martedì, settembre 20, 2016

La mamma dei commentatori anonimi

Mi scrive un gentile lettore:
Coniglio. Pubblica anche i miei, di insulti, se hai le palle
Caro lettore, devi sapere che essendo questo il mio blog, ho la facoltà di decidere cosa ci può o ci deve essere scritto dentro. Non è questione di palle ma di pazienza. Notoriamente io ho pochissima pazienza. L'esibizione del fenomeno da baraccone devi andarla a fare in un altro blog, uno di quelli che non applicano nessuna moderazione (o se vuoi, censura) dei commenti. Puoi tornare qui quando invece di "ridere" mentre scrivi "commenti demenziali", ti fai venire in mente qualcosa di sensato. Auguri.

Post Scriptum: adesso sai che non puoi andare dove ti pare a fare quello che ti pare. Strano, eh? Eppure...

15 commenti:

  1. io non ho la moderazione, ma da me non viene più!!

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  2. Hai ragione, @Lory, a spammare i "commenti anonimi", ma allora perchè spammi anche i miei che non sono anonimi ??? A me piacerebbe confrontare lealmente le mie idee con le tue, esprimendo il mio punto di vista ma sempre nel rispetto del tuo, e quindi ??? Posso sperare di veder pubblicati i miei commenti anche qui da te ???

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    1. L'unico ostacolo è che ti comporti da cretino/a.

      1. "Lory" lo scrivi a tuo fratello.
      2. l'espressione "spammare i commenti" non ha alcun significato, ho detto e ripetuto che "to spam" significa inviare messaggi non richiesti a qualcuno. Nel tuo caso i commenti vengono cancellati, non "spammati".
      3. per "confrontare lealmente" delle idee devi prima esporne ALMENO UNA. Quindi invece di scrivere solo stupidaggini, comincia con esporre una fottutissima idea.
      4. non mi serve il tuo rispetto. Se vuoi il mio rispetto te lo devi guadagnare.

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  3. A me importa solo il contenuto. Mi va bene che tu mi dica "non capisci una fava" se mi spieghi anche la ragione. Bisogna avere qualcosa da dire.

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  4. hai fatto bene a rispondere come hai risposto.
    in internet c'è la falsa e anche stupida convinzione che non solo si possa fare qualsiasi cosa ma anche che valgano le normali leggi "quotidiane"; tutti o almeno la maggior parte, non solo pensano che qualsiasi cosa erutti il loro orifizio frontale sia giusto e santo ma sopratutto non sopportano l'essere messi a tacere che per i troll è l'offesa più grande ovvero il disinteresse e lo snobbismo.
    Quello che non si vuole capire è che ogni luogo in rete (blog, forum o altro) si avvale di regole solitamente sempre scritte ben leggibili che invece vengono sostituite dall'avventore ignorante di turno dalla millantazione di diritti costituzionali o civili che ognuno di noi gode nella vita reale. Non capiscono che invece un blog è un posto privato in cui uno viene invitato ad entrare e che quindi vale la regola del "casa mia regole mie". Questo denota anche non solo una certa ignoranza e basso uso delle meningi ma anche una certa prepotenza.

    (ammazza come sono ispirato oggi...)

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    1. Onestamente a me non interessa chi viene a commentare nel mio blog, ovvero se sia alto, basso, bello, brutto, biondo, moro, scemo o intelligente, eccetera. Non mi interessa nemmeno se sia felice come una pasqua o derelitto, se abbia o meno dei problemi, quali siano questi problemi.

      Leggo le cose scritte e giudico solo quelle. Dipende solo da quello che scrivi, ovvero come sopra, per potere commentare qui devi formulare un pensierino tuo, esprimere una idea.

      Comunque, devo dire che a parità di cretino, le donne cretine (o sedicenti tali) sono un filo più cretine. La cosa più spassosa che chiude abitualmente i loro sproloqui è la considerazione che gli risulto fisicamente ributtante. Ma chi ti ha chiesto niente, chi ti conosce, chi ti si fila, chi ti ha invitato... Mah.

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  5. Hanno tutti un sacco di grandissime idee.
    Per qualche ragione non vogliono scriverle qui.

    Allora cosa sono qui a fare?
    Se lo scopo è darmi fastidio, loro devono fare molti più click di quanti ne devo fare io (due). Continuate pure.

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  6. Probabilmente hanno tutti tanto tempo da perdere.

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    1. Non mi sembra una questione di tempo ma di motivazione. E' un modo triste e malato di reclamare attenzione. Se non fossero persone disturbate non sarebbero palesemente contraddittorie. Comunque non è un problema, il fatto di dovere fare le pulizie fa parte del gioco.

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    2. Però se non avessero tempo da perdere "per reclamare attenzione" allora ottimizzerebbero quello che hanno da dire.
      Scriverebbero in modo molto più efficace per comunicare, invece di perdere tempo a sproloquiare.
      Troppo tempo a disposizione per uno che non lo sa usare fa invece questi effetti.
      Oh, se io avessi tempo da buttare, invece no...

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    3. Ci sono solo due cose che non dipendono da noi, la salute e la fortuna. Il resto, te lo fai come vuoi, compreso i modi in cui spendi il tempo. Si tratta di scelte, c'è chi preferisce spenderlo in un modo e chi in un altro.

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    4. La sorte per definizione non dipende da noi, ma la salute in parte sì. Il resto, lo fai come vuoi nei confini del vivere civile, e tenendo conto delle tue responsabilità.

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    5. La salute dipende da noi in minima, minimissima parte. Più invecchi e più te ne rendi conto.

      Il resto e le responsabilità... è più costruire una scatola e chiudercisi dentro. Mi viene in mente il solito meccanismo dei genitori che lavorano perché gli serve un certo reddito per mantenere un determinato livello di vita e poi non hanno tempo per i figli, col risultato che questi sono pieni di ammennicoli ma non sanno cosa farsene, frequentano cento corsi e palestre ma imparano tutto, tanto o poco che sia, da estranei.

      Il "tempo" è anche questione di "qualità" e di "quantità", della percezione delle stesse.

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