mercoledì, settembre 14, 2016

Giardinaggio vs Linux

Dicevo di non comprendere la gente che ha la casa col giardino da curare. Ripensandoci, ognuno ha i suoi passatempi. Io per esempio mi diverto a pasticciare coi computer.

Ho questo vecchio portatile su cui in origine girava Windows XP. Ci metto sopra Debian. Siccome il portatile è antidiluviano non ha la scheda Wireless integrata, devo attaccarci un vecchio "dongle" USB della D-Link. Per fortuna Debian ha una pagina di aiuto dove mi spiega che a seconda del modello mi serve un driver differente e che, essendo driver "proprietari", li devo installare a manina. E io li installo, in questo caso con il pacchetto "firmware-atheros". Nota che "atheros" si riferisce al chipset usato dalla D-Link per il "dongle".

A questo punto funziona tutto tranne che la connessione wireless si resetta di continuo. Oibò, cosa sarà. Faccio una cosa che nessun scemofonatore potrebbe immaginare, vado a guardare nei log del sistema. Ci trovo questo errore ripetuto più volte:
"mtp-probe: bus: 3, device: 41 was not an MTP device"

Cosa sarà un MTP device?
https://en.wikipedia.org/wiki/Media_Transfer_Protocol

Va bene, quindi c'è un aggeggio (libmtp) che trova il "dongle" alla porta USB e prova ad accedere come se fosse un MTP device. Come posso evitarlo? Faccio una ricerchina e scopro che l'aggeggio ha lo stesso problema con molti altri dispositivi, quindi c'è una "blacklist" che li elenca. Si trova qui:
"/lib/udev/rules.d/69-libmtp.rules"

Dal file "syslog" ricavo i dati del mio "dongle":
usb 3-4: new high-speed USB device number 4 using ehci-pci
usb 3-4: New USB device found, idVendor=2001, idProduct=3a03
usb 3-4: New USB device strings: Mfr=1, Product=2, SerialNumber=3
usb 3-4: Product: USB WLAN Device
usb 3-4: Manufacturer: Atheros Communications Inc
usb 3-4: SerialNumber: 1.0

Quindi aggiungo al file "69-libmtp.rules" la riga:
"ATTR{idVendor}=="2001", ATTR{idProduct}=="3a03", GOTO="libmtp_rules_end""
Che, a quanto mi è dato di capire, salta direttamente all'uscita senza passare dalla fase di "probing" del dispositivo.

Lo scrivo qui a futura memoria.
Che gusto c'è ad aggeggiare in questa maniera quando potrei comprare un gadget nuovo, tutto sigillato? Non so, da bambino smontavo i giocattoli.

21 commenti:

  1. Magari c'è gente a cui piace curare il giardino e nello stesso tempo aggeggia con linux, una cosa non esclude l'altra

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  2. Avere la passione per certi hobby va al di là della semplice soddisfazione personale, ha anche una valenza economica.
    Ad esempio l'utente base del PC non è in grado di risolvere determinati problemi (sostituire una RAM difettosa, smontare una scheda video, formattare l'hard disk, ecc.) quindi spesso e volentieri deve rivolgersi a un tecnico che ovviamente ha un costo.
    Io lo stesso concetto lo applico alle moto (e in parte anche all'auto), faccio da me tutti i lavori risparmiando un sacco di soldi. Inoltre posso scegliere quali pezzi montare e ho la certezza che l'intervento è stato eseguito a regola d'arte.

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    1. Il "costo" è una variabile che le persone non considerano quando assumono che un certo comportamento è irrinunciabile, obbligato.

      Hai tre figli, DEVONO avere ognuno il suo scemofono, col suo abbonamento, poi DEVONO avere ognuno minimo un PC ma anche due. Eccetera eccetera.

      Quando DEVI fare una cosa, non ti preoccupi del costo, anche perché l'idea di fare qualcosa di DIVERSO dagli altri è inconcepibile.

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    2. Il comportamento ''irrinunciabile'', ''obbligato'', coadiuva la pigrizia umana.

      Finché ci sono soldi nel portafoglio.

      ===

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    3. Il discorso dei soldi è complicato perché si può vedere la cosa da un punto di vista micro (i soldi che ho in tasca) e dal punto di vista macro (i soldi che "girano" complessivamente).

      In questo momento il guaio più grosso è che l'Italia è sempre di più consumatore e sempre meno produttore. Complessivamente questo significa che o si riduce lo "standard" di vita oppure ci si indebita.

      Per adesso gli Italiani scelgono di indebitarsi, propri oggi scrivevo che abbiamo un Governo che non parla d'altro che di riuscire ad ottenere il permesso per indebitarsi più di quanto pattuito.

      Il limite all'indebitamento ci è stato imposto per evitare che ci auto-distruggiamo con un fallimento, che poi ricadrebbe anche sugli altri. Ma a quanto pare è un concetto che non ci appartiene.

      Riguardo la sfera personale, per me non è tanto una questione economica quanto il fatto che sono pigro e che non voglio dipendere dalle cose, vivere in funzione delle cose.

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    4. Cosi come non voglio dovermi preoccupare di un animale domestico o delle piante del giardino. Faccio fatica ad occuparmi di me stesso.

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    5. In questo momento il guaio più grosso è che l'Italia è sempre di più consumatore e sempre meno produttore. Complessivamente questo significa che o si riduce lo "standard" di vita oppure ci si indebita.

      La verità che la gente non vuole guardare in faccia, e intanto nuovi tagli alla sanità ( etc. );
      che, secondo me, sta dentro a un'altra scatola, un'altra verità più grande e più insopportabile : il sistema economico capitalista – così come lo conosciamo – è arrivato al termine, in Occidente;
      in questo momento, nel mezzo di una crisi strutturale e senza ritorno assistiamo ad una patetica gara ad eliminazione fratricida ... SE il gioco al massacro dovesse continuare, cioè SE il sistema non collasserà diffusamente su sé stesso ( probabile ) ... quando i popoli retrocessi dalla “serie A” con le speculazioni finanziarie apolidi e statali saranno tanti, scoppieranno le guerre.

      ===

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  3. Il mio ex marito era un cultore di sistemi operativi, ma gli piaceva darmi una mano in giardino.

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    1. Io ti guarderei volentieri lavorare in giardino.

      Comunque non sono cultore di nulla, non coltivo e non pratico un culto.

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  4. i computer sono insopportabilmente stupidi. le piante, no. ora si faccia delle domande.

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    1. Ho provato a fare la domanda alle piante, visto che non sono stupide. Se mi hanno risposto, non l'ho capito. Se non sono stupide, devono essere cosi incredibilmente intelligenti da risultare inconoscibili.

      Detto questo, i computer contengono l'intelligenza che ci mettono dentro le persone. In effetti sono contenitori di intelligenza. Da cui ancora ci sono due ipotesi o tu sei cosi incredibilmente intelligente che i computer risultano insopportabilmente stupidi, oppure non capisci un cazzo di quello che c'è dentro.

      Aggiungerei che le piante da giardino sono come gli animali da compagnia, esseri che esistono solo per lo svago delle persone che li possiedono. Quindi sono sullo stesso piano del computer, bisogna vedere se hanno la stessa utilità.

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    2. Intanto col computer non devi maneggiare la merda.

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    3. Io purtroppo non ho piu'l'asina e il pollaio , quindi compro il fertilizzante granulare alla coop.

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    4. Vendono anche simpatici sacchi di letame cavallino.

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    5. Che le piante non rispondano, l'ho imparato a tre anni, credo. Quindi molto prima di lei. Il computer, volendo, mi risponde: o meglio, mi risponde un trans che si chiama Cortana e che ho disattivato subito. Voleva ricordarmi quando dovevo prendere il caffè e nei tempi morti, all'occorrenza, mi raccontava barzellette. Se uno mi ricordasse che devo prendere il caffè lo manderei affanculo subito. Cosa che ho fatto con il trans Cortana, ovvero il mio Pc che sotto mentite spoglie, faceva finta di essere una donna e mi diceva benvenuto. Il mio pc ha le idee confuse sulla sessualità; inoltre, dalle premesse, direi che è completamente idiota. Quindi continuerò a parlare con le mie piante, sapendo che non mi risponderanno, a differenza del computer. E a differenza sua. Ah, non maneggio nessuna merda, le mie piante non le concimo. Quelli che amano concimare le piante vanno pazzi per le bambole gonfiabili e per le tette finte. E per la Silicon Valley.

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    6. @ Lorenzo : sei una persona insensibile !

      ò_____ó

      ===

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    7. Al contrario. Sono più "sensibile" della maggior parte della gente. La differenza è nelle decisioni e nelle azioni conseguenti.

      La parola "simpatico" significa "una persona che condivide le tue sensazioni" ed è un concetto completamente errato, infatti quello che SEMBRA quasi mai corrisponde a quello che E'. Si dovrebbe dire che "simpatico" è uno che sembra condividere le tue sensazioni. I venditori sono tutti simpatici. La ragione è che approfittano della apparente simpatia per conseguire un vantaggio sul cliente.

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  5. Il fatto è che deve essere un passatempo. Se, come per me, diventerebbe un incubo, allora meglio un prodotto scemo ma che non mi stressa :-)

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    1. E' difficile definire il concetto di "passatempo". C'è gente che paga per farsi frustare, per dire.

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  6. A me piace seminare, far talee, regalare piante. Poche persone restano indifferenti se gli regali una pianta.

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