domenica, maggio 22, 2016

C'era una volta

Agli inizi del '900 l'Italia era ancora un Paese medievale, prevalentemente rurale, con una popolazione affamata e analfabeta. A questo periodo risalgono le ultime grandi ondate migratorie che videro i contadini meridionali salire sui bastimenti per cercare il pane nelle Americhe o in Oceania.

In coincidenza con l'apocalisse della Grande Guerra, che segnò il tramonto definitivo delle aristocrazie europee, si affermarono ideologie utopistiche, religioni con la pretesa di garantire il Paradiso sulla Terra invece che nel Regno dei Cieli. In Italia si affermò la sedicente "rivoluzione fascista", con gli Italiani più o meno entusiasticamente partecipi grazie all'opera di ingegneria sociale che continua ancora oggi.

Consiste di due parti. La parte propagandistica assicura agli Italiani il "progresso", vedremo in seguito come interpretano questa promessa gli Italiani. La parte pragmatica si traduce nell'intervento dello Stato in ogni aspetto del vivere, a formare il "nuovo italiano".

Il Fascismo viene travolto dalla Seconda Guerra e viene sostituito da un regime fantoccio alla cui base si trovano i poteri che hanno facilitato l'invasione degli Alleati, cioè la Mafia, il Partito Comunista e la Chiesa e si fonda sulla tutela americana imposta ad una "democrazia parlamentare" i cui due partiti egemoni sono eterodiretti, rispettivamente dalla Casa Bianca e dal Cremlino. La Repubblica inizia con la contraddizione di negare il Fascismo ma di proseguirne pari pari la propaganda e la prassi, riciclandone anche le istituzioni.

I nuovi capoccia promettono ancora agli Italiani il "progresso". Nella accezione comune, significa che lo Stato garantirà agli Italiani il Pane e i Giochi, ovvero il benessere e lo svago. Lo farà nelle modalità tradizionali, cioè distribuendo risorse tramite una infinità di gruppi di interesse ("lobby"), mafiette, corporazioni, ordini, sindacati, associazioni, categorie, enti, strutture, eccetera. Ogni italiano vive in un sistema feudale in cui è vassallo di qualche conoscenza altolocata ed è signore di qualcun altro che gli si affilia come cliente.

L'intervento dello Stato nel vivere diventa contemporaneamente sfumato perché non c'è separazione tra pubblico e privato e capillare, perché ogni due o tre italiani c'è un piccolo Stato dentro un altro Stato come una matrioska. Tutti gli Italiani sono clienti e garanti di clientele, signori e servi. Dal fattorino comunale al barone universitario, dall'operaio della Fiat al chirurgo nell'ospedale, dal tassista al notaio, dal sindacalista all'imprenditore.

Ecco spiegato il fatto che l'Italia è una Nazione fondata sulla ipocrisia e sul paradosso.

Infatti esiste una ideologia secondo cui lo Stato deve garantire i "diritti universali infiniti", perché non solo è giusto ma è anche meccanicamente possibile infilare "diritti illimitati" dentro i limiti fisici del Bilancio dello Stato. Gli Italiani in buona parte sono idioti che vedono nell'assistenzialismo la loro unica ragione di vita, però non sono cosi idioti da non capire che i "diritti illimitati" non ci stanno dentro il Bilancio limitato. Quindi rimediano con la tradizione del "io penso per me, gli altri si arrangino" e se non basta, spostando il problema nel futuro, da cui Deficit e Debito.

La pensione è un "diritto", quindi non importa se ci sono i soldi per pagarla oppure no. Comunque io ho lavorato una vita, vadano a chiedere i soldi ai ricchi, ai padroni, agli evasori. E se non basta, pazienza, io penso ai miei "diritti", poi al Debito ci penseranno le generazioni future.

Ad un certo punto però il Debito è cresciuto cosi tanto che è diventato sempre più difficile farne altro, nello stesso tempo la Spesa e il Prelievo Fiscale sono lievitati al punto da soffocare l'economia.

L'Italia è fondata sull'ipocrisia e sul paradosso, quindi nessuno può dire che non esistono "diritti universali infiniti". La Salute è un diritto, quindi lo Stato deve garantire cure mediche gratuite a tutti. Siccome non ci sono i soldi, si fa semplicemente finta. Intanto si mettono in atto dei meccanismi di dissuasione che hanno un duplice scopo, da una parte garantire i "diritti acquisiti" di ogni italiano e dall'altra escludere chiunque non abbia acquisito un "diritto". Quando ero ragazzo l'Università era gratuita e non c'erano esami di ammissione. Poi hanno cominciato ad aumentare vertiginosamente le tasse scolastiche, poi hanno introdotto gli esami di ammissione che sono sottesi a delle "quote" di laureati prestabilite. Però il meccanismo è modulato apposta in modo che si regoli diversamente a seconda della "categoria/gruppo/mafietta" a cui appartiene il singolo Italiano. Come dicevo altrove, i figli "meritevoli" di un dipendente pubblico vanno a Londra con una "borsa di studio" dell'INPS.

INPS, ovvero il vecchio '"Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale" o INFPS.

Quindi eccoci. Il Caro Leader Renzi si affaccia al suo "balcone mediatico" costituito da tutti i canali di "informazione" asserviti e annuncia "Italiani di terra, di mare, dell'aria, ho appena assunto centomila nuovi insegnanti di ogni ordine e grado!", ovazione. Poi qualcuno mi viene a dire che se mia nipote non sa leggere sono io che non capisco gli arcani motivi e comunque mi è consentito, guarda come è umano lo Stato italiano, di insegnarle personalmente. Il Caro Leader gonfia il petto nella camicia bianca col collo sbottonato e le maniche rimboccate, un po' come il Duce quando partecipava alla mietitura e mi dice che si, in certi ospedali una siringa la paghiamo 100 euro e in altri ti operano con la cicca in bocca ma dobbiamo essere orgoglios della eccellenza della Sanità pubblica. Poi qualcuno mi dice che se voglio essere curato devo cercare un medico su Internet, recarmi nel suo studio privato e pagare la parcella, perché all'ospedale non c'è posto, sono in fila italiani andati in pensione a cinquant'anni col metodo retributivo che sono esentati anche dal ticket e i "nuovi Italiani" ai quali bisogna pagare anche il corso di danza, tenuto dalla cooperativa XYZ, perché l'accoglienza è un dovere. E il medico poverino, è pagato per tot ore e poi deve uscire dall'ospedale, quindi se per me non c'è posto alla fine la colpa non è di nessuno, è mia. Perché esiste il "diritto universale infinito" a chiacchiere ma in pratica non ho un "diritto acquisito", io non sono nessuno, non conosco la gente giusta.

Vivere cosi è una agonia.

2 commenti:

  1. in questi giorni leggo abbastanza frequentemente IlPrimatoNazionale.it, sostanzialmente l'organo di stampa del nuovo fascismo.
    Devo dire che trovo alcuni spunti molto interessanti ma anche delle cose che io reputo orribili: sostanzialmente un approccio socialista che non può che essere demagogico.
    Ostilità al pareggio di bilancio
    Un'impronta fortemente crescitista
    Un atteggiamento dipolare rispetto ad altri paesi e culture (ad esempio quella germanofona)
    Debitismo e deficit come motori e per i diritti degli italiani
    Un approccio globalista anche se di media scala, con ostilità rispetto ad alcune piccole patrie.

    La cosa che io osservo è proprio l'impronta socialista di base: molte promesse ai "nostri" che si scontrano con i limiti della realtà, le leggi della fisica, della biologia.

    Come per il M5S, alcune cose molto interessanti (nel caso dei nuovi fascisti la resistenza al mondialismo e al sostituzionismo, l'ecologia e la biologia come fondamenti etici contro i vari ismi artificiali che dilagano nella galassia dei socialisti comunisti) che però si perdono nella demagogia dirittista anche se di media scala.

    Quando Collodi parlava del Paese dei Balocchi, aveva capito già tutto. Siamo ancora lì.

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    1. Secondo me il termine "Fascismo" è tra i più abusati, non tanto e non solo perché è sinonimo del "male assoluto" per i compagnucci ma sopratutto perché si tratta di un fenomeno specifico di un certo periodo della Storia italiana.

      Già la parola riconduce alla propaganda "neoclassica" che fu adottata dal Regno d'Italia per motivare gli Italiani della Grande Guerra. Il Fascismo nasce come movimento di reduci e quindi parla il gergo della "naja" di allora. I Fasci sono le verghe che i magistrati romani mostravano, avvolte attorno ad una scure, per simboleggiare le punizioni corporali e la pena capitale comminate dalla Giustizia dello Stato.

      In quegli anni il Socialismo andava per la maggiore in Italia quindi necessariamente ispirò anche il Fascismo la cui proposta politica però era più pragmatica, meno utopistica, si trattava di "mettere ordine" in Italia sostituendo l'Aristocrazia e le sue relazioni ottocentesche con una burocrazia militaresca e industriale strettamente borghese. Il Fascismo prometteva un posto di prestigio ai reduci e di modernizzare l'Italia rurale portando gli Italiani nell'evo moderno. Parlava di cameratismo, di Italiani inquadrati nelle legioni, escludeva però la collettivizzazione marxista perché ovviamente incompatibile con l'egemonia nascente della borghesia industriale e mercantile.

      Il "crescitismo" in realtà precede di parecchio il Fascismo. In Italia ci fu il "Futurismo", che in sostanza era una romanticizzazione del Positivismo, ovvero una dottrina un po' strana che propone la fede nelle infinite potenzialità della Tecnologia (volgarmente si direbbe della Scienza ma la Scienza non esiste, esiste il Metodo Scientifico). La Grande Guerra su l'apoteosi della Macchina e, come scrivevo altrove, il momento in cui l'Europa seppellisce definitivamente il mondo medievale, mistico e rurale, per sostituirlo con quello moderno, razionalista e tecnologico.

      E' ovvio che i compagnucci e i cameratini dicano le stesse cose e adoperino anche gli stessi strumenti. Sono ideologie che risalgono allo stesso contesto storico, partorite dalle stesse premesse.

      Ancora, l'unica differenza è che il Fascismo non può essere anti-borghese, nonostante lo affermi. Non si pone lo scopo di espropriare la borghesia, da per scontato che la borghesia formi i ranghi della elite nazionale e che l'eventuale proletariato sia subordinato, sebbene con meccanismi di moderazione un po' paternalistici e un po' sullo stile di quelli della Repubblica romana.

      Invece i Comunisti hanno lo scopo primario di rovesciare la società, quindi qualsiasi cosa facciano e dicano parte dal presupposto di essere in guerra con gli Italiani. Da cui l'evidente contraddizione di essere governativi ed anti-governativi, istituzionali e rivoluzionari, eccetera. Una antinomia che può essere tollerata solo dagli idioti e questo spiega tante cose. Oltre il fatto banale che è una occasione per fare carriera come un'altra.

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