venerdì, novembre 11, 2016

Io accuso

Premessa, ometto nomi, date e coordinate topografiche ma se me le chiedete non ho nessun problema a fornire i dettagli.

I fatti.
Una persona si reca presso lo studio di un oculista e gli vengono diagnosticate un paio di malattie gravi degli occhi. Da li viene indirizzato al reparto di oculistica dell'ospedale della sua città. Per un paio d'anni viene sottoposto a controlli presso l'ospedale e ad un certo punto si rende necessario un intervento chirurgico ad un occhio, pendente l'intervento all'altro occhio.

Improvvisamente si verifica una situazione kafkiana.
Dopo i controlli post operatori, che si limitano a verificare che l'operazione sia stata tecnicamente ben eseguita, l'ospedale estromette il paziente, nel senso che non si prevede nessun ulteriore visita. Gli viene detto di tornare dal medico di base e farsi fare l'impegnativa con la dicitura "PRIMA VISITA". Il poveretto si reca dal medico di base il quale dichiara di non potere apporre quella dicitura sulla impegnativa in quanto si tratterebbe di un ovvio falso in atto pubblico, stante il faldone degli esami e visite già eseguite nello stesso luogo per le medesime ragioni. Allora il paziente torna all'ospedale e chiede cosa deve fare.

La risposta perviene con la formula magica: "qui le liste per la prenotazione delle visite "di controllo" sono chiuse fino al 2018, si rivolga pure ad altri".

Prego notare che:
1. il paziente è stato in cura presso la struttura per anni, quindi in archivio hanno uno storico. Le precedenti visite sono state prenotate tramite liste interne, senza impegnativa del medico di base.
2. le malattie sono note e croniche, rimane pendente un intervento chirurgico da programmare e la gestione degli esiti del precedente intervento già effettuato.
3. per quale ragione l'ospedale consente la prenotazione solo tramite impegnativa con la dicitura "PRIMA VISITA", contro ogni logica di efficienza e contro l'interesse dei pazienti? Evidentemente esiste una logica contabile/amministrativa/burocratica per cui usando questo escamotage sulla carta risultano completati determinati "obbiettivi" di efficienza e produttività.
4. mentre tutto questo si svolge davanti a tutti, alla luce del sole, la cosa più irritante è il tono paternalistico con cui l'amministrazione e i medici fingono che sia tutto normale.
5. nello stesso momento ci sono persone che fanno tutte "prime visite" in regime di esenzione, cioè senza pagare una lira, mentre il protagonista della storia non può fare altro che rivolgersi ad uno studio privato, pagando e comunque gli toccherebbe il ticket.

La persona in oggetto, uscendo dall'ospedale chiede se esiste un ufficio reclami. No, esiste un ufficio relazioni con pubblico. Chiuso. Tornato in altro momento trova dentro una stanzetta un anziano disabile che dice "può mandare una email a questo indirizzo".

13 commenti:

  1. Da anni e anni ho sempre avuto il presentimento che la sanità pubblica (e di conseguenza anche quella privata che non si fa concorrenza, ma cartello) si sarebbe ridotta così come la descrivi, proprio quando ne avrei avuto bisogno io con l'età che incalza. Era ed è tuttora un timore fondato perchè, vedendo lo sfacelo sociale derivante dalla collettiva regressione al livello tribale, non poteva che essere così. Ed infatti lo è.

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    1. ...e adesso ce l'hai (ce l'abbiamo) nello stoppino.

      In alternativa, puoi provare a comprare un gommone e recarti con un cellulare satellitare al largo (ma taaanto al largo) della Sicilia. Da lì, chiama e ti sarà dato. Ma non dimenticare di fingere di non conoscere l'italiano e di lasciare a casa i documenti.

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    2. Cosa vuol dire: "bene e adesso?".
      Se non hai almeno 100 anni di vita ancora da completare e la pazienza di un santo per aspettare (con esiti incerti) allora non ti resta che emigrare. Non vedi che la gente è diventata apatica come gli Eloi che, nel film "L'uomo che visse nel futuro", si sono trovati ad essere cibo per i Morlok senza opporre alcuna resistenza. Ci vuole un altro George Wells che abbia pietà di questa generazione in forte regresso etico ed intellettuale e la venga a salvare giungendo dal passato con la macchina del tempo. Senza un risoluto intervento esterno la riscossa rimane un'illusione. (Sperando di non diventare poi schiavi del redentore.)

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  2. Io scriverei subito al giornale locale, segnalando la cosa. Ho scoperto anni fa che i medici hanno il terrore dei giornalisti. Me l' ha detto un giornalista.Come tutti quelli che sono abituati a fare il bello e il cattivo tempo, nel loro orticello, detestano che qualcuno vada a ficcarci il naso.

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    1. Non ci siamo capiti. Non è un "incidente", è la PRASSI e lo sanno tutti, tutti i medici, compresi quelli di base che devono scrivere le "impegnative", tutto i pazienti, tutti gli amministratori.

      Il giornalista lo sa e non fa nulla, quindi scusa se rido.

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    2. Aggiungerei che il mestiere del giornalista, più di altri, consiste nell'attaccare il ciuccio dove dice il padrone.

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    3. Ok, ha ragione lei. Nel frattempo, cosa respira a fare? Un giorno smetterà di farlo. Tanto vale cominciare subito, no?

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    4. Vale per tutti. Qualcuno dovrebbe farlo prima.

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  3. Ma allora, per tentare di raddrizzare la baracca sanitaria, che dobbiamo fare ???
    Può servire, @Lorè, votare NO al prossimo referendum, oppure anche votando in tal modo non risolveremo nulla ???
    Tu, come voterai ???

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    1. Io voterò NO.
      Ci sono due motivi. Il primo è nel merito, le cosiddette "riforme" NON perseguono gli obbiettivi dichiarati dalla propaganda, siamo travolti da un maremoto di menzogne e paradossi. Il secondo è generale, tutto quello che sta succedendo in questi anni non è "spontaneo" ne "accidentale", rientra in un Piano di Annientamento che fa leva tu tutti gli strumenti, dal lavaggio del cervello per convincere la gente delle cose più assurde (vedi la faccenda del figlio di Vendola o dei "profughi") alla più prosaica RIDUZIONE DELLA SOVRANITA POPOLARE, ovvero, ai popoli europei si toglie progressivamente la auto-determinazione.

      In Italia ormai abbiamo TUTTE le cariche istituzionali ricoperte da persone incaricate da questa o quella parrocchia, NESSUNO è stato eletto.

      Le "riforme" renziane servono a rendere sempre più assoluto il potere delle autorità e a scavare il fossato più profondo tra autorità e popolo soggetto.

      Mentre Renzi fa togliere le bandiere europee dalle fotografie, su suggerimento dei suoi "consulenti", ci dobbiamo ricordare questo:
      La bandiera europea deve venire per prima; quella nazionale è importante ma viene dopo.

      Come si può vedere, si afferma e si nega nello stesso momento ma alla fine la costante è che l'Italia non è più la terra degli Italiani, non esiste più il concetto di Popolo e di Nazione. Siamo una massa indifferenziata, un "mercato", un "parco buoi".

      Che sia diventato di uso comune il neologismo "populista" che associa il concetto di Popolo ai peggiori vizi e istinti umani e che questo neologismo sia usato a "sinistra", implicando che la rappresentanza del Popolo è un fenomeno negativo e associato alle "destre", la dice lunga.

      Io voterò NO e se avessi vent'anni e fossi sano, farei di più per reclamare l'eredità che gli avi ci hanno tramandato.

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    2. La "baracca sanitaria" non si può raddrizzare perché lo Stato è fallito. Stanno facendo il gioco delle tre tavolette per nascondere il fatto che tutti i servizi pubblici sono al collasso. Ne più ne meno che in Grecia.

      Per uscire da un declino e una decadenza cosi evidenti bisognerebbe forgiare gli Italiani in tutta un'altra tempra.

      Ma è l'esatto contrario di quello che viene fatto DI PROPOSITO, gli Italiani sono massacrati dal lavaggio del cervello per farne dei debosciati, dei mentecatti, privi di valori e di capacità di pensiero autonomo.

      Perché le elite apolidi che sono dietro il Piano di Annientamento vogliono masse di schiavi, non degli antagonisti.

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  4. stanno spingendo il malato a pagarsi la visita... così non ci saranno file da fare o moduli da farsi riempire...
    in Italia molte cose non vanno e questa è una di quelle

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