lunedì, settembre 05, 2016

Sanità pubblica, dettaglio

Mi recai all'inizio di Giugno all'ospedale di Monza e mi dissero che avrei dovuto sottopormi ad un piccolo intervento chirurgico. Tenete presente che la ragione dell'intervento erano emorragie continue, difficoltà nel parlare e nel mangiare, necessità di asportare una lesione e sottoporre il campione a esame istologico. D'accordo, niente di veramente urgente ma nemmeno una questione da nulla. Chiesi quando avrei potuto subire questo intervento, pensando che mi dicessero un paio di settimane e già sarebbe stato un problema non da poco. Mi dissero "non le sappiamo dire, la mettiamo in lista e verrà richiamato per fissare l'appuntamento". Insistetti e mi dissero "probabilmente si andrà a Settembre". Puntuali, mi chiamano oggi, 5 Settembre, a tre mesi dalla visita. Alle mie rimostranze incredule mi dissero "si rivolga pure altrove se preferisce". Io mi rivolsi allo stesso ospedale, semplicemente al piano sopra, un altro dipartimento di chirurgia. Pagai la visita "privata" intra moenia, senza saperlo si trattava del primario e dopo un paio di giorni mi sottoposero all'intervento, che tra parentesi, in sè fu questione di pochi minuti, anche se estremamente fastidioso nei postumi.

La cosa che davvero fatico a capire nel 2016 è la totale assenza di comunicazione e coordinamento tra le strutture ospedaliere e anche tra i dipartimenti dello stesso ospedale. Ci vendono la "app" per comandare la valvola termostatica di ogni termosifone di casa via scemofono ma pare sia impossibile coordinare le strutture e le prestazioni sanitarie. Boh. Intanto, vedere il post sottostante.

3 commenti:

  1. Va beh, ora e'importante che tu stia bene!

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  2. quando ho fatto il mio intervento, nel 2004, nello stesso ospedale citato da te, il S.Gerardo, dovetti fare la stessa trafila, visita dal primario, spesa 500 euro e posto trovato in ospedale (erano gli anni dell'alluvione che aveva diviso Monza in due per lo straripamento del Lambro) altrimenti starei ancora oggi ad aspettare. La sostituzione di una valvola aortica se non ti chiami Silvio B.... te la sogni

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    Risposte
    1. Silvio B si costruisce il suo ospedale e ci mette dentro i suoi medici in previsione di quando gli serve qualcosa.

      Vedi Enio, ci sono due cose che non sopporto. La prima è non sapere a chi rivolgermi quando mi devo curare. Se devo pagare, pago. Ma ditemi cosa devo fare. Invece no.
      La seconda è che, come scrivevo sotto, paghiamo una fraccata di imposte, ci indebitiamo sempre di più e ciò nonostante si sta sfasciando tutto.

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