domenica, settembre 13, 2015

Renzi non sogna abbastanza

In un certo senso il nostro presidente del Consiglio ha preceduto la Merkel ed ora l'Italia è il Paese più vicino alla Germania e ovviamente il più lontano dai populismi antieuropei alla Salvini nonché alla "politica dei muri" dei quattro Paesi dell'Est europeo, della Danimarca e dei conservatori inglesi. Sono segnali - quelli di Renzi nella lettera a noi diretta - che finalmente, almeno sul tema dell'immigrazione, mettono in atto concretamente una politica nuova, moderna, positiva, che accomuna i partiti moderati e quelli di una sinistra riformatrice, dando voce all'Europa come noi la vorremmo e la vogliamo. Perciò: bene Renzi se continua così.
L'Europa deve saper dire addio agli Stati nazionali e farsi struttura globale, aperta, democratica, moderna. Lo Stato nazionale di oggi ben presto apparirà anacronistico folclore. Oggi servono su tutti i temi e problemi soluzioni europee e valori globali. Il passo finale di questa politica deve essere la Costituzione, la carta fondamentale che ancora manca all'Europa. L'America fece questo, oltre ad aprirsi ai migranti di tutte le provenienze ed oggi, non a caso, è il Paese numero uno del mondo intero".
[...] così dice anche la nostra presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha mobilitato su questo stesso tema i presidenti delle Camere di Francia, Germania e Lussemburgo che comunicheranno lunedì prossimo al presidente Mattarella questa loro risoluzione.

Sui migranti il premier c'è, ma non sogna un'Europa federale

Io non ho una formazione giuridica ma mi sembra che dall'Articolo 1 della Costituzione italiana discenda che non può esistere nessuna Legge sopra la Costituzione e che la sovranità del popolo emani da essa. Mi sembra incompatibile con l'idea di sottomettere la Costituzione italiana ad un'altra Costituzione qualsiasi, oltre il fatto che evidentemente un atto del genere sottrae al popolo la sua sovranità.

Inoltre, direi che le persone che occupano cariche istituzionali e che operino per la dissoluzione dello Stato italiano, siano ovviamente colpevoli del reato di Alto Tradimento.

E gli Italiani?
Anestetizzati dalla propaganda, condizionati dall'infanzia ai "valori" della "democrazia moderna", continuano indifferenti con le loro vite fatte di piccoli imbrogli.

Aggiornamento:
Patto per l’integrazione europea
Uno si potrebbe chiedere a che titolo la signora Boldrini, deputato eletto come "indipendente" in un partito con circa il 4% dei voti, sottoscrive dei "patti" in nome degli Italiani, che senso ha che il Presidente (!) di un Parlamento nazionale si impegni ad esautorare lo stesso Parlamento ma siamo sempre li, gli Italiani o sono troppo occupati a farsi gli affari loro oppure cantano "Bella Ciao", niente vogliono sapere, niente vogliono pensare, gli va bene cosi.

Aggiornamento:
Nove ragazzi su dieci sono convinti che andarsene sia una necessità
Negli ultimi decenni l'Italia è diventata un paese di immigrazione con una continua crescita della popolazione di cittadinanza straniera. Al contempo è diventato, però, anche sempre più evidente un flusso di uscita, soprattutto di giovani italiani in cerca di un miglior futuro all'estero.

29 commenti:

  1. L'America fece questo, oltre ad aprirsi ai migranti di tutte le provenienze ed oggi, non a caso, è il Paese numero uno del mondo intero

    Ah beh. A parte che l'"America", gli USA non accettano indiscriminatamente chiunque (e poi vogliamo parlare della NSA?), comunque bastasse aprirsi ai flussi migratori per essere il numero uno. Ha tante di quelle risorse naturali, tanto di quello spazio... inoltre, per il petrolio ha messo a soqquadro mezzo mondo con bombardamenti e ingerenze politiche...
    Ma chi li scrive certi discorsi infami?
    Da condanna per manipolazione delle menti giovani che ancora non sanno come orizzontarsi...

    You-Know-Who

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    1. In questo caso si tratta di articoli di giornale. Gli articoli di giornale sono scritti su commissione. Chi li commissiona? DI solito sono due le entità che commissionano articoli, l'editore e gli inserzionisti. L'editore a sua volta fa riferimento di solito ad un "gruppo di interesse" (v. lobby). Nel caso di Repubblica ci si riferisce in generale a tutta quella parte di Italia che si auto definisce "sinistra", annessi e connessi. Che rapporto ci sia tra la "sinistra" italiana e la "sinistra" europea e come queste si trovino a lavorare nell'interesse delle elite sovranazionali para-massoniche e della Finanza, non lo so.

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  2. Riguardo all'andarsene da parte dei giovani italiani:
    io sono una che se ne e' andata tardivamente, e pure un po' per caso.
    Sicuramente ritengo che un' esperienza lavorativa o di studio all'estero sia auspicabile per chiunque.
    Poi, ovvio, chi se ne va e si trova "bene" difficilmente torna in Italia, nonostante la famiglia e gli affetti. Perche' non sempre quello che si trova in Italia come scelta lavorativa e' all' altezza di quanto offerto all' estero (almeno, relativamente ai "settori" che mi capita di conoscere).
    Spesso, alla fine, capita che ci si forma una famiglia con un non-italiano e quindi la priorita' di vivere in Italia viene meno.
    Sarebbe pero' auspicabile che come tanti italiani di "formazione medio-alta" se ne vanno all' estero (spesso in Europa) altrettanti stranieri con la stessa "formazione medio-alta" giungessero in Italia. Ma spesso non e' cosi'. Il paese inevitabilmente si impoverisce, nello "spirito".

    You-Know-Who

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    1. Secondo me non cogli la differenza tra emigrare per scelta, per una ragione qualsiasi ed emigrare perché costretti. Inoltre, un conto è se la migrazione è contenuta in limiti fisiologici di circolazione tra gli Stati UE, un altro se la popolazione italiana, sopratutto nelle categorie dei giovani laureati, quelli con le migliori qualifiche, viene sostituita da immigrati extra-europei senza ne arte ne parte.

      Prego rivedere il video presente in un post sottostante in cui la signora Boldrini dice che gli immigrati ci presentano il modello per le "notre vite" in futuro.

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  3. La vedo male per le future generazioni

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  4. La costituzione, la democrazia, i diritti...
    Concetti a meta', ovvero usati solo quando devono sostenere il piano ordito da questa castalia, da questa ghenga di efori corrotti.

    Altrimenti ci sono i sovraordinati ordini dell'ONU, della UE, la morale, i diritti di altri che hanno piu' diritto di te e tu sei una bestia, nazifascioleghista, egoista, xenofoba,populista, salviniana e intollerante. Bestia!

    :)

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    1. Anche le menzogne devono contenere una logica, essere plausibili. Siamo andati oltre. Non si preoccupano più di dire e fare cose che possano apparire anche solo vagamente razionali.

      Chi legge l'articolo citato sopra dovrebbe chiedersi ma quando si dice "la Europa dovrebbe fare questo e quello" e chi o a cosa ci si riferisce? Chi o cosa è l'Europa che decide il "superamento" degli Stati nazionali?

      E poi, ripeto, la funzione del Presidente della Repubblica italiano è quella di "garante della costituzione". Nel momento in cui prenda in considerazione di subordinare la Costituzione italiana ad un'altra, quindi nei fatti di togliere agli Italiani la sovranità nazionale, il Presidente si renderebbe colpevole di Alto Tradimento.

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    2. Sentivo prima Fini su Radio Radicale fare un triplo salto carpiato sostenendo che la "destra" (che poi in Italia è ancora "sinistra"), quella del tricolore e del patriottismo, dei "fasci" e delle "glorie di Roma", eccetera, deve fare i conti coi tempi che cambiano e che oggi nessuno Stato può pensare di affrontare i fenomeni epocali da solo, bisogna farlo come "Europa". Io gli avrei chiesto "signor Fini ma una volta che abbiamo devoluto tutto a questa "Europa", che nessuno sa cosa sia, cosa rimane di noi e dell'Italia? Perché la "Europa" dovrebbe preoccuparsi di me invece che di un altro essere umano qualsiasi? Perché io dovrei mettere la mia vita nelle mani di questa "Europa" con cui non ho alcun legame e che non ha alcun legame con me?".

      Poi certo, gli si potrebbe chiedere del "Piano", cioè rendere conto del fatto che questi "fenomeni epocali" non sono generati dal caso e che i "tempi" cambiano in modo che qualcuno ne benefici e altri lo prendano nel culo.

      Ma nessuno glielo chiederà mai. Non esiste contraddittorio, esiste solo la voce del Fratello Maggiore, 1984.

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    3. L'idea di una europa delle piccole patrie, per dirla alla Nuova Destra, alla De Benoist, non sarebbe male. Sarebbe un'Europa di popoli e nazioni con una identità radicata territorialmente che collaborano per alcune, limitate, importanti cose e perseguono la diversità e indipendenza su tutto il resto.
      Tra le collaborazioni le coalizioni contro l'invasore, anche su questo non si inventa nulla nel 2015.

      Io 'sta cosa la sento dalla "matta" Boldrini e dai sì global vari: io porrei loro questa domanda: come potrebbe un'azione europea contrastare l'invasione? per caso si dovrebbe premere un grilletto con le mani di pià soldati, uno belga, uno portoghese, uno finlandese, uno sloveno, etc, perché europamente riuscirebbero a farlo ma non con le mani di un solo soldato o guardia di frontiera di una sola nazione?

      Cosa cambia se arrivano 100M di invasori sparsi su 10 paesi o 10M di invasori per ciascun paese?

      Per dire che è una strategia per differire e quindi peggiorare.
      Questi figuri pensano che siamo tutti rincitrulliti,. Sai,a furia di stare tra coglioni invasati, pensano che lo siano tutti.

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    4. UomoCoso, la tua domanda per loro non ha senso.

      Una volta che riusciranno a spezzare il legame tra sangue e terra, non esisterà nessuna invasione, la gente, chiunque, avrà "diritto" di spostarsi liberamente qui e la. Nello stesso tempo, sarà obbligata a spostarsi di qui e di la, quindi oltre a non potere reclamare la tua terra, sarai costretto a vivere sulla terra di altri. Questo è il senso del discorso della signora Boldrini collegato nel post sottostante.

      Loro non pensano che siamo tutti rincoglioniti ma gli basta che ce ne siano un numero sufficiente a soffocare la nostra voce e a strappare dalle nostre mani la autodeterminazione.

      Io trovo veramente inverosimile che la Boldrini sia autorizzata a prendere accordi per scogliere lo Stato italiano di concerto con entità straniere. Nessuno dice niente, anzi, la TV lo presenta come un successo, un evento da celebrare.

      La "Europa delle piccole patrie" si basa sulla idea di portare la democrazia, cioè la autodeterminazione, più vicino possibile al cittadino. E' esattamente il contrario di quello che vogliono le entità che stanno dietro il "Piano", si tratta di "populismo", di una idea aberrante, chi la professa non è nemmeno un essere umano. Per combattere questa idea, corriamo nella direzione opposta.

      Chiaramente la immigrazione è un'arma, serve a diluire etnicamente gli Europei e a scardinare le società, i legami, le tradizioni.

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  5. a dir il vero anche gli stranieri qualificati e regolari se ne vanno dall'italia, per far posto agli irregolari e i "profughi", un non senso economico

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    1. Se leggi sopra, se ne vanno anche gli Italiani dall'Italia. Tutto conforme al "Piano", si sostituiscono gli Italiani, fisicamente, con persone di etnie eterogenee che domani non costituiranno una comunità coesa ma una brodaglia in conflitto permanente con se stessa, facile da controllare e sfruttare. Gli Italiani in fuga andranno a loro volta a costituire un elemento della brodaglia da un'altra parte e il cerchio si chiude.

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  6. Va beh Lorenzo,l'importante è che restiamo noi altri!

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    1. Si, chiedi ai vecchietti che vivono nelle periferie invase dagli stranieri come si sta. La periferia italiana certi fenomeni li vive in ritardo e attenuati.

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    2. Intendo che vivere dove vivo io è abbastanza diverso da vivere dove vivi tu ma se aspetti un po', te ne accorgerai.

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    3. Ma a me non mi pare che a Milano si stia tanto male e non mi riferisco alle solite zone dello shopping.

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    4. Da che mi ricordi, Milano non è mai stata una meraviglia, e questo non è un mistero per nessuno. L'ultima volta che ci son stato, però, è stato sei anni fa e già allora il degrado rispetto a quand'ero ventenne era palpabile e drammatico. Personalmente definirei la Milano del 2009 "un buco di culo invivibile". Immagino cosa può essere oggi e vengo preso da brividi lungo la schiena, consapevole che quello che era Milano vent'anni fa è la mia cittadina oggi, e quello che è Milano oggi sarà la mia cittadina tra dieci anni.

      P.S. Quest'estate son passato da Genova in treno e, per mia disgrazia, ho dovuto trascorrere un paio d'ore in loco in attesa d'un cambio. Già la stazione faceva notevolmente schifo, ma la peggiore idea che ho avuto è stata pensare "esco e mi faccio un giretto per non annoiarmi". Gotham City, al confronto di quel che mi si è parato innanzi, è un ridente paesello del Sud Tirolo.

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    5. Se il paese della provincia italiana arriva con anni di ritardo alla condizione delle grandi città, le città italiane e loro volta arrivano con anni di ritardo alla condizione delle città degli altri Paesi.

      Convergiamo verso il modello USA, sia nello stile di vita degli individui che per i comportamenti sociali. Con alcune differenze dovute al fatto che noi abbiamo una maggiore densità abitativa e fino ad ora c'era una resistenza culturale opposta dalle famiglie.

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  7. Milano fa schifo, Genova va schifo. magari erano meglio le capitali dell'800 che erano fogne a cielo aperto.....

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    1. Francesco la tua logica è fallata. Mia nonna mi raccontava che da bambina in casa sua mettevano la polenta al centro della tavola e sopra era appesa una aringa, la gente tagliava una fetta di polenta e la strofinava sulla aringa per dargli il sapore.

      Quindi se io oggi potessi mangiare il kebab non potrei lamentarmi perché agli inizi del secolo mia nonna mangiava polenta.

      Non funziona cosi. Non c'è l'obbligo di mangiare il kebab cosi come non c'è l'obbligo che Milano diventi sempre più simile ad ghetto americano. E' una scelta e siccome è una scelta sbagliata, bisogna essere scemi per assecondarla.

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  8. In occidente c'è più educazione.
    Ah sì!?!

    Ma questi che islam e panarabia sognavano?
    I sognatori dementi (o furbasrti) non solo qui.

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    1. Considera sempre che gli articoli non danno conto dei fatti ma sono concepiti per formare una opinione. L'unica cosa che mi interessa del succitato articolo è che abbiamo gente cosi tra i piedi.

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  9. invidio il coraggio dei giovani che se ne vanno all'estero se avessi vent'anni lo farei anch'io anche se da me di extra se ne vedono pochi almeno adesso... quì il problema è la mancanza di lavoro!

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    1. Capisci il paradosso di importare milioni di persone prive di qualsiasi qualifica e che non parlano italiano quando manca lavoro in Italia e gli Italiani emigrano. Eppure ogni giorno sui giornali ti raccontano il contrario.

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    2. Ci sono parti della società che trovano grande giovamento, utilità, profitti e potere da questa follia dell'importare milioni tra i quali molti se non gran parte sono balordi, delinquenti, senz'arte ne parte.

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  10. Nella Grande Cloaca Rossa - 051 detta ''Bologna'' - l'85% dei ragazzi 18-35 sogna di emigrare : [ link ].
    Lo dice una ricerca della Fondazione Gramsci, non di organi di stampa antagonisti come ''Libero'' e ''il Giornale''.

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    1. Ma i "gramsciani" festeggiano.
      Il loro scopo è proprio quello di spezzare il legame tra le persone e la terra che abitano, di rendere tutti apolidi.

      Non so se capirò mai se abbiamo a che fare con dei pazzi o gente prezzolata.

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  11. Ma in definitiva, per quanto riguarda il tuo post stretto, confermo i sentimenti di Orrore e Odio verso questa marchettara della massoneria anglosassone e impiegata delle sotto-strutture internazionali e nazionali.

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