martedì, settembre 29, 2015

Sogno o son desto?

Sono sempre più indeciso, non so dire se i "giornaloni" nazionali, Corriere e Repubblica, sopratutto quest'ultima, sono un racconto di fantascienza, satira estremamente intelligente o il prodotto di una macchina micidiale e spietata che ha la funzione di incatenarci tutti come schiavi.

Prego leggere il discorsone memorabile con cui il nostro caro leader, quel po po di grande statista (citazione: "proprio lui che politicamente nasce anche sui social network"), ha "scosso" l'ONU.
Renzi scuote l'ONU su Libia e migranti



Renzi tenta di andare oltre Renzi e lancia l’Italia. Ovunque.
La morale della favola è sempre la stessa: se sei un elettore del PD sei un pazzo o un minorato.

Edit:
Da parecchio tempo è invalsa in Italia la moda di trasformare i funerali in una tragicommedia.
Esempio: Standing ovation con la mazurka
Tra pulcinella, la vecchia soffitta polverosa e il CDA.

lunedì, settembre 28, 2015

Godere contemplando l'apocalisse

Gli artefici di questa propaganda presentano alle menti deboli degli Italiani, massacrate da secoli di Cattolicesimo e decenni di Comunismo, i loro progetti, i loro scopi e le loro intenzioni come "dati di fatto", come "fenomeni epocali", come qualcosa di insieme inevitabile e tutto sommato auspicabile, giusto, facente parte dell'ordine delle cose o della volontà divina.

Esempio di propaganda vomitevole, che i dittatori del '900 potevano soltanto sognare: Senza un’iniezione di immigrati saremmo un popolo in via d’estinzione

E gli Italiani? Appecorati, come da antica tradizione.
Prego leggere commenti ai miei post precedenti.

sabato, settembre 26, 2015

L'errore di Eco

Umberto Eco: "Internet? Ha dato diritto di parola agli imbecilli: prima parlavano solo al bar e subito venivano messi a tacere"
Lo so, arrivo ultimo e la faccenda è trita e ritrita.

Però tengo a sottolineare l'errore del signor Eco: SUCCEDE ESATTAMENTE IL CONTRARIO, quelli che prima parlavano al bar non erano gli imbecilli, gli imbecilli erano quelli che li mettevano a tacere.

Sono loro che affollano Internet e che non fanno che ribadire, INCONSAPEVOLMENTE, i luoghi comuni. L'adagio secondo cui quando il popolo è concorde, quella è la verità, è sempre stato FALSO in tutta la storia dell'uomo e tanto più ora che il "comune sentire" è costruito dalla propaganda mediatica che ci martella notte e giorno, con cui evidentemente il signor Eco è in sintonia.

Hanno provato in tutti i modi ad introdurre la censura su Internet. Ricordo ancora un ministro (indovinate di quale governo) che suggeriva di chiedere consigli ai colleghi cinesi, che secondo lui sono un passo avanti sui metodi per controllare quello che il popolo può e non può fare con Internet.

Come dice il signor Eco, si tratta di fare in modo che i frequentatori del "bar" mettano a tacere gli "imbecilli", perché, si sa, voce del bar, voce di Dio, i frequentatori del "bar" sono persone illuminate che la pensano come il signor Eco, per forza e gli "imbecilli" sono quelli che non la pensano come lui.

Sulle prima si potrebbe pensare che si tratti di semplice conformismo nel "popolo" e di furbizia del "capo-popolo", la gente si sente rassicurata quando vede che altri fanno e dicono le stesse cose, seguendo le direttive che arrivano da "personaggi famosi", i "padri" o i "fratelli maggiori". Ma guardando meglio ci si accorge che è un condizionamento profondo, che comincia nell'infanzia, tanto che la gente non si rende nemmeno conto di adottare un comportamento stereotipato, robotico, è invece intimamente convinta di seguire dei grandi ideali e di farlo per scelta, per convinzione.

La vita è strana. Non nel senso buono.


P.S. il Ministro del controllo cinese su Internet era:
Giuseppe Fioroni. Esponente del Partito Democratico, membro della Camera dei deputati dal 1996 ad oggi, Ministro della pubblica istruzione dal 2006 al 2008, secondo governo Prodi.

giovedì, settembre 24, 2015

Seguito al post precedente

Intanto, nel disinteresse generale:
Italia, primo via libera allo "Ius soli"
Soddisfatta la maggioranza. Per il parlamentare Pd, Khalid Chaouki, si tratta di " una riforma importante per il futuro dell'Italia, che andava condivisa con il numero più ampio di forze politiche". Critiche, invece, da parte di Sel: " Un compromesso al ribasso - sostiene la deputata Celeste Costantino - che renderà più complicato richiedere la cittadinanza"

domenica, settembre 13, 2015

Renzi non sogna abbastanza

In un certo senso il nostro presidente del Consiglio ha preceduto la Merkel ed ora l'Italia è il Paese più vicino alla Germania e ovviamente il più lontano dai populismi antieuropei alla Salvini nonché alla "politica dei muri" dei quattro Paesi dell'Est europeo, della Danimarca e dei conservatori inglesi. Sono segnali - quelli di Renzi nella lettera a noi diretta - che finalmente, almeno sul tema dell'immigrazione, mettono in atto concretamente una politica nuova, moderna, positiva, che accomuna i partiti moderati e quelli di una sinistra riformatrice, dando voce all'Europa come noi la vorremmo e la vogliamo. Perciò: bene Renzi se continua così.
L'Europa deve saper dire addio agli Stati nazionali e farsi struttura globale, aperta, democratica, moderna. Lo Stato nazionale di oggi ben presto apparirà anacronistico folclore. Oggi servono su tutti i temi e problemi soluzioni europee e valori globali. Il passo finale di questa politica deve essere la Costituzione, la carta fondamentale che ancora manca all'Europa. L'America fece questo, oltre ad aprirsi ai migranti di tutte le provenienze ed oggi, non a caso, è il Paese numero uno del mondo intero".
[...] così dice anche la nostra presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha mobilitato su questo stesso tema i presidenti delle Camere di Francia, Germania e Lussemburgo che comunicheranno lunedì prossimo al presidente Mattarella questa loro risoluzione.

Sui migranti il premier c'è, ma non sogna un'Europa federale

Io non ho una formazione giuridica ma mi sembra che dall'Articolo 1 della Costituzione italiana discenda che non può esistere nessuna Legge sopra la Costituzione e che la sovranità del popolo emani da essa. Mi sembra incompatibile con l'idea di sottomettere la Costituzione italiana ad un'altra Costituzione qualsiasi, oltre il fatto che evidentemente un atto del genere sottrae al popolo la sua sovranità.

Inoltre, direi che le persone che occupano cariche istituzionali e che operino per la dissoluzione dello Stato italiano, siano ovviamente colpevoli del reato di Alto Tradimento.

E gli Italiani?
Anestetizzati dalla propaganda, condizionati dall'infanzia ai "valori" della "democrazia moderna", continuano indifferenti con le loro vite fatte di piccoli imbrogli.

Aggiornamento:
Patto per l’integrazione europea
Uno si potrebbe chiedere a che titolo la signora Boldrini, deputato eletto come "indipendente" in un partito con circa il 4% dei voti, sottoscrive dei "patti" in nome degli Italiani, che senso ha che il Presidente (!) di un Parlamento nazionale si impegni ad esautorare lo stesso Parlamento ma siamo sempre li, gli Italiani o sono troppo occupati a farsi gli affari loro oppure cantano "Bella Ciao", niente vogliono sapere, niente vogliono pensare, gli va bene cosi.

Aggiornamento:
Nove ragazzi su dieci sono convinti che andarsene sia una necessità
Negli ultimi decenni l'Italia è diventata un paese di immigrazione con una continua crescita della popolazione di cittadinanza straniera. Al contempo è diventato, però, anche sempre più evidente un flusso di uscita, soprattutto di giovani italiani in cerca di un miglior futuro all'estero.

mercoledì, settembre 09, 2015

Juventus e Moggi

La Corte di Cassazione ha espresso il suo giudizio su Moggi e di riflesso per l'azienda che lo stipendiava:
Per i supremi giudici, Moggi ha commesso sia il reato di associazione per delinquere, sia la frode sportiva «in favore della società di appartenenza (la Juventus)», ed ha anche ottenuto «vantaggi personali in termini di accrescimento del potere (già di per sé davvero ragguardevole senza alcuna apparente giustificazione)».
Cassazione, Moggi
Eppure è stata costruita tutta una retorica della invidia, della cospirazione, della persecuzione e del martirio...

martedì, settembre 01, 2015

La Resistenza e il Partigiano di Quartiere nel 2015

Lasciamo perdere il fatto che l'epopea della Resistenza è un racconto artefatto scritto e riscritto nel dopoguerra allo scopo da una parte di reinventare gli Italiani e dall'altra di creare il mito dell'Italia fondata dal Partito Comunista.

Lasciamo perdere il fatto che Milano è la città dove Vendola è venuto a fare il suo celeberrimo discorso e che ha eletto Giuliano Pisapia, due volte deputato per Rifondazione Comunista, alla carica di sindaco.

Io mi domando e chiedo, perché (secondo Repubblica) si scatena la "rivolta dei cittadini" e vengono "coinvolti comitato per l'ordine e la sicurezza, Prefettura e Questura" per una manifestazione di Casa Pound mentre nessuno si rivolta quando la manifestazione la fanno sedicenti "No-Expo", con la partecipazione straordinaria dei Centri Sociali e dei Black Block, col risultato che il centro di Milano viene messo a ferro e fuoco?

Perché la "manifestazione dai connotati neofascisti" è "intollerabile" mentre la guerriglia scatenata dai soliti noti è una simpatica nota di esuberanza giovanile da guardare con riprovazione istituzionale ma nostalgica comprensione?

Domande retoriche ovviamente.
I Milanesi sono imbecilli.

P.S. pare che a Milano ci sia un assessore alla "coesione sociale".
Prego riflettere sul concetto.