venerdì, ottobre 23, 2015

Linux Day

Domani si celebra un po' ovunque l'ennesimo "Linux Day".
Io sono agnostico, cioè anche per il software non aggiungo nessun "fine o disegno superiore", si tratta di uno strumento con cui puoi fare certe cose piuttosto che altre.

Ultimamente mi trovo a sostenere l'uso di Linux (tecnicamente GNU Linux) per due ragioni:
1. la deriva obbligata per cui il marketing ci vuole imporre di rottamare i nostri strumenti, in particolare i PC col loro ecosistema, per adottare nuovi dispositivi "mobili" col loro ecosistema. Ancora, non c'è niente di male nell'usare un furbofono o la tavoletta dove è più utile o comodo, viceversa essere obbligati ad usarlo anche quando non è utile o comodo è male.
2. la chiusura del binomio hardware-software che contraddistingue la deriva obbligata di cui sopra. Mentre i PC erano aggeggi che ti potevi montare da te, collegare gli aggeggi esterni qualsiasi e su cui potevi mettere il software che preferivi, i dispositivi "mobili" sono pensati per essere inaccessibili, si possono solo adoperare nelle modalità previste dal venditore. Il venditore non decide solo quale hardware devi usare ma anche quale software ci puoi mettere sopra e decide anche quali usi ne puoi fare.

Il vantaggio principale di usare Linux è che lo metti insieme come preferisci, sei ancora tu a decidere su quale hardware usarlo e come, sei tu a decidere che aspetto deve avere e quali funzioni.

Essendo io agnostico non vi propongo un pippone socio-politico sulla natura maligna delle corporation e sui benefici del software (e idealmente dell'hardware) libero. Invece vi dico più semplicemente che, SE NON SIETE FURBOFONISTI o se non volete essere obbligati a ballare come scimmiette sulla musica che suonano altri, vedi aggiornamenti di Windows, potete installare una distribuzione Linux al posto di Windows o MacOS su un PC, per non parlare dei server e vivere felici e contenti. Una distribuzione altro non è che la famosa "pappa pronta", cioè un ambiente Linux predefinito con certe caratteristiche invece che altre, per cui ognuno sceglie quella che gli fa più comodo.

Ampia scelta qui:
http://distrowatch.com/

34 commenti:

  1. Semplice e conciso.
    Concordo anche se io andrei di pippolone socio-politico...ma io sono io.

    Aggiungo che si può provare anche da chiavetta usb senza andare ad intaccare il proprio Windows ma tastando con mano di cosa si parla

    Saluti
    Alessio

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    1. Il pippone socio-politico chi è interessato l'ha già sentito e non gli serve la mia ennesima ripetizione. L'unico risultato che ottieni è di scoraggiare e allontanare quelli che non vogliono sentire di cose complicate e sofismi.

      Oggi come oggi la realtà è che installare Linux è più facile che installare Windows. Anzi, assomiglia ogni giorno di più all'unica alternativa ragionevole, se si vuole ancora decidere qualcosa invece di subire soltanto.
      Mi concentrerei sui questi due aspetti.

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  2. semper fidelis a Windows, ma mi sono fermato al 7

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    1. Enio, il guaio è che la lealtà non è reciproca. Tu sei leale verso Windows ma Windows non è leale verso di te. Tutto li. A me non sta bene che Microsoft voglia infilarmi delle cose a forza nel colon, quindi se possibile mi sottraggo.

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  3. Devo ammetterlo: Linux mi attira, ma non riesco a entrare nel meccanismo d'una gestione che trovo difficile ricondurre entro uno schema organico. Occorrerebbe un serio lavoro di sintesi in termini di operatività e, conseguentemente, un serio lavoro di stesura d'una manualistica che parta dai primi passi per arrivare alla corsa agonistica in modo graduale e fluido. Una standardizzazione delle procedure, anche se non necessariamente dei meccanismi sottostanti, è la seconda precondizione che mi convincerebbe a fare un "grande salto" che sia meno nel buio possibile (ne ho già fatto uno, passando da Macintosh OS9 a Windows, quando Apple decise improvvidamente di scombinare tutto per l'ennesima volta, infischiandosene dell'utenza).

    Se quel che ho descritto già esiste, non sono ancora riuscito a trovarne una fonte univoca, attendibile e, soprattutto, accessibile in termini di chiarezza "a prova di scemo". Visto che hai dimestichezza, vedi se ti riesce di illuminarmi con qualche collegamento strategico, ammesso che tu voglia farlo.

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    1. Non esiste nessuno "schema organico", Linux è una accozzaglia di progetti eterogenei e indipendenti, senza nessuna "regia" che li coordini.

      Questo lo puoi vedere come un difetto o come un pregio. Io all'inizio lo vedevo come un difetto ma ad un certo punto mi è diventato indispensabile potere scegliere quali strumenti adoperare, come configurare il mio computer. Sopratutto, continuare ad usarlo senza che qualcuno mi obblighi a buttarlo perché non conforme con le specifiche dell'ultima versione di Windows.

      Allora, posto che quello che ti serve esista nell'universo Linux, potere farci quello che vuoi è un grandissimo vantaggio. Certo, esiste la possibilità che quello che ti serve non esista oppure che per andare da A a B tu debba fare i salti mortali. In quel caso nessuno ti vieta di usare Windows o MacOS o qualsiasi altra cosa.

      In soldoni, se mi dici esattamente cosa ti serve possiamo vedere che opzioni ci sono.

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    2. Difficile dire cosa mi serve, perché nel tempo le mie esigenze cambiano. Quel che mi serve, come ho scritto, è un luogo dove trovare della documentazione coerente, organica, che segua criteri di progressività nel dettaglio e nella complessità. Invece, trovo solo frammenti, smozziconi, incongruenze tra le quali fatico a orientarmi. Per dirne una, è comune imbattersi in documenti nei quali vieni rinviato al terminale per inserire istruzioni che al neofita (me) paiono scritte in turco, o in sanscrito. Son solito bazzicare documentazioni anche tecniche, ma perché possa orientarmi deve esserci uno schema, cosa che fatico a trovare in quel che circola in merito al mondo Linux. Dunque, per cominciare, che accidenti di linguaggio si usa nel terminale? Esiste un manuale ufficiale e scritto con in mente il lettore "estraneo all'ambiente"? Da lì, potrei anche riuscire (dato un tempo sufficiente) a cominciare a sbrogliare la matassa.

      Considera che ho imparato da autodidatta a programmare in C e che sto (lentamente) imparando a usare alcune caratteristiche del C++, interagendo in modo efficace con le API del System 7 Apple prima e con quelle di win32 poi, per cui il problema non è la difficoltà della materia, ma la mancanza di una logica strutturata e progressiva nella documentazione. Sembra che nel circolo Linux il desiderio principale sia creare un ambiente elitario, il che è assurdo! Dove mi indirizzeresti?

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    3. A me servirebbe essere ricco, bello, biondo e pieno di fica.

      Se ti dicevo sopra che Linux consiste in un accozzaglia di progetti indipendenti, che vanno ognuno per conto suo, è ovvio che non esiste nessuna documentazione generale, al massimo esiste documentazione eterogenea di ogni progetto eterogeneo.

      CI sono poi le "community" che ruotano attorno alle distribuzioni. Le distribuzioni nascono da una o più persone che si incaricano di mettere insieme un certo numero dei progetti di cui sopra e di fornire gli strumenti per installare e gestire un sistema costruito con un certo numero di questi "mattoni". Le distribuzioni e le relative community sono una fonte di documentazione ma questa viene fornita in modalità "best effort", cioè "faccio del mio meglio", dato che è tutto gratis.

      Se vuoi qualcuno che ti segua passo passo devi acquistare un servizio di assistenza/formazione da una delle aziende che li forniscono. E' il modo in cui le distribuzioni maggiori si finanziano, vendendo servizi "professionali" a singoli o ad aziende.

      Mi chiedi "dove" ma non mi dici "cosa".
      L'unica risposta che ti posso dare è "cerca su Google".
      Oppure ti posso dire "comincia con un libro" ma si deve partire da uno scopo, per esempio: The art of Linux programming

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    4. Sì, "cerca su Google" è la risposta più ovvia. Roba tipo "Linux 101", "Linux for Dummies", "Comprendere Linux"... Di titoli ne ho trovati diversi, ora tutto sta a vedere cosa salta fuori leggendo. Il "motore" che potrebbe spingermi a leggere con molta intenzione potrebbe essere la concomitanza tra la "morte" del mio hardware attuale e l'esigenza di passare a un sistema con uno dei nuovi Windows che, mi si dice, pare che siano per la prima volta solo parzialmente compatibili con i vecchi schemi. Insomma, lo stesso "motore" che mi ha spinto ad abbandonare Apple. Potrebbe anche succedere che, schifato dal dover ogni volta fare dieci passi indietro, mi rifugi in uno stato mentale a-tecnologico e abbandoni tutto dedicandomi solo più a pomodori e zucchine.

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    5. Noi due ragioniamo in maniera completamente diversa. Io faccio cosi, se sono abituato ad usare Windows lo tengo e intanto inizio a sperimentare con Linux, passo passo. Non vedo la ragione di abbandonare una cosa e abbracciarne un'altra, nessuno ti dice che non puoi usare tutte e due, anche sullo stesso computer con un "dual boot".

      Capisci anche che un conto è accontentarsi di un desktop per cazzeggiare, un altro è pretendere pronti-via di sviluppare software patendo da zero. Per la prima cosa basta una installazione, per la seconda devi necessariamente studiare un po' di cose e continuare a studiare anche dopo perché una ciliegia tira l'altra.

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    6. [ ... ] se sono abituato ad usare Windows lo tengo e intanto inizio a sperimentare con Linux, passo passo.

      E' quello che sto facendo io.
      D'accordo anche sul resto ...

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    7. Ho trovato una bella pubblicazione in rete che prende in considerazione le basi del mondo Linux con lo spirito che auspicavo. E' piuttosto ponderosa, per cui ora si tratta di trovare la voglia e il tempo di "spulciarla" a dovere (capirla richiede parecchie sperimentazioni dirette, "sul campo"). Se non mi avessi messo la pulce nell'orecchio, spingendomi alla ricerca, forse non ci sarei mai incappato.

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    8. Potevi anche mettere il link.

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    9. Abbe io pensavo che cercassi qualcosa inerente la programmazione.
      Allora ti potrebbe interessare anche questo:

      LLinux From Scratch

      "Linux From Scratch (LFS) is a project that provides you with step-by-step instructions for building your own customized Linux system entirely from source."

      In pratica è un corso per mettere insieme un sistema Linux pezzo per pezzo partendo dai sorgenti (quindi presumo includa anche la toolchain per compilare tutto).

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    10. Be', pensare di programmare qualcosa che non si conosce è quanto meno un po' pretenzioso, non credi? Piedi per terra! Prima l'ABC del sistema, poi (eventualmente) il passaggio alla programmazione. Ad esempio, ho visto che Code::Blocks "gira" anche su Linux, e che per le interfacce ci sono un sacco di librerie note anche in ambiente Windows, tipo QT, per citarne una (anche se personalmente preferisco interagire direttamente con le API di Win32).

      Purtroppo pare che Linux From Scratch non esista in versione off-line, e non ho voglia di scaricarlo su HD con un creatore di mirrors. Però prendo senz'altro nota dell'indirizzo perché sembra davvero interessante. Grazie.

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    11. Mi correggo: esiste la possibilità di scaricarlo in diversi formati, solo che lì per lì m'era sfuggito. Ottimo!

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    12. Esiste anche in versione libro con il CD accluso.

      QT è il toolkit con cui è fatto il desktop environment KDE, l'altro toolkit più usato è GTK con cui è fatto il desktop environment Gnome.

      Funzionano entrambi su qualsiasi cosa che permetta di compilare, quindi anche su Windows. Cioè un programma fatto con QT o GTK funziona anche su Windows a patto di compilarlo nella maniera acconcia. L'unico problema è che ti devi portare dietro tutta la parte del toolkit che serve oltre al programma in questione, mentre in Linux ce l'hai già installato per via del DE (a meno che non installi un programma QT su Gnome ad es).

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  4. Sto usando da un paio di mesi Ubuntu, installato su una live USB, non è male ma il problema è che ci devi smanettare. Ad esempio per aggiornare flash player ho dovuto usare il terminale e scrivere un sacco di cose, non so se è per il fatto che è installato sulla USB o perchè di lavoro non faccio il softwarista, pero' la mia impressione è che il limite di questi SO devi avere del tempo da dedicargli e non tutti ce l'hanno. Poi rimane la questione della compatibilità dei vari software in circolazione.
    Speriamo comunque che in futuro migliorino un po' per rompere l'egemonia e avere delle alternative.

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    1. Mark non so cosa hai combinato ma in Ubuntu è tutto automatico, qualsiasi cosa si installa e si rimuove dal software center e poi esiste un tool apposito per gli aggiornamenti analogo a "windows update", solo che aggiorna qualsiasi cosa, kernel, driver, sistema, applicazioni.

      Ti sto dicendo proprio questo, non c'è niente da migliorare, è più facile di Windows. L'unica cosa che devi fare è spendere quel minimo di tempo per prendere confidenza.

      Detto questo, io non uso Ubuntu ma Debian perché il mio computer è troppo vecchio e poi non mi serve tutto quell'automatismo. Nel peggiore dei casi io devo fare:
      "su" (chiede password amministratore)
      "apt-get update" (verifico i repository)
      "apt-get dist-upgrade" (aggiorno tutto)
      "update-flashplugin-nonfree --install" (aggiorno Flash versione NPAPI)
      "update-pepperflashplugin-nonfree --install" (aggiorno flash versione PPAPI)

      Se voglio installare un nuovo programma Pincopalla:
      "apt-get install pincopalla".

      Oppure posso usare un programma che si chiama Synaptic, che offre una interfaccia grafica per le stesse operazioni.

      Cosa intendi con "compatibilità dei vari software in circolazione"? Io uso esattamente gli stessi software su Linux e su Windows.

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    2. In pratica su You tube mi appariva il messaggio della versione di flash player obsoleta (come con windows), c'ho cliccato sopra e mi ha spedito sul sito di adobe, dopo aver scelto il SO nel menu' a tendina gli ho dato l'ok e mi si è aperta una finestra che mi diceva che era necessario scegliere un programma per far partire il tutto, e li mi sono perso. Poi ho cercato su un forum di ubuntu e ho trovato la procedura con le stringhe da scrivere per fare tutto dal terminale. Comunque boh, adesso a distanza di un mese i video me li apre senza problemi e di messaggi non me ne sono piu' usciti.
      Riguardo i software, ho letto in giro che quelli professionali (tipo il Visi o autocad) non funzionano, io pero' non ho mai provato a installare niente perchè sulla chiavetta c'è poco spazio.

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    3. Ah, poi un'altra cosa è che quando parte per caricare il sistema operativo, sento nello chassis che si accende un'altra ventola (oppure è una che si mette a girare piu' veloce, dovrei smontare il case e controllare fisicamente cosa succede...) . Ma esiste un monitor per controllare cosa combinano le ventole?

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    4. Mark, se non ti interessano queste cose, cioè meno scocciature hai meglio è, allora è normale che ogni tanto tu ti imbatta in qualcosa che non capisci e di conseguenza pigi il bottone sbagliato. Lo devi mettere in conto.

      Se invece sei disposto a metterci un minimo di impegno, prima di pigiare il bottone sbagliato, quando ti trovi davanti ad un evento che ti lascia perplesso, dici "oibò, cosa è questo messaggio di errore?".

      Nello specifico, il messaggio non veniva ne da Youtube, ne da Ubuntu, veniva dal browser, presumibilmente Firefox. Il browser è uno di quei software che cerca di "aiutare" gli utenti ma nel farlo ogni tanto esagera. Il fatto è che mentre in Windows puoi installare un qualsiasi coso direttamente da Internet, nella maggior parte delle distribuzioni Linux lo puoi fare solo "forzando" l'installazione manuale, perché la modalità "normale" è invece di prendere il software dal repository.

      Il repository è un server su cui sono predisposti i pacchetti di installazione che sono stati compilati e verificati per funzionare su quella specifica distribuzione in quella specifica configurazione. Forzando invece la installazione manuale di un software preso da Internet aggiungi una cosa "generica" che è "compatibile" con un certo margine di approssimazione con la distribuzione che stai usando.

      Quindi, quello che avresti dovuto fare dopo avere visto il messaggio di errore di Firefox non era di cliccarci sopra, era invece di chiudere il browser, andare nel software center di ubuntu o nel tool che gestisce gli update e da li aggiornare Flash (e tutto il resto che era eventualmente da aggiornare).

      Per inciso, il messaggio di errore capita solo se trascorre un certo periodo tra quando Adobe rilascia un aggiornamento e il momento in cui tu effettivamente aggiorni. Quindi, siccome credo che Ubuntu provveda gli aggiornamenti automatici, difficilmente lo vedrai ancora. In ogni caso la procedura è quella che ti ho scritto.

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    5. Per il "software professionale" serve "tutto professionale". Chi usa autocad di solito non usa un PC portatile vecchio dieci anni, usa una workstation dedicata, gestita da un responsabile dei sistemi aziendali all'interno di una certa logica di integrazione con gli altri strumenti di gestione e produzione. Oppure potrebbe essere un piccolo studio professionale, nel qual caso ci sono due opzioni o ti serve esattamente il software X di marca Y e quindi devi avere anche un computer che ha le specifiche hardware e software che il software X richiede, oppure se ti va bene anche un software simile, si tratta di vedere se ne esiste uno adeguato per Linux.

      Si esistono un tot di software per monitorare il comportamento dei vari componenti del PC, incluse le ventole. Se stai usando Ubuntu ti suggerisco di fare una ricerca via Google. Tieni presente che quei software dipendono dal fatto che l'hardware del PC sia accessibile da un "sensore" che poi ti riporta lo status. Ogni singolo componente va per conto suo. Potresti essere in grado di vedere la temperatura dell'hard disk ma non la velocità delle ventole o viceversa.

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    6. Ah, probabilmente per certi valori dell'hardware esistono già degli "applet" pre-installati che ti mostrano o una cifra o un grafico. Non posso essere più specifico, devi cercarteli da te.

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  5. Un mio amico, settimane fa mi ha consegnato un mini-Pc disastrato, l'OS ( Windows 7 ) distrutto ... non sto a dilungarmi sui problemi hw ... impossibile reinstallare l'OS nativo ... ergo gli ho proposto Linux.
    Siccome lui è un windoziano convinto, la prima risposta è stata un ''no !'' secco.
    Sono stato ancóra più esplicito, e gli ho detto che l'unico OS che potevo installargli per fargli rivivere il Pc sarebbe stata una distro Linux.
    ( non esattamente vero, ma diciamo cmq. che ''il migliore OS installabile sul suo Pc'' ... ).
    Ha accettato, a malincuore.
    Lui è un creativo digitale, e ha necessità di rete domestica per condividere e usufruire di file multimedia in diversi ambienti della casa, da hdd formattati NTFS, FAT32, exFAT.
    Gli ho installato Ubuntu Studio.
    Poi ha trovato da sé un software di rete ( mista ) e ha funzionato subito benissimo.
    =
    Ha dovuto ammettere che Linux ''è carino''.

    :D

    ===

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    1. Ci sarebbero delle considerazioni da fare al tuo amico.

      Primo, ogni cosa ha dei pro e dei contro, non è detto che per fare una certa cosa sia meglio un ambiente piuttosto che un altro. Tu non usi un cucchiaio per svitare un dado. Tradotto, Linux può avere dei problemi con certe periferiche causa il fatto che le aziende non investono risorse nell'ottimizzare i propri prodotti (v. driver) per Linux. Ma può anche essere vero il contrario, certe operazioni potrebbero funzionare meglio su Linux per determinate caratteristiche del software.

      A parte queste considerazioni, il fatto è che con Ubuntu Studio ti trovi qualsiasi cosa a disposizione senza pagare nessuna licenza d'uso e senza dovere usare software pirata. Considerati i prezzi dei software "multimediali", non stiamo parlando di due lire.

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    2. Certo.
      Infatti ho sottinteso che la prerogativa del mio intervento era il minimo costo possibile o ( meglio ) costo zero.
      Adesso è contento.
      Ha una macchina multi-purpose in più, a costo quasi zero ( = baratto per la mia prestazione ).

      ===

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    3. Un altro vantaggio, sottovalutato, è che una macchina Linux se va, continua ad andare. E' molto difficile scassarla semplicemente usandola come succede con Windows, causa il fatto che fai tutto come root.

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  6. Stiamo diventando una società violenta, adesso addirittura inseguiamo il modello dei pistoleri texani. Come se la vita fosse un film, dove alla fine il cattivo muore, giustizia è fatta, e partono i titoli di coda. Un popolo di coglioni, che si sente soddisfatto per la fine di un "mostro". Come se la vita fosse un videogame, in cui dopo un tot di mostri, giustizia è fatta, e partono i nomi dei programmatori. Ma la vita non è un cazzo di film e neanche un videogame, non è eliminando un ladro che saremo al sicuro, e neanche uccidendone due, cento, mille, ma solo eliminando le ragioni che spingono le persone a rubare. Fin quando guarderemo agli altri come strumenti di produzione e baseremo i rapporti tra gli individui sulla competizione piuttosto che sulla collaborazione non faremo che generare violenza in chi "perde" e viene lasciato ai margini. Chi sostiene che il plusvalore, la lotta di classe o la difesa dei privilegi da parte della borghesia siano concetti vetusti, forse ha riposto Marx sullo scaffale troppo presto. Più che una pistola vi serve un buon libro

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    1. A parte che questo commento non c'entra nulla con il post, farei presente che le teorie marxiste sono tecnicamente errate (prego fare ricerca su Internet), mancano di proporre una soluzione fattibile (nonno Marx non dice chi decide dopo che è stato tutto collettivizzato) e che il rimedio leninista, cioè dare tutto in gestione al Partito, ha creato aristocrazia e miseria.

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    2. L'anonimo ha sbagliato post, quello giusto era il precedente.

      E comunque.

      La spinta competitiva è stata il propellente del progresso scientifico, tecnologico e sociale che ha permesso a larghi settori della popolazione mondiale il raggiungimento di un benessere inimmaginabile prima del nostro tempo.
      Anche il sistema di comunicazione che stiamo usando per discutere - internet - è nato in ambiente militare.

      ===

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