giovedì, giugno 25, 2015

Sei un elettore del PD? Sei un cretino

Dimostrazione:
Il premier ha presentato le linee guida del governo sull’immigrazione alle regioni e ai sindaci. «Sul tema dell’accoglienza ci vogliono soluzioni che rispondano a requisiti etici e criteri di ragionevolezza» ha detto Matteo Renzi aprendo l’incontro con le Regioni. «I richiedenti asilo si accolgono, i migranti economici vengano rimpatriati», ha sottolineato il presidente del Consiglio.
La vicenda è che prima inventiamo tutto un apparato ideologico e un lessico che è funzionale a fare entrare in Italia chiunque e a garantirgli il soggiorno e la libera circolazione, depenalizzando l'immigrazione clandestina, definendo gli immigrati come "profughi", "rifugiati" (falsità manifesta) oppure "migranti" col sottinteso del fenomeno in movimento, naturale e ineluttabile, prima tiriamo fuori tutto l'armamentario masochista del "siamo tutti migranti" e del "se non fosse per i nostri peccati...", "fanno i lavori che gli Italiani non vogliono fare", "non nascono i bambini, ci servono i migranti", poi quando non sappiamo più dove metterli, si accampano nelle piazze, nelle stazioni, sulle spiagge, il PD prende meno voti del previsto alla prima tornata elettorale e allora entra in gioco la "ragionevolezza", che fino a quel momento era xenofobia, razzismo, rigurgito nazifascista.

Dai Renzi, dopo tutto questo, fammi vedere come riesci a rimpatriare gli immigrati.

Se qualcuno si domanda cosa non funziona in Italia, tra i tanti problemi ce ne sono due enormi, la Chiesa e il fu-PCI. Mai come in questo momento è palese che entrambe queste organizzazioni generano e raccolgono il consenso dei cretini. Il guaio è che sono anche molto efficaci nel formare generazioni di cretini, quindi non c'è soluzione.

Ah, leggo ora questo altro interessantissimo articolo, sia alla luce del "no alle politiche del rigore", sia alla assunzione di centomila insegnanti in una volta sola, sia in riferimento alle recenti sentenze della Corte Costituzionale:
Bilancio Sostenibile

Attenzione, elettore del PD, l'articolo non solo dice che non esiste modo per avere un bilancio sostenibile, a meno di non credere alla Befana ma afferma anche l'esatto contrario della dottrina economica e della prassi abituale in Italia, segnatamente quelle della "sinistra". Ovviamente adesso voi direte che l'articolo sostiene solo la necessità della "giustizia sociale", cioè "lotta alla evasione", redistribuzione del reddito e fare pagare i servizi pubblici ai ricchi per darli gratis ai poveri. Certo, come no. Come la mettiamo col semplice fatto che se devo pagare allora non voglio nessun servizio pubblico? O si va verso la collettivizzazione sovietica, oppure verso il modello americano. Sono cent'anni che cercate la "terza via" e adesso avete rotto i coglioni.

13 commenti:

  1. Tranquillo che molti saranno d'accordo con te sul titolo solo per spostarsi più a sinistra perchè accogliere tutti anche quando economicamente e demograficamente non ce se lo può permettere fa molto chic...

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    1. La "sinistra" è animata da un cupio dissolvi, da una smania di distruzione e autodistruzione che non posso capire. La "sinistra" radicale dovrebbe, dico dovrebbe, essere almeno coerente con le sue teorie farlocche. Non so se è meglio essere fanatici coerenti oppure opportunisti incoerenti come Renzi.

      Oggi sentivo la Serracchiani alla radio che diceva l'esatto contrario di Renzi, per inciso.

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  2. Non ci trovo nulla di male nel contestualizzare le proprie idee tramite ogni forma di divulgazione e anche attraverso i nuovi format multimediali, anzi, è una cosa assolutamente meritevole che va elogiata e sostenuta in tutte le sue forme. Detto questo i migranti o come si voglia chiamarli, non migrano per divertimento o noia, ma per specifiche esigenze dettate da contesti di fame, povertà guerre. Tutto si muove, ogni giorno si spostano milioni di individui per svariate ragioni, tornare ad un mondo chiuso è utopico. Si spostano anche i continenti, ergo, tutto è rapportato alle leggi fisiche, tutto è continuo fluire, non puoi fermare l’oceano, i venti, il continuo andare del giorno e della notte. Opportunismo, questa la parola chiave. Uscire dagli schemi, creare nuove prospettive. Su una cosa concordiamo, Renzi è incapace, non ha la visione del tutto, è un piccolo ometto, certi personaggi storici ormai sono ormai presenti solamente nei libri di storia, per fortuna o purtroppo, a seconda delle proprie visioni. Buona vita.

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    1. Se solo l'espressione "contestualizzare le proprie idee" avesse un minimo senso.

      Tranne i casi di malattia mentale, i criminali non si rendono responsabili di reati per divertimento o noia ma di solito lo fanno per profitto. Cioè per "specifiche esigenze dettate da contesti di [quello che ti pare]".

      E' vero che si spostano le genti, di solito lo spostamento implica invasione della terra altrui, guerra, saccheggio e a lungo andare anche genocidio e distruzione di civiltà e culture.

      Sei liberissimo di uscire dagli schemi, prendere l'aereo e andare fuori dai coglioni, perché sei uno di quelli che è meglio non avere alle spalle.

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    2. E' singolare come l'inettitudine masochista venga rivestita di complicate argomentazioni e riformulata da problema ad opportunità.

      > tornare ad un mondo chiuso è utopico

      Viene omessa la seconda parte ovvero che
      ] insistere su un mondo sempre più aperto (disintegrato) è distopico

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  3. Il signor Matteo Renzi ha detto :- L'italia non è un paese di balocchi!
    Puntoesclamativo.

    E poi?
    Cosa vuoi mettere dopo un punto esclamativo?

    In realtà l'educazione alla realtà da parte di alcuni paesi europei inizia a instillare che qualche piccolo problemino, con lo tsunami migratorio, c'è.
    Quindi inizia a circolare, timidamente, ancora molto raramente, la parola tabù: rimpatri.
    Una pallida, fioca, tremolante segno di luce, che va e viene, in fondo al tunnel.

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    1. Ma che luce, è il pezzetto di formaggio nella tagliola. Una botta di "salvinismo" per raccattare un po' di consenso e continuare come prima. Leggevo ieri un articolo della serie "parla il dotto economista" in cui si tirava fuori lo stesso concetto di "sociale e piena occupazione" di cui al brano che ho incollato nel tuo blog a proposito dello strafallimento dell'IRI. Siamo pronti a ricominciare in qualsiasi momento. Ora, prego notare che si tratta di una contraddizione rispetto al mito del "raccogliere i pomodori" ma a questi mentecatti la contraddizione non da nessun fastidio. Ci metteremo un po' ma arriveremo ai morti per le strade, dai retta.

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  4. I rimpatri sono il nuovo business. Tutto calcolato.

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  5. Abbiamo bisogno della terza via.
    La parabola del Capitalismo Occidentale è giunta al termine, per ri-verticalizzare ( ri-gerarchizzare ) la società e creare generazioni di nuovi consumatori ( amputando i diritti dei lavoratori, forti della leva offerta - domanda sempre più disperata ) gli Amministratori del Sistema ( servi di rango dei Padroni del Salvadanaio Grosso ) hanno importato milioni di pezze-al-culo ...
    ma siamo già al rigetto da parte dell'organismo principale.
    Quindi, l'unica opzione che gli rimane per continuare a incrementare iperbolicamente i guadagni è fare scoppiare una bella guerra - radere al suolo - fare ripartire il vecchio gioco ...
    così i PSG ed eredi si godranno altri 20 - 40 anni di concreto elitarismo.
    I segnali ci sono già, vedi anche il recente rapporto dello Stato Maggiore dell'Esercito USA sui nemici del Popolo Americano ( che automaticamente dovrebbero essere anche i nostri ).

    Il Capitalismo funziona nei Paesi in crescita ( e infatti sta funzionando bene nei BRIC ) poi, raggiunta una certa diffusione del benessere, entra in stallo.
    A questo punto, chi comanda ha l'interesse a rinfocolare competizione concorrenziale e ascensore sociale.
    La risposta a questa volontà non può che essere di carattere politico.

    Ed è per questo, che lodo l'iniziativa referendaria di Tsipras e la risposta del Popolo Greco ( OXI ! ).

    +++

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    1. Non capisco la affermazione "abbiamo bisogno della terza via" se prima non si definisce in cosa consiste la "terza via".

      Nella accezione italiana la "terza via" è stata prima quella del Fascismo, praticamente un socialismo corporativo che non a caso si contendeva lo stesso spazio del Comunismo che poi, ironia della storia, ha riscritto tutto affibbiando al Fascismo la rappresentanza della "destra", che storicamente era la aristocrazia terriera. Nel dopoguerra, avendo lo Stato ereditato tutte le istituzioni fasciste, altra ironia della storia, la "terza via" divenne la somma di paternalismo cattolico e socialismo comunista attraverso il "compromesso" (più o meno storico) di cui abbiamo oggi il compimento finale nel PD. IN questa accezione "terza via" significa che lo Stato garantisce la stessa "protezione sociale" dei regimi comunisti e lo stesso livello di benessere delle economie capitaliste. Nella pratica si traduce nella Spesa Pubblica sproporzionata al PIL e nell'indebitamento.

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    2. Ottimo sguardo storico, come spesso ti capita.
      Ma guardiamo avanti.
      Ce la dobbiamo inventare, la terza via del Futuro prossimo.
      Come flettere il Capitalismo al Socialismo ?
      Come coniugare efficienza e garanzie sociali ?
      Ci vuole un progetto, tanto quanto una narrazione convincente.

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    3. Lo dici tu che dobbiamo fare una cosa o un'altra.

      Per me invece non dobbiamo fare niente, anzi, meno cose facciamo, meglio è, visto che ogni cosa che facciamo è una merda.

      Facciamo cosi, smontiamo tutta la retorica dello Stato.

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