer che usano Windows XP in ambito aziendale.

2. carenze nel software "professionale" e in certe categorie di quello "amatoriale".
Per quasi tutte le attività che si effettuano con un PC con sopra Windows o MacOSX esiste almeno un software equivalente per Linux. Il problema è che, tranne casi specifici e solitamente molto tecnici e inerenti l'informatica, il software per Linux è una versione spartana e un po' "retro" di quello disponibile (previo acquisto della licenza o dell'abbonamento) per le altre piattaforme. Per cui si può fare image editing o grafica vettoriale con Linux ma con strumenti generalmente meno sofisticati e ovviamente meno noti di quelli commerciali.

Pregi di Debian GNU/Linux:
1. E' (quasi) tutto gratis.
Nella maggioranza dei casi si può configurare un desktop completo di tutte le sue parti e di tutti i programmi di uso comune che servono, oppure un server anche in ambiente professionale, senza dovere acquistare alcuna licenza o sottoscrivere un abbonamento. Certo, esistono anche software per Linux venduti normalmente dalle aziende che li sviluppano ma sono casi infrequenti e legati a casi molto specifici. Tranne questi casi, tutto il resto del software tipicamente è disponibile a tutolo gratuito e le aziende o le associazioni che lo distribuiscono si finanziano o con donazioni e sponsorizzazioni oppure vendendo servizi di formazione, servizi di assistenza, eccetera. Facciamo un esempio: un certo ufficio pubblico decide di utilizzare Linux, contatta una azienda che non gli vende nessun software (perché è gratis) ma gli fornisce il supporto tecnico per l'installazione delle postazioni, la configurazione della rete, la messa a punto degli strumenti necessari all'ufficio e la soluzione di tutti i problemi tecnici che via via si presentano.

2. E' tutto accessibile e di conseguenza libero e divertente.
Per definizione tutto il software Linux, a partire dai componenti del Sistema Operativo fino all'ultimo programma installato sul desktop, viene distribuito con il codice sorgente. Questo permette a chiunque di modificarlo come gli pare ma per il semplice utente come me che lo vuole solo adoperare, significa anche che un sistema Linux è un "insieme di scatole" che può essere liberamente smontato e rimontato nei minimi dettagli, non è un oggetto chiuso e inaccessibile, che prendi obbligatoriamente cosi come ti viene dato. Nel mio caso significa che io posso fare funzionare un desktop Linux completo con un decimo delle risorse hardware che servirebbero per Windows 7, semplicemente scegliendo in fase di installazione una delle possibili combinazioni di "scatole" tra le tante possibili. La possibilità di configurare il sistema come si preferisce lo rende non solo tecnicamente flessibile per tutti gli usi ma anche divertente da adoperare perché te lo fai come vuoi, le possibilità sono praticamente illimitate, tranne per il tempo che bisogna dedicarci.

3. E' incredibilmente facile da installare e da usare.
Lo so, sembra una barzelletta ma ad oggi installare Linux è incredibilmente più semplice che installare Windows. Si, ovviamente a volte ci si imbatte nel problema descritto sopra riguardo la compatibilità con qualche componente hardware. Ma nella maggior parte dei casi in un unico passaggio si installa il sistema, i driver e tutti i programmi base del desktop, compresi i programmi per usare Internet, i programmi per gestire i documenti (analoghi a Office), insomma tutto quello che serve. Sempre in un unico passaggio si fa l'aggiornamento di tutto, sistema, driver e di tutti i programmi. Se poi bisogna aggiungere qualcosa, o si usa un apposito strumento grafico, oppure si usa un comando tipo "apt-get install programma" e questo comando si occupa di andare a cercare il programma voluto, di controllare tutte le dipendenze in modo che sia perfettamente integrato col sistema e infine di installarlo. Per disinstallare il programma o si usa ancora il tool grafico oppure un comando tipo "apt-get remove programma" e oplà, rimosso senza complicazioni. Per il resto, un desktop Linux si usa ne più ne meno come un desktop Windows o MacOSX.

4. E' un sistema inattaccabile.
Chi ha una lunga abitudine ad usare, distruggere e ricostruire sistemi Windows sviluppa di riflesso una estrema cautela nell'uso del PC ma anche con la massima attenzione ci sono troppe vulnerabilità e prima o poi si finisce per imbattersi in qualche problema. Per esempio, tempo fa ho scaricato un software da Internet (da Sourceforge per la cronaca) e quando ho provato ad installarlo mi sono accorto che veniva installato anche un aggeggio che nelle intenzioni avrebbe modificato certe cose per poi fare apparire delle pubblicità durante il funzionamento del PC. Questo tipo di problemi sono inesistenti quando si usa Linux, per una serie di ragioni: primo, tutto il software (sistema, driver, applicazioni) viene distribuito da un archivio centrale. In linea teorica si può anche installare scaricandolo da Internet ma è una forzatura limitata a casi eccezionali. Secondo, quando si usa Linux non si hanno i permessi per modificare il sistema fintanto che non ci si collega come "root", cioè come super-utente, quindi niente può succedere senza il nostro consenso. Terzo, i sistemi Linux non sono "appetibili" per i malintenzionati. Quindi, per l'utente smaliziato, significa non doversi più preoccupare di tutte le cautele e le misure di sicurezza, per l'utente poco esperto significa che non avrà mai nessun problema dovuto a software malevolo.

Conclusione: paradossalmente il mondo dell'informatica dovrebbe funzionare alla rovescia e cioè la maggior parte della gente dovrebbe usare Linux e solo in casi specifici, causa particolare esigenze, si dovrebbero usare Windows o MacOSX.

9 commenti:

  1. Molto interessante (e utile: si capisce molto bene tutto).

    Mi soffermo solo su alcune cose che mi hanno fatto sorridere:

    Chi ha una lunga abitudine ad usare, distruggere e ricostruire sistemi Windows sviluppa di riflesso una estrema cautela nell'uso del PC: mi sembra di vedertici!
    E, cosi', mi viene l'immagine di uno che usa hexbin (se ricordo bene) e si diverte a vedere cosa succede modificando bit random nei vari settori, così, per sport...

    Terzo, i sistemi Linux non sono "appetibili" per i malintenzionati.: una frase del genere mi fa desiderare di imparare a scrivere un virus/programmino/boh che formatta l'HD, così, non per fare davvero danno, ma per vedere se sono capace di farlo!

    solo in casi specifici si dovrebbero usare Windows o MacOSX: MacOSX e', praticamente "Linux", forse non nel senso che danno tutti i sorgenti (come ben sai, io zappatrice del computer su 'ste cose vado piuttosto alla cieca) ma nel senso di apt-get install/remove, e tutto, ma tutto: gcc, octave, python, ....

    Mi devo firmare?

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    1. Mai stato cosi scemo da distruggere il mio computer di proposito. Ma l'ho fatto spesso involontariamente o per eccesso di confidenza o per disattenzione. E' solo questione di tempo, a forza di aggeggiare con una cosa che è disegnata in modo da essere intrinsecamente fragile, prima o poi fai una mossa da cui non si esce in maniera pulita.

      L'unico modo che hai per scassare un sistema Linux (non parliamo di carpire informazioni) è assumere i privilegi di root dall'esterno e non è tanto facile se non ci sono servizi esposti, oppure dovresti compromettere un repository, e non è facile nemmeno quello.

      MacOSX è basato su BSD. Sempre "-nix" ma non Linux. Tempo fa Apple aveva rilasciato i sorgenti del sistema tranne, se non ricordo male, il componente che gestiva la grafica. Il guaio era che un sistema derivato da MacOSX non può legalmente essere installato su hardware non-Apple. Esistevano anche dei "cloni" PC compatibili con sopra MacOSX e se non ricordo male Apple ha fatto causa e li ha tolti dal mercato.

      Devi capire una cosa, Apple (come Samsung) campa vendendo hardware, il software è un dipiù che serve per completare l'offerta. Se fai mente locale, capisci che il "lock-in" non è nell'interesse di nessuno. Nel caso dei produttori di furbofoni, usano Android, il cui sviluppo è gestito da Google e poi si tengono in casa tutto lo "strato di compatibilità" tra Android e l'hardware, in modo che tu puoi installare solo la versione customizzata del sistema distribuita da loro, ovviamente con tutte e sole le feature che decidono loro. Ci puoi installare anche il tuo giochino preferito? Benissimo ma non cambia nulla.

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    2. Per inciso, puoi installare le stesse cose anche su WIndows, pari pari. Tutti i programmi per Linux funzionano anche su Windows, volendo. Il contrario no. Comunque non cambia nulla rispetto alle cose che ho scritto sopra.

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  2. Direi una sorta di buona decrescita nei sistemi operativi.

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    1. Non si tratta del sistema operativo ma di tutto l'ecosistema. Sarebbe nell'interesse di tutti, semplici utenti, aziende, P.A., spezzare il "lock-in" che si è creato tra produttori di hardware e di software. Che è ancora più drammatico quando si considerano i furbofoni.

      Non mi capacito della inazione delle autorità europee per quanto riguarda l'elettronica e l'informatica. Sono li a questionare sulla ricetta della cioccolata ma delle tecnologie che ormai sono onnipresenti e di cui abbiamo capacità pari a zero, a nessuno sembra importare.

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    2. Ci pensavo giusto ieri, riflettendo sugli Os dei furbofoni presenti e futuri ( inclusa la decantata versione multipiattaforma di Windows 10 ) : trovo limitante il non potere installare Android su uno smartphone nato con Windows Phone, e viceversa.

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    3. Non ci siamo capiti.
      Qualsiasi sia il sistema operativo, per i furbofoni manca la parte che serve per interfacciare il SO con l'hardware. I venditori tengono per se stesi tutto il software necessario e quindi forniscono ai clienti una versione "personalizzata" del SO che non è intercambiabile ne con altre marche ne con altri modelli della stessa marca. Non solo non puoi installare Android su un furbofono Windows, non puoi nemmeno aggiornarlo sullo stesso furbofono a meno che l'aggiornamento non sia fornito dal venditore.

      L'alternativa consiste nel reverse engineering del firmware e nel "craccare" gli eventuali blocchi del furbofono per installare un SO non ufficiale, cosa che ovviamente fa decadere ogni garanzia e in certe condizioni potrebbe anche essere illegale, cioè violare il contratto sottoscritto all'acquisto. Il caso noto è quello di Cyanogen Mod.

      http://www.cyanogenmod.org/

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    4. Sì, invece.
      So anch'io 'ste cose; la customizzazione blindata di Android, peraltro, è uno dei fattori obsolescenti i dispositivi, quando la casa produttrice smette di fare gli aggiornamenti.
      Facevo l'esempio più grossolano.

      +++

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    5. Appunto, facciamo invece gli esempi concreti. Tipo tutti i chip di cui non conosciamo le funzioni e del firmware che c'è installato dentro che sono presenti su tutte le motherboard, i dischi e le periferiche.
      Esempio grossolano:
      http://www.fsf.org/news/libreboot-x200-laptop-now-fsf-certified-to-respect-your-freedom

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