martedì, settembre 27, 2016

Redde rationem


Ipse dixit:
Questa la ricetta del premier. "Finita la parte delle riforme si può tornare a progettare il futuro" dice spiegando i quattro punti su cui lavorare. "Le amministrazioni locali devono sviluppare gli uffici tecnici per sbloccare i piccoli e medi cantieri, bisogna semplificare la burocrazia, investire nella banda larga perché le reti di domani non sono le dighe o le autostrade, quella di domani sarà l'Italia della gigabyte society". Infine si deve puntare alle grandi opere e alle infrastrutture, come sul piano ferroviario la Napoli-Bari-Lecce.
Le infrastrutture no, le infrastrutture si, la "gigabyte society" (la che?).
Negare e affermare nella stessa frase, buttare li un po' di gergo del marketing. Se domani dovesse cambiare mestiere, lo vedo bene nei consigli di amministrazione delle aziende italiane che falliscono e svendono agli stranieri. Anzi, gli darei un posto di rilievo in Monte Paschi.

Ponte Messina, Renzi: "Può creare centomila posti di lavoro".
Dove l'ho già sentita questa del ponte di Messina e dei posti di lavoro? Boh non me lo ricordo.

Quanto mi piace Sua Eccellenza Illustrissima... Il Kennedy de noantri.
Vedi post sottostante.
Vedi QUESTO VIDEO
E se credete che sia stata la peperonata, ecco QUESTO ALTRO VIDEO

24 commenti:

  1. Madonna, ma è atroce.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Più che altro, la cosa che colpisce è il "tipo umano" che definisce il "leader politico" odierno. Se guardi le interviste a Trump è facile notare che anche lui non esibisce un comportamento professionale, tecnico ma recita un personaggio esagerato, da cartone animato, tutto gesti e smorfie.

      Mi viene in mente Mussolini che faceva gesti e smorfie esagerati per arrivare al pubblico in un'epoca in cui dovevi parlare alla folla da un palco.

      Il modo di parlare e di atteggiarsi del Caro Leader non è spontaneo, nel senso che è meditato, costruito. La cosa agghiacciante è pensare a quale interlocutore si rivolge, cioè che idea di interlocutore richiede quel tipo di retorica e affettazione.

      Elimina
    2. Quale italiano vuole sentirsi dire le stupidaggini come la Gigabyte Society. Quale italiano vuole sentirsi dire dei "centomila milioni di posti di lavoro".

      Elimina
  2. Io non mi stupisco. I sovvenzionatori del suo partito hanno fame e gli hanno appena tolto l'osso dele Olimpiadi. Cosa devono fare per racimolare qualche soldo? Si buttano sul ponte.

    RispondiElimina
  3. Risposte
    1. Ma va, questo tipo con la Grey, a parità di non-inglese, fa molte meno smorfie. Non l'hai guardato bene, il Caro Leader. Io avrei paura ad averci a che fare da vicino.

      Elimina
    2. Comunque non so se ti ricordi "i consider the flag of the united states...", eccetera. Adesso arriva con la sparata del ponte sullo stretto e i mille mila posti di lavoro. E' l'imitazione difettosa del cavaliere, c'è niente da fare.

      Elimina
    3. Secondo me quelli che gli scrivono il copione pensano a qualcosa di più sottile, ovvero mentre i "post-comunisti" votano per disciplina militare, chiunque gli mettano davanti, per convincere i "moderati" il Caro Leader deve riprendere gli stessi argomenti di Berlusconi ma con l'aggiunta "noi si che riusciamo a fare le cose, a mantenere le promesse".

      Siccome non ha dei veri risultati da portare a riprova, anzi, i dati reali lo sbugiardano, utilizza le chiavi di comunicazione che Berlusconi non poteva avere, cioè quelle del "giovanilismo" e della "efficienza" o del "fare parossistico". Infatti noterai che ogni giorno ne spara una diversa, ogni giorno è su un cantiere, una inaugurazione, un convegno, si presenta a tutte le manifestazioni sportive. Insomma è ovunque a mostrare le smorfiette e a sparare bombe sempre diverse per riempire il vuoto con una pseudo-azione che assomiglia ad un continuo ed ininterrotto spot pubblicitario.

      Siccome i "media" sono asserviti agli stessi referenti a cui risponde il Caro Leader, "coprono" le sue esibizioni in maniera pedissequa, enfatizzando le gesta, facendo la apologia, invece di mettere in dubbio, indagare, informare.

      Elimina
    4. La cosa incredibile è che questa strategia neanche tanto sottile spesso porta a dei risultati (infatti anche qui ho letto commenti del tipo "a me Renzi piace..."). Poi non so come si possa difendere il ponte sullo stretto, manco si trattasse di collegare la Lombardia col resto d'Europa.

      Elimina
    5. Si, se guardi l'Italia e gli Italiani, sono abbastanza incredibili.

      Elimina
  4. Concordo con @Lorenzo : anch' io avrei paura ad averci a che fare da vicino ! :^_°

    RispondiElimina
  5. Per questi cialtroni, ogni scusa per spillare quattrini agli italiani è buona ... e del fatto che, a causa loro, il paese vada a rotoli. non gliene potrebbe fregare di meno ! +_+

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non è affatto vero. L'Italia va a rotoli per via degli Italiani.

      Elimina
    2. Giusto ... anche gli italiani fanno la loro parte per portare il paese al tracollo . Chi si salva ??? Me lo sai spiegare Tu ??? Io penso che qualche cittadino onesto ... c' è, io, per esempio, o Tu ... e chissà quanto altri !

      Elimina
  6. il ponte sarebbe un'idea geniale se venisse realizzata, ma ci sarebbero troppi mafiosi da nutrire, pertanto sarà, per questo secolo irrealizzabile

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Enio, per decidere se un progetto ha senso oppure no, bisogna verificare i costi contro il rendimento presunto. Io non conosco ne una cosa ne l'altra.

      Però posso dirti due cose certe.
      La prima è che quando la proposta venne da Berlusconi il PD lo sbertucciò in tutte le maniere.

      La seconda cosa è che i conti vanno fatti in maniera seria. Per esempio, mettiamo che l'opera dia lavoro ad un certo numero di persone, di sicuro toglie lavoro a quelli che lavorano nelle linee dei traghetti ed in subordine alle linee aeree ma di questo non si parla. Inoltre, posto che si faccia il ponte, da solo non serve a nulla se non ci colleghi strade e ferrovie alle due estremità, quindi non del solo ponte siamo parlando ma di almeno due reti di trasporto complete di nodi di scambio eccetera.

      E' sempre lo stesso discorso del bilancio dello Stato. Non è mai successo che qualcuno sia venuto in TV a spiegarci come, dove e perché lo Stato spende i nostri soldi. E' tutto opaco, grandi annunci, dichiarazioni vaghe ma niente date e numeri.

      Elimina
  7. Quanto hai ragione @Lorenzo ... ed anche se, nel mio precedente commento ho dovuto confessarti che anche se il più degli italiani, in nome del proprio tornaconto, ci mette del suo per far andare l' Italia alla rovina, resta pur sempre che questi cialtroni di politicanti mai e poi mai ci chiariscono dove vadano a finire i nostri soldi : si limitano a fare annunci e promesse, come se fossimo tuti e tutte dei deficienti ! *_*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma gli Italiani SONO deficienti.

      Hanno sottoscritto da cent'anni questo accordo di clientela per cui lo Stato garantisce lavoretti e pensioncine, cure ospedaliere e in cambio gli Italiani non chiedono il famoso "redde rationem", cioè come vengono spesi IN REALTA i soldi raccolti con le imposte più quelli raccolti con i titoli di stato.

      Gli Italiani da sempre delegano i "partiti" perché li mettano sotto tutela, come si fa con le persone incapaci di intendere e di volere o coi bimbi. Con tanti più entusiasmo quanto più enormi erano le balle che questi partiti raccontavano.

      Oggi siamo al punto che si progetta semplicemente la dismissione della Repubblica parlamentare, prima svuotandone le istituzioni e dismettendole e poi in seconda battuta, riducendola a ente amministrativo per spostare i poteri in una sede sovranazionale, vedi alla voce "Europa".

      Abbiamo un Caro Leader che è il terzo in ordine di tempo messo li da elite occulte, non si parla di elezioni e comunque se le facessimo voteremmo DUE o massimo TRE conclomerati che poi procederebbero con le nomine. Prima dobbiamo approvare modifiche a 40 (quaranta) articoli della Costituzione, praticamente una cambiale in bianco.

      Dai, gli Italiani sono peggio che deficienti, sono schiavi di natura.

      Elimina
  8. Risposte
    1. Con un piccolo sforzo penso che si possano trovare ragioni migliori per non essere "un leghista".

      Scusa Mark ma tra le prove che gli Italiani sono deficienti c'è il fatto che non distinguono tra quello che sembra e quello che è, tra immagine e sostanza, tra dire e fare, tra singolare e particolare.

      Che tristezza poi questo fenomeno della "onda mediatica" per cui comincia uno e l'ideina si moltiplica all'infinito tramite scemofoni.

      Veniamo a concreto. Cito la biografia di Maroni (Wikipedia):

      "All'età di 16 anni (1971) milita in un gruppo marxista-leninista[4] di Varese; fino al 1979 frequenta il movimento d'estrema sinistra Democrazia Proletaria[5]."

      Con perfetta coerenza, tipica dei compagnucci:

      "Laureatosi in giurisprudenza[9], Maroni si reca a L'Aquila in Abruzzo per sostenere l'esame di Stato da procuratore[10] e fa il praticante avvocato presso l'avv. Calligari a Varese.[11]
      Lavora quindi per diverse società: nell'ufficio legale del Banco Ambrosiano[12] guidato da Roberto Calvi[13], poi è manager legale della multinazionale statunitense Avon cosmetici[14] e consulente per la Mythos.[15]"

      Questo per dire che c'è una ragione per tutto, compreso il fatto che la Lega ha promesso tanto e ha realizzato poco. La ragione è sempre la stessa, la "qualità umana" delle persone. Poca.

      Elimina
    2. Nel caso il particolare fosse passato inosservato, andare a L'Aquila a fare l'Esame di Stato significa cercare una sede dove vengono promossi cani e porci, contro il solito problema coloniale che a Milano non passa nessuno.

      Qui si innesta uno dei miei temi ricorrenti, ovvero l'assoluta fasullaggine dei "diplomi", "lauree", "titoli" e infine "concorsi", sistema costruito appositamente al fine di "meridionalizzare" la Pubblica Amministrazione.

      Riguardo poi il fatto di predicare la Dittatura del Proletariato da dentro i consigli di amministrazione delle multinazionali, c'è una lunghissima tradizione e letteratura.

      Elimina
    3. Beh, il suo amico Umberto, oltre a non essersi mai laureato, quando ancora non era nessuno andava in giro con la valigetta da dottore millantando di essere medico... essendo io delle zone in cui è nato il movimento ho avuto modo di seguire le vicende fin dagli albori, quindi un po' li conosco i personaggi...

      Detto questo, ho postato il link del "Che verde" in quanto ci vedo delle similitudini con il berlusconiano ponte sullo stretto e annessi mille mila posti di lavoro promessi dal bambolotto fiorentino. Gli sbertucciamenti sono diventati plateali, ormai si rivolgono alle persone manco fossero tutti dei poveri ebeti ritardati.

      Elimina
    4. Hai scoperto l'acqua calda, ovvero che chi fa "politica" di professione per natura è un venditore di porta a porta e che nella maggior parte dei casi si tratta di cialtroni circondati da altri cialtroni con un loro ecosistema particolare tutto incentrato sulle "conoscenze" e sulle "relazioni".

      Il guaio è che lo stesso in Italia vale praticamente per qualsiasi livello "gestionale", per esempio i consigli di amministrazione di banche e aziende, come puoi facilmente constatare.

      La laurea, a parte che si può acquisire in vari modi, cosi come l'abilitazione professionale, di perse non significa nulla. Io conosco personalmente laureati che sono quasi analfabeti e/o degli idioti e/o dei pazzoidi. D'altra parte in una democrazia rappresentativa i rappresentati eletti dal Popolo sono e devono essere "gente qualunque", in Parlamento può sedere il neurochirurgo o il benzinaio, indifferentemente.
      Sorvoliamo sul fatto che oggi i Parlamentari NON sono eletti.

      Diverso il caso del Governo e dei Ministri, che in ogni caso vengono incaricati dal Presidente della Repubblica (in origina, dal Re). In questo caso si può scegliere tra i "politici" e i "tecnici".

      In un mondo ideale ti aspetteresti per esempio che il Ministro della Economia fosse scelto tra gli esimi professori delle Università italiane e magari anche che prestasse la sua opera a titolo gratuito. Invece no, come ho scritto all'inizio, è tutto e solo un gioco di "conoscenze" e "relazioni".

      Alla peggio penseresti che, se i titolari dei Ministeri e del Governo sono cialtroni, subentri l'apparato statale di alti dirigenti, dirigenti, impiegati, eccetera. Sempre il linea teorica questi dovrebbero essere assunti con una procedura di selezione che scelga i migliori, almeno per i ruoli chiave. Invece no, la Pubblica Amministrazione non soltanto è "lottizzata", per sua natura serve solo a creare i famosi "posti di lavoro" che poi vengono distribuiti ancora in base a "conoscenze" e "relazioni", con in aggiunta la finalità di "maridionalizzare" il più possibile. Il risultato è che nella maggior parte dei casi gli impiegati pubblici, anche ai vertici, sono persone che non avrebbero posto altrove.

      Quindi, non è la laurea millantata da Bossi la ragione per non votare la Lega. Perché se vai ad alzare il tappeto di tutti gli altri, ci trovi le stesse cose O PEGGIO. C'è stata e c'è ancora gente che è coinvolta in stragi, fallimenti miliardari, ogni sorta di crimine, per non parlare dei "vizi" personali.

      Elimina
    5. A margine delle cose scritte sopra, un enorme problema italiano è l'uso strumentale delle indagini giudiziarie. Ovvero, davanti ad una situazione di illegalità diffusa e stante l'obbligo della azione penale, i magistrati (annessi i vari livelli delle Forse dell'Ordine) scelgono quali indagini istituire e le modalità non solo della conduzione della indagine in se stessa ma anche come "venderla" alla opinione pubblica. Siccome è impensabile che i magistrati facciano queste cose di loro sponte, è evidente che sono eterodiretti, sempre nella logica delle "conoscenze" e delle "relazioni".

      Quindi, di certi illeciti, veri o presunti, si creano degli enormi scandali, di altri non si sa nulla o gli si mette la sordina. C'è gente che finisce a processo per pochi euro e altri che vivono sereni facendo sparire i miliardi.

      Quando si dice "la Suprema Corte", ovvero la Corte di Cassazione o Costituzionale, uno pensa a magistrati integerrimi. Vai a vedere come sono nominati.

      Elimina