martedì, gennaio 05, 2016

I soldi e l'architettura

Si parlava di Bologna da un'altra parte e mi è venuto in mente questo confronto.


Bologna nel Medioevo


Milano oggi

Nota: se cliccate sinistro destro le immagini si possono ingrandire, non sono mie ovviamente, Bologna da Wikipedia e Milano dal Corriere.

10 commenti:

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    1. Sai come si dice, l'essere umano, quando è dotato di comprendonio, non è mai soddisfatto. Non so dire se Milano sia "bellissima", quello che so è che potrebbe essere molto ma molto meglio. Diciamo che come molte cose della vita, al netto dei fenomeni naturali e degli eventi storici, Milano rispecchia la gente che ci abita, che la genera.

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  2. Gli edifici e l'architettura sono utilizzati anche per la rappresentazione del potere e la psicologia (intimidatrice) del quale esso si serve per perpetuarsi ed aumentare.
    Tant'è che in tutte le città medievali, nelle aspre contese fra le famiglie, quelle che prendevano sopravvento sulle altre cosa facevano, anche a Bologna? Mozzavano le torri delle famiglie rivali sconfitte.
    Insomma, 'na sorta di castrazione architettonica.

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    1. In questo gioco vedo due tipi di persone che per me sono "strane". Il committente coi soldi che si fa costruire una torre che a naso simboleggia il suo giganteggiare sul resto del creato e il fabbricante che costruisce oggetti insensati perché pecunia non olet. La pochezza dell'umanità fa male a guardarla.

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    2. Non sono due tipi di persone strane, l'aggettivo da usare è altro, anche se inizia con un fonema simile.

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  3. il 20 dicembre sono stato al 39° piano della regione lombardia, che spesso viene aperta al pubblico. era una giornata piena di smog, e la mia Milano (che ritengo bellissima) non dava il meglio di sè. sono stupito (e mi domando se sia vero) del fatto che Bologna avesse tutte queste torri nel medioevo

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    1. Fai una ricerca storica, io non c'ero a Bologna nel Medioevo quindi ne posso sapere quanto te. Però ti posso dire che esistono degli edifici sopravvissuti risalenti a quell'epoca, per esempio:
      San Gimignano
      Se ci sei stato, lo sai, se non ci sei stato, vale la pena di farci un giro.

      Riguardo gli edifici, come altri oggetti hanno una funzione e una forma. Non necessariamente la funzione e la forma sono strettamente collegate. Cosi come può esistere un bellissimo spremiagrumi che però è scomodissimo da adoperare, cosi può esistere un edificio che ha un valore simbolico ma che non ha alcuna utilità pratica.

      Il problema che avevano nel medioevo è uguale a quello che abbiamo noi nelle grandi città e cioè che cosi come allora dentro la cinta delle mura, non c'è spazio per costruire e quello che c'è è prezioso. Quindi si costruiscono edifici che si sviluppano in altezza.

      Però, allora come adesso, ad un certo punto subentra il simbolismo di una costruzione che svetta sopra tutte le altre, cospicua, un simbolismo che diventa prevalente rispetto alla funzione, tanto che non si tratta più della soluzione più funzionale ed economica ma diventa una necessità, quelli che fanno i "briefing" direbbero "un must".

      Il guaio di questi edifici è che non hanno e non possono avere ne una scala "vivibile" ne una interazione col contesto in cui sono inseriti. Hanno la funzione di incutere soggezione in chi li osserva, chi si avvicina. la conseguenza è che desertificano i dintorni, li rendono alieni, estranei.

      Sotto facevi l'esempio di San Pietro. Posso capire la faccenda dell'esperienza ma l'esperienza la fai anche se bevi un litro di grappa o se ti butti col paracadute. Entrambe le cose non fanno parte del tuo "vivere", sono esperienze "estranee" fino al punto di ammazzarti.

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  4. comunque gli edifici che si stagliano verso l'alto per me sono "assolutamente bellissimi". sono salito due volte in vita mia (ho questo trip per le altezze) sulla cupola di san pietro ed è stata una esperienza fantastica ogni volta

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