venerdì, ottobre 16, 2015

Un'altra commedia

Capita che a Milano sia caduto dalla finestra dell'albergo un altro studente in gita.
Ecco un articolo di Repubblica: La situazione è paradossale, i docenti portano sulle loro spalle responsabilità enormi senza essere pagati

Prego notare, la preside intervistata non mette al primo posto la parte sugli studenti, cioè:
È saltato tutto. I ragazzi, da sempre protesi verso l'onnipotenza, oggi sono convinti di esserlo sul serio, d'altronde passano gran parte della loro vita in un mondo virtuale. Non solo non hanno il senso del limite, non hanno proprio il senso della realtà.
No no, la parte più importante è quella riguardante gli aspetti sindacali:
Gli insegnanti italiani sono stanchi, non più giovani, non ricevono nulla per le gite scolastiche quando dieci anni fa esisteva una diaria. In un viaggio portano sulle loro spalle responsabilità enormi
Non solo lo "italiano medio" non riconosce più i paradossi, anche gli insegnanti. Infatti, se la prima parte è vera, cioè se gli studenti sono dei pazzi incontrollabili, è evidente che anche assumendo legioni di insegnanti "giovani" e pagando fior di diaria, ne succederebbero comunque di tutti i colori, perché il concetto di "gita" è l'opposto di "camicia di forza".

A me fa ridere. Gli Italiani e gli insegnanti un po' ci sono e un po' ci fanno. Un po' il lavaggio del cervello ha ormai ottuso cosi tanto le menti che qualsiasi cosa, anche la più stramba, è "normale", un po' fanno tutti finta di non sapere e di non vedere cosa succede nelle famiglie, nelle scuole, ovunque e perché succede. La logica conclusione di "è saltato tutto", secondo la solita solfa che sono tutti "fenomeni spontanei", è la domanda "e quindi voi cosa ci state a fare?".

26 commenti:

  1. Il solito articolo di Repbblica, il nocciolo sono sempre i soldi, ovviamente sempre troppo pochi per l'impiegato pubblico di turno

    RispondiElimina
  2. Dovrebbero fare le gite di un giorno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sara, la risposta tattica è semplicemente non fare nessuna gita. Ma a livello strategico non cambia nulla, stiamo dicendo che gli insegnanti non hanno nessun controllo sugli studenti e che gli studenti sono persone capaci di qualsiasi cosa. Questi studenti crescendo diventeranno gli Italiani di domani, elettricisti, muratori ma anche chirurghi, magistrati, piloti d'aereo, qualsiasi cosa. Facciamo lo sforzo di immaginare un mondo di semi-analfabeti educati alla totale irresponsabilità.

      Elimina
    2. Ah, poi capisci che il tuo invito a spendere del tempo visitando un Archivio Storico è abbastanza dissonante rispetto alla constatazione "è saltato tutto" della preside intervistata.

      Elimina
    3. Le gite costano, a parte nei musei nazionali, i comunali hanno un altro registro, le scuole entrano gratis, vuoi 20, 25 euro la spesa a testa del bus e poi stop! Perche'farli dormire fuori casa, in albergo per dei giorni?

      Elimina
    4. Sara, mi viene il dubbio che noi due viviamo in mondi abbastanza diversi. Nel mondo dove vivo io non solo i laureati non sanno coniugare i verbi, dove mettere le doppie e le Q ma i ragazzini vanno a comprare la focaccia con in mano banconote da 50 euro, con con le monetine.

      Poi, scusa ma da quando la gita scolastica ha lo scopo di "istruire"? Lo scopo reale delle gite scolastiche è quello di fare socializzare i ragazzi tra di loro e di fargli fare delle esperienze fuori dal loro contesto abituale. In seconda liceo sono andato un giorno alle Cinque Terre. Perché? Perché tutti noi venivamo dalla periferia industriale di Milano. In quinta sono andato una settimana a Parigi. Certo, ho visto di corsa anche il Louvre ma per la maggior parte del tempo ho vagabondato per la città.

      La differenza rispetto ad oggi è che i nostri insegnanti si fidavano a lasciarci andare in giro per Parigi da soli e che quando tornavamo in albergo nessuno era ubriaco, nessuno era fatto di droga, si rideva e si scherzava e poi si andava a dormire, ognuno nel lettino suo. Se poi qualcuno con discrezione ha fatto l'amore io non me ne sono accorto.

      Per come la vedo io è proprio che si parte da presupposti differenti per formare uomini e donne differenti.

      Elimina
    5. Forse una cosa non è chiara: con tutte le assemblee e i collettivi che si ancora si facevano ai miei tempi, se un professore diceva "salta", tu saltavi. Perché se per caso il professore convocava i tuoi genitori per dire che non avevi saltato, a casa si scatenava l'apocalisse. Non la apocalisse tipo "ti tolgo il cellulare per una settimana", la apocalisse di calci nel culo e sganassoni.

      Elimina
    6. Avanti veloce. A ventisette anni fui richiamato dalla Patria per servire in armi. Shock culturale, moltissimi ragazzi che venivano dai paesi in mezzo al nulla si facevano mandare i vaglia da casa per uscire la sera e comprarsi la droga. La sera nel fondo della camerata c'era la nebbia che manco nei film sul Vietnam. Già in quei dieci anni di differenza si era verificato un qualche "click" perché alla loro età non solo io e i miei amici non avevamo mai un soldo in tasca ma avrò visto qualcuno ubriacarsi una o due volte.

      Elimina
  3. "e quindi voi cosa ci state a fare?"

    Quesito che ho posto in svariate discussioni faccialibresche sui “giovani” ... parte della responsabilità di questa idiozia generale, e nemmeno la più piccina, è della scuola italiana.
    Che dire degli insegnanti ?
    Una masnada di pecore inculate, mai capaci di uno sciopero duro per ottenere significativi aumenti salariali e di trattamento generale, persi in un florilegio di pugnette mentali ideologiche.
    L'auto-centrifuga.

    ...

    Mi spiace, generalmente ho avuto buoni rapporti con i miei insegnanti nella mia età scolastica.
    Ma è così.

    ...

    Pertanto, è doppiamente ridicolo buttarla sullo stipendio basso, quando, lo spiega bene Lorenzo nel post : 1 - i ggiovani in età da esplosione ormonale non sono contenibili nemmeno con la camicia di forza, e 2 - tuttavia, nella formattazione del loro comportamento ( almeno, di una flessione ) gli insegnanti sono parte in causa.
    Ma no.
    Non si metta in discussione la Sacra Scuola Italiana, se non per discutere di pochi spiccioli in più a libro paga ( la diaria nelle gite scolastiche ) e del pensionamento precoce dei propri dipendenti ( chi la pagherà, la pensione ? ).
    =
    La parabola operata dai mass-media mainstream è sempre questa : trasmettere ai cittadini-utenti il senso di impotenza, cioè di fatalità, di fronte a fenomeni che sarebbero tanto più grandi di noi.

    E' la società che va così, che ci vuoi fare ?

    Una volta centrato l'obiettivo, resi strutturalmente impotenti i cittadini-utenti, radicato e irrobustito in loro l'atteggiamento fatalista ( l'atteggiamento dei pezzenti, dei miserabili ), è facile comandare e perpetuare il Potere all'infinito.

    ===

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La cosa strana è che quelli della mia età o più anziani dovrebbero ricordare come era prima. Nella mia gioventù c'erano gli "anni di piombo", il terrorismo ideologico, le ultime maree della "contestazione giovanile" degli anni '70, le droghe pesanti.

      Eppure allo stesso tempo eravamo estremamente inquadrati, a partire dalla famiglia. Ricordo genitori operai, orgogliosi del figlio liceale che incarnava il "riscatto sociale", i quali si presentavano azzimati alla convocazioni scolastiche e che minacciavano punizioni indescrivibili al figlio se gli insegnanti avessero fatto qualche appunto.

      CI veniva instillata l'idea che qualsiasi adulto incarnasse un principio di autorità che si doveva comunque rispettare. Nella periferia industriale della nebbia e delle sirene tutte le mattine ci alzavamo in piedi e dicevamo "bungiorno signor professore".

      Ad un certo punto, non so quando, il meccanismo si è inceppato. Quello che vedo adesso è che non esiste gerarchia, non esistono ruoli, non esistono doveri e responsabilità.

      Elimina
    2. Quando la preside dice "è saltato tutto" si appella ancora allo "spontaneismo", cioè non dice "abbiamo costruito di proposito un mondo con queste caratteristiche" ma "è capitato un incidente, è saltato tutto", cosi, come si brucia una lampadina.

      D'altra parte, mica possiamo pubblicare sul giornalone un articolo che dica come la "società multi-tutto" abbia qualche difettuccio. Ma no, viviamo nel migliore dei mondi possibili, dove capitano degli incidenti.

      Elimina
    3. Sì.
      D'altronde, la generazione dei nostri genitori è quella che ha ri-costruito il Paese e sgobbato per il Boom economico, i genitori di questi ragazzi andavano sono invece i ''contestatari''.
      Diritto legittimo, la contestazione, in una società democratica ... ma è divenuto un obbligo mitizzato, che fa figo.
      =
      Non esiste più una ''normalità'' concreta, materiale cui tornare, da ri-modellare se necessario e deciso dalla maggioranza, c'è una realtà virtuale di singoli individui scafandrati e partiti per iterazioni fantastiche e non più tornati.
      Gli strafatti di realtà virtuale oggi, sono i figli degli strafatti di sostanze chimiche ieri.

      ===

      Un sacco di gente pensa che nessuno possa fare ciò che io faccio senza usare droghe.
      Bene, questo dimostra soltanto quanto vadano male le cose. Io sono anormale perché non uso droghe. Ok? Una persona che non usa droghe in America è anormale. Questo ti dà un'idea di che razza di problema stai affrontando.


      ( Frank Zappa dalla rivista Music, 1985; citato in ''Frank Zappa. For president!'' )

      ===

      ...

      Ma tu, di che ti preoccupi ?
      Sei un programmatore, no ?

      ^_____^

      Elimina
    4. Non so, da una parte è ovvia una continuità "ideale" tra gli anni '70 e certi discorsi "progressisti" odierni, dall'altra però mi sembra di vedere una discontinuità. E' come se il mondo fosse diventato nello stesso tempo incredibilmente più complicato e più stupido, banale.

      Da bambino avevo il mangiadischi a pile e ci infilavo dentro i dischi della raccolta, dove le voci mi raccontavano la favola di Pinocchio, intanto avevo il libricino da leggere che accompagnava il racconto.

      Adesso i bambini hanno ogni gadget elettronico ma mi sembra che non sappiano farne nessun uso utile, sono suoni e lucettine ipnotici che li ottundono ma alla fine sono più soli di quanto fossi io col mio mangiadischi e sopratutto non imparano nulla.

      Sara diceva degli Archivi Storici. Ai miei tempi ogni famiglia aveva la sua enciclopedia. Quando dovevi fare una ricerca, imparavi a cercare il volume, cercare il capitolo e leggevi. Se non bastava, mettevi le gambe in spalla e andavi in biblioteca.

      Adesso trovi tutto su Internet ma è tutto non strutturato, tutto sullo stesso livello. La faccenda dei falsi Demetri e degli anti-papa cosi come il video rap del mostro tatuato o il blow job. Poi per forza la gente è condizionata a ragionare in termini di "spontaneismo", le cose "capitano" perché non si è capaci nemmeno di una concatenazione banale causa-effetto.

      No, non sono un programmatore. Questo è un capitolo a parte. I programmatori sono tra i primi ad essere stati piallati dal "mondo nuovo".

      Elimina
    5. Beh ...
      mi piacerà leggere quest'altra storia.

      ;)

      ===

      O. t. : ho aggiornato il font del mio blog ad Arial 17px ... dacci un'occhiata.

      Elimina
    6. { Timothy Leary ha scritto qualcosa sulla realtà virtuale, e scommetto nel parallelismo con la cultura chimica ...
      prima o poi, lo devo beccare quel testo ... su una bancarella di reminders magari }.

      Elimina
  4. Hai fatto riferimento a una "frattura". Ovviamente non ho idea di cosa possa aver provocato quella "frattura", e neppure riesco a individuare il punto temporale esatto in cui quella "frattura" ha avuto luogo, però provo a buttare lì la mia impressione che a determinarla possa essere ed essere stato non tanto un fattore qualitativo, quanto un fattore quantitativo. TV... c'era ai nostri tempi come oggi, ma quanta allora e quanta oggi? Elettronica, stesso discorso. Motorizzazione, idem. Pornografia, lasciamo perdere. Ogni cosa oggi è afflitta da un di più che sfonda abitualmente il limite del troppo. Anche la disponibilità del "sapere", oggi soffre paradossalmente di un eccesso che confonde, che intimorisce, che provoca in molti casi una specie di indifferenza e distacco -- le cose che ignoriamo di più (sbagliando) sono proprio quelle che diamo per scontate, per ovvie, che sono talmente "parte del paesaggio" da ritenere che non meritino neppure d'essere guardate.

    Le famiglie sono allo sbando. Certo, è lì da vedere. Occorrerebbe chiarire se i ragazzi sono "fuori" perché le famiglie sono allo sbando o se le famiglie sono allo sbando perché i ragazzi sono "fuori"; probabilmente una miscela delle due cose con un sacco d'altri ingredienti gettati nel frullatore. Al fine di individuare la natura e l'origine delle responsabilità, sarebbe anche saggio chiedersi chi trae vantaggio dalla trasformazione?, perché lo sbandamento collettivo medio potrebbe nascere dall'implementazione di un piano che nasce in ambiti coi quali le famiglie non hanno legami diretti. E via (s)ragionando.

    Sono questioni talmente intricate da rendere davvero difficile farsi un'idea attendibile. Ogni ipotesi richiama altre ipotesi, in una catena molto, molto lunga.

    P.S. Si fa presto a dire "i giovani d'oggi". Tra i "giovani d'oggi" c'è di tutto, esattamente come un tempo, dall'eccellente all'infimo. Non dimentichiamo che fa più rumore qualcosa che cade che qualcosa che cresce, e che il concetto vale tanto per gli alberi nelle foreste d'antica saggezza quanto per gli individui che compongono l'umana gioventù. Questo scemo è caduto dalla finestra emulando uno scemo precedente e mettendo nei guai una pletora di persone; sono molto più numerosi i giovanotti magari esuberanti più di quanto ci piacerebbe, ma sicuramente assai meno scemi dei due vacuamente inconsapevoli suicidi, solo che non fanno notizia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me le famiglie sono allo sbando perché la gente è ineducata.

      Non nel senso "cattocomunista" della educazione, nel senso proprio del termine, cioè sono persone con lo spessore di un foglio di carta, praticamente eterni bambini.

      Le famiglie sono allo sbando perché i genitori sono della stessa natura e qualità dei figli, sono sullo stesso livello. Siamo tutti sempre sullo stesso livello, non esiste più il concetto di maturare esperienze, di superare riti di passaggio ed acquisire uno "status" via via superiore.

      Sono state soppresse tutte le differenze, un orizzontale e in verticale. Non esiste più il passato, il presente e il futuro, esiste un eterno "adesso" dove le cose "capitano". E le cose capitano non a seguito di un progetto, cioè di una idea concepita in un punto e portata in avanti, nel futuro. Le cose capitano come funzione biologica, ti scappa e la fai.

      A chi giova? A chi giova trasformare le società europee in copie conformi della società americana? Alle elite politiche e finanziarie che dominano il mondo. L'alternativa alla assimilazione è l'assoggettamento con la forza, l'abbiamo già sperimentato.

      Elimina
    2. Volevo rispondere al chi trae vantaggio dalla trasformazione? di MrKS ma Lorenzo mi ha anticipato la risposta.
      Il Potere ha cavalcato la grande distribuzione del Sapere, offrendocene - come asserisce il Signor Percussore di Tasti - anche troppo e in modalità compulsiva.
      Info su tutto = Nulla si trattiene.
      Il problema è nella mente di tanti, troppi singoli, che non hanno voglia di costruire e sviluppare il proprio intelletto - è un processo faticoso, molto faticoso - e più o meno consapevolmente aspettano che la Verità venga recapitata loro a domicilio come la pizza, dalla tv con decoder da 1.000 canali o dalla cartaccia detta “quotidiani” dal bar, o da internet ...
      Una massa di cerebrolesi che non sanno ( = non vogliono ) gestire e crescere il proprio intelletto , ed aspettano the Next Messiah è facilmente instradabile dove si vuole, basta costruire il fantoccio di un leader e mostrarglielo.
      I cerebrolesi lo seguiranno come un gregge.
      ( ogni riferimento a quanto visto a 0039 in tempi recenti e passati non è casuale ).

      ===

      Elimina
    3. TV con decoder a 1000 canali, e non solo. Tutto ciò che inflazioni con un eccesso d'offerta finisce, dopo una sorta di ebbrezza iniziale, col perdere attrattiva. Ricordo il modo in cui ascoltavamo musica noi che oggi siamo ex-giovani: pochi dischi, conquistati con fatica e ascoltati e riascoltati dall'inizio alla fine, fino a memorizzarne perfino i punti in cui la puntina "grattava", oltre ad ogni singola battuta musicale. Quel modo d'ascoltare era dettato da due cause esterne, oltre che da alcune cause interiori: il fatto che cambiare disco o anche solo pezzo era macchinoso, e il fatto che di dischi da ascoltare ce n'erano comparativamente pochi. Poco è prezioso.
      Oggi, testimonio da "esperto del settore", fatichi a convincere i ragazzini a soffermarsi su un brano per più d'una ventina di secondi, anche quando il brano è tra i loro preferiti. L'ascolto è ridotto ad una serie di assaggi fulminei, con un saltare quasi compulsivo a "qualcos'altro", senza in effetti capire nulla di ciascuno di quegli assaggi. Non per niente il riferimento è agli assaggi. Pensate al modo in cui si vive il ristorante oggi rispetto a come lo si viveva quarant'anni fa: una successione infinita di portate fatte di "spizzichini", proposti con l'idea che ogni "spizzichino" dev'essere per un verso o per l'altro una novità rispetto a tutto quel che l'ha preceduto, laddove in passato le portate erano meno, ed erano abbondanti, e la scelta "alla carta" avveniva tra piatti noti e stranoti, non di rado tradizionali. Lo zapping si è fatto stile di vita, fino a toccare ambiti ai quali può sembrare ardito riferirlo, come ad esempio quello dei rapporti matrimoniali.

      I giovanotti salterini, quelli che zompano dalle finestre manco fossero Batman o l'Uomo Ragno (e probabilmente un po' sono convinti d'esserlo davvero), sono al tempo stesso artefici e vittime di questo zapping compulsivo, fino a saltare dal quinto piano anziché da un canale televisivo all'altro o da un mp3 all'altro. Per fortuna, e lo ribadisco, costoro sono una minoranza. Darwin avrebbe qualcosa da dire sul modo in cui, anche in questi casi, opera la selezione "naturale"... Purtroppo, nel processo vengono coinvolti anche coloro che pur avendo un po' più testa finiranno per trovarsi sul groppone grane legali a non finire, dai compagni agli insegnanti. Non i genitori, però, e questo è tristemente significativo ed anche molto distante dal concetto di equità.

      Siamo di fronte a un capovolgimento culturale che ha avuto luogo in un tempo brevissimo, poco più d'una trentina d'anni. Mio nonno mi raccontava di qualcosa di comparabile in un arco di tempo circa doppio. Son certo che potessi parlare col mio trisnonno mi racconterebbe di tempi ancor più lunghi prima d'assistere a cambiamenti che si fanno via via più impercettibili nel loro incedere anno per anno col procedere all'indietro. Siamo in una specie di centrifuga storico/culturale, un frullatore che macina le idee come fossero spicchi di pompelmo. Ancora, mi interrogo sulle cause, e trovo denominatori comuni assai controversi che stento a trovare il coraggio di condividere con voi, nel timore d'apparire... "un bel tipo". Posso però dire che il "potere" (quelle che io chiamo dirigenze) sta probabilmente amplificando e sfruttando un fenomeno, più che crearlo da zero.

      Elimina
    4. Secondo me non è un concetto difficile da capire. Esistono strumenti di controllo delle masse, inventanti nel novecento e via via perfezionati. Sono stati cosi perfezionati e sono diventati cosi pervasivi che ormai la gente non li percepisce nemmeno, sono parte dello sfondo, della "normalità".

      Ma nel frullatore non riesci a macinare una pietra. Quindi prima di macinare devi eliminare ogni "idea forte" e sostituirla con "idee deboli". Da cui non bastano gli strumenti di controllo delle masse, devi anche colonizzare tutti i luoghi della Cultura, della Legge, devi annichilire le elite che conservano e tramandano le tradizioni di un Popolo.

      Sono fatti di cronaca, basta guardare.

      Elimina
    5. Voglio dire, dentro le persone c'è il vuoto.

      Elimina
    6. E una volta fatto il vuoto, lo riempi con quello che vuoi.

      Elimina
    7. Si quello è il livello Matrix, apocalittico, dove ti dicono come se niente fosse che per smantellare gli Stati Nazione basta creare una "crisi" e poi vendere alla gente rintronata dalla propaganda che rinunciando alla auto determinazione si ottiene in cambio la "protezione", la "tutela".

      Ma prima di arrivare li bisogna svellere i mattoncini della quotidianità spicciola, togliere alla gente i punti di riferimento. Cosi ne elimini la capacità di resistenza.

      Prima di arrivare a ridefinire lo Stato devi avere ridefinito tutto il resto, famiglia, lavoro, abitudini, valori, aspettative, etica, estetica, memoria, tutto.

      Elimina
    8. Be', non so cosa risponderti, perché credo che le cose stiano proprio come le descrivi. Poi, su quella base, si innestano tante "diramazioni", tra le quali anche quelle che portano alcuni (tanti? pochi? sicuramente non tutti) i giovanotti a vivere come dei decerebrati potenzialmente suicidi senza neppure rendersene davvero conto.
      Quel che continuo a credere è anche che questa "ridefinizione" sia possibile solo agevolando il percorso lungo una "via comoda", ovvero eliminando i freni che spingono a prezzo d'uno sforzo più o meno grande a attivare difese che non sono "gratis" (non si ha niente per niente, e non parlo di soldi). La persona umana, spontaneamente tende verso la linea che vediamo intraprendere, le dirigenze hanno gioco facile ad aiutare la tendenza spontanea con una spintarella. Se poi metti in atto un bel sabotaggio ai freni, la spintarella è ancora più efficace e succede quel che sta succedendo.

      Elimina
    9. Quoto entrambi ...

      La persona umana, spontaneamente tende verso la linea che vediamo intraprendere, le dirigenze hanno gioco facile ad aiutare la tendenza spontanea con una spintarella. Se poi metti in atto un bel sabotaggio ai freni, la spintarella è ancora più efficace e succede quel che sta succedendo.

      E questo collega al post di UUIC : I vuoti per fomentarle e discussione sottostante.

      Elimina