domenica, febbraio 28, 2016

Linea editoriale

Da quando mi ricordo il Corriere della Sera ha sempre avuto una posizione di prestigio tra i quotidiani nazionale per via della sua storia e una linea editoriale che definirei "equidistante". La proprietà del Corriere è in capo a RCS MediaGroup

In questi ultimi tempi ho notato una decisa sterzata della linea editoriale sulle posizioni della cosiddetta "sinistra modaiola", quindi una valanga di menzogne e paradossi in un conformismo cosi vomitevole da avere scavalcato Repubblica sul lato del Manifesto. Esempio, i primi due titoli nel sito del Corriere di oggi:
(in caratteri cubitali) - Migranti, il Papa: «Collaborazione tra tutti gli Stati, distribuzione sia equa»
(subito sotto) - Usa, nato Tobia Antonio: il figlio di Nichi Vendola e del compagno Eddy

Io ne ho abbastanza, se voglio ingoiare un po' di questa merda vado direttamente alla fonte, quindi caro Corriere, addio. Peccato perché di tutto avevamo bisogno tranne che si accendesse un altro enorme ripetitore della propaganda. D'altra parte evidentemente non è tempo di eroi e crollano anche i monumenti.
Ho buttato la TV diversi anni fa, adesso non riesco più ad ascoltare la radio e smetterò di leggere le notizie emanate dai quotidiani.


Guardo avvicinarsi l'Apocalisse e so che non importa a nessuno.

18 commenti:

  1. Condordo sul Corriere, negli ultimi tempi è degenerato, senza contare che teoricamente dovresti pagare per leggere le nefandezze che scrivono.

    "l figlio di Nichi Vendola e del compagno Eddy", ovvero la più grande delle bugie.

    RispondiElimina
  2. Amen.
    Sai già che la prossima loro conquista sarà lo Ius Soli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Legge non mi preoccupa perché non fa che formalizzare il famoso "comune sentire". Se gli Italiani sono convinti che l'Italia non gli appartenga, che sia solo una denominazione geografica e quindi chiunque voglia può andare e venire a piacimento, non cambia nulla con o senza lo "Jus Soli".

      Il dramma è che gli Italiani subiscono passivamente o addirittura gioiscono della valanga che ci sta travolgendo. Il resto, le smorfiette del Caro Leader, le tette della sua protetta, i bimbi che nascono orfani, l'arabo obbligatorio a scuola, sono dettagli.

      Elimina
  3. Quel "nessuno" è troppo inclusivo -- a me importa, eccome, e non ho certo la presunzione d'essere unico. Minoritario, sì. Fortemente minoritario, può darsi. Unico, no.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai cosa mi viene in mente? Una situazione tipica dei racconti di fantascienza apocalittica, quando il sopravvissuto circondato dagli zombi si attacca alla radio e trasmette per vedere se ci sono altri sopravvissuti come lui e quando ormai ha perso ogni speranza gli rispondono da un villaggio fortificato chissadove. Vorrà dire che, se sopravviveremo, ci incontreremo da qualche parte.

      Elimina
    2. Lo prendo come un augurio. Contraccambio.

      Elimina
  4. Fortemente minoritario, ma esistiamo. I blog li conoscete, i nostri nomi virtuali li conosciamo. Come noi tanti che ci leggono ma non scrivono. Il problema è che non siamo rappresentati, non dico in politica, ma nemmeno come corrente di pensiero. Le nostre posizioni non hanno ancora una legittimazione in questo senso, in cui anche i famosi "pecoroni" possano riconoscersi. Manca una leadership e un "incanalamento" filosofico corretto. Potrebbe esserlo CasaPound, certo, ma l'etichetta neofascista pesa troppo per poter conquistare l'appeal da chi vive ancora con il paraocchi delle ideologie scaturite dalla seconda guerra mondiale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sono d'accordo.

      Primo, "fortemente minoritario" significa "il nulla", ovvero la "non-esistenza", anche perché questa "forte minoranza" in realtà è frammentata in monadi indipendenti e scisse, ognuno è minoranza a se stante.

      Secondo, il lessico dei "pecoroni" e delle "idelogie" poteva andare bene molti anni fa, quando tutto rimaneva sotto traccia nell'abito della "dialettica politica" bloccata dalla Guerra Fredda e dalla nicchia economica, politica, geografica, etnica, eccetera. Oggi è saltato tutto per aria e quello che era "labile" è semplicemente evaporato. Quello che è rimasto ha costituito una egemonia senza precedenti, in confronto del dittature del '900 erano uno scherzo. Mentre i fanatici di una volta dovevano convincersi di un "fine superiore", le masse indottrinate di oggi semplicemente pensano che quello che gli viene propinato sia "la realtà", il "dato di fatto". Quindi qualsiasi dissonanza equivale al proverbiale maiale che vola. Praticamente noi viviamo in una situazione analoga alla Nord Corea ma il nostro "regime" utilizza strumenti di controllo del pensiero e dei comportamenti che sono incredibilmente più sofisticati e capillari, tanto che la gente non riesce più a percepire o a pensare in modo difforme.

      Elimina
    2. A proposito di Casa Pound e affini, due problemi catastrofici.

      1. il presepio del Ventennio. Tutta la liturgia nostalgica è solo un peso inutile che, comprensibilmente, serve a definire una "identità" ma che per il punto 2 è controproducente.

      2. l'ideologia fascista ha le stesse radici della ideologia comunista, si tratta di una variazione sul tema del "sociale". Il "sociale" è un concetto aberrato che introduce menzogne e paradossi insostenibili sul tema della "libertà" come funzione dello "individuo".

      Elimina
  5. Sul primo commento serve più elaborazione per continuare il dialogo, risponderò appena ho tempo. Sul secondo, riguardo i seguaci di Ezra, sono completamente d'accordo.

    RispondiElimina
  6. Ecco i nuovi oppi per popoli e menti che, per dirla alla Wendel Berry, causa ed effetto dello sradicamento dalla terra, dalla natura, dalla realtà, dalle leggi, dai suoi limiti.
    In generale c'è un processo antiecologico di progressiva artificializzazione, virtualizzazione, adulterazione della realtà propinato e inculcato alle masse per motivi economici o egoici, di mode, etc. . Ma questo sarebbe ancora poco. E' proprio l'insieme dei nuovi ismi (genderismi, dirittismi, sinistrismi, accoglientismi, volesomosebenismi, crescitismi, bottepienamoglieubriachismi, animalismi, sviluppismi, progressismi, deficitodebitismi, sìglobalismi, etc.) e questa tensione fondamentalistica, di una neoreligione liquida che entra nelle crape e non esce più. Essa farcisce la testa de la_gggente di cazzate assurde fino al punto che essa crede veramente che siano cose naturali, normali, scontate o da conquistare.

    In questo contesto di massa acritica il Corriere che campa di vendite cosa fa? Per vendere alla massa acritica deve conformarsi a quanto gradito e/o ritenuto corretto dalla massa acritica.

    Ritengo che la dimensione gregaria, gravitazionale sia importante (non l'unico ma certamente sfruttato ad arte) in numerosi problemi gravi e complessi.
    Ora leggo gli altri commenti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me non gli importa delle vendite. Attaccano il ciuccio dove dice il padrone. Quindi bisogna domandarsi cosa fa il padrone (per quello ho messo sopra il link alla proprietà del Corriere).

      Elimina
    2. Il peso reale delle vendite nelle scelte della linea editoriale va valutato considerando il contrappeso dei finanziamenti che giungono ad una testata dallo Stato e dalle altre fonti più o meno occulte che con le vendite non hanno nulla a che spartire. Personalmente anch'io ritengo che il peso delle vendite, nel contesto attuale, sia marginale.

      Elimina
  7. Il Corriere l'avevo mollato già da tempo... I giornali on-line fanno quasi tutti schifo ma al momento il meno peggio mi sembra La Stampa

    RispondiElimina
  8. Giulio, leggiti le marchette vergognose proprio sulla Stampa finanziate da Oxfam, ad esempio:
    http://www.lastampa.it/esteri/speciali/emergenza-migranti
    C'è poco da fare, non se ne salva uno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non avevo torto, ecco il perché della linea filo "Nuovo Mondo" per dirla come Lorenzo direbbe.
      http://www.repubblica.it/economia/finanza/2016/03/02/news/nasce_il_polo_repubblica-stampa_fca_esce_da_rcs-134641880/?rss
      Un'altro tassello verso il Peggio.

      Elimina
    2. Gli Italiani ormai sono condizionati come automi, è finita.

      Elimina
  9. Già da anni, evito i telegiornali e le prime 10 pagine dei giornali cartacei, se non, ogni tanto, per avere conferma e stigmatizzare sul mio blog la continua prostituzione intellettuale di chi scrive.

    Lungo la rotta balcanica con mamme e bambini
    che sognano l’Europa


    Oggi, al bar, sullo schermo passava il notiziario di Sky sull'invasione dei Balcani e non ho potuto fare a meno di constatare che, nonostante la maggioranza dei migranti sia composta da maschi dai 15 ai 35 anni ( e quelli che davvero scappano dalle guerre sono DISERTORI ) venivano inquadrate SOLO DONNE E SOPRATTUTTO BAMBINI.
    =
    ''Giornalisti'' schifosi.

    ===

    RispondiElimina