domenica, febbraio 07, 2016

Il sindaco che vorrei

Mentre il Corriere-Pravda annuncia in pompa magna che alle cosiddette "primarie" della cosiddetta "sinistra" che dovrebbero decidere il candidato sindaco per le elezioni di Milano hanno votato ben, udite udite, 8 mila persone su 1.2 milioni di abitanti (se non sbaglio corrisponde allo 0.6%) e magno cum gaudio di questa folla il 4% erano stranieri, io ho trovato il mio sindaco ideale.

Anzi, lo vorrei al posto del Caro Leader, che queste cose se le sogna:
Il sindaco di Los Angeles Eric Garcetti
Idolo.

Edit: alla chiusura dei seggi pare abbiano votato 55mila Milanesi che sono il 4.5% della popolazione. Ovviamente non so dire quanti dei votanti fossero stranieri quindi non inclusi tra i Milanesi. Sala, il candidato in testa nei sondaggi, promette che se sarà eletto sindaco (si bisogna ancora fare quel noioso proforma delle elezioni vere) tutti gli stranieri diventeranno cittadini. Siamo in mano a questa gente.

Intanto, lo ricordo perché sembra che vada tutto bene e la ripresa, la Borsa di Milano ha perso il 20% in poco più di un mese, da Dicembre ad ora.

22 commenti:

  1. Non saprei, pero'in effetti le primarie iniziano a sfinire.

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    1. Lo dici come se le "primarie" fossero una cosa vera invece che una invenzione di fantasia.

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  2. "Se il governo non è contento del popolo, non deve fare altro che eleggerne un altro".

    E giu' gazebo per i cinesi...

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  3. Faccio notare che la proporzione andrebbe fatta sul numero di aventi diritto al voto e non sul numero di abitanti.

    Seconda cosa, gli immigrati sono i benvenuti, quindi inutile dire che il x% era straniero, non vuol dire nulla. Vogliamo parlare dell'immigrazione stranieri negli Stati Uniti ?
    Nazione in cui vive il sindaco che lei cita, ebreo, mica un pellerossa.

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    1. Cretino, gli aventi diritto al voto si considerano quando si fanno le elezioni vere.

      Alle cosiddette "primarie" della cosiddetta "sinistra" possono partecipare tutti gli esseri umani della terra, basta che versino la quota. Quindi per definizione o tutti gli esseri umani sono elettori, oppure nessuno di quelli che votano alle cosiddette "primarie" sono elettori.

      Detto questo, diciamo che gli aventi diritto al voto sono almeno la metà degli abitanti di Milano, quindi la percentuale cambia da 4.5% a 9%. Capirai, allora si, se meno del 10% dei milanesi abilitati al voto sceglie il "sindaco", è una farsa con tutto un altro significato.

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    2. Cretino, essere "ebreo" indica l'etnia, non indica se l'ebreo in questione è cittadino americano o dell'Uganda.

      La ragione per cui possono votare stranieri che non sono cittadini italiani è che la votazione non ha alcun valore. Potrebbero votare anche un cavallo, per citare la Storia e sarebbe uguale. Poi quando si va alle elezioni vere, il cavallo non sarebbe ammissibile come candidato e finisce li, si può ripetere le cosiddette "primarie" anche tutte le settimane.

      Gli immigrati sono benvenuti? A casa tua, cretino.

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    3. Ahaha
      Muoro dal ridere.
      A volte le prendo pure io un bel po' di pappine.
      Ma a me_mi fa ridere la tua energia. Questo connubbio di logica, franchezza e irruenza è unico.
      :)

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    4. Se ho capito bene, dai racconti del mio caro amico italo-israeliano, dentro il mondo ebraico, esistono più "gruppi".
      Gli ashkenaziti (ebrei della Mitteleuropa), gli ebrei dei paesi slavi, gli ebrei dell'Africa (tra questi i sefarditi) etc. e, a volte, non poche tensioni tra essi.
      Sono etnie in un popolo-religione?

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    5. La faccenda si divide in due fasi secondo me. Prima fase, gli ebrei italiani erano italiani ebrei, gli ebrei tedeschi erano tedeschi ebrei, eccetera. Seconda fase, arriva il "sionismo", gli Ebrei si re-inventano come Popolo, creano una lingua convenzionale a partire dall'ebraico delle scritture e quindi fondano una Nazione, Israele.
      Dopo il "sionismo" e Israele gli Ebrei sono prima di tutti Ebrei. Tenere anche presente che l'appartenenza all'ebraismo si eredita per via materna, non è semplicemente una questione di credo religioso ma di sangue.

      Detto questo, è irrilevante essere ebrei rispetto alle elezioni, non ti viene chiesto. Ti viene chiesta la cittadinanza.

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    6. La faccenda della "irruenza": cosi come la signora Bildrine quando sottomette la bandiera italiana a quella europea compie Alto Tradimento, cosi chi dice "gli immigrati sono benvenuti" compie un reato di favoreggiamento, perché entrare in un Paese senza documenti e visto è un reato ovunque nel mondo tranne che nella Repubblica Democratica Italiana. Abbiamo il nemico in casa.

      Cosa vuoi che faccia, che mi congratuli?

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  4. Il nove per cento è comunque tanto. I Grillini ottengono qualche decina di voti per poter essere candidati a sindaco

    Dopodiché mi interessa zero visto che non voterò

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    1. Francesco, hai ragione. Se si intendessero le cosiddette "primarie" come una festicciola della cosiddetta "sinistra", che partecipi il 10% dei Milanesi sarebbe tanto.

      Peccato che la propaganda ormai ha sostituito le cosiddette "primarie" alle normali elezioni. per esempio, il Caro Leader è diventato Segretario del PD in virtù di Cinesi che non sanno l'italiano catapultati al cosiddetto "seggio" e di li è automaticamente salito al seggio di Duce degli Italiani senza passare dal via, solo per una faccenda dinastica tutta interna.

      Una faccenda che dovrebbe meritare un trafiletto viene sparata a caratteri cubitali sul Corriere-Pravda.

      Intanto, la Borsa sta saltando per aria e boh, nessuno dice niente.

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    2. veramente lo dicono tutti. solo che non si può urlarlo, perchè l'effetto domino/panico/moltiplicatore sarebbe devastante. e comunque per uno come te (e per uno come me) che si preoccupa c'è qualcun altro che gode, basta andare sul blog di uuic e ne troveresti a bizzeffe

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    3. Io mi aspetterei che, anche senza urlare, ci fosse gente al lavoro, sia nel Governo che nel Parlamento, per ridurre le conseguenze negative, porre rimedio alle cose a cui si può rimediare, mettere in atto progetti che consolidino l'economia italiana.

      Invece niente. Siamo qui a fare pettegolezzi mentre l'orchestra suona il liscio. In pratica è come essere sulla Costa Concordia, col comandante dal capello unto, l'amica ballerina, il timoniere indonesiano, eccetera.

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    4. Che gode per cosa, Francesco?

      Io ho sempre sottolineato che la finanza parassitaria è da tempo un pianeta stranissimo in cui vige il caos e in cui succedono delle robe non solo slegate dall'economia reale ma spesso incompatibili con essa.
      Ricordate gli anni ruggenti della speculazione "new economy"? Uno si inventava di fare un sito per le scoregge in linea e pigliava milionate di dollari di carta.
      Poi... puff.
      Ci sono degli studi interessanti sui profili psicologici degli operatori di borsa, sugli speculatori. Insomma, gente con dei problemi enormi con in mano troppo potere.

      La cosa strana è che nessuno fa dei titoloni tipo

      "oggi creati dal nulla ma proprio dal nulla +2.75% di ricchezza fasulla, ovvero + wxy.z milioni di euro inesistenti in Europa".

      Però quando c'è il -2.75% nelle borse europee o mondiali, ecco i titoloni su "BRUCIATI wxy.z milioni di euro in un solo giorno".
      Infine, i sistemi collassano sempre assai più velocemente di quanto sono stati creati (se non volete pensare all'Effetto Seneca, si pensi al castello di carte, il tempo per realizzarlo e il tempo necessario perché si disfi).

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    5. il lavoro non è prerogativa italiana

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    6. Appunto, ecco confermato il punto di Francesco. Al solito non ne sei consapevole.

      Comunque, UomoCoso, io ti dico due cose che non hai considerato. La Borsa sta affondando da mesi e mesi, diciamo dalla scorsa primavera, quindi è quasi un anno. I "milioni bruciati" non sono "virtuali", sono i risparmi degli Italiani. O forse tu pensi che qualcuno dica "vabe, quando ho guadagnato li ho messi in tasca e adesso che sono sotto li tiro fuori io". No no, li tiriamo fuori noi. Compresi gli Statali e i Pensionati che in Grecia ridevano pensando di essere indifferenti alle umane tragedie.

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    7. Tu non sei consapevole. Perché ci sei dentro.

      Allora, qualche mese fa, a Radio 24, ascoltavo un esperto di borsa che diceva che negli ultimi x quadrimestri, la borsa era cresciuta del xy.z%.
      Io mi chiedevo perché mai una cazzata del genere primo avvenisse e secondo perché venisse considerato come fatto positivo.

      Io compro, tu compri, egli compra, noi compriamo voi comprate e allora, puff, magicamente, cresce in x quadrimestri, la borsa era cresciuta del xy.z%.

      Ora cambiare verbo, usare "vendere".

      Prego notare che l'economia reale, no, il PIL che è 'na roba, nel frattempo, fa -0.18%, poi +0.08% poi +0.01% poi -1.01% etc.

      Gli investimenti in borsa sono notoriamente
      o - rischiosi
      o - possono dare rendimenti alti (proprio perché rischiosi) in termini di lustri

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    8. UomoCoso, qui ci sono due problemi di fondo.

      Il primo problema è che i meccanismi sottostanti l'andamento della Borsa e nel nostro caso la gestione delle Banche per noi sono inaccessibili. Io posso solo vedere gli effetti diretti di entrambe le cose sui miei risparmi e quelli indiretti sulle imposte che pago. Quando la Borsa sale e le Banche ingrassano è ovvio che io non mi allarmo, semplicemente perché non prendo bastonate.

      Secondo problema, quello che tu, come molti altri, sembri non afferrare è che i costi degli "investimenti rischiosi" (che poi dietro c'è un meccanismo che è tutto tranne che casuale) non si limitano agli investitori ma si irradiano tutto attorno e affliggono l'economia in generale, compresa la "economia reale". Per esempio, se la Banca perde "valore" perché le sue azioni si deprezzano, certo ci rimettono gli azionisti in prima battuta ma poi queste perdite si propagano a tutti quelli che hanno a che fare con la Banca, per esempio le aziende che ricevono la liquidità dalla Banca medesima. E anche qui ci sono dei meccanismi che non sono casuali.

      Veniamo al solito discorsi degli "esperti". Questi esperti non si capisce esattamente in cosa siano esperti, forse nella truffa. O più precisamente, sono lautamente pagati per togliere soldi a noi e darli a qualcun altro. Che usino le vacche grasse o le vacche magre, non cambia.

      Comunque, io sarei dalla tua sulla faccenda del PIL se non fosse che, come sai benissimo, invece progettare e gestire una qualche "decrescita", quello che succede è che si punta alla "crescita" e poi ci si schianta periodicamente per terra, con morti e feriti. Io non ti auguro di essere tra i morti e i feriti. Per me ci sono dentro e questo mi fa abbastanza girare le palle.

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    9. Cito:
      "gli uffici studi sono concordi nel ritenere che la perdita potenziale per le famiglie investitrici sia di circa 21 miliardi di euro"

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    10. UomoCoso, il punto è che qui non si tratta di fluttuazioni del "mercato finanziario", la faccenda si allarga a tutta l'economia. Anzi, al netto degli aspetti speculativi e della truffa ai danni dei risparmiatori, sono le difficoltà economiche (leggi "economia reale") che causano le oscillazioni del "mercato finanziario".

      E' questo il boccone che non riesco ad ingoiare. Mentre facciamo il record di immigrati, mentre l'economia declina nonostante gli annunci di "ripresa imminente", siamo qui a declamare i "diritti degli omosessuali" e deliri analoghi.

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