martedì, giugno 09, 2015

Cittadinanza

Si parlava del "reddito di cittadinanza". Io vorrei prima capire in cosa consiste la "cittadinanza". Per esempio, dicendo che la Costituzione garantisce il "diritto alla salute", pare in Italia esista un Servizio Sanitario Nazionale che eroga cure mediche gratuite a tutti i cittadini e anche, con tessera sanitaria speciale, agli immigrati. Contestualmente mi si dice che la pressione fiscale esorbitante a cui siamo sottoposti è giustificata dalla "giustizia sociale" che tutela tutti i nostri "diritti", che siamo fortunati rispetto ad altri Paesi dove invece vige la "diseguaglianza".

Oggi leggo sul corriere questo articoletto, che non dice niente di nuovo ma che vale la pena di riprendere:
Sanità, servizio pubblico intasato - Gli italiani costretti al privato

Sottolineo due cose, primo se il "servizio pubblico" è al collasso è perché è un meccanismo farlocco messo in piedi con l'intento dichiarato di dare tutto a tutti, sapendo che i costi e la complessità del servizio sarebbero stati eccessivi e prima o poi avrebbero portato il sistema al collasso, causa spesa e indebitamento eccessivi. Secondo, gli Italiani che si pagano le cure in proprio non sono esentati dal pagamento delle imposte che servono a sostenere il "servizio pubblico", quindi pagano due volte. Che è un bel progresso rispetto alla barbarie di Paesi dove si paga la metà delle tasse.

Siamo solo all'inizio, mano a mano tutti i "servizi pubblici" arriveranno al collasso e la gente si dovrà arrangiare. Ma tutto questo avverrà mentre la pressione fiscale continuerà ad aumentare nel tentativo di tenere in piedi il sistema del voto di scambio assistenziale che foraggia in un modo o nell'altro milioni di Italiani. Io non credo che questi Italiani non siano consapevoli del fatto che gli viene dato un reddito o dei servizi come regalia ma fanno tutto il possibile per mantenere lo status quo più a lungo possibile, perché ognuno pensa a se e non gli importa delle conseguenze generali.

Quando la baracca inizierà a scricchiolare davvero sostituiremo Renzi con Tsipras. Il destino è segnato.

18 commenti:

  1. Inizieri subito la ricerca dello Tsipras italiano, ne abbiamo un disperato bisogno....
    Scherzi a parte, si salvi chi può !

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  2. il libro che ho appena finito di leggere penso che possa interessarti

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  3. Guarda questo articolo: "Migranti e accoglienza: Lombardia, Veneto e Liguria poco virtuose. Ecco i numeri"

    A pelle:

    1) perche' il giornalista o il direttore del giornale o i sostenitori di tale idea non se li ospitano a casa loro e a loro spese?

    2) stiamo contando solo gli immigrati nei centri di accoglienza. E gli immigrati fuori sul territorio, quelli "condonati", "regolarizzati" a posteriori, li contiamo?
    Che sono sicura che Lombardia e Veneto ne hanno gia' parecchi.

    Va beh.

    Invece, più' connesso a quanto scrivi:

    "servizio pubblico" è al collasso è perché è un meccanismo farlocco messo in piedi con l'intento dichiarato di dare tutto a tutti

    Quanto e' vero. Purtroppo, andremo in rovina.


    You-Know-Who

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    1. In entrambi i casi c'è uno scopo evidente, quello del "tanto peggio, tanto meglio". Ci sono generazioni di Italiani educate all'odio verso gli altri ma prima verso se stessi. Poi ci sono generazioni di Italiani educate a vivere del peggio invece che del meglio, per cui si fanno affari e si costruiscono carriere sulle catastrofi.

      Il giornale, come abbiamo detto in passato, scrive quello che gli editori e gli inserzionisti vogliono che scriva. Il giornale non esiste per informare, esiste per formare una opinione, si tratti di vendere mutande o l'apocalisse.

      Se mi chiedi secondo me quanti "migranti" dovremmo accogliere, la risposta ovvia è zero. Per essere accolti in Italia ci sono due modi legali, uno è chiedere asilo tramite la procedura prevista e l'altro è arrivare al confine con passaporto e visto.

      Tra le tante ovvietà che fingiamo di non capire c'è il fatto che se i "migranti" avessero lo status per chiedere asilo o se avessero i documenti in regola, non avrebbero bisogno di introdursi in Italia per vie illegali, potrebbero arrivare tranquillamente con l'aereo o il treno.

      La verità è che stiamo subendo una invasione, come tutte le invasioni la ragione è che un popolo vuole le ricchezze di un altro popolo e gli invasori sono usati come strumento sia dalle elite sovranazionali che mettono in atto l'ennesimo "divide et impera", sia dai compagnucci che ci vedono una opportunità per scardinare finalmente la "società borghese".

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  4. Il servizio sanitario è una struttura complessa e costosa in sé.
    Con i problemi di italianità (con delle differenze spaventose da provincia a provincia, con il rapporto costi/qualità spaventosamente alto, la peggior sanità è quella calabrese che ha o aveva i costi più alti).

    Aggiungi il serivizismo salutistico degli italiani, il fatto che i medici ti facciano fare 28 esami diagnostici perché ti è uscito un brufolo sul mento, il fatto che lo facciano perché, come osservava il mio babbo medico, non sanno visitare e diagnosticare.

    In questo contesto abbiamo l'invasione di milioni di alloctoni e il collasso per certi tipi di strutture (ad esempio quelle ginelogiche, ostetriche, dovute agli aberranti tassi di figliamento conigliesco di non poche comunità),

    Poi la porcata dell'intramenia, un pappone italiano orribile che non ha corrispondenti per quanto io conosca.

    Dissipazioni e costi assurdi scaricati su altri territori.
    Insomma, una serie di concause che invece di essere affrontate a volte vengono persino prese come opportunità e soluzioni (vedi la mistica crescitista o filo massmigrazionista).

    A volte penso che Massimo Fini, che affermava che prima questa follia collassa, meno danni irreparabili rimarranno,non avesse tutti i torti.

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    1. Se la "sanità privata" riesce a provvedere ai servizi che la "sanità pubblica" non provvede, cioè se riesci a farti curare in pochi giorni pagando, significa che:
      1. non è un problema generale di risorse ma solo di come sono allocate
      2. gli Italiani hanno i soldi per pagarsi le cure

      A questo punto si conclude che il modo in cui si gestisce la "sanità" nel sistema "misto" pubblico/privato è evidentemente un fenomeno voluto. Cioè è voluto che la sanità pubblica spenda in maniera inefficiente ed è voluto che una certa parte di risorse vengano dirottate al "privato". Il fenomeno dello "intra moenia" è una rappresentazione in piccolo di come si concepisce il meccanismo in generale.

      Allora faccio una domanda retorica: sarebbe tanto peggio di cosi se la "sanità pubblica" coprisse solo gli incapienti e tutti gli altri dovessero esplicitamente scegliere e pagare un servizio privato?

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    2. Volevo dire altre cose, ma mi limito a questo: quanti dei trapiantati sono in cura presso la sanità privata? Quanti dei malati cronici gravi? Quanti dei semisospesi in eterno tra la vita e la morte del coma? Il fatto è che la sanità privata si occupa solo dei casi redditizi, mentre a quella pubblica vengono sistematicamente accollate tutte le situazioni più gravi e costose. Quanti polmoniti ci curi, senza ticket, con la spesa annua determinata da un trapiantato cardiaco? Quante radiografie, senza ticket, puoi somministrare con le spese annuali di un comatoso in terapia intensiva? Quel neonato "salvato" nonostante i traumi perinatali che hanno determinato danni neurologici devastanti, quanto costerà alla comunità nel corso della sua vita (della quale neppure ancora si rende conto e che gli/le costerà sofferenze che nessuna persona sana può realisticamente immaginare)?
      Ecco, so che è cinico, ma occorrerebbe chiedersi fin dove deve spingersi l'assistenza medica, privata o pubblica che sia. Personalmente, nei casi più gravi e costosi, darei molto più spazio a forme d'assistenza di lieve impatto economico che agiscano soprattutto sull'alleviamento/eliminazione dei sintomi e dall'angoscia che ne deriva, anziché sull'applicazione di "terapie" inconcludenti per il malato (quando non vere e proprie torture) e devastanti per il pagatore pubblico e di conseguenza per la collettività. E' meglio far soffrire 10 milioni di anziani da 500 euro al mese per mantenere in vita per il patimento loro e dei loro familiari qualche manciata di "diversabili" (quanta ipocrisia in questo termine!) da trauma perinatale o lasciar vivere tranquilli quei 10 milioni?
      Domande pesantine, eh?

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    3. No, non sono domande pesantine, sono domande un po' senza senso.

      Infatti quando si dice che la "sanità pubblica" si occupa di questo e quello, si parte dall'assunto che la "sanità pubblica", cosi come lo Stato, sia ben intenzionata e abbia risorse illimitate, quindi potenzialità illimitate.

      Ma non è cosi. Quando chiedi quanti trapiantati segue la "sanità pubblica" dovresti invece chiederti quanti invalidi crea la stessa "sanità pubblica" con l'inefficienza, i ritardi e gli errori nelle diagnosi e nelle procedure. Te lo dico io, centinaia di migliaia ogni anno. E migliaia sono i decessi. La "sanità pubblica" non è fatta di trapianti, è fatta di ambulatori dove si va per mammografie e colonscopie, sale operatorie dove si mettono insieme femori e si asportano colecisti.

      Facile buttare il petto in fuori con gli esempi "virtuosi" ma cosi come lo Stato non pubblica e non spiega le voci di bilancio, cosi la "sanità pubblica" non pubblica e non spiega i numeri, sia dei bilanci delle Regioni che le corrispondenti quantità e qualità delle prestazioni erogate.

      Per inciso, la stessa cosa vale per ogni branca della P.A., vedi l'annoso problema della "responsabilità" dei magistrati, i quali vorrebbero che lo Stato li sollevasse da qualsiasi responsabilità nell'esercizio delle loro funzioni. A quel punto ci possiamo vantare di processi che spaccano il capello in (minimo) tre gradi di giudizio e che durano 10 anni ma dobbiamo fare finta di ignorare l'assurdità delle sentenze, la quantità di reati che vanno in prescrizione, la gente che fa in tempo a morire di vecchiaia prima di arrivare a sentenza, i costi generali dell'arretrato di centinaia di migliaia o milioni di procedimenti.

      Quindi, la balla è sempre la stessa. Non volere considerare l'aspetto tecnico/pratico/economico di un qualsiasi lavoro per subordinarlo a ideali metafisici, per cui qualsiasi cosa faccia il "pubblico", lo scopo non è reale, è immaginario. Come sopra, i trapiantati, i malati cronici di malattie esotiche, i fenomeni da baraccone, poverini chi li cura? Non certo il privato che è gretto e meschino, li cura l'amorevole mamma-Stato. Peccato che la mamma-Stato ti fa aspettare mesi per una visita e ti fa pagare una tariffa crescente per la medesima visita, per cui, come dice l'articolo, gli Italiani sempre più si vedono costretti a rivolgersi altrove. Prima erano i meridionali che migravano al nord per farsi curare, poi saranno gli Italiani a migrare all'estero per farsi curare, pagando. Guarda caso, è quello che succede nel Terzo Mondo.

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    4. Io mi sarei anche rotto i coglioni di essere preso in giro. Se mi serve un trapianto me lo fa gratis lo Stato ma se mi serve un oculista devo pagarlo di tasca mia. Quindi mi conviene farmi venire un infarto piuttosto che un glaucoma. Direi che siamo a cavallo.

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    5. Secondo me non hai capito quel che ho scritto (ed è strano). O mi son spiegato male (più probabile). Ti va di rileggere?

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    6. Ho capito. Ma non è un problema di rimodulare le risorse disponibili. E' un problema di ideologie, di metafisica. Tutta la P.A. è fondata sulla metafisica e ha scopi metafisici. E' un po' come la Chiesa rispetto alla Fede. Tu non ti aspetti davvero che si possa definire un rapporto tra i kilowatt spesi in preghiere e i miracoli che avvengono. Allo stesso modo non ti aspetti davvero che esista un rapporto tra i soldi spesi dallo Stato e le appendici asportate. Per la stessa ragione.

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    7. Cosi come non ti aspetti davvero che una persona che prenda i voti poi li rispetti sul serio, allo stesso modo non ti aspetti che un chirurgo non abbia il mozzicone in bocca e/o la sbornia della notte prima mentre opera qualcuno al cervello. Qualcuno mi dice che sugli aerei ci sono due piloti perché uno dei due è ubriaco. Ecco, uguale.

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  5. Lorenzo: "Io mi sarei anche rotto i coglioni di essere preso in giro. Se mi serve un trapianto me lo fa gratis lo Stato ma se mi serve un oculista devo pagarlo di tasca mia."

    Ecco, questo era il senso del mio primo intervento!

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  6. il "reddito di cittadinanza" serve a dare dei soldi a dei buoni a niente a degli scansa fatica per permetter loro di spendere senza sapere da dove quei soldi lo stato li prende... una vera e propria cuccagna finchè durera poi si vedrà !

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    1. Come scrivevo altrove, il nocciolo della questione è che in Italia da sempre lo Stato non ha una sua dignità, esistono invece i partiti e la loro emanazione sindacale. Quindi non esistono servizi al cittadino erogati dallo Stato e universali, esistono servizi all'elettore di un partito erogati dal partito tramite i sindacati.

      Il "reddito di cittadinanza" in realtà sarebbe inutile se tutti i cittadini abili fossero iscritti ad un servizio di collocamento universale e ricevessero un sussidio di disoccupazione universale dallo Stato nei periodi in cui fossero disoccupati. Ma tutto questo non è possibile perché toglierebbe dalle mani dei partiti e dei sindacati tutto il potere su cui fondano il voto di scambio.

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    2. > toglierebbe dalle mani dei partiti e dei sindacati tutto il potere su cui fondano il voto di scambio.

      Sul fatto che preti e sacerdoti della sinistra campino proprio aliimentano e sostenendo una massa di balotdi, mediocri, informi, clandestini, senzarteneparte, criminali, inetti, umili (secondo il gergo chiesastico), proletari (secondo il gergo marxista) etc. l'ho scritto ieri qui.
      Un pastore e' fottuto senza un gregge di pecore sceme.
      Poi non mi hanno pubblicato piu' nulla. Evidentemente, come tutti gli invasati religiosi, non sopportano coloro che cercano di riportare ragionamento, pensieri azioni alla realta'.

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    3. Ti sei beccato dell'imbecille e buonanotte. :)

      Una cosa tra le tante che i compagnucci non capiscono,, oltre l'ovvio che non sono i poveri ad arrivare in Italia, è che se io fossi un bieco capitalista sfruttatore troverei molto più conveniente costruire la fabbrica in Asia o in Africa piuttosto che costruirla in Italia per metterci dentro gli immigrati. Infatti è quello che è successo e che succede, le fabbriche chiudono qui per aprire li.

      L'immigrazione non è motivata dallo sfruttamento del lavoro, che sarebbe comunque possibile, anzi più facile senza immigrazione. Invece è motivata dal progetto globale di ingegneria sociale per cui bisogna togliere all'Europa ogni identità e con questa ogni possibilità di autodeterminazione. E' una guerra combattuta con bombe umane.

      A questo punto la domanda: ma i compagnucci sono solo strumento inconsapevole di questi progetto oppure sono parte interessata? Secondo me entrambe le cose. I poveretti che ne formano la "base", quelli che fanno i volontari, sono convinti di darsi da fare per un "ideale" filantropico, le elite delle "chiese" invece sono sedute al tavolo con le elite politico-finanziarie e apolidi che tirano le fila di tutto.

      Tu UomCoso persisti nell'errore di volerci dialogare con queste persone, cosa palesemente impossibile. E' impossibile perché sono fanatici, ciechi e sordi a qualsiasi cosa non concordi con il loro universo speculare, ribaltato. Non è solo che perdi tempo ma che per dialogarci gli concedi qualcosa mentre loro a te non concedono nulla.

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  7. A volte penso che Massimo Fini ...

    Sicuro.
    Uno dei miei mantra personali, è che 0039 sarebbe dovuta collassare all'inizio degli anni '90, contestualmente all'azione golpista del pool di magistrati Mani Pulite.
    Eravamo più forti e giovani, avremmo ricostruito la società.
    E invece, abbiamo procastinato la ricostruzione ... e siamo al 2015, con i vermi autoctoni e alloctoni di varie dimensioni che ormai hanno spolpato per intero il frutto.

    +++

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