martedì, gennaio 26, 2016

Disposti a tutto

Articolo del Corriere degno di nota:
Alcuni capolavori dei Musei Capitolini come la Venere coperte in occasione della visita del presidente iraniano. Problemi anche per la statua equestre di Marco Aurelio.

Nota: dal 27 gennaio il Corriere diventa accessibile solo a pagamento. O meglio, leggendo scopro che dovrebbe essere possibile leggere 20 articoli al mese gratuitamente. Non ho idea di come faranno a contare gli articoli a cui si accede se non obbligando tutti a registrarsi, anche quelli non abbonati. Staremo a vedere. Mi preparo alla solita soluzione, non leggere più il Corriere.

Nota II: dunque, per il momento chi vuole pagare l'abbonamento al Corriere perché niente è gratis può procedere come indicato nel sito. Per gli altri, sembra sufficiente cancellare i cookie per resettare il contatore degli articoli letti. Ci sono vari modi per farlo a seconda del browser che utilizzate.

47 commenti:

  1. quella del corriere mi sembra veramente una mossa stupida

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    1. E' la cosiddetta "logica del mercato", ti ricordi tanti anni fa quando i mariti andavano a spasso con la moglie sottobraccio e nell'altra mano la radiolina con Ameri che faceva le radiocronache delle partite. Ecco, adesso ci sono partite tutti i giorni e non so quante "piattaforme" a cui dovresti abbonarti. Il contenuto è sempre lo stesso ma si cerca di cavare il proverbiale sangue dalla rapa, a più non posso. La gente abbocca e si abbona. Tra imposte e abbonamenti non sappiamo più come spendiamo i soldi, ci sfuggono tra le dita.

      Io sono curioso di vedere come implementeranno la manfrina ma di sicuro non farò nessun abbonamento.

      Fosse per me, lo ripeto di continuo, venderei la RAI al miglior offerente e coi soldi che avanzano, incluso il cosiddetto "canone", garantirei a tutti un accesso Internet gratis, il quale per inciso comprende tecnicamente anche le telefonate VoIP.

      Ovviamente mi sparerebbero come a Kennedy, considerati gli interessi in gioco.

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    2. secondo me sarà un fiasco. in pochissimi faranno l'abbonamento, e comunque ne gireranno tanti aggratis o in promozione..... idioti

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    3. Non ci capiamo. In questo momento la protezione dei contenuti a pagamento è praticamente inesistente, si basa sull'uso dei cookie.

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    4. quanto potrà durare ? alla fine si potrà solo entrare con username e password

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    5. Nei siti americani di solito è cosi. Ti mostrano magari il titolo dell'articolo e le prime tot righe, per vedere il resto devi essere registrato con un account valido (quindi con l'abbonamento).

      L'editoria è un mercato consolidato e anche i siti a pagamento ormai esistono da molti anni, quindi volendo c'è tutto il materiale storico per fare un "business plan" relativamente affidabile.

      Per quanto mi riguarda, io non mi abbonerò di sicuro.

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  2. L'ho notato anch'io.
    E anche io penso che non leggero' più il corriere.
    Sai che perdita, alla fine.
    In fondo, mi fa pure bene, un incentivo a cazzeggiare di meno.

    Stasera vado in zona ambasciata iraniana, giusto per essere in tema. Ti saluto l'ambasciatore?

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    1. Non mi interessa cosa succede oltre i Confini Del Mondo.

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    2. Hic sunt leones.

      In effetti qui si celebra Fatih Sultan Mehmet, che a soli ventidue anni prese Costantinopoli, e tutti i bambini a scuola lo devono sapere (ed internamente andarne fieri, credo).

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    3. Non mi interessa di cosa vanno fieri i bambini che vivono oltre i Confini del Mondo, sono barbari.

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    4. Lorenzo, mi dici qual è l'area compresa nei "Confini del Mondo"? Saró l' unica, forse, a non saperlo ma tant'è.

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    5. Ero solo curiosa, comunque grazie, gentilissimo. Questo puoi anche non pubblicarlo

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  3. Disposti a tutto pur di guadagnare la corsia preferenziale che li salverà dal disastro annunciato.

    Certe cose non si dovrebbero dire o scrivere, ma io a questi traditori auguro solo di morire male, ma molto male.

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    1. A me invece infastidisce molto di più il pensiero che tutte le persone che vedo intorno farebbero lo stesso se non peggio.

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  4. Io sono contrario alla rete finto-gratuita.
    Nulla è gratis.
    Io sarei disposto a pagare alcuni siti informativi purché senza pubblicità.

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    1. Perché, tu sei uno di quegli aborigeni di un angolo remoto di foresta che non sanno che la pubblicità si può rimuovere dalle pagine Web?

      Per il resto, stai sereno, direbbe il Caro Leader, hai tutte le occasioni di pagare che puoi volere e altre.

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    2. Non è questione di togliere la pubblicità ovvero di sopprimere il sintomo.
      E' la questione che un manufatto (Corriere incluso) non si genera dal nulla per intervento divino o inconsueta magia.

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    3. Continuo a non capire, al dilà di una borsa della Coop piena di luoghi comuni che sono in giro da vent'anni, in cosa consista la Grande Pensata.

      Vuoi pagare l'abbonamento al Corriere? Accomodati, chi te lo impedisce. Finalmente un gesto di coraggio per risolvere il problema dei problemi e cioè come si fa a guadagnare con Internet.

      A naso direi che se qualcuno vuole fare pagare un tanto per l'aria da respirare bisogna che ti installi un contatore alle vie aeree, quindi in realtà quello che paghi è il contatore, non l'aria.

      Vedremo cosa riusciranno a fare RCS. Io sono qui che aspetto a piè fermo. Tu intanto prepara la carta di credito.

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  5. il Corrierone di solito è innovativo e presto saranno in parecchi a seguirlo... all'edizione online mal gle ne incoglierà. Le notizie continueremo a leggerle comunque da qualche altra parte!

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  6. Per il momento la piattaforma pay del Corriere fa abbastanza ridere, basta cancellare il cookie e si resetta.

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  7. Si la "protezione" dei contenuti è semplicemente ridicola, ma c'è da dire che purtroppo l'utonto medio non sa neanche cosa siano i cookie

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  8. Lorenzo: "Mi preparo alla solita soluzione, non leggere più il Corriere."

    Ah! Il potere della rinuncia, che buon sapore. Mi associo.

    Sulla questione della "autocensura scultorea" mi astengo, che è meglio. Anzi, no: affermo che lo squallore maggiore sta più nella volontarietà del gesto autolesionista che nel gesto in sè (che rimane comunque deplorevole). Già, perché non mi risulta che siano state avanzate richieste del genere da parte del visitatore e di chi ha organizzato la visita per parte iraniana. Stiamo parlando di dirigenze, le nostre, che con questo gesto hanno espresso vergogna nei confronti della propria storia, della propria cultura e, in definitiva, della propria italianità a tutto tondo. Dico, ma che razza di dirigenze abbiamo?!?

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  9. Ho appena scoperto che lo "oscuramento scultoreo" è stato deciso in conseguenza di una richiesta di parte iraniana. Schifo sulle dirigenze proterve iraniane, ancor più schifo sulle dirigenze appecoronate nostrane.

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  10. MrCoso, ovviamente dietro la diplomazia ci sono gli affari, ufficiali e non ufficiali.

    Detto questo, una parte fondamentale del Piano è quella in cui si "superano i Nazionalismi", cioè si scollega il Popolo dalla terra in cui abita.

    Ormai sono anni che si va avanti ficcando in testa alla gente gli slogan secondo cui è solo per puro caso che noi risiediamo in Italia invece che in un posto qualsiasi ed è una residenza temporanea. Siamo tutti "migranti", quindi niente ci appartiene, adesso siamo qui, domani siamo la.

    Che ci importa delle statue, cosa sono per noi? Parte dell'arredo urbano, come un cartellone pubblicitario o una fontanella. Un cartellone pubblicitario a Sidney o una fontanella a Bogotà.

    Chiese, moschee, templi, una lingua o l'altra, un libro o un altro, un cibo o un altro, è tutto indifferente, tutto dettato dal caso.

    Dice che razza di "dirigenze" abbiamo? Beh, abbiamo accettato che ci venisse sottratta la sovranità, quindi abbiamo delle "dirigenze" nel senso che c'è gente incaricata di darci degli ordini. A loro volta prendono ordini da chi li stipendia.

    Ma non è un problema, tanto siamo di passaggio, no? Domani migriamo.

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  11. Io credo che sia stato giusto nascondere le statue, semmai non farebbe male anche dalle nostre latitudini riscoprire un po'di pudore.

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    1. Sara, siccome sono vincolato dalle regole della Cavalleria, per questa volta faccio finta di non avere letto.

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    2. Nel corso del tempo, ho letto più volte di simpatie per le ideologie moralizzanti, a confronto del tutto è lecito e del degrado nostrano.
      Ma l'evento qui discusso va per forza contestualizzato, capita in un particolare momento storico - che ci piaccia o meno - dei rapporti tra Occidente e Islam.

      ...

      Poi, ricorderò sempre quei due prof. universitari ( dell'Alma Mater di 051, ci mancherebbe ! ) che, di ritorno da un breve soggiorno in Iran, magnificavano quanto fosse civile e pacifico quel Paese.
      In cui le donne devono vestirsi come sacchi del rusco neri, per non essere stuprate, ostracizzate dalla comunità e/o incarcerate.

      ===

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    3. Bisognerebbe pubblicare un dizionario dei neologismi, per esempio "contestualizzare" significa "trovare una giustificazione per la abitudine di abbassarsi i pantaloni e offrire le terga".

      Mi fa veramente sbellicare il concetto di "particolare momento storico", come se i "momenti storici" non fossero per definizione tutti "particolari".

      Con l'Islam ci possono essere solo due tipi di "rapporto", la sottomissione servile o la guerra. Siamo stati in guerra con fasi alterne per circa 1400 anni. Le cose cambiano, a quanto pare siamo maturi per la sottomissione servile.

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    4. Come sei umano Lorenzo!

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  12. L'imbecille auto-amputazione da parte di un Popolo di miserabili mangia-zuppa a pecora ( gli “italiani” ).
    Avanti così.

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    1. Agli italiani piace che nei musei ci vadano "gli altri".

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    2. Sara, forse non te ne sei accorta e come te tanti altri che hanno fatto paragoni privi di senso con certe "installazioni d'arte", non si parla di "musei", si parla delle cose che fanno parte del paesaggio in cui viviamo.

      Ti faccio un esempio. Tempo fa qui vicino c'era una vecchia casa di ringhiera e come spesso capita nel cortile c'era una edicola dedicata alla Vergine. Un bel giorno vi si trasferisce un "nuovo italiano" il quale, offeso da quella manifestazione di iconoclastia, decide di usare un po' del proprio tempo libero per tirare su un muro davanti all'edicola e nasconderla cosi alla vista.

      Prova tu a fare il contrario nel paese da cui proviene il simpatico "nuovo italiano". Anzi, prova ad uscire di casa mostrando un po' di gambe, visto che proponi di morigerare i nostri costumi.

      Ti rispondo qui anche per il commento sopra. Non sono affatto "umano", sono scoraggiato. Vedo che come te ce ne sono milioni di Italiani internamente cavi, svuotati da settant'anni di lavaggio del cervello comunista.

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    3. Il muro era autorizzato?

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    4. Dai, non puoi essere vera...

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    5. Dalle mie parti se tiri su un muro devi avere un'autorizzazione.

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    6. Sara, scendi dal pero.

      Cominciamo col dire che anche dalle tue parti ci sarà una certa abitudine all'abuso edilizio, grande e piccolo, cioè si va dalla veranda modificata all'intero quartiere. Quello che fa la differenza non è tanto la propensione degli Italiani ad aggirare le regole, che è più o meno uguale ovunque, quanto la decisione con cui la Amministrazione Pubblica procede ai controlli e alle sanzioni. Nota che la faccenda è necessariamente retroattiva perché i controlli e le sanzioni non avvengono mai in corso d'opera ma a lavori conclusi, spesso quando c'è già stato un passaggio di proprietà. Infatti, attenzione, la legge italiana non obbliga ne il costruttore ne successivi proprietari a vendere un bene immobile che sia "in regola".

      Detto questo, il simpatico "nuovo italiano" viene da Paesi dove la vita umana vale poco o niente e questa è la ragione per cui viene a rompere le scatole da noi. Figurati se si preoccupa dell'abuso edilizio e/o della eventuale manomissione di un'opera d'arte o bene monumentale. L'idea che i "nuovi italiani" hanno del nostro Paese è quella del Paese del Balocchi, dove sostanzialmente fai quello che i pare, ti ubriachi quando ti pare, indulgi in qualsiasi "perversione sessuale" e nessuno ti impicca ad una gru, eccetera. Nei fatti, la stragrandissima parte dei reati non viene perseguita, se anche capitasse, gli danno una multa e lui dice di essere nullatenente con cinque figli a carico, finisce che gli assegnano una casa popolare come resto.

      Sara, qui dove abito io i reati "comuni", tipo il furto, raddoppiamo ogni uno o due anni di questi tempi. E tu mi vieni a raccontare la favola della "autorizzazione". Uno di noi due vive a Paperopoli.

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    7. Basta guardare le periferie delle città di tutta Europa, per capire quanto bene si sono integrate le ''risorse'' di stampo islamico.
      Poi, ci sono le eccezioni, chiaro.
      Ma viste le precedenti esperienze massive degli altri Paesi europei, sarebbe stato assennato agire un forte filtro verso i migranti musulmani ( come fa il civile e non stupido Giappone, ad esempio ).

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    8. Ma cosa dici.
      Nessuno ha mai battuto ciglio per immigrati di qualsiasi etnia perché non erano "simpatici" come gli Islamici.
      Hai mai sentito della signora Boldrini che è andata in visita con tanto di codazzo di fotografi e giornalisti in un tempio di una qualsiasi altra religione?

      Per altro, tornando alle autorizzazioni, tutti sanno che gli stranieri lavorano sotto, sopra, attorno alla legge, specie i Cinesi, eppure tutto tace. Se tace qui in Lombardia, figurati cosa succede in Calabria.

      Poi arriva Sara e ti dice che per tirare su un muro ci vuole l'autorizzazione. Zelig.

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    9. Guardavo poco fa il video dell'arresto di due latitanti in un cosiddetto "bunker sotterraneo", praticamente se avessero scritto che era "El Chapo" arrestato in qualche posto del Sud America non me ne sarei accorto.

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  13. Sulla nuova modalità di fruizione del Corriere on-line : pare che non sia necessaria la registrazione, fanno tutto i cookie.
    E basterà, siccome la maggioranza netta dei lettori non sa come resettare i cookie.
    Il benpensante penserà che qualche modo di incassare se lo dovevano - pur goffamente - inventare : produrre un quotidiano ha dei costi, e in un'economia sana se non incassi fallisci.
    Il benpensante non penserà che il quotidiano è uno strumento di Potere per i suoi padroni, ed a loro è funzionale, altroché libera informazione al servizio del cittadino, che - al massimo - si può cogliere nei bisticci interstiziali tra una testata e quella del gruppo imprenditoriale antagonista.
    Padroni che vogliono essere pagati, per giunta, per dispacciare le loro menzogne, mezze-verità e censure integrali.

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    1. Si però esiste il concetto strisciante dello "abbonamento obbligatorio", come il "canone RAI".
      Lo Stato sostiene l'editoria con i famosi "contributi" e ha appena ripianato i debiti de l'Unità.
      Da molti anni si ripete periodicamente la proposta di accollare agli Internet Provider un "contributo" che vada distribuito agli editori, cosi come l'imposta sui supporti di massa viene distribuita alle "major" dell'intrattenimento.

      Abbiamo a che fare con l'ennesimo balrog che la gente preferisce ignorare.

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  14. Per gli altri, sembra sufficiente cancellare i cookie per resettare il contatore degli articoli letti. Ci sono vari modi per farlo a seconda del browser che utilizzate.

    Ommioddio! Se pagavano me per fare 'sto sistema l'avrei fatto di sicuro meglio! Ma la gente e' proprio così analfabeta? Più di me?

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    1. Io invece non conosco nessun modo per farlo in maniera diversa stante le specifiche, cioè che è tutto consultabile senza previa registrazione.

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    2. Io, se fossi stata il Corriere, avrei cambiato le specifiche: o avrei fatto totalmente come nei giornali americani, o avrei fatto che un tot di notizie al giorno (del giorno stesso, o della settimana stessa, secondo qualche criterio "sensato" insomma) sono pubblicamente e interamente consultabili, le altre no; serve registrarsi.

      Comunque che facciano come pare loro meglio! A me alla fine non viene in tasca nulla...

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    3. Tra pochi giorni, le bacheche dei social net scoppieranno di ''rivolte'' contro la decisione del Corriere, di gente che strilla, di gente che supplica una dritta per bypassare la risibile limitazione tecnica ...

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