mercoledì, dicembre 23, 2015

Se io fossi - Episodio II

Ecco un articolo abbastanza demenziale e che si ricollega al mio post precedente, vi spiego poi il motivo: Internet ha bisogno di regole

La prima ragione della demenza è questa idea tipicamente decadente che si possa creare la "realtà" semplicemente affermando una cosa. Io scrivo una legge e oplà, l'universo si adegua. Non funziona cosi, Internet ha (fortunatamente) le regole che decidono le grandi aziende e in subordine le agenzie governative americane. La UE è un concetto vuoto, non solo perché non ha potere politico e militare ma sopratutto perché ha allegramente rinunciato ad avere una qualsiasi capacità tecnologica, pur avendo tradizionalmente la maggiore capacità tecnico-scientifica del pianeta. Politicanti parolai, impostazione vagamente "socialista", qui sembrano pensare che esistano i famosi "diritti" che è sufficiente invocare. Il risultato sono pose ridicole come quella dell'avvertimento sui "cookie", tanto fastidioso quanto inutile.

La seconda ragione è che l'estensore dell'articolo non si rende conto di quanto sia profonda la buca in cui ci siamo rintanati. Dice "le informazioni". Non prende in considerazione il fatto che non solo in Europa non produciamo fisicamente nessun oggetto elettronico di consumo, non abbiamo nessun controllo nemmeno sul suo funzionamento. Qui non intendo semplicemente dire che i PC funzionano con iOS o Windows, i furbofoni con Android, tutto software prodotto dalle grandi aziende americane Google, Microsoft, Apple, che decidono le funzionalità, i termini delle licenze d'uso, i prezzi, la configurazione dei dispositivi su cui deve funzionare il software, decidono anche quante "backdoor" nascondere per poi darle in gestione alle agenzie governative americane per accedere ai dispositivi di cui sopra. Parliamo di un mondo in cui esistono sottomarini a propulsione nucleare che vanno a posare degli aggeggi sui cavi negli abissi oceanici per intercettare le comunicazioni tra un continente e un altro. No, non basta. Tutti i microchip del mondo vengono costruiti in Asia, prevalentemente in Cina. Questi microchip sono ovunque, su qualsiasi dispositivo elettronico. Nella maggior parte dei casi questi chip hanno a bordo un software che ne controlla il funzionamento indipendentemente da tutto il resto e questo software è completamente inaccessibile all'utente e anche alla grande azienda che utilizza il chip dentro un proprio prodotto. Per esempio, una stampante non solo ha il suo software che ne pilota le funzioni, accessibile all'utente con la sua interfaccia, che viene fornito dal marchio che vende quel modello di stampante, diciamo Hewlett Packard, ha anche diversi software che operano autonomamente ad un livello inferiore che accompagnano i microchip usati per tutti i componenti della stampante e che sono forniti dal fabbricante anonimo del chip, completamente inaccessibili.

Ora, quando la signora Merlek usa un qualsiasi dispositivo elettronico, non solo si collega ad una o più reti il cui traffico può essere intercettato, non solo deve adoperare un software di aziende americane che rispondono solo a se stesse o al governo americano, non solo tutto quello che avviene sul dispositivo o su Internet viene memorizzato da qualche parte, fuori dal suo controllo, la signora Merkel non può sapere cosa fanno i microchip del dispositivo quando lei lo adopera e questi microchip rispondono a perfetti sconosciuti. Non si tratta solo del furbofono, abbiamo detto la stampante ma può essere un router che regola il traffico tra una rete e un'altra o nell'incubo futuribile della "Internet delle cose", la scheda elettronica del termostato di casa o gli aggeggi dell'automobile.

Io dico, fai in modo che quasi tutta la popolazione europea passi le giornate a spippolare un furbofono
- fabbricato in Cina, col firmware inaccessibile
- con sopra i driver e eventuali aggeggi del venditore coreano del furbofono
- il sistema operativo di Google e applicazioni eterogenee del "negozio" di Google
- che si collega a Facebook o PornHub
- attraverso una rete di nodi cui non sai nulla in nessun punto, nemmeno la parte controllata dalle compagnie telefoniche italiane
[escludendo eventuale spyware]
e poi beli come un agnello invocando le "regole"? Paradossale. Triste nella sua futilità imbelle.

9 commenti:

  1. Post di brutale realismo, uno dei tuoi migliori : applaudo e condividerò sul mio.

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  2. Propogno Lorenzo a governatore del mondo

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  3. avrei una domanda, mi scuso se apparirà idiota; ho letto con interesse, tutto interessante, ma domando:

    quando c’è scritto
    «questi chip hanno a bordo un software che ne controlla il funzionamento indipendentemente da tutto il resto e questo software è completamente inaccessibile all'utente e anche alla grande azienda che utilizza il chip dentro un proprio prodotto»,

    questo significa che potrebbe esserci dentro un aggeggio che spia il proprietario della stampante o del telefonino? Non è un po’ da complottisti formulare questa ipotesi?

    E poi un’altra questione. D’accordo che queste imprese cinesi hanno il monopolio, ma, per vivere, hanno bisogno del nostro mercato, per cui uno come me che usa un vecchissimo nokia 3310 in pratica li mette fuori gioco; come dire, il mercato è globale, chi vende è anche dipendente da chi compra, senza i tanti acquirenti della vecchia Europa, non potrebbero farcela, per cui il relativo benessere un po’ «socialista» dei cittadini UE tiene in piedi il loro mercato;

    concludo con gli auguri per l’anno nuovo e i complimenti per il blog sempre interessante

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    1. Quale ipotesi? Io non ho detto che "potrebbe ipoteticamente" ma che c'è, punto. E' l'osservazione di un fatto, non una ipotesi.

      Se per "complotto" intendiamo il fatto che la gente, rintronata dalla propaganda, non sa nulla e non si rende conto di nulla allora si, è un "complotto".

      Comunque, ripeto, io ho detto che:
      1. tutti i servizi Web tipo Facebook fanno incetta di dati, se non bastasse, tutti i nodi della rete che vedono passare il traffico potenzialmente fanno lo stesso, per primi i provider italiani.

      2. i sistemi operativi controllati dalle corporation, (Windows, iOS, Android) fanno qualsiasi genere di operazione senza il consenso dell'utente, tipo non solo raccogliere dati ma anche installare o rimuovere aggeggi. Oltre questo, ci sono backdoor intenzionali e accidentali che sono utilizzate da terzi per prendere il controllo del gadget elettronico da remoto.

      3. i programmi di terzi installati sopra i sistemi operativi sopra citati possono a loro volta fare qualsiasi cosa. Ovviamente solo quelli scemi si fanno notare.

      4. tutti i componenti hardware che hanno un proprio chip di memoria e un firmware sono altrettanti cavalli di troia e operano al livello più basso possibile, senza che l'utente possa sapere o fare alcunché. Questa parte consente sia ai provider dei servizi, che ai venditori dei gadget, che ai fabbricanti dei gadget (i dispositivi Apple non sono fabbricati da Apple) di fare qualsiasi cosa all'insaputa dell'utente.

      Il Nokia li mette fuori dal gioco in che senso? Anche se usi un telefono con la rotella le tue conversazioni possono essere (e spesso sono) intercettate. Uno pensa che sia la Polizia su incarico della Magistratura ma in realtà può essere chiunque, per esempio il fabbricante degli apparati attraverso cui passano le conversazioni oppure la NSA con un dispositivo di ascolto piazzato in un certo punto della rete telefonica. Certo, più complesso il gadget elettronico, più buchi della serratura ci sono.

      Il problema è che la gente non sa niente, come dicevo, COMPRESI i politici europei che non hanno la più pallida idea di quanto sarebbe vitale produrre e gestire in proprio sia l'hardware che il software che utilizziamo.

      Basta vedere il nostro Caro Leader, che fa un uso della tecnologia che è quello della parrucchiera.

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    2. Ah una cosa: se volesse, il governo americano potrebbe spegnere non solo Internet ma la maggior parte dei computer (di ogni tipo) del mondo. Non so quante e quali leve abbiano in mano i Cinesi grazie ai cavalli di troia piazzati dentro i chip.

      Consideriamo adesso il fatto che l'Europa non fa assolutamente nulla, di nulla. Siamo in totale balia degli altri. Poi mi tocca leggere di iniziative per "regolamentare". Ma regolamentare cosa, dio bono?

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    3. La maggioranza della gente s'appoggia a un modello di Realtà di comodo, gli piace crederci, qualcuno subodora che è falso, falsissimo, ma fa lo stesso.

      ===

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  4. A chi è interessato, consiglio la lettura di questo articoletto di Wikipedia.

    Ne avevo già parlato e ve lo riassumo: sui gadget che usano tecnologia Intel c'è un processore separato che serve a controllare il gadget da remoto, tramite un software inaccessibile e comunicazione criptata. Funziona indipendentemente da qualsiasi altra cosa ci sia installata sopra il gadget. A quanto pare funziona a computer spento e usando una connessione wireless se non c'è attaccato un cavo.

    Chissà quante persone che usano gadget Intel sono al corrente di questa funzionalità.

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