martedì, maggio 31, 2016

Valutare le alternative

Sei in mezzo al mare aggrappato ad una tavola.
Vedi una nave all'orizzonte, nuoti con le ultime forze e arrivi nei pressi.
"Voi della nave!" esclami.
Si affaccia un marinaio, "oibò signore, cosa desidera?".
"Mi serve aiuto perché sarei qui in mezzo al mare aggrappato ad una tavola".
"Si vedo, lei ha bisogno di essere tirato fuori e rifocillato, la metto in lista, la recuperiamo il 29 di settembre".
"Ma io veramente... come faccio, non si può fare prima?"
"Guardi, faccia come crede, se trova un'altra nave noi non ci offendiamo (sic), arrivederci".


Oh, ricordatevi la prevenzione. Appena vi trovate un po' bagnati rivolgetevi subito ad un marinaio. Che sarà tanto premuroso e solerte, vi presterà immediatamente le attenzioni del caso. Abbiamo una marina d'eccellenza, no?

lunedì, maggio 30, 2016

Il paziente

Il paziente è una persona che soffre, che patisce.
Soffre nel corpo per via della malattia, soffre nello spirito vedendosi menomato e magari vedendo avvicinarsi la morte. Poi soffre la fatica del peregrinare di qui e di la supplicando che qualcuno gli presti attenzione e che lo aiuti.

IL MEDICO DI BASE
Ormai è una figura priva di qualsiasi senso. In Italia ce ne sono circa 48 mila e si potrebbero tranquillamente sostituire con uno sportello automatico, in cui infili la tua tessera sanitaria, rispondi ad un questionario sul disturbo di cui ti lamenti e ti viene stampata la "impegnativa". Una operazione che a sua volta è perfettamente inutile per qualsiasi malattia che non sia di natura cronica, infatti:

PRENOTARE UNA VISITA SPECIALISTICA
Una volta che si ha in mano l'impegnativa si accede al sistema di prenotazione. Non so nelle altre Regioni, in Lombardia si può andare presso la accettazione di un ospedale, si può telefonare ad un numero verde, oppure si può provare via Internet. Il funzionamento è questo:
1. dovrei prenotare una visita sfigologica
2. dove desidera prenotarla?
3. Milano
4. la prima data disponibile è presso l'ospedale Pincopalla tra tre mesi
5. ma io ho un bubbone in mezzo alla fronte, mica posso aspettare tre mesi
6. mi spiace ma questa è la disponibilità
7. allora proviamo Monza
8. le passo il collega
9. dovrei prenotare ecc.

Alla fine salta fuori un posto tra 15 giorni all'ospedale di Salcazzate. In qualche maniera si va a fare la visita, il medico può fare due cose:
a. prescrive un esame rognografico con una impegnativa, quindi torni al punto 1.
b. prescrive l'esame rognorgrafico senza impegnativa, quindi torni al medico di base - bancomat
c. ti propone un intervento chirurgico ma, guarda caso, la lista di attesa è di tre mesi, se non ti va di aspettare devi cercare un modo per ripartire dal punto 1, cosa che non è prevista dal sistema, oppure in qualche maniera devi scoprire una struttura privata dove fare tutto fuori dal Servizio Sanitario. Prego notare che, dovendo peregrinare in diversi ospedali, nessun medico ti segue nel percorso, ci sei solo tu col tuo fascicolo di carte e ti devi arrabattare.

IL PRONTO SOCCORSO
Tutti sanno, tranne me che sono un pirla, che per qualsiasi problema devi andare al Pronto Soccorso, non al Medico di Base. La ragione è ovvia, il "triage" lo fa un infermiere sulla porta, poi ti danno un foglietto con il quale vai direttamente dallo specialista e di solito ottieni già la prenotazione per l'ulteriore approfondimento. La catastrofe si verifica quando ricadi nel punto c. della lista, ovvero quando lo specialista dell'ospedale ti prescrive una visita o un intervento per cui la lista di attesa nella stessa struttura è in termini biblici. Perché a quanto pare non esiste un percorso "ufficiale" per uscire da li perché per fare il passo due devi obbligatoriamente ripassare dallo specialista. Io penserei che il medico in questione chiami un altro ospedale per dirottare il paziente dove la lista di attesa è più corta, invece no. Si ferma li e ti dice "è cosi, arrangiati".

Ci sono cosi tante cosa sbagliate in questa descrizione che non so da dove cominciare.

Primo, il fatto che esista una Sanità "ufficiale/teorica" e una Sanità "reale". Il Medico di Base è solo un filtro estremamente inefficiente tra il Paziente e l'ammissione negli ospedali. Siamo al punto che, a seconda del medico, ci sono i "trucchetti", per esempio scrivere "prima visita" invece che "visita di controllo" per l'impegnativa di un vecchio di 70 anni che deve andare per l'ennesima volta dall'oculista. Semplicemente perché nel secondo caso "controllo" significa che sempre e comunque ci sono oltre sei mesi di attesa. Oppure il fantomatico "Bollino Verde" che dovrebbe obbligare l'ospedale ad ammetterti entro tre giorni e nessuno si domanda come fa il medico a decidere se una certa malattia ha carattere di urgenza senza nemmeno visitarti e dicendo che per la diagnosi serve lo specialista e un tot di esami, che può essere una cisti o un tumore maligno.

Secondo, il doppio binario della "Prenotazione" e del "Pronto Soccorso". Se io mi alzo alla mattina con un bozzo sulla fronte, è chiaro che non posso aspettare mesi prima di essere curato, quindi ho solo due alternative o vado al Pronto Soccorso oppure sono obbligato a pagare una visita privata, sempre che io sappia dove andare.

Terzo, la contraddizione in termini che meriterebbe il tribunale. Se io mi reco all'ospedale con un bozzo sulla fronte e, dopo avere passato le forche caudine della "Prenotazione" mi dicono che mi serve un intervento, non ha alcun senso che mi dicano che l'intervento si può fare dopo un mese o due, a meno che non sia proprio e solo una questione estetica. Leggevo che secondo le statistiche il Lombardia il 40% delle donne a cui è diagnosticato un tumore al seno vengono operate a due mesi di distanza dalla diagnosi. Siamo nei dintorni dell'omicidio pianificato e tutto questo mentre "ufficialmente" ci vantiamo della "eccellenza" della Sanità. Io mi domando chi si prende la responsabilità di rinviare un paziente che non può aspettare, sapendo che se fosse un parente stretto il posto salterebbe fuori l'indomani stesso, senza nemmeno provare ad aiutarlo per trovare un posto altrove. A parte l'etica professionale, quanti e quali reati?

Prego notare che in tutto questo non ho menzionato incuria, imperizia, incidenti, complicazioni, eccetera. Solo la parte meccanica di come si concatenano gli eventi.

Adesso mi diranno che io non capisco le cause, le ragioni, le dotte complicazioni.
No, non le capisco. Per fare una ecografia serve una stanzetta con dentro una macchina e un medico, tempo totale, diciamo 15 minuti. Per fare un intervento chirurgico ambulatoriale serve una stanza, un lettino, materiale chirurgico di base, un medico e un infermiere, tempo totale diciamo mezz'ora. Quanti ne devo fare in una settimana? Si fa presto a fare i calcoli, non stiamo parlando di chirurgia sensazionale che richiede equipe di decine di persone e interventi di giorni come il trapianto degli arti.

Quindi?
Lo ripeto, quindi?

Dimenticavo: se qualcuno conosce una struttura privata a Milano dove posso andare ed essere curato come in ospedale, pagando tutto di tasca mia, prego ditemi quale.

Non sono qui a ripetere il discorso delle "professioni" e del "doppio business" del Pubblico che spende a più non posso mentre incentiva in ogni modo il Privato. Sono qui come te, caro lettore, che prima o poi ti toccherà supplicare che ti curino e ti verrà risposto "arrangiati".

venerdì, maggio 27, 2016

Atei in trincea

C'è un detto secondo il quale non esistono atei in trincea. Io non mi sono mai definito ateo, piuttosto agnostico. Adesso che mi trovo a contemplare su me stesso la caducità e la miseria della vita, mi vergogno un po' nel trovarmi indeciso se maledire o implorare.

Se passasse di qui un lettore credente, mi farebbe comodo qualche preghiera.

lunedì, maggio 23, 2016

Visto che sono autistico, vi propongo una rassegna

Se scrivete una parola nel campo in alto a sinistra, Blogger produce una ricerca sui post all'interno del blog.

Per esempio:
--- ecco una raccolta dei miei post riconducibili alla parola "scuola" ---

Potete sbizzarrirvi usando altre parole.
Però attenzione, vi prego di notare che nei post spesso e volentieri ci sono o le citazioni o i link agli articoli o entrambe le cose, perché sono sempre commenti a fatti di cronaca.

Per cui, i post hanno una logica semplice, osservano un fenomeno e derivano una teoria. Se qualcuno ha teorie differenti che spiegano in maniera più efficace lo stesso fenomeno, è pregato di esporle. Le teorie.

Quello che non potete fare invece è negare i fatti.
Per esempio, non provate nemmeno a negare QUESTO o QUESTO. Liberi di attingere altre fonti.

domenica, maggio 22, 2016

C'era una volta

Agli inizi del '900 l'Italia era ancora un Paese medievale, prevalentemente rurale, con una popolazione affamata e analfabeta. A questo periodo risalgono le ultime grandi ondate migratorie che videro i contadini meridionali salire sui bastimenti per cercare il pane nelle Americhe o in Oceania.

In coincidenza con l'apocalisse della Grande Guerra, che segnò il tramonto definitivo delle aristocrazie europee, si affermarono ideologie utopistiche, religioni con la pretesa di garantire il Paradiso sulla Terra invece che nel Regno dei Cieli. In Italia si affermò la sedicente "rivoluzione fascista", con gli Italiani più o meno entusiasticamente partecipi grazie all'opera di ingegneria sociale che continua ancora oggi.

Consiste di due parti. La parte propagandistica assicura agli Italiani il "progresso", vedremo in seguito come interpretano questa promessa gli Italiani. La parte pragmatica si traduce nell'intervento dello Stato in ogni aspetto del vivere, a formare il "nuovo italiano".

Il Fascismo viene travolto dalla Seconda Guerra e viene sostituito da un regime fantoccio alla cui base si trovano i poteri che hanno facilitato l'invasione degli Alleati, cioè la Mafia, il Partito Comunista e la Chiesa e si fonda sulla tutela americana imposta ad una "democrazia parlamentare" i cui due partiti egemoni sono eterodiretti, rispettivamente dalla Casa Bianca e dal Cremlino. La Repubblica inizia con la contraddizione di negare il Fascismo ma di proseguirne pari pari la propaganda e la prassi, riciclandone anche le istituzioni.

I nuovi capoccia promettono ancora agli Italiani il "progresso". Nella accezione comune, significa che lo Stato garantirà agli Italiani il Pane e i Giochi, ovvero il benessere e lo svago. Lo farà nelle modalità tradizionali, cioè distribuendo risorse tramite una infinità di gruppi di interesse ("lobby"), mafiette, corporazioni, ordini, sindacati, associazioni, categorie, enti, strutture, eccetera. Ogni italiano vive in un sistema feudale in cui è vassallo di qualche conoscenza altolocata ed è signore di qualcun altro che gli si affilia come cliente.

L'intervento dello Stato nel vivere diventa contemporaneamente sfumato perché non c'è separazione tra pubblico e privato e capillare, perché ogni due o tre italiani c'è un piccolo Stato dentro un altro Stato come una matrioska. Tutti gli Italiani sono clienti e garanti di clientele, signori e servi. Dal fattorino comunale al barone universitario, dall'operaio della Fiat al chirurgo nell'ospedale, dal tassista al notaio, dal sindacalista all'imprenditore.

Ecco spiegato il fatto che l'Italia è una Nazione fondata sulla ipocrisia e sul paradosso.

Infatti esiste una ideologia secondo cui lo Stato deve garantire i "diritti universali infiniti", perché non solo è giusto ma è anche meccanicamente possibile infilare "diritti illimitati" dentro i limiti fisici del Bilancio dello Stato. Gli Italiani in buona parte sono idioti che vedono nell'assistenzialismo la loro unica ragione di vita, però non sono cosi idioti da non capire che i "diritti illimitati" non ci stanno dentro il Bilancio limitato. Quindi rimediano con la tradizione del "io penso per me, gli altri si arrangino" e se non basta, spostando il problema nel futuro, da cui Deficit e Debito.

La pensione è un "diritto", quindi non importa se ci sono i soldi per pagarla oppure no. Comunque io ho lavorato una vita, vadano a chiedere i soldi ai ricchi, ai padroni, agli evasori. E se non basta, pazienza, io penso ai miei "diritti", poi al Debito ci penseranno le generazioni future.

Ad un certo punto però il Debito è cresciuto cosi tanto che è diventato sempre più difficile farne altro, nello stesso tempo la Spesa e il Prelievo Fiscale sono lievitati al punto da soffocare l'economia.

L'Italia è fondata sull'ipocrisia e sul paradosso, quindi nessuno può dire che non esistono "diritti universali infiniti". La Salute è un diritto, quindi lo Stato deve garantire cure mediche gratuite a tutti. Siccome non ci sono i soldi, si fa semplicemente finta. Intanto si mettono in atto dei meccanismi di dissuasione che hanno un duplice scopo, da una parte garantire i "diritti acquisiti" di ogni italiano e dall'altra escludere chiunque non abbia acquisito un "diritto". Quando ero ragazzo l'Università era gratuita e non c'erano esami di ammissione. Poi hanno cominciato ad aumentare vertiginosamente le tasse scolastiche, poi hanno introdotto gli esami di ammissione che sono sottesi a delle "quote" di laureati prestabilite. Però il meccanismo è modulato apposta in modo che si regoli diversamente a seconda della "categoria/gruppo/mafietta" a cui appartiene il singolo Italiano. Come dicevo altrove, i figli "meritevoli" di un dipendente pubblico vanno a Londra con una "borsa di studio" dell'INPS.

INPS, ovvero il vecchio '"Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale" o INFPS.

Quindi eccoci. Il Caro Leader Renzi si affaccia al suo "balcone mediatico" costituito da tutti i canali di "informazione" asserviti e annuncia "Italiani di terra, di mare, dell'aria, ho appena assunto centomila nuovi insegnanti di ogni ordine e grado!", ovazione. Poi qualcuno mi viene a dire che se mia nipote non sa leggere sono io che non capisco gli arcani motivi e comunque mi è consentito, guarda come è umano lo Stato italiano, di insegnarle personalmente. Il Caro Leader gonfia il petto nella camicia bianca col collo sbottonato e le maniche rimboccate, un po' come il Duce quando partecipava alla mietitura e mi dice che si, in certi ospedali una siringa la paghiamo 100 euro e in altri ti operano con la cicca in bocca ma dobbiamo essere orgoglios della eccellenza della Sanità pubblica. Poi qualcuno mi dice che se voglio essere curato devo cercare un medico su Internet, recarmi nel suo studio privato e pagare la parcella, perché all'ospedale non c'è posto, sono in fila italiani andati in pensione a cinquant'anni col metodo retributivo che sono esentati anche dal ticket e i "nuovi Italiani" ai quali bisogna pagare anche il corso di danza, tenuto dalla cooperativa XYZ, perché l'accoglienza è un dovere. E il medico poverino, è pagato per tot ore e poi deve uscire dall'ospedale, quindi se per me non c'è posto alla fine la colpa non è di nessuno, è mia. Perché esiste il "diritto universale infinito" a chiacchiere ma in pratica non ho un "diritto acquisito", io non sono nessuno, non conosco la gente giusta.

Vivere cosi è una agonia.

venerdì, maggio 20, 2016

La Scuola, grazie ai competenti e volenterosi insegnanti

Mia nipote sta per completare la seconda elementare. Non ho capito ancora esattamente quante maestre tengono le lezioni, un numero imprecisato. Trascorre circa otto ore al giorno a scuola, cinque giorni la settimana.

Oggi guardavo mentre faceva i compiti di matematica. Passi che ancora non sa le tabelline, tipo 6x9 e che non sappia che 6x9 è uguale a 9x6,, ho provato a dirle che se non si ricorda può usare il trucco di aggiungere o togliere da un numero che sa, per esempio "6x10 - 6" ma l'ho vista perplessa.

Ad un certo punto però arriva un problema, tipo "In una scatola ci sono 32 nastri, 15 sono rossi e gli altri verdi (notare che è specificato il colore), quanti sono i nastri verdi?"

Io gli dico "dai facile, è una sottrazione".
La bimba esclama "no, zio tu non sai come facciamo i problemi". Comincia ricopiando in due colori il testo del problema, in un colore il dato iniziale e in un altro il quesito. Poi disegna dei rettangoli colorati e sotto incolonna quelli che secondo lei sono i dati, quindi scrive "32 + 17 = 49".

Prima di farmi prendere dal panico aspetto il secondo problema. "Se Mario compra 3 confezioni di acqua minerale e in ogni confezione ci sono 6 bottiglie d'acqua, quante bottiglie ha comprato Mario?"

Solita procedura, ricopiare tutto a colori, incolonnare, risposta "3 + 6 = 9".

Ora, prego notare che la bimba NON prova nemmeno a leggere e capire la logica prima di fare il conto (e vedo che conta con le dita, quindi solo addizioni e sottrazioni), segue una specie di procedura grafico-meccanica che le hanno imposto le maestre e che quando produce un risultato ovviamente assurdo (primo caso) o un po' strano (secondo caso), non suscita reazione, si fa cosi, quindi è giusto.

Altro esercizio fantastico, "mettere in ordine crescente: 3DA1H5U - 2U5DA - 6H4DA2U". Mia nipote scrive tre numeri, tipo: "25 - 35 - 62"

Io guardo e mi lambicco il cervello, che cavolo di algoritmo sta usando. Poi ho la illuminazione, per qualche motivo inspiegabile, "DA" sta per decine, "H" sta per centinaia, "U" sta per unità (una notazione anglosassone?). Quindi "3DA1H5U" significa "135" perché oltre alla codifica inspiegabile, sono anche scritti in ordine casuale. Ovviamente mia nipote ha capito l'idea solo a metà perché copia certi numeri, alcuni li salta e infine non li riordina.

Ho già scritto che siamo finiti? Ecco. Oltre la Sanità migliore del mondo che ti fornisce una visita medica sei mesi dopo la richiesta, abbiamo anche la Scuola migliore del mondo nella quale i bimbi spippolano sui furbofoni ma non sanno contare.

venerdì, maggio 13, 2016

La macchina del tempo esiste


I giovani dell’era della crisi che non amano il capitalismo
Ma, come già accaduto altre volte nella storia (l’ultima volta nel ’68), anche oggi è probabilmente negli orientamenti di questi giovani che si può intravvedere una via per il nostro futuro.
Questo è il Corriere del 2016.

Edit: a chi interessa, Azionariato RCS MediaGroup S.p.A.

giovedì, maggio 12, 2016

Come dovrebbe funzionare la Sanita secondo me

Partiamo dalle statistiche. Sappiamo che ogni tot persone ci sarà una certa incidenza di determinate malattie. A loro volta queste malattie richiedono un determinato percorso di indagine e terapia.

Quindi si fa in modo che ad ogni persona, residente in una certa area, sia assegnata una struttura di riferimento per le indagini e le terapie, a priori. Ovviamente nella struttura di riferimento le dotazioni di strumenti, macchinari e le ore-uomo necessarie saranno pre-calcolate in modo da provvedere i servizi alla popolazione presa in considerazione.

Ogni persona ha una cartella clinica "digitale" completa di tutte le informazioni. Quando si reca dal medico di base questi può consultare la cartella clinica, cosi come lo possono fare altri medici in un punto qualsiasi del percorso di indagine e terapia. In questo modo non è necessario che il paziente si presenti con la documentazione cartacea. Quando serve, il medico di base indirizza la persona alla struttura di riferimento e in quel momento la "impegnativa" in realtà consiste già nella prenotazione, completa di procedure preparatorie, cosi la persona sa già dove, quando e come presentarsi per accedere alla terapia. Una volta iniziato, la struttura che prende in carico la persona prosegue la procedura con la stessa modalità.

Nel caso per una ragione qualsiasi la persona preferisca o debba recarsi presso una struttura diversa da quella assegnata, esisterà una certa quota di dotazioni e ore-uomo che possono essere utilizzate da persone "esterne" alla popolazione per cui la struttura è pre-calcolata. Per distribuire le risorse disponibili, esisterà poi una lista delle prestazioni "libere" che raccoglierà i dati di tutte le strutture, per esempio della Lombardia, sempre accessibile dal medico di base quando prescriverà analisi o terapie.

Veniamo al problema fondamentale: ci sono le risorse per erogare i servizi sanitari alla popolazione italiana? Bisognerebbe cominciare a fare a meno delle menzogne e dei paradossi e affrontare il problema in maniera pratica. Se le risorse non ci sono è inutile straparlare di "diritto alla salute" col sotto inteso che la Sanità debba essere "gratuita". Vorrà dire che sarà gratuita per gli indigenti ma tutti gli altri pagheranno quanto necessario per ottenere i servizi di cui hanno bisogno, magari tramite una "assicurazione obbligatoria". Basta essere chiari, dire le cose come stanno.

Curare la gente non è diverso che fabbricare automobili. I processi si possono ottimizzare, volendo. Gli incapaci e i disonesti devono essere marginalizzati e messi nella condizione di non nuocere.

lunedì, maggio 09, 2016

Oggi le comiche

"Se ci sono rimasto male? Ma no, sono pur sempre un componente del Ssiap."
Ssiap, e che cos’è?
"Un gruppo su Facebook, con più di 8 mila iscritti. La sigla sta per Sono stato iscritto al partito comunista. E la cosa più bella è il motto: non rinnego e non rimpiango. Una frase di Miriam Mafai".
Quando il Paese chiama.
Eroico.
PCI == Paese. Poi qualcuno si domanda la ragione per cui siamo nella merda.

martedì, maggio 03, 2016

Il Mondo Nuovo

Leicester is one of the oldest cities in England, with a history going back at least two millennia. The native Iron Age settlement encountered by the Romans at the site seems to have developed in the 2nd or 1st centuries BC.
[...]
At the end of the War of the Roses, King Richard III was buried in Leicester's Greyfriars Church.

Ma finalmente La multiculturalità trionfa
Ben 55 moschee, 18 templi hindu, 9 gurudwara Sikh, 2 sinagoghe, 2 centri buddhisti. Dei 330.000 abitanti, solo il 45% si definisce "bianco europeo"
Come dicono i compagnucci? Ah si, "è un dato di fatto".

lunedì, maggio 02, 2016

Tutti sanno e fanno finta di non sapere

Parte prima:
Ecco la pia donna nella Milano della ipocrisia

Parte seconda:
Ecco l'altra pia donna che tanto modesta appare

Parte terza:
Dio lo benedica

E queste sono le cose che ci lasciano intravedere. Perché, lo ripeto ancora, i cadaveri smembrati di Parigi e Bruxelles sono spariti nel nulla e per qualche strano motivo Le Iene registrano e la DIGOS no.