giovedì, dicembre 29, 2016

Dialoghi italiani

Buongiorna signora Ministra.

Buongiorna a lei.

Senta, lei ha dichiarato di avere conseguito una laurea ma a noi non risulta.

Non accetto queste polemiche strumentali, si tratta di una refusa, voleva dire che ho conseguito una diploma di scuola superiore.

No, mi scusi, non risulta nemmeno la diploma.

Basta con le attacche personali, parliamo di programme, di riforme. Dopo le medie ho fatta una corsa di estetista alle serali, va bene?

Veramente no, signora, non capiamo perché le è stata data la incarica di Ministra della Istruzione, Università e Ricerca Scientifica se non ha nemmeno una diploma.

Per le merite acquisite nella Guerra Partigiana.

Ma se l'unica cosa che ha fatto è stata la rappresentante sindacale!

Ma si, è la stessa cosa.

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Grande posto l'Italia. Posto perché non si dice Paese o Nazione, siamo mica populisti. Un posto dove chi va, chi viene e tutti fanno un po' come cazzo gli pare. Per esempio, abbiamo sostituito il Caro Leader Sua Eccellenza Illustrissima Matteo Renzi, eccolo in una foto di repertorio:


Ho sbagliato a personalizzare... dannazione Goose!

Con Geppetto:


L'Italia deve contare su diritti umani e decisioni globali...

E NESSUNO CI HA FATTO CASO!!
Tutto continua a rotolare come prima.

martedì, dicembre 27, 2016

Ancora su Captain Fantastic

Cito Wikipedia:
L'idea del film è venuta a Matt Ross dopo una discussione tra lui e sua moglie sulle scelte che stavano facendo come genitori. Ross si è chiesto cosa sarebbe successo se fosse stato "completamente presente" nella vita dei suoi figli, pur consapevole che la tecnologia moderna ha reso tutto più complicato.
Al netto della traduzione e del "de relato", due considerazioni. Non tutti i padri hanno qualcosa da insegnare, non tutti sono degli esempi. Certuni meno ci sono, meglio è. La tecnologia non rende niente complicato SE LA PADRONEGGI. La complicazione deriva dalla pretesa di usare le cose con la magia, senza la fatica necessaria ad imparare. Siamo sempre alla idea che tutti hanno diritto a tutto, tutti sono tutto. Tutto in due dimensioni, senza profondità.
Nella stesura della sceneggiatura, Ross ha preso elementi autobiografici dalla propria vita, in particolare l'essere cresciuto in ciò che egli definisce come una "comunità alternativa vivente". La madre di Ross è sempre stata interessata a situazioni di vita alternative e quando era bambino ha vissuto in varie comuni hippie della Northern California e nell'Oregon, senza televisione e senza gran parte della tecnologia moderna.
Quindi mi aspetto che un film girato dal figlio di un tagliatore di teste islamico vinca il prossimo concorso Sundance. Io mi chiedo e mi domando cosa possa significare essere "interessati a situazioni di vita alternative". Essere come il Diogene della leggenda, che viveva in una botte e cacava in pubblico sostenendo la inutilità delle umane convenzioni, oppure essere semplicemente dei pirla che non hanno mai sentito parlare di Diogene ne di nessun altro e reinventano l'acqua calda (in inglese la ruota)? Diogene era già fuori moda ai suoi tempi, duemila e cinquecento anni fa, che scassare le palle al prossimo sembra divertente solo sulle prime, poi annoia. Nessuno vuole vedere un cretino che gli caca davanti casa. Veramente spassoso il fatto che non venga il dubbio che le "alternative" si devono confrontare con la cosa a cui si oppongono, non sono valide o vere di perse, nel momento che vengono alla luce. Inoltre, faccio notare che il suddetto Ross, contrariamente alla fandonia che ci racconta nel film, di professione non lavora alla NASA ma fa il regista di filmetti e l'attore senza fama. Stranamente leggere libri di Chomsky davanti al focolare non l'ha reso un Einstein.
Sono stati provinati ragazzi con età compresa tra i 7 e i 18 anni, con diverse capacità fisiche e in grado di apprendere la caccia, le arti marziali e le lingue straniere
Provinati? Provinati? Ma si facciamo strame dell'Italiano. Esempio di balle che la gente ingoia come acqua fresca. Tutte le cose sopra elencate richiedono alle persone normali UNA VITA di studio e pratica. Ma qui ci vendono l'idea che, sempre per magia, grazie alla Forza che alberga nei "politicamente eletti dal Signore", si possa imparare in poche settimane o mesi. Sulla caccia e sulle arti marziali ho detto nel post precedente, abbocca solo chi non ha idea di cosa siano entrambe le cose, sia da un punto di vista contemporaneo, che, più importante, da un punto di vista storico. Sulle lingue, esistono dei geni come, che ne so, Mozart per la musica, anche per la lingue. Però dubito che abbiano preso Mozart per recitare nel filmetto.

Non si tratta di "licenze poetiche", si tratta invece del fatto che non ci deve essere differenza tra il FALSO e il VERO.


Donna barbuta, sempre piaciuta

lunedì, dicembre 26, 2016

Approfondimento sul film Captain Fantastic

Non andremo ad esaminare tutte le idee strampalate che furono partorite tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta, in campo economico, politico, sociale e scientifico. Non ha più molto senso perdere tempo con gli "ismi" di allora, se non che ne paghiamo ancora il prezzo.

Invece vado ad esaminare degli aspetti tecnici che sono sottesi ad un racconto completamente scollegato dalla realtà, a riprova che la gente è condizionata alla ignoranza e alla demenza. Al protagonista e ai figli si danno poteri esoterici che sono praticamente gli stessi di Luke Skywalker nella saga Star Wars.

1. il film inizia con la scena del figlio maggiore del pazzoide che salta addosso ad un cervo o un daino armato di un coltello e lo uccide. Questo tipo di caccia non è mai stato praticato nella storia dell'umanità per la semplice ragione che è molto stupido. Chi ha provato a mettere un gatto in gabbia sa che il gatto morde e graffia ed è molto difficile sottometterlo a forza. Ora, immaginiamo di trattenere a forza di braccia un ungulato che pesa, quanto? 140 chili? L'unico modo per atterrare un animale immediatamente è colpirlo al cervello e alla spina dorsale, cosa impossibile con un coltello. Se lo si ferisce alla gola con precisione chirurgica, non muore immediatamente, ha diversi secondi se non minuti per staccarti una mano a morsi o storpiarti a calci.

I nostri antenati, in un'epoca cosi remota che non sappiamo quando, inventarono le armi inastate proprio per risolvere questo problema, ovvero per ferire la preda rimanendo a distanza di sicurezza rispetto alla sua reazione.

Una preda ferita con una lancia normalmente fugge, quindi bisogna inseguirla. Gli antenati inventarono i cani per rallentarla e immobilizzarla. Ma si ponevano due altri problemi, la preda ferita attrae altri predatori, come il lupo e l'orso, che il cacciatore isolato non vuole affrontare. Poi, una volta abbattuta, bisogna riportarla al campo, cosa che un cacciatore isolato non può fare.

Il risultato è che i nostri antenati cacciavano in gruppi di quattro o cinque individui in ottima forma e armati fino ai denti, l'equipaggiamento era lo stesso nel neolitico, nel Medioevo o per gli indigeni americani. Uno o due con arco e frecce, gli altri con lance o zagaglie, tutti armati di ascia e coltello. Più ovviamente i cani.

Una forza uguale o superiore doveva rimanere al campo per difenderlo, questo significa che una comunità con ridotta capacità difensiva e offensiva rischiava l'estinzione, per un individuo isolato era la morte certa.

2. La figlia adolescente del pazzo caccia con l'arco. Un arco semplice moderno in legno laminato con frecce con l'impennaggio di plastica e la punta di acciaio. A questo punto tanto valeva un fucile. Detto questo, nei film in generale si propone l'arco come un'arma leggera, adatta alle donne e non è affatto cosi. L'arco richiede una trazione di diverse decine di chili, tipo 20 o 30, e le donne non hanno la struttura fisica per questo tipo di sforzo. Nel medioevo gli arcieri erano pagati più dei fanti non per la precisione ma per la capacità di scoccare molte frecce prima di sfinirsi, serviva un fisico particolare e un addestramento particolare. Una cosa ridicola che si vede spesso nei film è qualcuno che tende un arco e poi tiene sotto mira il bersaglio. Cosa che è fisicamente impossibile, come tenere 30 chili con un braccio teso davanti a se.

Storicamente il problema è stato risolto con due invenzioni.
a. la balestra, ha una gittata inferiore e frecce più leggere ma si tende con un sistema di pulegge o leve, inoltre una volta tesa, rimane armata senza ulteriori sforzi.
b. l'arco compound, che tramite un sistema di pulegge, di mira e di ritenzione della freccia, risolve molti inconvenienti dell'arco semplice.

Il problema sopra descritto della necessità di inseguire la preda ferita è lo stesso della lancia ma ulteriormente esacerbato dal fatto che una freccia molto raramente è mortale. Quindi servono i cani e compagni di caccia.

3. il protagonista addestra i figli al combattimento contro avversario armato di coltello. Chi ha una infarinatura di arti marziali sa che affrontare un coltello è molto molto difficile per una serie di caratteristiche specifiche. Il coltello è facilmente occultabile, si usa a distanza ravvicinata con una gamma infinita di linee di attacco. Inoltre, è stato provato che un aggressore può compiere tra nove a dodici passi prima che l'aggredito abbia il tempo di abbozzare una reazione. Ergo, a distanza inferiore a nove passi, è praticamente certo che si incasserà almeno una coltellata.

Storicamente, è stata inventata una soluzione, la cotta di maglia ad anelli rivettati, indossata sopra una sottoveste imbottita. Questa combinazione ti rende invulnerabile ai colpi di taglio e molto ben protetto dai colpi di punta. E' stata sviluppata insieme alla metallurgia delle lame nella Età del Ferro.

A margine, probabilmente la ragione per cui in Europa non è stata sviluppata una tecnica del combattimento a mani nude dipende dal fatto che da sempre la gente andava in giro armata di coltello o di daga. Si considerava possibile affrontare un avversario armato in duello, dove sei preparato e ci sono delle regole, oppure in battaglia. Ma nella rissa d'osteria si dava per scontato l'esito fatale, a meno di essere veramente fortunati.

Si potrebbe continuare all'infinito. Per esempio, chi vive nei boschi cerca di correre meno rischi possibile, perché una ferita è un grande problema. I nostri antenati non correvano rischi inutili come scalare le pareti con le corde, anche perché significava sprecare preziose energie in un contesto di penuria.

Spero che quanto sopra faccia riflettere qualcuno.

Suggerisco anche la visione di questo film che da l'idea della realtà della vita nella "frontiera" americana.

Edit: corretta trazione arco per arco da caccia invece che da guerra. La differenza è nelle frecce che sono molto più pesanti. Vi propongo un Video di caccia con arco semplice (da piattaforma), tenendo presente che si tratta sempre di archi e frecce e animali contemporanei.

venerdì, dicembre 23, 2016

Il Comunismo è una malattia mentale

I fatti di cronaca sono che un povero profugo, depresso per non essere stato accolto a braccia aperte dalla nostra società capitalista, classista, borghese, ha trascorso alcuni anni in prigione in Italia, poi ha fatto una strage a Berlino e poi, essendo un "pazzo isolato", nel suo girovagare del tutto casuale, si è trovato in piena notte alla stazione di Sesto S.G. dove è stato ucciso in un conflitto a fuoco con due agenti della Polizia, fascisti e xenofobi, intenti a molestare i profughi, che avrebbero dovuto convincerlo ad arrendersi per poterlo curare.

A pochi passi da casa mia, per inciso.


Il povero profugo, oggi e al suo arrivo in Italia anni fa. Se solo l'avessimo accolto, se avesse trovato una moschea in ogni quartiere.

Ecco cosa dice tale Fabrizio Rondolino, editorialista dell’Unità, "ai microfoni di Radio Cusano Campus".
Cosa penso di quelli che scrivono “fuori dai coglioni” e “islamici via”? Una volta avrei pensato tutto il male possibile di queste cose, perché considero l’islamofobia uno dei tratti più orribili della nostra cultura contemporanea.

E’ vergognoso che in virtù di una religione uno possa essere considerato un potenziale assassino. Adesso sono meno scandalizzato e più preoccupato, perché questa cosa non ha alcun senso. E’ chiaro che non si risolve il terrorismo buttando fuori gli islamici.

Serve massima apertura. Servono moschee in tutti i quartieri, centri islamici in tutte le città, scuole miste, fino al diritto di fare, dire e predicare quello che desiderano. Si vive tra esseri umani.
Come ha ragione, il compagno Rondolino. Adesso i populisti, con la scusa che il profugo depresso si trovava a Sesto S.G. per trovare appoggio in qualche simpatizzante residente il loco, invocheranno perquisizioni, porte sfondate a calci nella notte, famiglie di profughi terrorizzate, bambini a cui daremo la cittadinanza con lo jus soli in lacrime. Invece di cominciare da domani a costruire moschee in tutti i quartieri.


La famiglia del povero profugo affranta. Si. è vero, assomiglia alle foto dei "martiri palestinesi" che vengono uccisi dagli occupanti israeliani.
Non fateci caso. Non fatevi venire in testa strane idee.

La nostra priorità deve essere combattere il populismo.
Per fortuna abbiamo un governo pronto a intervenire con le riforme necessarie a fare ripartire l'Italia.

mercoledì, dicembre 21, 2016

Le peste italiana

Monte dei Paschi di Siena.
Sempre meno liquidità e fondi per 4 mesi.

Lo Stato avvierà così la nazionalizzazione della banca senese, oltre 80 anni dopo la nascita dell’Iri di Alberto Beneduce che salvò — nazionalizzandole — le vecchie Comit, Credit e Banco di Roma.
Tutto quello che i compagnucci toccano si trasforma in merda.

martedì, dicembre 20, 2016

Razzismo

Stamattina vorrei incontrare questo signor Diamanti.
Razzismo e media
Intanto, la paura degli "altri" non accenna a declinare. Nel mese di aprile 2016, in Italia, l'indice di preoccupazione verso gli immigrati è salito al 41% (Sondaggio Demos): 10 punti di più rispetto all'aprile 2010.
[...]
Così, l'allarme e la tensione verso gli immigrati, sui media, nell'ultimo periodo si sono stemperati. Perché l'immigrazione appare "un'emergenza normale".
[...]
In futuro, occorrerà analizzare in modo più attento la presenza degli immigrati sui media. Sui diversi canali di informazione. Per evitare la scissione, sempre più evidente, fra la normalizzazione del fenomeno sui media tradizionali e la drammatizzazione che subisce sui media nuovi e immediati. Per tenere sotto controllo la paura...
[...]
E se è impossibile azzerare il razzismo e neutralizzare i razzisti, conviene renderli evidenti. Poi, a ciascuno il compito di agire e di reagire di conseguenza.

Il giorno dopo:

Notare l'assenza di immagini della gente fatta a pezzi.
Un camion si è schiantato, lunedì sera, contro un affollato mercato di Natale a Berlino vicino alla Chiesa del Ricordo nel quartiere di Charlottenburg, nel centro di Berlino Ovest. Il bilancio definitivo è di 12 morti e 48 di feriti.
[...]
Un'unità speciale della polizia tedesca ha compiuto un blitz - martedì mattina - in un centro per rifugiati a Berlino nell'ex aeroporto di Tempelhof. Secondo quanto emerge dalla stampa tedesca l'uomo arrestato sarebbe infatti un pachistano di 23 anni, Navid B., con piccoli precedenti, che viveva nel centro di Tempelhof. Secondo quanto trapela l'uomo sarebbe arrivato in Germania a febbraio del 2016 come richiedente asilo attraverso la rotta balcanica. Il «Tagesspiegel» aggiunge poi che l'uomo fermato era conosciuto alla polizia come un piccolo criminale.

Inoltre, a smentire la fandonia delle "risorse":
Just 34,000 migrants out of 1.2million to arrive in Germany in the last two years have found work, government reveals.

The statistics from the German government's Institute for Labour Research (IAB) reveal how only three per cent of those who travelled to the country are now working.
-> Link

Neutralizzare i razzisti, questa è la priorità, caro il mio Diamanti.
Controllare i "media" per controllare il Popolo.

domenica, dicembre 18, 2016

Reale e immaginario

Leggo sul mio sito di barzellette preferito, Repubblica:
... recenti pronunciamenti della Corte di Cassazione, della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell'uomo "dicono - aggiunge Citrella - che la psiche prevale sul corpo ed il riconoscimento nell'ordinamento, relativo alla sessualità non deve essere basato su un organo sessuale ma deve soppesare tutte le componenti dell'identità di genere".

Il termine "riconoscere" significa "identificare un oggetto per via del fatto che assomiglia ad un oggetto che ho già veduto".

Io riconosco una donna perché ho visto altre donne, confronto la donna appena incontrata con le caratteristiche comuni delle altre donne e se corrisponde, assumo che sia una donna.

Non gli chiedo "cosa sei?" perché se lo facessi non si tratterebbe di "riconoscere" ma di "conoscere", ovvero di vedere un oggetto per la prima volta.

L'unico modo per cui io posso riconoscere un oggetto "uomo" come oggetto "donna" è generalizzare e riconoscerlo come "essere umano" ma nello stesso momento devo negare che esista una qualsiasi diversità, cioè devo negare che esista "oggetto essere umano, tipo uomo" e "oggetto essere umano, tipo donna", solo "essere umano", senza ulteriori sotto categorie.

Il paradosso non ha mai fine. Io incontro un amico e mi fa "ciao Lorenzo". Gli rispondo, "salve essere umano, ti sbagli, io sono Vanessa". Eccoci ad un ulteriore giro di giostra, non solo per essere riconosciuto come Vanessa io non posso essere "uomo" ma si pone il problema della desinenza femminile nel nome, che termina in "a". Bisogna modificare la lingua in modo che vengano eliminate le desinenze maschili e femminili, come in inglese. in Italiano abbiamo "uomo" e "donna", in inglese parole neutre come "man" e woman", infatti in italiano diventa "uomo alto" e "donna alta", cioè gli aggettivi si accordano al genere, in inglese sono identici, "tall man" e "tall woman".

Bisognerebbe informare la signora Boldrini che capeggia la rivoluzione dei "generi". Se io dico "sindaca" e mi rivolgo ad una donna che ritiene di essere uomo, sto in effetti discriminando la sua diversità negando la "identità di genere".

Ah le risate, siamo proprio al crepuscolo, mille e non più mille.

giovedì, dicembre 15, 2016

Lo schifo senza fine

Mentre sul piano personale vedo sempre più buio, ci pensa la Diocesi di Milano, in collaborazione con Repubblica, a risollevarmi il morale. Cominciamo con ordine, i precedenti e la notiziona di oggi:

1. il 29 Luglio, Sua Eccellenza Illustrissima dottor Sala detto Beppe.
Il sindaco sposa l'idea di trasferire a Musocco l'imbarcazione sulla quale nel 2015, al largo di Tripoli, morirono 700 profughi. "Servirà anche un supporto digitale per avvicinare i giovani. Spero che le scuole decidano di visitare il museo"
-> Link

2. il 14 Ottobre, Sua Grazia Magnificente il Caro Leader dottor Renzi Matteo.
L'Europa deve cambiare l'approccio nella lotta allo spreco alimentare come sull'immigrazione. In Ue prevalgono gli egoismi nazionali ma l'Europa è nata per abbattere muri non alzarli. Per questo proporrò che quel barcone recuperato nel 2015 sia messo davanti alla sede delle istituzioni europee, mi piacerebbe che lì davanti ci fosse quel relitto che ci ricorda come combattere l'egoismo.
-> Link

3. il 16 Dicembre, il Comune e la Diocesi, il regista Iñárritu (già dato il Nobel?)
Il relitto dei migranti in piazza Duomo. L'idea del regista Iñárritu è realizzare un'installazione per la visita del Papa. L'assessore Majorino è possibilista: "Speriamo si possa realizzare". La Curia: "Un simile memoriale sarebbe un monito per tutti gli altri a vivere lo stesso impegno"
-> Link

Soldi ben spesi, non c'è che dire. La visita del Papa, la "Installazione".
Ieri sono stato fermato da una pattuglia di "nuovi italiani" incappucciati che volevano una sigaretta. Mi si è aperto il cuore, lo stesso effetto che hanno i "nuovi italiani" che mi salutano col cappello ogni cento metri e davanti a tutti i supermercati. Ah, come mi serve il monito della Curia. Non faccio abbastanza, corro a offrirmi per ospitarne qualcuno in casa.

Intanto, grazie al famoso Piano Industria 4.0, l'Italia riparte: Chiude il pastificio Agnesi di Imperia

lunedì, dicembre 12, 2016

Tendenze e relax

Ci sono quattro psicodrammi del parlante italiano: "Casi che infiammano gli animi e che a molti tolgono il sonno", li definisce Sabatini. Quali sono? L’eterna questione del congiuntivo, difeso con appelli e impegnate campagne di salvaguardia. Ebbene, il presidente onorario della Crusca invita a una "minore schizzinosità". E ancora: "È la tendenza del parlato: non facciamone un dramma. In inglese, in spagnolo e in francese il congiuntivo non c’è più. Diciamo che l’alternanza segna una differenza di stile non di correttezza".

Sabatini aggiunge: "La storia della lingua aiuta a capire perché certe abitudini, che a orecchio ci appaiono errate, errate non sono. Dunque, rilassiamoci, almeno nelle situazioni informali".
E' una "tendenza", è solo questione di "stile", rilassatevi.
Avete capito, merdacce? Rilassatevi!

martedì, dicembre 06, 2016

Mi devo ripetere, ancora e ancora

Ogni anno sono qui a sottolineare una delle verità orribili e taciute su cui si fonda la Repubblichetta.
Il test Pisa-Invalsi 2015
l'Italia resta nelle retrovie per le competenze tra i 35 paesi aderenti all'organizzazione, scendendo dal 32esimo al 34esimo posto (praticamente ultimi, ndr). [...] Trento e la Lombardia hanno competenze che li collocano ai primi posti della graduatoria globale, mentre gli studenti della Campania sono nella parte bassa della classifica, vicini ad Azzorre e Argentina. Un dato che stride con i risultati della maturità che vede al Sud una diffusione di voti massimi e lodi molto più elevata che al Nord.

Oltre la solita conclusione che l'Italia è fondata sulla cialtronaggine, sulla ignoranza e sulla truffa, ecco la perla di quest'anno:
[...] in termini di equità nell'istruzione [...] l'Italia è migliore della media internazionale. Solo il 10% delle variazioni della performance degli studenti è attribuibile alle differenze socio-economiche
Che bello, tutti analfabeti, tutti uguali. Il nostro faro non è il Giappone, è la felice isola di Cuba. Poi venitemi a raccontare delle "riforme", della "buona scuola", eccetera. E la signora Agnese Renzi, insegnante, immagino che invece di vergognarsi, sia "orgogliosa".

lunedì, dicembre 05, 2016

Renzi

Vorrei ricordare a tutti che Renzi è un "mostro" generato all'interno del PCCI, Partito Catto-Comunista Italiano e portato ad un passo dal diventare il nuovo Duce degli Italiani dal medesimo partito, anzi, dalla "base" del medesimo partito.

Ci sono due elementi con cui il PCCI non può fare i conti, per definizione, altrimenti cesserebbe di esistere. La montagna enorme di balle e assurdità che ne costituiscono la "eredità ideologica" e il fatto che la politica italiana è tornata ad essere semplice applicazione di direttive che vengono dall'estero, dalle segrete stanze di poteri palesi e occulti, come nel periodo post-bellico in cui gli ordini arrivavano dagli USA e dall'URSS.

Con queste premesse, morto un Renzi se ne fa un altro.
Perché il concetto del "populismo", lo ripeto, consiste nel dichiarare che il Popolo deve essere confinato, limitato, interdetto, asservito, in nome di "ideali superiori", che poi in termini più pragmatici si traducono negli interessi delle elite apolidi che danno le direttive. Allo stato attuale abbiamo tutte le cariche dello Stato che assumono come scopo del loro incarico quello di superare l'idea di "Patria", di "Nazione" e di conseguenza di sottrarre agli Italiani la sovranità. Tutto il resto è semplice conseguenza.

sabato, dicembre 03, 2016

Once Were Warriors - 1992


Merano, II° '92 (Marzo), 50a compagnia, II plotone, II squadra