lunedì, agosto 24, 2015

La difficoltà di vivere come Cassandra

Ecco, stamattina ero in giro in bicicletta con mia nipote e sento in lontananza grida e sirene, vedo un sacco di lampeggianti presso un incrocio molto trafficato nella zona.

Fulvio Testi, protesta dei migranti Bloccata la strada, traffico in tilt
Un centinaio di profughi del campo della Croce Rossa di Bresso si è riversato nell’arteria che collega Sesto San Giovanni a Milano. Sul posto carabinieri, vigili urbani e 118.
[...]
Si tratta di immigrati provenienti da Afghanistan, Bangladesh e da vari Paesi africani come Mali e Senegal. Una manifestazione improvvisata, per protestare contro il mancato ottenimento del permesso di soggiorno.
Siamo solo all'inizio. Grazie a queste amministrazioni infami cattocomuniste, a Bresso c'è un "campo profughi" di tende come quelli nei pressi delle zone di guerra ma nessuno lo sa. Considerato che a Bresso ci sono un centinaio di immigrati e che ne arrivano migliaia ogni giorno, chissà quanti di questi "campi" nascondono, mimetizzati, nelle città italiane, ognuno che ticchetta come una bomba ad orologeria e quando va bene finisce per "regolarizzare" e sversare gente senza arte ne parte dentro in qualche ghetto urbano. Come dice Boldrini, è tutta "avanguardia" (leggi promessa) del nostro stile di vita futuro, cioè stato di guerra ovunque. Che poi profughi, profughi, profughi un cazzo, per dirla alla "Amici Miei", questo sono immigrati in cerca di vita più comoda e vengono chiamati "profughi" per innescare il meccanismo della "accoglienza obbligata, che non si può rifiutare".

11 commenti:

  1. Balcanizzazione dell'Europa in corso.
    Ringraziare cattolici e sinistra.

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  2. Per forza non si fa nemmeno l'aceto.

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  3. "immigrati in cerca di vita più comoda"

    Secondo te i frontalieri lombardi che ogni giorno varcano il confine per andare in Svizzera che cosa cercano ?

    Quelli che vanno in Usa, Uk, o altri paesi europei, sono in cerca di funghi ?

    Sotto quelle tende di cui parli ci sono delle persone, non dimenticarlo, gente che cerca solo di sopravvivere, al loro posto faresti la stessa identica cosa.

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    1. Anonimo, sei un povero idiota e vado a dimostrarlo.

      I "frontalieri lombardi", oltre ad avere ovviamente un regolare lavoro in Svizzera, alla sera tornano a casa loro, in Italia. Quindi non si pone ne la questione dell'ingresso illegale ne la questione della fottutissima "accoglienza".

      Quelli che vanno in UK e negli altri paesi europei lo fanno in virtù di un trattato che questi paesi hanno sottoscritto che prevede la libera circolazione dei cittadini di tutti i paesi firmatari. Quindi ancora non si pone il problema dell'ingresso illegale ne della "accoglienza".

      Io non posso dimenticare che ci sono delle persone perché me le ritrovo davanti, appena fuori dalla porta di casa mia. Il punto è che non me ne frega niente dei loro problemi, non ce li voglio davanti casa mia, non ce li voglio dentro il mio Paese. Ma da una parte loro entrano senza chiedere permesso, compiendo un reato che esiste in tutte le nazioni del mondo compresa quella da cui provengono, dall'altra i governanti e i legislatori del mio Paese se ne fottono di quello che voglio io, il che la dice abbastanza lunga sul senso della democrazia.

      Io non sono al loro posto, non per merito mio ma per merito degli antenati. Dopo che i miei antenati hanno superato fame, peste, guerre e hanno tolto i sassi dai campi per secoli, regaliamo pure tutto al primo che passa, tanto è cosa di tutti e di nessuno.

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    2. L'anonim* ha una posizione moralista.
      Morale e moralismi sono quasi sempre stupidi per varie ragioni.
      Anche la logica difetta.

      Come afferma l'anonim*, tutti ambiamo ad una vita più comoda.
      Siamo macchine termodinamiche e fa parte della naturale massimizzazione dei rendimenti a minimizzazione dell'energia impiegata.

      Quello che il moralismo dell'anonim* non capisce (i moralisti amano le mezze verità) è che se arrivano milioni di invasori che vogliono una vita più comoda, milioni di autoctoni avranno una vita più scomoda, a volte "molto scomoda" (vedi genocidi migratori che da sempre caratterizzano la storia).
      E' del tutto ovvio: risorse, economia, acqua, finanza, ospedali, autostrade, tutto è limitato: se la torta è quella che è è molto più "scomodo" mangiarla in quattrocento che in dieci.

      Per quale astruso e incomprensibile motivo gli autoctoni dovrebbero voler una vita più scomoda? Perché sarebbero sbagliate i loro pensieri e le loro azioni atti a resistere alla crescita della scomodità della loro vita dovuta all'invasione migratoria?

      Il temine idiozia è forte ma anche appropriato, in questo caso, in quanto le affermazioni moralistiche (filo massmigrazioniste) sono completamente assurde, demenziali e razziste, in quanto postulano una diversità in peggio per gli autoctoni, un pregiudizio positivo per gli alloctoni.

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    3. Il nocciolo della questione è che l'Italia è già sovrappopolata e priva di risorse naturali.

      E' chiaro che dove c'è un pezzo di pane si può spezzare in due o in quattro.

      Ora, a parte la domanda del perché gli immigrati non fabbricano il pane a casa loro e la domande seguente del perché preferiamo spendere soldi per dividere il nostro pane qui invece di fare in modo che fabbrichino il pane altrove.

      La questione è che in Italia esiste questa idea che se tu hai un pezzo di pane e un altra persona non ce l'ha, tu sei in colpa, sei un criminale. Per cui non solo sarebbe tuo dovere spezzare il pane e dividerlo ma questo "imperativo morale" si trasforma in obbligo, in sanzione, in punizione, quando il pane ti viene tolto di mano dallo Stato perché sia diviso contro la tua volontà.

      Giusto ieri alla radio sentivo un tizio che faceva un discorso sul programma del PD per il prossimo futuro e si diceva che il primo punto deve essere la "maggiore uguaglianza". Uguaglianza forzata, implica esproprio, cioè spossessare qualcuno dei suoi beni in forza di legge.

      Per estensione, si procede ad espropriare gli Italiani dell'Italia, cioè della proprietà della loro terra, del loro Paese, per distribuirla all'umanità in genere. Chiunque lo voglia può semplicemente decidere di prendere un po' di Italia in quanto gli spetta come "diritto".

      Il termine idiota non è "forte", è inadeguato.
      Infatti qui parliamo di tradimento, di collusione col nemico.

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    4. Sono abbastanza sicuro che consegnare l'Italia agli immigrati sia incompatibile con il concetto stesso di Stato/Nazione e che di conseguenza sia una violazione dei principi della Costituzione, anche una sovietica come la nostra.

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  4. Durante i vari governi Berlusconi, i comunistelli hanno triturato i maroni con " La legge è uguale per tutti ", ecco appunto, la legge è uguale anche per chi vuole entrare in Italia, ci sono delle leggi, che valgono per tutti, migranti e turisti, se non hai un regolare visto non puoi entrare, fine della storia, non c'è molta filosofia dietro.

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    1. Sarebbe cosi se non fosse che le leggi cambiano a seconda del "comune sentire". Tanto dissero e tanto fecero che alla fine la immigrazione clandestina in Italia non è più un reato.

      Cito:
      "Il 17 maggio 2014 è entrata in vigore la legge 67/2014 ‘Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio’, che prevede anche l’abolizione del reato di soggiorno irregolare al primo ingresso.

      L’art. 2, comma 3, lettera b, della legge 67/2014 stabilisce che il Governo dovrà - ‘abrogare, trasformandolo in illecito amministrativo, il reato di immigrazione clandestina, previsto dall’articolo 10-bis del Testo Unico sull’Immigrazione' -."

      Ma non basta. In Italia i reati non solo vengono depenalizzati, vengono anche e più semplicemente "condonati" con delle simpatiche sanatorie. In sostanza quando un tot persone non pagano le tasse, oppure costruiscono case dentro i parchi, oppure entrano in Italia senza documenti e senza permesso, si fa un bel condono e chi ha avuto ha avuto. Le tasse sono dimenticate, gli abusi sono perdonati e gli immigrati diventano "regolari".

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    2. I sinistri sono più avanti rispetto ai maldestri.
      I secondi hanno tentato le leggi ad personam e ad aziendam, i primi invece sono passati alle interpretazioni "ad personam" (v. caso De Luca, ad esempio).

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    3. Ingenuo. I "malderstri" non hanno persone loro dentro la magistratura quindi la loro unica carta sarebbe l'emanazione di una legge esplicita. Invece i "sinistri" hanno i loro uomini in tutte le sedi e questi possono fare ampio uso della loro discrezionalità, da cui non è necessaria la legge apposita.

      Come ho già detto altre volte, i primi sono manigoldi, i secondi sono una chiesa. Per cui ai primi manca la organizzazione e l'infiltrazione capillare dei secondi.

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