lunedì, agosto 15, 2016

Corriere down, realtà ed immaginazione

La gente immagina che dietro certi servizi di grandi aziende ci sia chissà quale potenza tecnologica.
Invece, alle 9.20 della mattina di Ferragosto il sito del Corriere mi risulta sostituito da una pagina con scritto "Hacked By AMAR^SHG & RxR HacKeR".
I link a pagine interne ritornano un errore.

Giusto ieri sera scrivevo che il sito di Facebook è tecnicamente e funzionalmente la stessa cosa del sito di zia Peppina. Quale migliore prova? Purtroppo non sapremo mai cosa è andato storto nel sito del Corriere ma in generale è il solito giro di cose fatte al risparmio, sottopagando i "tecnici", contratti di "somministrazione" di agenzie di "lavoro iterinale" e chi è del mestiere sa di cosa parlo. Poi magari al Corriere spendono milioni in contratti di outsourcing e consulenze, milioni che vanno persi prima di arrivare allo scagnozzo che piga i bottoni.

Da una parte è anche divertente, se non fosse che guardandolo di lato, c'è una industria fondata sul fumo.

Intanto, pur lavorando al risparmio, la macchina della propaganda spandiletame gira a tutto vapore.
Per esempio: La Svezia, il paradiso dei lavoratori.

Se volete vedere che senso ha l'articolo, pubblicato da Repubblica come se fosse un concentrato di saggezza e competenze tecniche, verificare se l'intervento dello Stato nell'economia fa crescere il PIL, potete pigiare qui: Confronto tra il rapporto Debito/PIL di Svezia e Italia
A cui aggiungete che in tutta la Svezia ci sono 9.5 milioni di abitanti, mentre solo in Lombardia ce ne sono 10 milioni.

4 commenti:

  1. Caro Compagno Celsi hai sempre ragione, il corriere.it sarà gestito da due studenti messi a pigiare tasti in qualche sottoscala trasformato in internet of things. Saluti dal Mexico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Compagno lo dici alla tua hermana, Pablo.
      Una spiega: Corriere e Gazzetta KO a ferragosto

      Come dicevo, tutto fatto spendendo milioni in dirigenti e risparmiando sui cavi.

      Elimina
    2. Comunque avevo sospettato che il problema fosse nel DNS ma non sapevo quale. Come sai io non uso quelli del provider.

      Ho provato a cambiare i miei e anche a caricare il sito tramite un proxy estero e a fare un traceroute, mi ritornava sempre un errore diverso, pare che dipendesse che le richieste venivano inoltrate ad un server in Romania o chissa dove.

      Adesso sappiamo che i domini di RCS, parliamo di molti milioni di dindi, sono gestiti da S.C., tu sai di chi parlo.

      Elimina
    3. Senza dimenticare che ormai il Corriere.it ha un servizio di abbonamento con una protezione degna del sito della simpatica zia Peppina. Hasta la victoria siempre.

      Elimina