mercoledì, maggio 13, 2015

Salvare vite

Scusate la ovvietà di questo ragionamento.

Domanda: secondo voi quante vite si potrebbero salvare nelle aree povere del mondo coi milioni che spendiamo e spenderemo per pattugliare il mare, traghettare ed ospitare i cosiddetti "migranti"?

Domanda: cosa hanno di speciale i "migranti" per meritarsi il nostro aiuto rispetto ai loro conterranei che non hanno potuto lasciare il loro Paese?

Domanda: perché è cosi importante la famosa "conta dei morti" per i "barconi" affondati ma nessuno conta quelli che muoiono ammazzati a casa loro o di malattia perché non hanno medicine semplicemente di dissenteria perché non hanno una pompa e acqua pulita? Leggevo una stima secondo cui ogni giorno muoiono 25 mila persone solo a causa della fame. Eppure non c'è nessuna operazione di soccorso in essere, nessuna riunione d'emergenza, eccetera.

21 commenti:

  1. Lorenzo, hai un brutto vizio assai sgradito dalle nostre parti: ragioni.

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  2. Tutte domande lecite, forse si segue la logica di occhio non vede cuore non duole.

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    1. E l'occhio non vede quello che la televisione non mostra.

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  3. Cosa che mi sono spesso chiesto anch'io... Probabilmente gestire tutta la baracca dei migranti è più "remunerativo" per chi ci vuole mangiare su che aiutarli nel loro paese.
    Che poi troverai sempre quello che ti dice che è gente che scappa dalla guerra quindi c'è poco da aiutarli nel loro paese se è in guerra ma io sono convinto che i veri rifugiati siano pochi visto che le ondate di migranti arrivavano pure quando Siria, Libia, ecc... erano paesi relativamente tranquilli.
    Poi c'è pure quella faccenda che un migrante spende 2-3000 dollari (se non di più) per fuggire. Cosa che stride un po' con il discorso di povertà estrema da cui fuggono...

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    1. Ho spesso letto e sentito di 10.000 dollari o euro, pure.
      Chiaramente, sono cifre che ( del tutto, o in gran parte ) il migrante non paga alla partenza, ma per le quali s'indebita con la mafia relativa ch'è già strutturata nel Paese di arrivo.
      Poi, lavora a gratis per 1 - 2 anni per un capetto suo connazionale ch'è arrivato a 0039 qualche anno prima di lui. Riceve giusto il vitto e l'alloggio, niente documenti e niente denaro.
      Questa è la piramide.
      E perché la piramide stia in piedi, dev'essere progressivamente alimentata dal basso ...

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    2. L'avevo immaginato... Vero e proprio schiavismo. Però accogliamoli che siamo caritatevoli...

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  4. Perfettamente lecito chiederselo.

    E rilancio: chi emigra sui barconi, credete che sia la crema dei paesi di provenienza?
    Io dico di no.
    Certo, ci saranno sfortunati che hanno perso tutto e blablabla, ma che hanno trovato i soldi per il viaggio.

    Ergo, i soldi spesi per il soccorso in mare sono soldi spesi a salvare la popolazione con l'inclinazione a delinquere.
    Almeno io la vedo cosi'.

    ABCD (e' la pseudo-firma! :) )

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  5. Vero, in Africa mandi a scuola una bambina con 350 - 400 euro all'anno.
    Ma aiutare le persone nei paesi d'origine forse non va più "di moda".

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  6. ti si può dare un sacco di risposte

    di base, aiutarli sul serio a casa loro in realtà non lo si è mai fatto

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    1. mmm... ricordo, in piena epoca berlusconiana, un dibattito piuttosto ampio sull'annullamento del debito che alcuni Paesi africani avevano nei confronti dell'Italia. Non riesco, purtroppo, a ricordare i dettagli del dibattito, né i suoi esiti... com'era andata a finire?

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  7. Ovvietà per ovvietà, perché dovremmo aiutare noi Italiani comuni le persone "alla fame" di certi luoghi, quando negli stessi luoghi ci sono miliardari conterranei delle stesse persone "alla fame" che manco si sognano di mettere a disposizione le proprie ricchezze (che sono ben superiori a quelle degli Italiani comuni)? Spero d'essere riuscito a spiegare il punto.

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  8. io sono convinto che c'è un grosso guadagno ad accudire questi disgraziati che arrivano sui barconi in Italia. Loro continuerebbero ad arrivare anche a piedi se potessero farlo perchè nei loro paesi non ci vogliono più stare.

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  9. Molte risposte.
    Diciamo che gli scafisti bianchi e rossi, Bergoglio e Caritas, Boldrini e Vendola, tanto per capirci, non potrebbero speculare politicamente sulla schiera gregaria dei rispettivi devoti, se la cooperazione avvenisse nei paesi di origine.

    Poi una sorta di masochismo, di asimmetria terzomondista (accettare e sostenere le invasioni ma non voler ingerire in stati democraticamente democratico sovrani) e altre psicopatologie del genere.

    La speculazione economica, di sinistra ma anche della destra (v. roma capitale) di settori sempre più ampi della popolazione che campano sull'aggravare il problema.

    Aggiungi le più assurde, incongruenti antipolitiche così antagoniste da essere antagoniste pure a se stesse.

    Infine una forte pulsione latente masochista e sadica che è connaturata e al cattolicesimo e quindi al marxismo, derivazione proprio della cultura giudaico-cristiana.

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    1. aiutare il prossimo è un precetto che deriva dalla nostra coscienza, non è che gli atei se ne sbattano di chi muore di fame.
      Il fatto è che mi pare che non si voglia spezzare il business dell'accoglienza.

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    2. il prossimo che ha fame ce lo abbiamo in casa nostra senza dovercelo andare a prendere a 40 miglia dalle coste libiche e portarcelo in Italia e lamentarci se l'Europa non ci aiuta... incominciamo a rimandare qualcuno a casa sua altrimenti l'INVASIONE non avrà mai fine

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    3. Sara, quello che non si accetta - e filosoficamente è la cosa peggiore - è

      1 - ci sono morte, disuguaglianze, dolore, sofferenza e questo è proprio inscindibile dalla vita tant'è che religioni meno rozze dei monoteismi lo hanno sempre celebrato anche teologicamente

      2 - esistono i limiti. Se a dicembre hai venti chili di riso fino al prossimo raccolto di ottobre NON solo non puoi salvare 30 persone ma se tu tentassi di farlo moriresti di fame con loro (come è giusto che sia). Il disprezzo arrogante dei limiti è talmente congenito alla specie che anche esso è rappresentato teologicamente, perfino nei rozzi monoteismi (Babele).

      A questo si aggiunge il disprezzo di scienza e conoscenza e la miopia&malafede che si rifiuta e lo rende tabù sapere cosa succederà domani.
      Un insieme di peggiori pratiche concettuali, antipolitiche, antistoriche semplicemente esplosive.
      Esopo 2600 anni fa scrisse dei rapporti tra cicala e formica. Fondamentalmente, dopo 2600, abbiamo avuto la stupidità di voler trasformare quella lezione morale attribuendo i più assurdi e strampalati diritti alla cicala.

      Non è solo il business dell'accoglienza.
      E' molto, molto più grave.
      Problemi così gravi e profiondi sono sempre dovuti a molteplici fattori.
      Anche per questo le strategie di contrasto dovrebbero essere molteplici, prolungate e sinergiche.
      Una grave malattia non la curi solo con la vitamia C o solo con la chemio

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  10. Risposte
    1. Riporto uno dei vari paragrafi:

      Mentre il sindaco, nel chiedere al governo di essere escluso dalle quote di immigrati provenienti dal Mediterraneo, dice che «non è in discussione la solidarietà, la chiusura verso il diverso e la carità cristiana, bensì il semplice criterio numerico che fa della nostra Regione la più esposta alla migrazione da Nord. Sarebbe come per noi mandare i migranti in Sicilia. Non è questione di destra o di sinistra». Certo, lui è comunque di centrodestra. E il centrosinistra, invece, la vede così: «D’accordo sui numeri in aumento, sulla lotta ai passeur ma questo è il paese dei tre confini, dell’accoglienza, del multilinguismo, mentre il sindaco sta creando un clima ostile e di rifiuto», si scalda Enrico Toniutti dell’opposizione.

      Quindi: destra=cattivo, sinistra=buono

      Io proporrei che il tal Enrico Toniutti li accogliesse tutti a casa propria.

      (Sempre lo stesso anonimo di prima, You-Know-Who)

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    2. Siamo tutti migranti, siamo tutti clandestini.
      Quindi quando leggi:
      "Strage Bardo, arrestato a Milano un ricercato.
      Marocchino, ha 22 anni. A Tunisi morirono 24 persone."
      Niente di cui stupirsi, chi d noi clandestini ogni tanto non partecipa ad una strage?

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  11. Mi imbatto, stamani, in questo (anzi, prima mi imbatto in una descrizione più drammatizzata su Facebook, ma posto solamente questo link):

    http://www.corrieredellemigrazioni.it/2015/02/09/antirazzismo-sui-binari/

    Il fatto e' che non siamo di fronte ad un caso isolato e infrequente.
    Siamo di fronte a una sistematica e volontaria violazione: chi sale senza biglietto lo fa di proposito, perche' sa che e' praticamente impunito.

    Io, nella mia più' che decennale esperienza di frequenti viaggi in treno, non ho mai commesso alcuna violazione. Erano altri tempi in cui comunque ci si lamentava del servizio, che, in confronto a oggi, era davvero ottimo.

    Davvero non capisco il desiderio di auto-distruggere la propria società in virtu' di un ipotetico difendere la dignità umana e l'eguaglianza (quando in realtà' i migranti lo sanno bene che siamo fessi e creduloni, basta dire le cose giuste per impietosire le persone che hanno facoltà' di direzionale il paese).

    Ahi, di nuovo, povera Italia, destinata a soccombere...

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