giovedì, aprile 07, 2016

Ogni volta che pensi di averle viste tutte

Leggo su Repubblica - Espresso:
Cara De Filippi, giù le mani dai gay. La videolettera de Gli Antennati

Da settembre la conduttrice introdurrà in "Uomini e donne" tronisti omosex. Un doveroso aggiornamento sociale. Ma anche l'ennesima frontiera dello sfruttamento sentimentale in televisione
Sul Corriere invece:
Il processo sul delitto di Perugia è durato oltre 8 anni. Raffaele Sollecito ha trascorso oltre 1100 giorni in carcere e ora che è stato assolto da ogni accusa, si appresta a diventare commentatore televisivo in un programma di TgCom24 su casi di cronaca nera: «Ho maturato sulla mia pelle esperienza giuridica e mediatica in questo campo. Vorrei che non si ripetessero casi come i miei».
Si verifica uno strano fenomeno per cui elevando l'assurdo e il comico ad un esponente "n" da un certo punto in poi diventa logico e mortalmente serio.

21 commenti:

  1. Secondo me si puo' spiegare solo in un modo: che l'assurdo e il comico sono numeri complessi, per cui non c'e' un ordinamento totale, quindi puo' esistere un n tale che sono prossimi all'asse reale e con una norma molto grande.
    (va beh, mi sono capita da sola, te lo spiego quando ho più tempo)

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    1. La spiegazione che mi do io è che la gente si abitua a tutto.

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    2. Si'. Ci si puo' abituare a tantissime cose. Puo' anche essere un bene, ma anche un male.

      (La cosa essenziale e' prendere buone abitudini, perche' a prenderle cattive poi sono cavoli amari.)

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  2. Le ragioni dell'audience. Che pena!

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    1. Audience. Viene prima l'uovo o la gallina? La TV da alla gente quello che la gente vuole oppure la TV forma le "coscienze" e il "gusto" dell'epoca?

      Partiamo dal presupposto che, come ho potuto constatare anche di persona, oggi quando c'è una tragedia la gente corre non per aiutare ma per fare le foto col furbofono. Gli automobilisti insultano pompieri e paramedici che intralciano il traffico. Mi viene da pensare alle proverbiali matrone che sferruzzavano sotto i patiboli del Terrore in Francia o ai giochi dei Romani.

      Io invece voglio storie edificanti con una morale.

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  3. De Filippi è una persona palesemente molto intelligente che "interpreta" (non so in che misura organizzi anche) trasmissioni molto idiote, commisurate agli spettatori che si pianifica debbano seguirle. E' uno dei tanti personaggi che incarnano una versione moderna del pifferaio di Hamelin.

    Un tempo si prendevano per i fondelli i "froci", poi qualcuno, per i propri interessi che non credo abbiano molto a che fare con le attitudini sessuali, ha deciso di eleggerli prima a "omosessuali", poi al più figo e internescional "gay" ed ha cominciato a promuoverli come fossero un nuovo tipo di saponetta. Ovviamente, data una congrua quantità di propaganda, è possibile far acquistare (quasi) qualsiasi cosa a (quasi) chiunque, per cui ecco che De Filippi si presta a incassare la sua dose di introiti accettando dalle dirigenze d'interpretare quest'ulteriore spot.

    Nel frattempo, moltissimi omosessuali che vorrebbero semplicemente vivere alla loro maniera senza troppo clamore, con ogni probabilità si rodono il fegato per l'attenzione che "lassù" qualcuno ha deciso di attirare sulla loro testa, creando magna cum abundantia i presupposti per attriti e conflitti. Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole.

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  4. Se Sollecito è stato assolto, Sollecito è come te e me e, se ne ha i titoli (e in effetti questo potrebbe meritare una verifica), non vedo perché non dovrebbe poter intraprendere qualsiasi attività. Inoltre, è palesemente vero che ha maturato sulla sua pelle esperienza giuridica e mediatica, così che pure io vorrei che non si ripetessero casi come il suo (anche perché è sicuramente costato un botto a noi tutti).

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    1. MrCoso, dai.
      Non vedi perché un tizio, famoso per essere stato sulle prima pagine per anni in quanto coinvolto in una storiaccia morbosa di quelle che appassionano le sciampiste, non deve partecipare ad uno show morboso avente come argomento i mostri, veri o (come nel suo caso) presunti?

      Lasciamo stare il concetto risibile della "esperienza", che non è certo la ragione per cui la gente va in TV.

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    2. Ma sì, messa in questi termini è il solito magnete per tenere incollati i sempliciotti davanti allo schermo, così tra una vaccata e l'altra puoi far passare i tuoi messaggi più o meno subliminali. Questo è palese.

      Ciò non toglie che otto anni di tormento giudiziario gridano vendetta (ammesso che l'ultimo pronunciamento, e non i precedenti, abbia effettivamente colto la verità, e non ci è dato saperlo). Ufficialmente, chi è assolto nell'ultimo grado di giudizio non ha commesso il reato, o è incappato in qualche cavillo che ha impedito la condanna, occorrerebbe leggere la sentenza e in questo caso proprio non mi interessa.

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  5. basterebbe non guardare "almeno" certa televisione....

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    1. E non leggere i giornali e non ascoltare la radio e non andare a votare eccetera. Insomma basta sparire.

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    2. Certo che è vera, se ti armi di traduttore, puoi verificare dalla sito della tv norvegese. ;)
      http://www.nrk.no/ytring/jeg-ble-voldtatt-av-en-mann-1.12852714

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  6. Sempre che, a proposito di storie, viviamo in un mondo dove accadono cose come queste.
    http://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/immigrato-somalo-stupra-colpa-43145/

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    1. Vabe, se è vero, trattasi di caso clinico.

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    2. Direi paradigmatico. Parlo di masosadismo, no!? Qui e' eveidente l'aspetto masochistico.
      L'invasore somalo è stato rimpatriato al termine della condanna. Ma in Italia cosa succede quando i criminali stranieri finiscono di espiare la condanna?

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    3. A parte la cronaca, a parte i tecnicismi para-legali, a parte anche le ideologie e il Piano, quello che viene descritto dalla "notizia" è un caso umano di "transgender". Quindi benissimo.

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  7. Garbage in, garbage out.
    Non ho il televisore almeno mi risparmio quella fonte di inquinamento.

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  8. sono sincera, io guardo la De Filippi.
    lo considero da anni un esperimento sociale, e non lo dico tanto per dire, io amo follemente l'umanità che si presenta in questo tipologia di programma...
    ok sono un po' malata, ma il fatto che da settembre si apra al mondo omosessuale, lo trovo eccelso

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    1. Ci sono due problemi.

      Il primo consiste nel fatto che chi non si identifica con i personaggi (che sono tutti costruiti a tavolino) della TV e ciò nonostante la guarda, rientra nella casistica antica di chi affollava le esecuzioni e le esibizioni dei "fenomeni da baraccone".

      Il secondo problema invece consiste nel fatto che qualcuno riesce perfino ad identificarsi, cioè non distingue lo spettacolo artefatto, con la sua ambientazione, il linguaggio, le convenzioni, destinate a rendere palese e massimizzare la "mostruosità" e la propria realtà quotidiana.

      La Defilippi non "apre al mondo omosessuale", ne farà uno spettacolo da circo, esattamente come fa con tutto il resto.

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  9. Io la TV la uso solo per guardare Netflix... E prima che ci fosse Netflix la usavo per guardare i DVD.

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